martedì 31 gennaio 2017

"Memoria in Cammino", venerdì 27 gennaio al Centro giovanile di via Mazzini

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L'iniziativa organizzata dalla locale sezione ANPI in occasione della Giornata della Memoria ha visto la partecipazione degli studenti delle classi terze delle scuola secondarie di primo grado Zani accompagnati dai loro insegnanti.
“Memoria in cammino” è stato il titolo scelto per l'incontro, riservato alle scuole, di venerdì 27 gennaio al Centro giovanile di via Mazzini. 

Il Monastero di Santa Maria Teodote nelle terre di Borgo San Donnino.

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Ancora nel 1940 questo muro limitava terreni un tempo di pertinenza alla chiesa Santa Maria Teodote. La chiesa che vediamo è la più recente Chiesa del Pilastro. L’esistenza di un cimitero annesso alla chiesa trova conferma in alcuni ritrovamenti fortuiti avvenuti nei primi anni sessanta nell'area dell’attuale condominio Astoria
Il monastero di Santa Maria Teodote di Pavia e le “possessiones “ nelle terre di Borgo San Donnino.

L'antica “Ticinium “, divenuta “Papia “, era stata scelta dai Longobardi (572- 774) quale sede stabile della corte e del comando militare, perché la sua posizione era ritenuta al sicuro dalla minaccia bizantina. Vi costruirono conventi e basiliche in cui erano incoronati re-guerrieri continuamente mobilitati in azioni militari.
Ludovico Antonio Muratori (1671- 1750) nei suoi Annali cita il Monastero di Santa Maria Teodote in Pavia, riferendosi alle notizie di Paolo Diacono (ca. 724- ca.799) autore dell'Historia Langobardorum.
Si legge che Ermelinda, moglie del re Cuniberto che regnò tra il 679 e il 700,  con “imprudenza femminile” parlò al marito di una giovane donzella da lei incontrata alle terme. Non era di origine longobarda, ma una ex nobilissimo romanorum genere, di singolare bellezza, con i capelli biondi che le scendevano fin quasi ai piedi. Secondo le leggi dei Longobardi, le zitelle si riconoscevano dalle maritate per i capelli lunghi, belli e curati, ossia erano intonsae.Appena andavano a marito li tagliavano.
Il re, invaghitosi al solo racconto di questa non veduta bellezza, operò con inganno per allontanare la moglie e avere la giovane “alle sue voglie”. Non tardò , però, a ravvedersi della sua azione.  Come riparazione la introdusse nel monastero, che cominciò a chiamarsi di Teodote.

L'abbazia benedettina di Santa Maria Teodote di Pavia oggi
Se per Paolo Diacono il Monastero fu fondato da Cuniberto, il Muratori ritiene che esistesse già e che Teodote “con le ricchezze seco portate magnificamente lo rifabbricó ed accrebbe”.
Ella vi fu badessa annos nimium plures. Morì nel 705 o forse nel 720.

Da Carlo Magno a Federico I Barbarossa il Monastero godette di donazioni imperiali, diplomi di immunità e conferme dei propri beni, tutto documentato da pergamene, o copie,  tuttora conservate negli archivi.
Da Lotario a Berengario, dalle Bolle degli Ottoni si assiste a un proliferare di monasteri da loro stessi fondati e ad un allargamento dei beni a favore di quelli già esistenti.
Il Monastero pavese di Santa Maria Teodote, dell'ordine benedettino, direttamente dipendente dall'autorità papale, aveva la maggior parte delle sue proprietà nel territorio di Borgo San Donnino , su cui esercitò i suoi diritti per circa cinque -sei secoli con alterne vicende.
Tra il XII e il XIII secolo i vari papi intervennero più volte a sostegno delle monache in controversie con il prevosto e il Capitolo di San Donnino.
Alessandro III nel 1180 chiese che i canonici si adoprassero affinché fossero restituiti i possessi ingiustamente sottratti da alcuni parrocchiani ed intervenne per risolvere una lite intorno alla chiesa di Santa Maria in Borgo e per l'espulsione da parte degli stessi canonici di un sacerdote addetto alla cappella della badessa. Si cita nello stesso periodo il caso di una certa “D.” definita intrusa e maledetta, che aveva indegnamente ottenuto l'incarico di badessa. Dopo la sua destituzione il papa Lucio III e il papa Urbano III con un mandato chiesero la reintegrazione dei beni arbitrariamente donati ed alienati da lei.
Nel 1221 è papa Innocenzo III a intervenire in una causa su sollecitazione della badessa: prevosto e capitolo di Borgo non rispettavano l'obbligo di decima ed altre cose.

La proprietà del monastero di Pavia in Borgo San Donnino, si ritiene fosse la più vasta di tutte.
“Era costituita da terre di pianura, sufficientemente compatte, delimitate, grosso modo, ad ovest dal corso dello Stirone e ad est dal torrente Parola. Era attraversata, in direzione est-ovest dalla via Emilia, da cui si staccava a Coduro, nel cuore della proprietà con direzione nord-sud, verso gli Appennini, la via Romea o Francigena. All'interno delle terre dell'abbazia, bagnate da numerosi corsi d'acqua, la Rovacchia, il Venzola, il cavo Brugnola, la “dugaria”, sorgevano le ville di Toccalmatto e Lodispago (vadum spagorum ) di cui il monastero possedeva gran parte degli edifici. Il centro organizzativo della proprietà si trovava in Borgo San Donnino, in castro: qui vi era la chiesa di Santa Maria, in seguito chiamata de la rocha, di antico patronato dell'abbazia, un claustrum, una curia, varie case,  una  cassina per il fieno,  una  begundia o caneva per il vino e un granaio per i cereali. Qui confluivano i canoni versati dai contadini dipendenti. “(L. Chiappa Mauri- Paesaggi rurali di Lombardia)

La mappa è una ricostruzione del Borgo medievale,
la chiesa di Santa Maria Teodote è indicata col numero 4
  
Alla fine del 1200, dopo un periodo in cui non si hanno notizie precise sull'amministrazione dei beni, le badesse Pazienza e Tomasa de Sicleriis procedono al rinnovo generale delle “investiture ad fictum” , la gestione  diventa più accurata ed esse si recano personalmente a Borgo e a Toccalmatto dove risiedeva stabilmente un gastaldo. Le terre del monastero sembravano ben curate, fittamente suddivise in appezzamenti a colture diverse, di estensione per lo più inferiore all'ettaro. Erano stati compiuti lavori di sistemazione idraulica con fossati, fossi e canali.

Nella prima metà del 1300 sia per gli effetti della peste nera, che per le varie lotte che coinvolgono Parma prima di essere definitivamente incorporata nei possedimenti viscontei, si assiste ad un impoverimento delle campagne. La flessione demografica per le morti e le scorribande dei soldati con saccheggi e distruzioni giustificano l'avanzamento dell'incolto e la diminuzione della parte di raccolto che spetta al monastero. I redditi dei terreni erano inoltre gravati da onera che pesavano sulle entrate complessive.

Complesso della chiesa parrocchiale di Toccalmatto oggi
Per esempio la prebenda per ciascun sacerdote officiante nella chiesa di S. Maria di Borgo e quella di S. Margherita di Toccalmatto era costituita da 24 staia di frumento, 16 di spelta (graminacea), 1 di fave e 12 misure di vino o , probabilmente,  l'equivalente di tutto in denaro.
Al vescovo di Parma, in cambio dell'investitura alla badessa Tomasa delle decime dei terreni di Lodispago, dovevano essere versate 10 libbre di cera o il corrispondente in denaro; 3 staia di frumento spettavano alla chiesa pievana di Borgo S. Donnino.

Nicola de Zangrandis, notaio e scriba della curia episcopale di Parma, che esercitava la sua attività verso la metà del 1400, fece redigere copia, che autenticò, del “liber extimi tocius cleri parmensis” di cui non è rimasta traccia, collocabile tuttavia intorno al 1360.
Vi compaiono la descrizione e la valutazione delle terre, possessiones, et jura ac ficta del Monastero, situati nella diocesi di Parma.
Nel registro, forse per la difficoltà di stabilirne il reddito, non è citata la chiesa di S. Maria con gli annessi rustici. Ciò forse a causa delle condizioni del sito dopo il disastroso incendio di Borgo del 1341. Vi è, invece, descritto il sedime dove sorgeva la chiesa di S. Margherita di Toccalmatto.
Ogni appezzamento viene individuato, sono indicati il tipo di terreno e i confinanti, è misurato seppur grossolanamente in biolche e ne viene annotato il reddito annuo.
Le possessioni sono misurate dai teralea di Borgo (costruiti nel 1302) fino ai terreni nel territorio di Toccalmatto: risultano complessivamente 1534 biolche e 2 pertiche e l'arativo copre circa la metà della superficie , il resto è prativo oltre a 60 biolche di terra  salda ( sterile ).
Si rileva nel complesso un sensibile deterioramento della proprietà. Dal registro risultano redditi irrisori da investiture perpetue: ad esempio l'Ospizio di Coduro per 43 biolche versa 3 lire, 12 soldi, 8 denari, un Axinelus versa 6 denari per 18 biolche e un altro, Armaninus Burgaranus, 6 denari per 24.

Intorno a 1370 le monache cominciano a risentire delle difficoltà nel controllare dei beni distanti da Pavia e ritengono opportuno modificare la gestione delle terre introducendo il sistema dell'affitto globale corrisposto in denaro. In questo modo per loro si alleggerisce l'amministrazione, evitano di calcolare quote di rendita, di immagazzinare prodotti e di gestirne la vendita.
La vasta proprietà di Borgo viene suddivisa in possessioni più ridotte.
La più estesa era quella di Toccalmatto, a est, di circa 900 biolche (a meno di 2 milliaria da Borgo).
Quella di Lodispago, di 200 biolche, tra via Emilia, Rovacchia e Stirone era la più vicina (ad 1 milliare ).
Parola, pure di 200 biolche circa, era la più orientale, tra via Emilia, Rovacchia e Parola (a 2 milliaria).
A nord, vicino allo Stirone, era Chiusa con poco meno di 200 biolche (ad 1 milliarium e mezzo). Infine vi era la Politia ( Pollecola. Polizia, Pollexe) che continuava il toponimo dell'antica curtis, a est della Chiusa e a nord di Lodispago e Toccalmatto (ad 1 milliare e mezzo ),di 170 biolche che nel 1390, insieme ad una casa ubicata nella vicinìa di S. Michele in Borgo, veniva affittata da Antonio Lupi di Soragna per 20 fiorini d'oro, 2 libbre di cera, 2 paia di capponi da pagarsi in due rate, agosto e marzo.

Il XV secolo vede un susseguirsi di contratti in varie forme e se da una parte le monache sembrano attente alla necessità di ristrutturazioni murarie dei fabbricati di cui hanno mandato i conduttori, dall'altra con ostinazione rifiutano di risarcire ai vari fittavoli le spese “pro spazando fossata“. Il territorio, ricco di corsi d'acqua, necessita di una adeguata sistemazione idraulica, va infatti soggetto ad allagamenti a scapito delle coltivazioni.
Il loro disinteresse e l'invadenza sempre più forte dei signorotti locali porterà infatti ad un deterioramento sempre più accentuato della proprietà.
Nel 1443 i beni del Parmense fruttavano globalmente al monastero di S. Maria Teodote 235 fiorini (32 soldi imperiali per fiorino), 8 rubiole ( formaggi), 3 once di zafferano secco ( coltura importata) e quanto serviva al mantenimento del prete della chiesa di S. Maria della Rocca.
Nel 1460 il Monastero giunge alla decisione di liquidare i beni parmensi con permute di terre più vicine a Pavia. In quell'anno, le 900 biolche della possessione di Toccalmatto vengono permutate col conte Stefano Sanvitale .
Rimanevano le possessioni di Parola, Lodispago, Chiusa e Polizia per la cui permuta con il marchese Giovanni Pallavicino di Scipione papa Paolo II concede l'autorizzazione nel 1465.
Le terre richiedevano una misurazione ed una valutazione considerata sui terreni e sulle rendite che erano diversi: migliori quelli di Lodispago, scadenti quelli di Chiusa e Polizia.
Papa Sisto IV a garanzia che tutto avvenisse nel rispetto delle regole delegò allo scopo quale commissario apostolico il vescovo di Cremona Giovanni Stefano Bottigella. La faccenda si concluse nel 1486, ratificata il 22 giugno. Il marchese Giovanni nel frattempo era deceduto, restavano i figli Pietro, Antonio Maria e Iacopo.
Marisa Guidorzi

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-Milliare = m. 1480,4

-Biolca = mq. 3048,80

-Nel 1473 la badessa inoltrò a papa Sisto IV la richiesta di entrare nella Congregazione Riformata di S. Giustina di Padova. Era stato papa Gregorio XII nel 1409 ad affidare la riforma di S. Giustina a Ludovico Barbo. Da Padova il nuovo ordinamento benedettino fu esteso a tutti monasteri dell'Ordine che dal maggiore di Montecassino prese la definizione di benedettino – cassinese.

-Nel 1778 la rendita liquida del Monastero di S. Maria Teodote ammontava a 34.650,10 lire. Vi erano 43 monache.

Nel 1799 fu soppresso dalla Repubblica Cisalpina, i beni, inglobati e amministrati dal Fondo di Religione, furono in seguito parcellizzati e venduti.

-La chiesa di S.Maria della Rocca nel 1573 fu assegnata ai Cappuccini, la cui presenza in Borgo era stata richiesta dai Borghigiani. Fu costruito un convento vicino alla Rocca annesso alla chiesa. I frati vi rimasero fino al 1585, quando per la presenza di una rumorosa guarnigione militare decisero di trasferirsi in luogo più tranquillo. Nello stesso anno S. Maria della Rocca fu abbattuta perché in stato rovinoso.



lunedì 30 gennaio 2017

Aggregazione Solari-Magnaghi: ultimatum a Fritelli.

7 commenti:

Puntuale o quasi è arrivato l'ordine del giorno del Consiglio Provinciale di Martedì 7 febbraio 2017, alle ore 16,40 che si terrà nella sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Parma, in Piazza della Pace 1 in seduta pubblica.

L'Oratorio Don Bosco di via Bacchini nel giorno del Santo

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Il busto del Santo è rimasto solo nella sua nicchia del corridoio d'ingresso.
Da qui poteva sorridere a chi entrava e salutare chi usciva, questo per decenni.
Domani, martedì 31 gennaio, la Chiesa ricorda Don Giovanni Bosco, apostolo dei giovani, proclamato Santo il giorno di Pasqua del 1934. 

A Fidenza il suo nome è legato all'oratorio di Via Bacchini dove molte generazioni di fidentini hanno trovato un luogo aperto di accoglienza.
La parte più antica dell'edificio nel 1600 apparteneva ad una famiglia fidentina, divenne in seguito albergo, nel 1904 diventò oratorio retto dai Salesiani sino al 1946 e dal clero fidentino sino al 1965.

domenica 29 gennaio 2017

Manco solo io!

2 commenti:

Su Repubblica TV il nuovo video dei Castelli del Ducato, una iniziativa importante per "la tutela, valorizzazione, promozione, difesa del Patrimonio storico, artistico, culturale italiano materiale e immateriale...che può creare turismo e indotto economico per i territori!"

Lasciate che i pargoli vengano a me! secondo Franco Bifani

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Lasciate che i pargoli vengano a me!


I bambini attaccano gli adulti in varie modalità, tutte tendenti ad un ricovero nel reparto Neurodeliri.
Hanno una voce molto acuta, grazie alle corde vocali ancora vergini.
Sono maledettamente piccoletti ed iperattivi, per cui ti si intrufolano tra le gambe, facendoti cadere, sbattono contro gli zebedei, come arieti con teste di 
granito.

sabato 28 gennaio 2017

".. sul filo della memoria" il Consiglio Comunale solenne del 27 gennaio 2017

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Fidenza ha celebrato il Giorno della Memoria con un Consiglio Comunale straordinario al Teatro Magnani. 
Qui sotto riprendiamo integralmente l'introduzione del Presidente del Consiglio comunale, Amedeo Tosi mentre il testo della relazione svolta dalla d.ssa Alessandra Mastrodonato  è visibile qui (PDF).

venerdì 27 gennaio 2017

La Madonna della "sariöla" nel Duomo di Fidenza

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Il 2 febbraio, quaranta giorni dopo Natale,  la Chiesa Cattolica celebra la Festa della Presentazione di Gesù, anche detta “Festa delle luci“ e tradizionalmente celebrata con il rito della processione e benedizione delle candele (da cui il termine “candelora”).

Consiglio Straordinario “ Sanità”: l'intervento di Gabriele Rigoni

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Riportiamo qui di seguito il testo completo dell'intervento del Consigliere Gabriele Rigoni Di Rete Civica Fidenza nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale di ieri pomeriggio, giovedì 26 gennaio, nella sala A dell'Ospedale di Fidenza per discutere su importanti temi della sanità locale e provinciale. La convocazione del Consiglio Comunale era stata richiesta dai gruppi consiliari di Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Rete Civica Fidenza.

Sanità locale e provinciale nell'intervento di Amedeo Tosi

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Ieri pomeriggio, giovedì 26 gennaio, nella sala A dell'Ospedale di Fidenza si è tenuto un Consiglio Comunale su importanti temi della sanità locale e provinciale.
La seduta straordinaria era stata richiesta dai gruppi consiliari di Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Rete Civica Fidenza. 

giovedì 26 gennaio 2017

Il Parco Guernica, Piazza Garibaldi e dintorni

2 commenti:
1952 - La "liberazione" dell'area Guernica
L'attuale Parcheggio Guernica in Via Mazzini negli anni cinquanta era solo un vasto spiazzo liberato dai resti della Rocca e degli edifici ad essa legati.

lunedì 23 gennaio 2017

Gestire l'emergenza nei suoi riflessi psicologici in un libro di Marta Viappiani.

5 commenti:
Marta nel campo accoglienza Camposanto con i bimbi sfollati
Il 30 novembre a Parma è stato presentato il libro “Psicologia dell’emergenza Uno sguardo d’insieme” scritto dalla Dott.ssa Marta Viappiani. E’ stata l’occasione per lei di continuare il suo lungo e appassionato dialogo con i cittadini, i soccorritori volontari e professionisti, colleghi psicologi, allievi e amici, sulle problematiche a lei tanto care. 

Il Giorno della Memoria a Fidenza

1 commento:

Fidenza celebra il Giorno della Memoria con un consiglio comunale straordinario convocato venerdì 27 gennaio alle ore 17.30 al Teatro Magnani.

venerdì 20 gennaio 2017

"Lo sguardo oltre ... " la classe 5^A De Amicis di fronte alla Shoah

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Abbiamo già dato notizia che la scuola primaria fidentina è risultata prima tra le scuole di pari grado della regione nella selezione preliminare della XV Edizione Concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah". 

mercoledì 18 gennaio 2017

L'aggregazione Magnaghi-Solari, è Fritelli a rimanere col cerino in mano?

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L'Assessore regionale all'Istruzione Patrizio Bianchi ha ribadito ieri in Consiglio Regionale la volontà della Regione di vigilare sulla Provincia affinché trovino applicazione la delibera regionale e la mozione provinciale che indicavano una percorso alternativo alla proposta di aggregare l'istituto Solari, attualmente nel Polo agroindustriale Solari-Bocchialini (Parma)-Galilei (San Secondo), all'istituto Magnaghi di Salsomaggiore. 

https://www.facebook.com/Samy90/videos/10212515119458622/

martedì 17 gennaio 2017

Il governo che verrà, che sia "scarzo e cencioso"

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Il governo che verrà

Ai poveracci, al volgo plebeo, che nome non ha, non gliene può fregare di meno dell'attuale o del prossimo timoniere del barcone scassato “Italy Crociere”, della carretta di mare Italia. 
Il Belli scriveva: “Tristo chi se presenta a li cristiani scarzo e cencioso. Inzino pe' le scale, lo vanno a mozzicà puro li cani”. 

sabato 14 gennaio 2017

Insieme a Sant’Ilario con la Colonna Mobile

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La colonna mobile del Coordinamento di Parma si è arricchita di 2 nuovi mezzi, l’inaugurazione è avvenuta il 13 gennaio presso l’Auditorium Paganini di Parma durante la festa del Patrono Sant’Ilario. 

venerdì 13 gennaio 2017

L'obelisco di Piazza Garibaldi

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Così si presentava all'inizio del secolo scorso l'obelisco di Piazza Garibaldi dedicato all'eroico condottiero della spedizione dei Mille. Sullo sfondo si intravede la Rocca a destra il Palazzo Bianchi con la sua torre. Una doppia linea di paracarri delimita il tratto dell'asse stradale cittadino che attraversava Piazza Garibaldi

mercoledì 11 gennaio 2017

Volare con Lazebnikova Natalia ne “Il lago dei cigni”

1 commento:

“Il lago dei cigni” eseguito dal 
Ballet of Moscow al Teatro Magnani

Ieri sera, martedì 10 gennaio, sono stata al Teatro Magnani per assistere al balletto  “Il lago dei cigni” eseguito dal Ballet of Moscow.  La serata è stata piacevole, rompendo la routine di queste sere invernali e fredde.

La Provincia revoca l'atto deliberativo del 28 novembre relativo all'aggregazione degli istituti Magnaghi e Solari

13 commenti:

La mozione sottoscritta dal gruppo Consiliare "Provincia Nuova" che prevedeva la revoca dell'atto deliberativo del 28 novembre relativo all'aggregazione degli istituti Magnaghi e Solari è stato approvato con 7 voti favorevoli e 2 astenuti.
Si spiana quindi la strada alla sollecitazione della Regione che suggeriva la costituzione di un unico polo agroalimentare comprendente le quattro istituzioni scolastiche "Bocchialini - Galilei - Solari - Magnaghi"".

martedì 10 gennaio 2017

L'atto di aggregazione Solari Magnaghi in Consiglio Provinciale domani 11 gennaio

4 commenti:
http://fidenza-luoghi.blogspot.it/2017/01/la-giunta-regionale-conferma-unampia.html
E' stata depositata in Provincia una mozione sottoscritta dal gruppo Consiliare "Provincia Nuova" che ha come obiettivo "la revoca dell'atto deliberativo in premessa e la contestuale costituzione di un tavolo tecnico aperto alla partecipazione e al confronto fra tutti i soggetti portatori di interesse finalizzato alla costituzione di un polo agroalimentare comprendente le quattro istituzioni scolastiche "Bocchialini - Galilei - Solari - Magnaghi"".
La mozione è all'Ordine del Giorno nel Consiglio Provinciale convocato per domani 11 gennaio alle ore8.40, seguirà Conferenza stampa  alle ore 10,30 nella sede dell'Amministrazione Provinciale in Piazzale della Pace.

NOTA IMPORTANTE
Chiedo gentilmente di postare eventuali commenti in calce all'articolo:

http://fidenza-luoghi.blogspot.it/2017/01/la-provincia-revoca-latto-deliberativo.html

GRAZIE

Il Collegio dei Gesuiti e la porta orientale di Borgo all'inizio del XIX secolo

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La costruzione fu iniziata nel 1696 per volontà del duca Francesco Farnese su progetto del gesuita Stefano Maria Bramieri. Soppresso da Napoleone nel 1806 l'Ordine dei Gesuiti chiesa e collegio furono chiusi ed il collegio diventò "Ospizio per questuanti" per poi diventare casa di ricovero per anziani fino alla fine degli anni ottanta del secolo scorso. 

lunedì 9 gennaio 2017

"Colera morbus" a Borgo San Donnino.

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1855, il Colera morbus  a Borgo San Donnino.


Il colera si manifestò in Europa e  in Italia solo nell'Ottocento.  Proveniente dall'Asia, regioni umide  dell'India e del Bengala, uscì dai suoi confini favorito dall'intensificarsi delle rotte commerciali per la nuova rivoluzione industriale.
Nell'impatto con la sua virulenza gli Stati europei misero in atto severi controlli, soprattutto nei porti, per arginare il contagio.

sabato 7 gennaio 2017

Christmas blues, ovvero, depressione post-Natale.

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Christmas blues
Da stamane, 7 gennaio, giornata gelida, anche se con un sole terso e accecante, sento ancor più la  mia solitudine, come se avessi subito, da poco  o da sempre, un abbandono affettivo, rientratomi dentro, dopo la breve illusione che fosse sparito, almeno da un punto di vista psicologico. Le neo-mamme soffrono di depressione post-partum, io, invece, post-Natale, dopo la bagarre di un paio di settimane.

La cattedrale vegetale

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Lodi – La Cattedrale di Giuliano Mauri.

A Lodi i figli di Giuliano Mauri hanno realizzato la 3° Cattedrale vegetale, seguendo il progetto del padre Giuliano. L’opera è stata inaugurata a Dicembre 2016. La si può ammirare sulla sponda dell’Adda nella sua maestosità. Purtroppo appena creata la natura non ha ancora potuto fondersi con essa. Per percepire ed apprezzare l’idea e l’intenzione dell’artista bisognerà aspettare che l’erba e le piante in essa contenute crescano e si amalgamino sino a creare un’immagine unica tra suolo, cattedrale e cielo.
Io l’ho trovata incredibile e fantastica. Tornerò in primavera per contemplarla in tutto il suo splendore.

venerdì 6 gennaio 2017

Il "gesto emblematico" e l'effigie del Duce.

18 commenti:
Per poco più di un lustro la Casa Littoria di Fidenza fu emblema incrollabile del fascismo locale. L'effige del Duce si trovava nel salone principale arredato con mobili in stile d'epoca, vi resterà fino al 
25 luglio 1943 quando:

"Ci furono a Fidenza, come in tutta la provincia, manifestazioni di giubilo. Si inneggia al re, a Badoglio, artefici della "liquidazione".Non ci furono incidenti particolari, ma tutto si ridusse alla distruzione degli emblemi del partito nella Federazione e nelle varie sedi. A Fidenza, nella casa del Fascio, è addirittura un ex segretario fascista a staccare un'ampia foto del Duce e a mandarla in frantumi, calpestandola. Gesto emblematico."  

Dal volume "Fidenza nella Resistenza" di Amos Aimi ed Aldo Copelli del 1984.

martedì 3 gennaio 2017

7 gennaio 2017 - Giornata nazionale della Bandiera

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Sabato 7 gennaio 2017, Giornata nazionale della Bandiera, si celebra a Reggio Emilia il 220° Anniversario della nascita del Primo Tricolore, che nacque nella città emiliana il 7 gennaio 1797, quale bandiera della Repubblica Cispadana. Ospite delle celebrazioni, in qualità di rappresentante delle istituzioni nazionali, sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La Giunta Regionale conferma, un'ampia aggregazione in un unico polo agroalimentare

7 commenti:

Mercoledì 28 dicembre 2016 in via Aldo Moro 52 a Bologna si è riunita la GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA composta da Bonaccini Stefano Presidente, Bianchi Patrizio Assessore, Caselli Simona Assessore, Costi Palma Assessore, Gazzolo Paola Assessore e Petitti Emma Assessore,  per discutere in merito a:

Ricorrono oggi 900 anni dal tremendo terremoto del 3 gennaio 1117

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1843 GEORGE B.MOORE LITOGRAFIA
Il 3 gennaio di 900 anni fa la pianura padana veniva scossa da un terremoto di grande intensità ed estensione. Città come Verona e Cremona subirono pesantissimi danni, a Verona crollò gran parte del muro esterno dell'Arena, a Cremona la Cattedrale fu completamente distrutta. 

domenica 1 gennaio 2017

"I Magi: tradizioni, arte e storia" di Fausto Negri

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I MAGI:
TRADIZIONI, ARTE E STORIA

Le prime immagini che i pellegrini vedono giungendo davanti al Duomo, in due bassorilievi posti sulla torre del Folletto, sono i Magi che fuggono dal re Erode.
Poiché tutto è simmetrico nella facciata, si può supporre che nel progetto iniziale fosse stata prevista una terza formella (la strage degli innocenti?), così da formare una fascia parallela a quella che si trova nella torre del Trabucco. Essendo venuto meno questo terzo bassorilievo, quello dei Magi è forse stato posto in posizione più elevata rispetto a quello del Re Erode per meglio simularne la fuga.

Natale dei pastori

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Particolare del Presepe 2016 del Convento Cappuccini di Fidenza 

NATALE DEI PASTORI.


          “Mentre un profondo silenzio avvolgeva le cose,
              e la notte era giunta a metà del suo corso,
onnipotente dal cielo irruppe la Parola.” (Sap 18, 14)