mercoledì 22 febbraio 2017

Il terremoto e la ricetta dei cappelletti.



Al ritorno dalla nostra faticosa esperienza al terremoto di Uscerno nella settimana del 24 settembre 2016 ho pensato di continuare il rapporto con la gente locale per non dimenticarli e seguirli nei giorni successivi, quando si sono verificati altri eventi catastrofici. 
Con i miei compagni di Parma abbiamo contattato varie volte gli abitanti di Uscerno per avere notizie, preoccupati per le fortissime scosse di terremoto e l’emergenza neve che ha ulteriormente flagellato il paese. 
All’inizio di Ottobre ho raccolto le foto fatte con la nonna Maria, anche dai miei colleghi. 

Ho preparato il plico contenente (oltre le foto) varie lettere con i nostri saluti e anche la ricetta per fare i cappelletti. Purtroppo non è mai arrivato, i servizi locali dal secondo terremoto del 26 ottobre non hanno funzionato bene, loro malgrado. 
Ho atteso che il nipote di Maria mi comunicasse l’avvenuta consegna, invano. 15 giorni fa mi ha segnalato un nuovo indirizzo e ho rispedito tutto il materiale (sono una persona testarda) con anche il mensile de La Protezione Civile Italiana dove è stato inserito il mio articolo sull’esperienza a Uscerno (uguale a quello pubblicato sul Blog di Ambrogio) che nel frattempo è stato stampato. 

Oggi ho ricevuto la lettera della figlia che mi comunica che finalmente è arrivato. La nostra cara nonnina (quest’anno compie 92 anni) è al sicuro al nord, tranquilla e in buone mani, confida di ritornare in primavera a casa sua. Speriamo anche noi di poter rivedere quei posti perché tornati alla normalità e rincontrare tutti i suoi abitanti ora dispersi in altri paesi.
I nostri messaggi di vicinanza sono arrivati, nonostante i disagi creati dai terremoti e dalle emergenze.
Un caro pensiero va alle persone che ancora OGGI sono in una situazione di GRAVE disagio, un quinto di Italia è in ginocchio, e si deve ancora rialzare, non dimentichiamocelo. C’è ancora MOLTISSIMO da fare.
Roberta Taccagni










2 commenti:

  1. Il mio pensiero verso le persone colpite dal terremoto, si unisce a quello di Roberta Taccagni, mentre devo chiederle di spiegarmi l'ingrediente con cui viene scottato il pane dei cappelletti. Mi pare di leggere "acqua". È possibile?

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  2. Roberta Taccagni24 febbraio 2017 16:28

    Buongiorno Claretta, la ricetta è della mia amica Clara. E' il pan grattato scottato con acqua calda e dado. Io purtroppo non so fare i cappelletti, mangio quelli di mia suocera!!! Saluti

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi