sabato 11 febbraio 2017

Ricordo delle Foibe e dell'Esodo Giuliano – Dalmata

Oggi, sabato 11 febbraio, Fidenza ha celebrato il Giorno del Ricordo - in memoria delle vittime delle foibe e dell'umiliante esodo di tanti nostri connazionali dai territori istriani, giuliani e dalmati – con una seduta solenne del Consiglio comunale al Teatro Magnani,
Presenti in platea per iniziativa dell'Assessore alla Cultura ed allaScuola Maria Pia Bariggi alcune classi  dell'istituto scolastico superiore Paciolo-D'Annuzio con i loro insegnanti.

Dopo il saluto del Presidente del Consiglio Comunale, Amedeo Tosi, don Mario Fontanelli ha presentato la proiezione di alcune parti del documentario prodotto dall'Istituto Luce: “Trieste sotto – Il dramma di una città, 1945-54”. 
Utilizzando immagini e filmati d'epoca il documentario ci ha ricordato che:
"il 30 aprile del 1945, quando in tutta la penisola  festeggia la fine della guerra, a Trieste si combatte ancora. ............ Trieste è in balia delle bande slave. Cominciano le deportazioni e i rastrellamenti.  .............. I triestini conoscono l'orrore delle foibe ......."

L'intervento del Presidente del Consiglio Comunale Amedeo Tosi

Il Consiglio Comunale di Fidenza celebra oggi in forma solenne la giornata del “Ricordo delle Foibe e dell'Esodo Giuliano – Dalmata”; ricorrenza che quest'anno coincide con il settantesimo anniversario del Trattato di Parigi che sancì la fine del secondo conflitto mondiale.
Per “Ricordare” i drammatici fatti che hanno coinvolto il confine orientale della nostra nazione vedremo fra poco il filmato realizzato dall'Istituto Luce dal titolo: “Trieste sotto – il dramma di una città, 1945 – 1954”.
Ringrazio, a nome del Consiglio Comunale, le autorità civili e militari, gli studenti che sono presenti qui in Teatro con i loro insegnanti, i dirigenti scolastici e tutti i cittadini che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l'importanza di ricordare quei drammatici fatti.
Un altro importantissimo ringraziamento devo farlo all'amico don Mario Fontanelli, parroco di Santa Maria Annunziata, direttore de “Il Risveglio”, nonché grande esperto di cinema e comunicazione per aver accettato d'introdurre  il filmato.
Vi leggerò ora un breve passaggio della testimonianza del prof. Lucio Brugliera, fidentino di adozione, scomparso nell'estate del 2014, ricavata dal suo libro “Vai dove sono gli altri” che descrive la sua infanzia a Gorizia proprio in quei drammatici anni.
“Nel 1945 – scrive Lucio - Gorizia presentava , come tutte le altre città, solo distruzione e miseria. La gente viveva ancora in preda alla paura ed al terrore. I partigiani di Tito stavano commettendo crimini nefandi: rubavano, stupravano e uccidevano per vendetta, molti goriziani. In quei giorni deportavano e fecero scomparire centinaia e centinaia di uomini e donne innocenti, gettandoli nelle vicine “Foibe”, voragini profonde tra le rocce del Carso italo – sloveno. Nel mio palazzo dove abitavano una ventina di famiglie, i partigiani di Tito prelevarono in piena notte e fecero sparire nel nulla un ferroviere, due impiegati di un ufficio statale ed un postino. Avevano una sola colpa erano italiani. Non tornarono più”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella celebrazione che si è svolta ieri a Roma ha ricordato come “L'Europa della pace, della democrazia, della libertà, del rispetto delle identità culturali, è stata la grande risposta agli orrori del novecento, dei quali le Foibe sono state una drammatica espressione”.
Noi oggi nel ricordare quei fatti, non possiamo che sottolineare come l'Eclissi di umanità ha sempre un duplice volto: quello della vittima che la subisce, attraverso la violenza, la guerra e il “non riconoscimento” dell'uomo e della sua dignità e quello dell'aguzzino che la impone, e nell'atto stesso dell'imporla, “nega” se stesso. L'Eclissi di umanità è sempre in agguato, come mostra il secolo passato, più buio di quanto si potesse immaginare. Il nostro compito è di puntare sulla comprensione e sull'educazione alla verità, dal momento che “non comprendiamo mai abbastanza” e siamo sempre troppo timorosi della verità fino in fondo.
Proprio per affermare la verità e conservare la memoria delle vittime delle Foibe nel 2004 il Parlamento italiano ha istituito il “Giorno del Ricordo”, nella giornata del 10 febbraio, che oggi celebriamo tutti assieme.
Grazie
Amedeo Tosi
Presidente del Consiglio Comunale
Fidenza, 11 febbraio 2017


Presente in prima fila il Comm. Gino Narseti. presidente della locale sezione Dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Gino Narseti durante l'ultimo conflitto trascorse un periodo sul fronte jugoslavo prima che il "31 agosto 1942, dopo quattordici mesi in terra jugoslava la nostra compagnia venne trasferita in Africa settentrionale". Molto apprezzato il suo intervento.









Al termine della proiezione il Consiglio Comunale che, prima delle conclusioni del Sindaco, Andrea Massari, ha visto gli interventi dei consiglieri comunali.
Belle le testimonianze dei consiglieri e significativo il gesto dei consiglieri comunali di minoranza di sedersi con quelli di maggioranza.


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