mercoledì 31 maggio 2017

Restauro conservativo dell'area archeologica di piazza Grandi

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Sono iniziati oggi, 31 maggio 2017, i lavori previsti dal progetto di “Restauro conservativo dell'area archeologica di piazza Grandi”. 
L'intervento, di importo complessivo pari ad € 115.000,00, era stato inserito come variazione del programma triennale delle opere pubbliche 2016-2018 sull'annualità 2016.

martedì 30 maggio 2017

Con la Scuola Media Zani: quattro ore in teatro

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(Foto Mara D.)

Il tema che ha fornito il canovaccio del primo spettacolo, "UNO IN PIU' UNO IN MENO...FANNO LA DIFFERENZA" è una riflessione sull'ambiente e il riciclo condotta dalla prof.ssa Dalcò in alcune delle sue classi.

Riparte la stagione dei fossili in Emilia Romagna

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Passata la tempesta delle interrogazioni e O.d.G. delle varie province,odo Assessori e Presidenti di Regioni a fare festa.Ora da chi andremo ?
L'Anonimo di Borgo

domenica 28 maggio 2017

Festa al valico di Sant'Antonio oggi.

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Il valico che divide Salsomaggiore Terme da Pellegrino Parmense prende nome da questa piccola chiesetta che si trova proprio sulla destra salendo per la strada provinciale poco prima di scollinare. La chiesetta è dedicata a Sant'Antonio Abate. 

sabato 27 maggio 2017

Due passi in centro con Germano Meletti

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CHI VUOLE VENIRE CON ME A FARE DUE PASSI PER VISITARE LE PORCATE SOMMINISTRATE AL NOSTRO CENTRO DA INCAPACI GIUNTE CHE SI SONO SUSSEGUITE AL SOGLIO DI PIAZZA GARIBALDI N° 1 NEL CORSO DEI DECENNI DANNEGGIANDO ENORMEMENTE UN CENTRO OGGI ALLE PRESE ANCHE CON UNA CRISI A LIVELLO NAZIONALE? 

E' tradizione di una certa sinistra di lasciare ai posteri megalomanie da loro realizzate per essere ricordati nel futuro. A Fidenza questa tradizione è piuttosto radicata, ma ai posteri resta solo guardare mostri lasciati lì da assurde esigenze propagandistiche, che però generano l'effetto avverso, a meno che si riesca a far credere si soliti "posteri"  in formato "spugne assorbenti" balle colossali o cambiare tutto all'istante come un provetto prestigiatore. 

venerdì 26 maggio 2017

El prufessur Dòrmia

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L'indialetto
Io feci il mio primo incontro con l'indialetto appena dopo la laurea, leggendo il tema di un mio cuginetto comasco, dedicato a sua nonna, la quale, aveva scritto, tra l'altro, parlava sempre l'indialetto. Alla mia costernazione, rispose che, quando chiedeva in che modo parlasse la nonna, gli rispondevano : “In dialetto”. Lui poi, correttamente, ci aveva preposto l'articolo e ne era uscito, appunto, l'indialetto.

La Zani a Teatro, ma anche nel Ridotto ed in Piazza

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Il 29 maggio a riempire di note il Teatro Magnani saranno i due concerti di fine anno scolastico della scuola Zani: 

  • alle ore 19.00 “Uno in più uno in meno… fanno la differenza” con gli alunni di prima e seconda G e gli alunni di seconda F, accompagnati dal coro della scuola 
  • alle ore 21.00 “Emozioni in musica” con gli alunni di terza F e G, i flauti delle prime e seconde C e F  apriranno questo secondo concerto.

 

giovedì 25 maggio 2017

E tutti vissero felici e contenti .........

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 La storia aveva aveva tenuto il fiato sospeso i fidentini per 10 e più anni, tutti eravamo stati via via coinvolti per un caso che aveva il suo lato ridicolo ma che sembrava investire i complessi rapporti tra cittadini e potere nel nome della giustizia.

lunedì 22 maggio 2017

La genesi e l'infanzia dello Stirone

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L'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura "Fidenza nel Tempo" ha vissuto il suo secondo momento venerdì 19 maggio con la conferenza "Lo Stirone e i suoi reperti", nella stessa giornata il Museo dei Fossili di Palazzo Orsoline ha proposto un'apertura straordinaria per un "Viaggio nel tempo alla scoperta della sua natura e della sua evoluzione". L'attenzione al nostro torrente Stirone ed al nostro territorio sarebbe poi stata ripresa il giorno successivo con "La magia di una notte al Museo". 
Qui sotto proponiamo la trascrizione degli appunti di Roberta Taccagni presi durante la conferenza .

L'Assessore Maria Pia Bariggi, che ha introdotto la
conferenza, con i relatori Paola Menegatti e Gianluca Rainieri
Lo Stirone e i suoi reperti

Interessante viaggio nel tempo e nella nostra storia ampiamente illustrato nella Conferenza “Lo Stirone e i suoi reperti” che si è tenuta il 19 maggio nell’Auditorium del Palazzo Orsoline.
Relatori della serata Paola Monegatti, docente presso il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università degli studi di Parma, e Gianluca Rainieri del Parco dello Stirone.

"Fidenza nel Tempo": Castione Marchesi e la cultura terramaricola

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Il primo modulo dell'iniziativa "Fidenza nel Tempo" vive un altro momento di particolare interesse venerdì 26 maggio, ore 18, presso l'Abbazia di Castione Marchesi (Fidenza), con la conferenza "Castione Marchesi e la cultura terramaricola in Emilia occidentale" di Angela Mutti, direttore del “Museo della Terramara Santa Rosa” di Poviglio (RE).

sabato 20 maggio 2017

L'affresco della chiesetta di San Lazzaro a Fidenza

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Nella chiesetta a lui intitolata un affresco ritrae il povero Lazzaro coperto di piaghe

Tra la metà del Trecento e l’inizio del Quattrocento Fidenza conosce uno dei momenti più ricchi della sua storia: un periodo caratterizzato da notevoli realizzazioni e da una eccezionale fioritura artistica favorita dalla presenza di pittori “forestieri”. 
Questo secondo aspetto emerge dalle carte d’archivio e soprattutto dalle opere rimaste, in particolare la lunetta e gli altri affreschi dell’oratorio di San Giorgio, ora presso il museo del Duomo, che rimandano a Bartolo e Jacopino da Reggio e, sempre nello stesso museo, la Madonna delle Grazie dell’ex-chiesa di san Michele, concordemente attribuita dalla critica a Tommaso da Modena. 
Di questo periodo felice della pittura di Borgo non mancano fortunatamente altre significative testimonianze, a cominciare dagli affreschi tardogotici della chiesa di Cabriolo. 
Si tratta, come è  stato osservato, di pitture votive, databili a cavallo tra XIV e XV secolo, iconograficamente molto interessanti per la presenza di una rara raffigurazione della SS.Trinità, associata alle immagini di san Michele Arc., del Crocifisso con Maria e Giovanni e a una sequela di santi patroni, tra cui S. Caterina d’Alessandria, S.Cristoforo, S. Giovanni Batt., S. Antonio Ab., S. Pietro ap., S. Giacomo Ap. e S.Placido. Ma il dato che ci preme sottolineare in questa sede è la loro stretta vicinanza stilistica con un’opera coeva conservata presso l’oratorio cittadino di s. Lazzaro: ci riferiamo all’affresco staccato con l’immagine della Madonna in trono col Bambino, san Lazzaro e i due committenti, collocato dietro l’altare del piccolo oratorio da cui ha preso il nome l’omonimo quartiere a est di Fidenza. 

Restaurato negli anni scorsi ma ancora quasi del tutto sconosciuto alla critica, questo antico dipinto proviene, come è noto, dalla primitiva chiesetta annessa all’antico ospedale dei lebbrosi fondato dalla famiglia borghigiana dei Faci o Fazi nel XII secolo e demolito nel 1915 per allargare l’attuale via Martiri della Libertà. L’esistenza di un analogo affresco, che purtroppo non siamo riusciti a rintracciare, è documentata da D.Soresina (1979) e da F.Castellani (1982). 
Nell'immagine che qui pubblichiamo per la prima volta dopo lo scrupoloso restauro eseguito negli anni scorsi da Francesca Ghizzoni, il santo protettore dei lebbrosi (ma anche dei poveri e dei mendicanti, la cui ricorrenza liturgica è fissata il 21 giugno), è raffigurato secondo il modello iconografico tradizionale, che ha come riferimento la nota parabola del Vangelo di San Luca, ove si racconta del povero Lazzaro dal corpo coperto di piaghe, costretto a mendicare le briciole di pane cadute dalla mensa imbandita del ricco epulone. 
L’ignoto pittore tardogotico mostra il santo lebbroso nelle sembianze di un giovane uomo dal fisico robusto, ritratto in posizione eretta, che indossa il solo perizoma con il corpo fittamente trapuntato dai segni della terribile malattia; ai suoi piedi sono raffigurati i committenti del dipinto in proporzioni ridotte, forse padre e figlio, vestiti di rosso con abiti dal taglio tipicamente quattrocentesco: l’atteggiamento orante dei due ignoti personaggi tende a sottolineare il valore della preghiera e il potere intercessorio di san Lazzaro qui presentato senza i consueti attributi identificativi del cane e della campanella. Da notare il tenerissimo atteggiamento materno della Vergine seduta in trono che riceve l’omaggio del santo lebbroso. 
Quanto al confronto stilistico è invece da segnalare il contorno con pigmento rosso delle figure, come in una sinopia o in una miniatura: un tratto che rivela una scioltezza quasi calligrafica molto simile a quella che caratterizza i lineamenti dei personaggi di Cabriolo, ove ritroviamo la stessa caratteristica acconciatura a caschetto e lo stesso taglio sottile degli occhi e della bocca.
Altre analogie riguardano in particolare la sommaria anatomia del collo e delle clavicole di san Lazzaro, che ricordano quella altrettanto evidenziata di san Giovanni Battista, la cui figura magra e ossuta è facilmente riconoscibile al centro della teoria di santi patroni e taumaturghi della bella chiesetta romanica dedicata al vescovo martire s. Tommaso di Canterbury. 

Da notare infine l’evidente somiglianza fisiognomica tra il santo lebbroso e il san Michele arcangelo di Cabriolo che con una lunga lancia infilza il drago- demonio mentre con la mano sinistra regge la bilancia per la pesatura delle anime. 
Non ci sono dubbi sul fatto che gli affreschi di Cabriolo e di san Lazzaro, storicamente collegati a due insediamenti ospedalieri, siano opera dello stesso autore, forse un pittore borghigiano, un artista comunque legato a maestranze piacentine, come abbiamo ipotizzato in occasione dei recenti restauri: un problema che richiede uno studio più approfondito. 
Quanto alla datazione del dipinto di San Lazzaro, a mio avviso di qualche anno posteriore rispetto agli affreschi di Cabriolo, essa potrebbe collocarsi intorno al 1421-25, anni in cui si pone mano alla riorganizzazione dei beni patrimoniali degli ospedali di Borgo: in parte accorpati al patrimonio della Collegiata di San Donnino per iniziativa del prevosto Antonio Bernieri, già canonico di Parma e futuro vescovo di Lodi, promotore secondo l’Allodi di una serie di opere di abbellimento e di restauro nella futura Cattedrale fidentina. Prof. Guglielmo Ponzi

Articolo pubblicato sul settimanale diocesano "il Risveglio"  n° 19 del 19 maggio 2017

venerdì 19 maggio 2017

Ho visto il Giro!

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Il Giro non ama le rotonde ma ha dovuto arrendersi e passare da Fidenza. Ad accoglierlo i fidentini nel primo pomeriggio, tra di loro Mirella che ci manda alcune foto. Ne aggiungiamo due di altri Giri.

Il Giro visto dagli angeli custodi

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In 34 immagini ed un breve testo Roberta Taccagni ci racconta il passaggio della 13 tappa del Giro d'Italia a Fidenza il 19 maggio 2017 dal suo particolare
osservatorio. 

giovedì 18 maggio 2017

La Classe 5°A della De Amicis di Fidenza vince al concorso "Shevilim..."

2 commenti:


La Classe 5°A della Scuola Primaria De Amicis di Fidenza, unitamente alla Scuola Primaria di Sibari (CS), hanno vinto il al concorso "Shevilim..." finalizzato a promuove la conoscenza della cultura ebraica per le nuove generazioni e a favorire l'incontro tra le scuole le Comunità Ebraiche del territorio. Il concorso era rivolto alle scuole di ogni ordine e grado e prevedeva la produzione di un elaborato sul tema della cultura ebraica.

"Un po' di Storia" per un Palazzo da vitalizzare

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"Santopalato", la mostra allestita dai ragazzi di Jamais Vu "in una location d'eccezione", vale a dire nei locali a piano terra, lato Piazza Verdi, dell'ex Liceo Classico, ex Palazzo Littorio ed ex Casa del Popolo, è aperta tutta questa settimana animata da altre occasioni d'incontro.

martedì 16 maggio 2017

"Fidenza nel Tempo" - Tre appuntamenti al Museo dei Fossili

1 commento:

"Fidenza nel Tempo", il progetto presentato da  Maria Pia Bariggi, Assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, e dal Sindaco Andrea Massari l'8 maggio, prevede per questa settimana tre incontri che ruotano attorno al Museo dei Fossili nel Palazzo Orsoline di Via Berenini. Un'occasione da non perdere ci dice l'amico Angelo Orzi.  

lunedì 15 maggio 2017

Il futuro è: Servizio Civile universale volontario per legge

6 commenti:

Volontari di tutta Italia, unitevi...

Ora, con tutti i problemi, civili, sociali, politici, pubblici e privati, economici e finanziari, che il nostro povero paese presenta, governato com'è da una manica di incapaci e incompetenti, ecco che la nostra soave Pinotti, molto addentro com'è nelle faccenda della Difesa nazionale, supportata dall'altra super-ministra Valeri, peritissima di problemi dell'istruzione di ogni ordine e grado, ha tirato fuori dal suo cappellino non un coniglio, ma l'invenzione deleteria del servizio civile per tutti, universale, come il giorno del Giudizio e del Diluvio, sotto forma di volontariato, una specie di missione, non Impossible, di aiuto, carità e misericordia verso il prossimo diseredato. Sono pur sempre 430 Eurini al mese, possono fare comodo, in attesa di Godot e di un improbabile occupazione futura. Poi, che la  faccenda costi fior di miliardoni di Euro al nostro Paese, dalla robusta e sana economia,beh, è di secondaria importanza.

"... il grano mosso dal vento ..", gli studenti della Zani ci scrivono

2 commenti:
San Martino
La cosa che mi ha colpito di più è stato il grano mosso dal vento, immagine di perfetta armonia e di un universo paradisiaco. Mi sorprende il fatto che in un luogo dove tutto parla di pace, siano arrivati carri armati e mezzi militari.

domenica 14 maggio 2017

sabato 13 maggio 2017

Santopalato - Aeromostra di Vivande Futuriste

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E così i portici ridiventano luogo d'incontro
Sotto i portici del Palazzo più tribolato di Fidenza la severità e retorica architettonica si concede alla freschezza di una proposta che i "ragazzi" di Jamais Vu hanno preparato per la città.

venerdì 12 maggio 2017

L'Italia s'è desta ....

3 commenti:
P.S.: Mi comunicano or ora che
 la situazione è stata risolta. 
12 maggio 2017 ore 10.30 
Caduti di Cefalonia
Una domanda................

giovedì 11 maggio 2017

Geologia e sismicità del nostro territorio:

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Si parlerà anche di  sismicità domani, 12 maggio alle 18.00 al Museo Musini nel primo l'incontro della rassegna “Fidenza nel Tempo” organizzata dal Comune di Fidenza e presentata lunedì scorso nella Sala del Consiglio Comunale.

Val la pena di ricordare che esattamente 900 anni fa, nel gennaio del 1117, Borgo san Donnino e tutta la Pianura Padana sono state sconvolte da un immane terremoto che, molto probabilmente, ha comportato una interruzione nei lavori di edificazione della nostra cattedrale. 

mercoledì 10 maggio 2017

Andarsene ... dalla solitudine

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Andarsene

Carissimo Ambrogio,
stamattina, ho avuto la conferma che Stefano Mastrolitti, dj di Radio 101, aveva deciso di andarsene, di sua volontà, in silenzio, in solitudine. Avevo letto solo un accenno, la notte precedente, su Facebook.
Stefano era, di solito, in coppia con Chiara Tortorella, pareva un tipo senza problemi, allegro, simpatico, spiritoso; lo sentivo, nel corso della giornata, anche quando, come ora, scrivevo con il PC, in sottofondo, su Radio 101.

La scuola Media Zani nei "Luoghi della Memoria"

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Gocce di memoria
Quest post è il diario di viaggio degli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado "P. Zani" che in questo momento, con i loro insegnanti, sono in visita al Sacrario di Marzabotto e al Parco di Montesole luoghi sacri che furono teatro dell'eccidio del 1944. E' un'esperienza promossa dalla Sezione ANPI fidentina che si inserisce e conclude il programma 2017 legato alla ricorrenza del 25 aprile.
Il resoconto per ora è ampiamente fotografico, abbiamo tuttavia anche un primo scritto inviato dalla prof. Mara Dallospedale, avremo modo poi di conoscere anche gli altri protagonisti di questa giornata. 

martedì 9 maggio 2017

L'Oratorio di S. Agata nel tratto urbano della Via Francigena

1 commento:

Note artistiche e storiche
"Annesso al loro Convento gli Umiliati avevano un Oratorio dedicato a Sant'Agata. L'uno e l'altro sorgevano sulla via pubblica od Emilia ...." 
Arcip. Guglielmo Laurini "S. Donnino e la sua città"

Grande mostra del Collettivo Jamais Vu

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DAL 2010 FIDENZA VIENE PUNTUALMENTE INVESTITA DALL’URTO CREATIVO, TANTO ORIGINALE QUANTO ALLA LUNGA CONTAGIOSO, DEL GIOVANE COLLETTIVO JAMAIS VU COME IN OCCASIONE DELL’ANNUALE MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA PRESSO IL PALAZZO EX ORSOLINE.

lunedì 8 maggio 2017

"Fidenza nel Tempo": la natura del territorio e la sua evoluzione

3 commenti:

Nell'incontro di questa sera nell'Aula di Consiglio del Palazzo Comunale Maria Pia Bariggi, Assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, ha illustrato il progetto "Fidenza nel Tempo". Progetto che, articolato in più moduli, propedeutico al ritorno a Fidenza dei reperti archeologici attualmente conservati il 85 cassette nel deposito del Polo Museale di Parma.
Ma ecco le sue parole:
“Non si conosce mai abbastanza il nostro territorio. Spesso guardiamo a luoghi lontani e trascuriamo quelli vicini. Questo ciclo di incontri è dedicato ai tempi lontani, partendo dalla natura del nostro territorio. E' l'inizio di un percorso di riscoperta e valorizzazione del nostro passato che mira a riavere a Fidenza i reperti storici rinvenuti in zona, ora conservati a Parma al Museo Archeologico”

Il Sindaco Andrea Massari, presente all'incontro, ha ribadito l'importanza di questa iniziativa che apre ad una maggior comprensione del nostro territorio: 
“Noi fidentini amiamo la nostra città e la nostra storia ma spesso non la conosciamo bene. Questa rassegna è l'occasione per approfondire le nostre conoscenze ed è un regalo a tutti i cittadini. Approfittiamone!”.

L'umile chiesa di Cogolonchio e Don Enrico Conti

1 commento:

Don Enrico Conti: l'amore per la verità 

Il 12 settembre 1984 si spegneva Don Enrico Conti, parroco della Parrocchia di Cogolonchio.
Nella memoria di chi l'ha conosciuto rimane ancora il ricordo di una persona schiva, umile ma non arrendevole , povero e semplice, ma di spirito forte e tenace. Aveva un contegno riservato, le sue parole erano misurate e soppesate, specchio di una riflessione e di un pensiero che mirava alla chiarezza e all'essenziale. 

domenica 7 maggio 2017

La TV dei magnaccioni

2 commenti:

La TV dei magnaccioni
saggio critico cucinato da Franco Bifani

Il boss delle torte, Casa Alice, Cucina con Buddy, Cucina con Ramsay, Cucine da incubo, Cuochi e fiamme, Hell's Kitchen, I menu di Benedetta, La notte degli chef, La prova del cuoco, La terra dei cuochi, Unti e bisunti: e basta!...

Ricordiamo le vittime dei bombardamenti

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Ogni anno Fidenza si raccoglie attorno all'altare della chiesa parrocchiale di San Michele nella cappella dedicata a quegli eventi che segnarono la nostra città e sabato prossimo, 13 maggio, alle 18.00 sua Ecc. Mons. Carlo Mazza presiederà in quella chiesa la messa a suffragio delle vittime con la partecipazione dell'Amministrazione Comunale e della sezione locale dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Sarà presente il Presidente Provinciale dell'Associazione, Alfredo Isetti.
Alle 15.30 nella Cappella del cimitero urbano sarà celebrato un Rosario in memoria delle vittime e sarà deposta una corona di alloro.

“Muro e Muri" - 30 opere di Rino Sgavetta in mostra

1 commento:

"Muro e Muri”.

Il Circolo ricreativo Cabriolo di Fidenza ha ospitato per una decina di giorni una sorprendente e bella Mostra di opere di Rino Sgavetta dal titolo “Muro e Muri”. Trenta dipinti - muri di tutt’Italia e non solo, oltre ad alcune sculture - sistemati in ampi e luminosi spazi, scelti per far conoscere un tema trattato spesse volte dall’artista, ma mai presentato e valorizzato nella sua produzione d’insieme.

venerdì 5 maggio 2017

Gli studenti del Berenini scoprono un grande conterraneo

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 Sullo schermo la famiglia del duca di Parma Filippo di Borbone 
ritratta nella reggia di Colorno, Galleria Nazionale di Parma. 1756.
Mirella Capretti ha presentato la sua ricerca nel Caffè Letterario dell'I.I.S.S “A. Berenini” di Fidenza

giovedì 4 maggio 2017

Benedetto Bacchini e la sua via

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Una via lunga e stretta, dove il sole gioca a rimpiattino, di qua e di là, tra ombre e abbagli di luce, è dedicata a Benedetto Bacchini, monaco benedettino cassinese.

Benedetto Bacchini 
( Borgo S. Donnino 1651- Bologna 1721 )

Lo storico Ireneo Affò ( 1741-1797) nelle “Memorie degli scrittori e letterati parmigiani” lo definisce uomo grandissimo e si lamenta di non poter attingere ai  materiali per farne vivere eterno il nome e le azioni, e per illustrarne le Opere  e quindi di vedersi costretto  a trattare del Padre Abate don Benedetto Bacchini su quel poco ch'egli troppo modestamente di sé lasciò scritto...qualche lume dippiù traendo da alcune lettere sue. 

lunedì 1 maggio 2017

Visita ai luoghi della Grande Guerra: il Ponte di Bassano

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L'Associazione ex Alunni ed Amici Istituto Canossiano Fidenza invita alla gita a Bassano del Grappa, in provincia Vicenza programmata per il 28 maggio prossimo. Trovate sulla locandina le altre indicazioni,
Bassano nasce e si sviluppa a stretto contatto col fiume Brenta: non per nulla la sua costruzione simbolo è  il Ponte degli Alpini, edificato già nel '200, e luogo di transito obbligato per tanti soldati durante la Grande Guerra.