venerdì 24 marzo 2017

Alessandro Stefanini: lavorare per un partito aperto e plurale

Alessandro Stefanini, 29 anni, già tesoriere del PD, ma soprattutto Segretario Provinciale dei Giovani Democratici, è il nuovo Segretario della locale sezione del Partito Democratico, riassume in questo breve scritto gli obiettivi che intende perseguire.

Caro Ambrogio,
Ti ringrazio per l'opportunità che mi concedi.
Sabato scorso ho deciso di candidarmi e sono stato eletto segretario del PD di Fidenza, accontentando le richieste di tanti Compagni di Partito.
Tanto prima che durante l'assemblea, ho detto in maniera chiara quale sia la mia visione per il Partito di Fidenza: una forza aperta e plurale che possa essere casa e punto d'incontro per il centrosinistra fidentino, che raccolga tutte le esperienze passate con gratitudine ma senza sudditanze e che possa accogliere le forze vive presenti nella nostra città.
Abbiamo la fortuna di operare in una città con una grande tradizione di volontariato e impegno civile e a me, che credo che l'impegno politico sia la più alta manifestazione di cittadinanza, piacerebbe che il Partito potesse tornare ad essere una delle principali associazioni fidentine.
Da quasi tre anni il PD ha la responsabilità del governo di Fidenza, quindi è chiaro che il primo suo compito sarà quello di offrire ad Andrea Massari e alla sua amministrazione un'interfaccia dialettica, un gruppo ampio e aperto con cui condividere le informazioni, confrontarsi nelle decisioni, sviluppare i progetti di medio-lungo periodo e grazie al quale conoscere meglio la nostra città. Il lavoro che ci impegnerà maggiormente sarà quello per far tornare il PD uno spaccato della società fidentina.
Non è certamente un lavoro facile in questa fase storica. Le vicissitudini nazionali, errori marchiani come quello dei 19 senatori PD che hanno salvato Minzolini di Forza Italia dalla sacrosanta decadenza per peculato, l'essere diventati più volte oggetto più della cronaca giudiziaria (al netto di quella interessata) che di quella politica, sicuramente sono cose che non aiutano.
Adesso affrontiamo un congresso nazionale, che culminerà con le primarie del 30 aprile e che spero arricchisca il confronto, consci di essere l'unica forza politica di una certa rilevanza ad avere una contendibilità delle cariche con regole democratiche. Resto convinto che questo sia un valore ed è per me una condizione necessaria del mio impegno: non starei mai in un movimento con un capo-padrone senza uno straccio di dibattito interno.
Comunque vada il congresso, credo che nel PD la fase dell'uomo solo al comando, ammesso che sia mai del tutto esistita, adesso sia tramontata, per fortuna. Il Paese ha bisogno, a mio parere, di forze politiche organizzate, plurali e democratiche, altrimenti andremo davvero verso una oligarchia in cui poche persone decidono per il partito di cui sono proprietarie. Questo vale per l'Italia e vale anche per Fidenza.


Concludo con una riflessione sul clima politico che si è creato nella nostra città. L'attuale livello di contrapposizione, arrivato alla delegittimazione personale al punto che anche alla più ovvia solidarietà umana viene preferita l'accusa politica, è intollerabile. 
Il Partito Democratico di Fidenza si impegnerà per svelenire la situazione, consci che ci sono valori e progetti che tutti possiamo e dobbiamo condividere per il bene della città, nel rispetto reciproco dei ruoli di maggioranza e minoranza e mantenendo il confronto nell'ambito della civile disputa politica. E' chiaro che per fare la pace bisogna essere in due, ma spero che tutti possano accogliere questo mio appello.
Alessandro Stefanini

3 commenti:

  1. Nell'apprezzare il tono delle dichiarazioni di Alessandro, convengo con lui che il clima politico Fidentino sia parecchio avvelenato.
    Per svelenirlo si dovrebbe necessariamente però, trovare la mano che versa il veleno nel bicchiere appena prima di offrire da bere sorridente.
    Per esempio, ed è proprio solo uno dei tanti esempi, il PD dovrebbe aiutare a spiegare come mai dopo 1 anno ormai, non si sa ancora nulla sulle motivazioni che hanno indotto l ex candidato alle loro primarie e poi vicesindaco ad abbandonare la politica dopo un clamoroso j'accuse, verrebbe da dire tanto rumore per nulla visto che nessuno dalle parti del PD, chissà perché, ne ha mai più nemmeno accennato.
    Eh si che la Gruzza ha pubblicamente denunciato minacce e pressioni politiche. Io stesso ho ricevuto una lettera anonima ai suoi danni prontamente consegnata all'interessata.
    Altre lettere anonime furono volantinate il giorno delle votazioni, ci sono le prove provate che qualcuno lavorava ai suoi danni.
    Chi è quel qualcuno? Ad occhio potrebbe essere la stessa mano che versa il veleno di cui sopra.
    Per onestà Alessandro dovrebbe ammEttore come questo sia un punto essenziale da chiarire. E non è solo un problema giudiziario, scusa dietro la quale il PD cerca di nascondersi, ma nascondersi dietro ad un dito non riuscirebbe bene ad Alessandro quanto al precursore Gallicani vista la diversa stazza.
    Quando si sarà scoperto chi è che mette il veleno il clima si svelenira' da solo, ne sono certo.
    Aspettiamo fiduciosi.

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    1. Alessandro Stefanini25 marzo 2017 18:03

      Caro Gabriele,
      Non credo onestamente che rivangare una questione come quella sia un modo per svelenire il clima, tanto più quando si lanciano accuse velate.
      Sulle motivazioni che portarono Alessia alle dimissioni è il Partito stesso che avrebbe bisogno di chiarimenti, che conto arriveranno a tempo debito o dalle autorità giudiziarie o, quando si sentirà pronta e se vorrà, dalla stessa Alessia, che nel PD troverà sempre la sua casa.
      La lettera che tu hai ricevuto è una novità per me e spero tu abbia sporto denuncia.
      Denuncia l'aveva sporta l'intero PD dopo le due lettere, una contro vari esponenti del Partito e la successiva contro la sola Alessia, lasciate nottetempo sui parabrezza delle auto parcheggiate, gesti vigliacchi che avvelenarono la campagna elettorale. Sarebbe bello davvero conoscere i colpevoli, ma il mio invito è di guardare al futuro

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  2. Alessandro non ho fatto alcuna denuncia proprio per evitare di avvelenare il clima elettorale ed evitare di farmi pubblicità su quella che ritenevo essere una manovra comunque vergognosa tanto più in quel frangente. Magari ti può sembrare strano non approfittare di una situazione magari per farsi intervistare da Rai 3 montando un inutile polverone, ma non siamo tutti fatti allo stesso modo.
    Quanto al tuo "tirem innanz" non sono ovviamente molto d accordo. Ho fatto il caso di Alessia Gruzza solo perché è tutto in casa vostra, ma potrei fare altri esempi ancor più velenosi.
    Quanto alle velate accuse non capisco. Pe quanto ne so potrei essere anche io l autore delle minacce o pressioni. Dato che però sono certo di non averle fatte non ho nessun problema ad affrontare l argomento.
    Magari sai qualcosa tu più di me, non so proprio perché parli di velate accuse.
    Di certo finchè non si scopre la mano che mete il veleno difficile pensare che questa smetta di metterlo, magari mentre dice di fare il contrario.
    Con annesso implicito inquinamento del clima e della serenità necessaria per un confronto onesto.
    Auguri, comunque.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi