lunedì 6 febbraio 2017

Fidenza celebra il Giorno del Ricordo


Fidenza celebra il Giorno del Ricordo - in memoria delle vittime delle foibe e dell'umiliante esodo di tanti nostri connazionali dai territori istriani, giuliani e dalmati – con una seduta solenne del Consiglio comunale, che si terrà al Teatro Magnani sabato 11 febbraio alle ore 9.30.
Al saluto del Presidente del Consiglio comunale, Amedeo Tosi, seguirà la proiezione del filmato prodotto dall'Istituto Luce: “Trieste sotto – Il dramma di una città, 1945-54”. 
Il documentario sarà presentato da don Mario Fontanelli.
Seguiranno gli interventi dei consiglieri comunali e le conclusioni del Sindaco, Andrea Massari.


Il "Giorno del Ricordo" è una solennità civile nazionale italiana istituita con la Legge 30 marzo 2004, n. 92 "Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13 aprile 2004

La legge ha come obiettivo quello di conservare e rinnovare la memoria della tragedia che ha colpito gli Istriani, i Fiumani e i Dalmati nel secondo dopoguerra, vittime delle Foibe e costretti all'esodo dalle loro terre.
In passato in occasione di questa ricorrenza abbiamo assistito  anche a Fidenza ad episodi di intolleranza e di strumentalizzazione politica degli stessi e di interventi che si risolvevano in una contabilità di morti ed orrori.
Ricordiamo invece con maggior interesse che l'anno scorso, per la prima volta, l’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) ha organizzato a Milano il convegno "La drammatica vicenda dei confini orientali" affidando agli storici il compito di indagare le vicende delle terre giuliane, compresi esodo e foibe. Ad ascoltarli erano anche i rappresentanti degli esuli, senza però poter intervenire. 
Posizioni distanti e tante omissioni, ma il primo passo è stato fatto e ne aspettiamo gli esiti.
Su queste vicende l’ANPI ha recentemente pubblicato, in forma di libretto, un lungo documento del gruppo di lavoro dell’ANPI nazionale sul confine italo-sloveno che si può leggere o scaricare da questo link.

1 commento:

  1. Anche se è molto duro ammetterlo, bisognerebbe anche considerare il fatto che, durante il fascismo e l'occupazione militare italiana, ne abbiamo combinate di cotte e di crude, contro gli sloveni. Alcuni nostri generalo del Regio Esercito facevano concorrenza a quelli delle SS. Mi fanno invece molto ribrezzo quei partigiani titini italiani che volevano svendere la Venezia Giulia a Tito e accoppavano i partigiani contrari, come l'eroico assassino Mario Toffanin Capitan Giacca, subito graziato da Mister Pipa, il Presidente della Repubblica Pertini.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi