martedì 11 aprile 2017

Non si muove foglia che coop non voglia ......

«Non si muove foglia che coop non voglia». Comincia così il libro scritto da Antonio Amorosi per Chiare lettere, duecentonovanta pagine di inchiesta il cui titolo e sottotitolo valgono più di ogni altra spiegazione: «Coop connection. Nessuno tocchi il sistema. I tentacoli avvelenati di un' economia parallela».


Come funziona il mondo Coop e perché da finalità sociali e mutualistiche si sono evolute verso la finanza speculativa creando i disastri che tutti vediamo.

Promette di spiegarcelo Antonio Amorosi che, giovedì 13 aprile alle 18.30 nella sala del Ridotto del Teatro Magnani, qui a Fidenza, presenterà il suo libro. 
Un libro che piacerà a chi ricorda e difende i valori fondanti originari di una cooperativa ma non piacerà a chi ha tradito per proprio interesse questi valori.

Dalla recensione di “Libero Quotidiano” leggiamo:
Amorosi è un giornalista con un curriculum un po' particolare. Oltre ad essere mezzo tedesco (è nato a Ludwigsburg, in Germania), a 34 anni ha fatto l' assessore alle politiche abitative del comune di Bologna, quando Sergio Cofferati era sindaco.Ma sulla poltrona che scotta, quella che assegna gli alloggi popolari e che dunque gestisce il potere vero di dare un tetto alle persone, Amorosi durò solo 18 mesi. Dopo un anno e mezzo infatti si dimise denunciando trent' anni di gestione clientelare delle graduatorie. In pratica, le case non venivano concesse in base alle necessità, ma per via politica. Chiusa la parentesi in comune, Amorosi si è dedicato a raccontare le infiltrazioni della criminalità organizzata in Emilia Romagna, scrivendo con un collega «Tra la via Emilia e il clan».


Quel che Amorosi non ci dice ce lo dice questo trafiletto della Gazzetta di Parma di due giorni fa:


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