domenica 26 febbraio 2017

I giovani ricordano la Shoah: "Lo sguardo oltre .."

Siamo ora in grado di pubblicare il filmato che gli studenti della 5°A della De Amicis hanno presentato al concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah" e che è risultato primo nella selezione regionale
Il cortometraggio è stato proiettato in anteprima il 27 gennaio in occasione dell'incontro "Memoria in cammino ..."  organizzato dalla locale sezione ANPI e che ha visto la partecipazione degli alunni delle terze classi della scuola media Zani di Fidenza.
Si tratta di un filmato, molto intenso e privo di ogni retorica, merito anche dell'impegno delle insegnanti Barbara Ponticelli, Letizia Campanini, Erika Loschi e Marilena Guzzo.




Alcune riflessioni degli alunni della 3°A e 3°G della Scuola Media Zani 

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Ma come può un uomo, mi chiedo, dopotutto è qualcosa di drammatico vedere il dolore negli occhi di una povera persona!!! 
Ha fatto cenno anche a un soldato tedesco che nel suo diario afferma che aveva una famiglia e per essere ancora più vicino ad essa ha deciso di farsi costruire questa villa all'uscita di Auschwitz
La cosa più tragica è essere consapevoli che c'erano anche molti bambini. 
Un'altra frase che mi ha colpito molto è stata l'insegna dei campi di concentramento: ''lavorare per essere liberi''. 
Lavorare per quale fine?   Scavarsi da soli la propria tomba?
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Adelina C. -  3°G


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Subito una signora, studiosa dell’argomento ci ha mostrato alcune diapositive del campo di sterminio di Auschwitz Birkenau.
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Poi una classe 5^ della scuola primaria De Amicis ci ha fatto vedere un filmato creato da loro, di sei bambini ebrei che vivevano nei dintorni di Parma e che sono stati portati a Auschwitz e da li non sono più usciti. I ragazzi di 5^ elementare hanno raccontato che questi bambini ebrei assieme alle loro mamme sono stati portati in Polonia con dei carri bestiame senza aperture.
L’avvenimento veniva raccontato come se fossero delle pagine di diario e, ogni giorno che passava i bimbi ebrei si sentivano sempre più vicini alla morte. Questa commovente storia è realmente accaduta e questo fa capire la cattiveria senza senso delle SS e dei Fascisti, che per avere un popolo formato solo da cittadini di “ razza ariana “ o “ razza italica “ hanno sterminato un intero popolo.
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Riccardo B. - 3°G


Giovedì 27 Gennaio io e la mia classe ci siamo recati presso l’edificio dell’ex macello dove abbiamo trascorso un’intera mattinata nell’intento di ricordare lo sterminio degli ebrei.
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La miglior comprensione è stata garantita attraverso immagini e lettere.
Mi ha fatto molto piacere ascoltare e vedere il filmato proposto dai ragazzi di 5°A i quali con il loro impegno sono riusciti a creare un fantastico video che mi ha emozionato tantissimo.
Secondo me è stato molto utile questo progetto per farci riflettere su molti aspetti della vita tra cui il bisogno della libertà che è un elemento fondamentale per la vita di tutti noi.
Ricordiamo per non dimenticare!
Giada P. 3°G 


Lo scorso 27 gennaio, le classi terze della scuola media “Zani” di Fidenza si sono recate all’ex macello, dove hanno avuto l’opportunità di presenziare ad un incontro in prima persona con il sindaco Andrea Massari, Ambrogio Ponzi e una studiosa della Resistenza e della Storia Contemporanea.
L’incontro, organizzato in occasione del “Giorno della Memoria”, si è svolto con una curiosa citazione del sindaco, che mi ha colpito molto. Ha detto che tutto il mondo descrive la Shoah con la parola “orrore”; egli, invece, ha usato la parola “crimine” perché, giustamente, ha spiegato che la parola “orrore” significa qualcosa di spaventoso ed inaspettato. La parola “crimine”, invece, fa riferimento ad un fatto minuziosamente architettato.
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Matteo P. - Classe 3ªG



Il 27 gennaio, giorno della memoria, insieme ad alcune classi della nostra scuola e alla 5^A della scuola E. De Amicis, alle ore 9.30, siamo andati all’Ex Macello per ascoltare alcune persone che parlavano della Shoah degli ebrei. Questo progetto era organizzato dall’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Fidenza.
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Quando hanno finito di farci vedere queste dispositive ci hanno fatto guardare un filmino, fatto dalla classe 5^A della scuola elementare E. De Amicis, che parlava di sette bambini della provincia di Parma deportati ad Auschwitz perché di origine ebrea. All’inizio pensavano di andare in un posto migliore ma, arrivati là, scoprirono che non era così e dopo un po’ di giorni vennero uccisi nelle camere a gas.
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Gianni S. - 3°G

L’incontro di venerdì 27 gennaio, in occasione della Giornata della memoria, è stato a me personalmente molto utile e mi ha fatto riflettere su avvenimenti e temi che prima ritenevo lontani da me e quasi scontati.
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Successivamente, una ricercatrice storica ci ha spiegato cosa muovesse i capi nazisti a commettere quei crimini orrendi. Credo che questa sia stata la parte più interessante dell’incontro. Mi è piaciuto molto anche il discorso del Sindaco e il riferimento ad episodi avvenuti a Fidenza in quei tempi. 
Molto toccante il racconto di Ambrogio Ponzi sul suo papà e, ancora di più, l’emozione con la quale parlava
(Greta, 3^A)

Nonostante l’argomento trattato sia angosciante e difficile da seguire per me, devo dire che tutto ciò che hanno detto Ponzi ed i suoi colleghi è stato interessante!
Mi ha stupito soprattutto la storia di Hoess, il comandante di Auschwitz e mi ha maggiormente colpito (in senso negativo), la tranquillità con la quale sterminava migliaia di persone.
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Prima di questa Giornata della memoria effettivamente non capivo cosa, che ci fosse dietro Hitler ed ho capito quanta convinzione in tutta quella ‘follia’..
Purtroppo non si può tornare indietro nel tempo, mi auguro però che queste assurdità non avvengano mai più.
(Silvia, 3^A)

L’incontro di venerdì mi ha fatto trovare delle risposte a domande relative ai lager e, soprattutto alle persone che li dirigevano. Sentir parlare di Hoess è stato  illuminante e sconcertante allo stesso tempo.
(Alessandro, 3^A)

http://www.ponziettore.it/lager.html
Grazie agli interventi di Ambrogio Ponzi e Ilaria La Fata ho approfondito le mie conoscenze sui campi di lavoro e di sterminio.
Personalmente, sono rimasta sconvolta.
(Maisa, 3^A)

La Giornata della memoria non è una delle giornate migliori, ma è un giorno che aiuta a riflettere. Per questo mi è piaciuta molto, come mi piacerebbe visitare, con la classe, un campo di concentramento.
(Giorgia, 3^A) 

Nella Giornata della memoria siamo andati all’ex macello e abbiamo ascoltato le parole di Ilaria La Fata, una ricercatrice storica e la testimonianza del signor  Ambrogio Ponzi. 
Subito Ilaria ha parlato di Hoess, comandante di Auschwitz, che vedeva il nazismo come qualcosa per cui combattere e obbedire al Fuhrer.  
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Ambrogio Ponzi, invece, ci ha parlato di suo padre, imprigionato a Wietzendorf, che ha continuato, anche durante la prigionia, a dipingere. Abbiamo letto alcune pagine del suo diario di prigionia e ammirato fotografie dei suoi quadri.
Queste testimonianze ci hanno mostrato quanto siano raccapriccianti la guerra e le dittature. Tocca a noi giovani conservare queste memorie, testimoniare che sono reali e lottare perché non si ripetano.
(Sophia, 3^A)

Penso che la Giornata della Memoria sia molto importante perché si ricorda un evento storico drammatico che non si deve ripetere, anche se su queste cose non bisogna riflettere solo un giorno all’anno, ma sempre.
E’ stato molto istruttivo interagire con un’esperta e con il figlio di un testimone della seconda guerra mondiale che ha vissuto anche la prigionia. Parlare di ricordi così tristi non è facile e il racconto del signor Ambrogio è stato molto interessante.
(Dejana K, 3^A)
Questa esperienza, oltre a una profonda riflessione, mi ha lasciato con una certa curiosità, nel senso che voglio sapere di più sull’argomento, magari visitando dal vivo un campo di concentramento, leggendo più libri al riguardo, ascoltando testimonianze e, possibilmente, intervistando sopravvissuti.
Posso aggiungere solo un grazie a chi ha collaborato al progetto e alla prof che ci ha fatto partecipare. 
Complimenti anche ai ragazzi della 5^A che hanno presentato il loro filmato.
(Giuseppe, 3^A)

In questa giornata ho molto riflettuto sulle atrocità commesse
E’ stata molto interessante anche la testimonianza del signor Ponzi che ci ha parlato di suo padre. Molto suggestivi i quadri raffiguranti i luoghi della prigionia.
(Agatha, 3^A)


1 commento:

  1. Roberta Taccagni27 febbraio 2017 11:29

    Bravissimi i ragazzi della De Amicis! Bel video!
    Iniziativa lodevole quella di ricordare e testimoniare il dramma della persecuzioni e il genocidio del popolo Ebreo. Per non dimenticare e ricordare ai giovani che è facile ricadere in terribili errori, non conoscendo il massacro successo nel nostro recente passato. Bisogna raccontare spesso questi brutti atti fatti tra fratelli, persone che per ignoranza non hanno saputo capire e riconoscere che l’essere umano è solo uno.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi