domenica 30 ottobre 2011

Istituto Solari: intervengono i "blog".

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Lo sbocco del passante ferroviario che collega
il centro con la zona dei parcheggi e del Cimitero. 
Ad arricchire il dibattito, aperto da un articolo pubblicato dal settimanale "Il Risveglio" (ripreso integralmente da questo blog) che criticava la localizzazione cimiteriale del Nuovo Solari, l'istituto superiore di indirizzo agrario, si registrano alcuni interventi.

giovedì 27 ottobre 2011

Fidenza: il "piccolo miracolo" d'iniziativa popolare.

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Immagine simbolo del "piccolo miracolo"

Grazie al sostegno del pubblico il Cristallo riapre: via alla nuova stagione con
 "Cose dell'altro mondo".

mercoledì 26 ottobre 2011

Passeggiata tra i Nuovi Terragli di Fidenza

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Costruzioni fuori scala con l'assetto urbanistico della città hanno creato spazi di degrado. Quello che presentiamo è solo l'evidenza visiva del degrado urbano delle superfici e degli spazi, altri aspetti di degrado sono facilmente ipotizzabili.

Conferenza pubblica OF Orsoline Fidenza

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Il "Cubo", in via Clericetti, Sede della Scuola Steineriana di Milano

Venerdì 28 ottobre, ore 20:45
presso Auditorium OF Orsoline Fidenza – Via Berenini 134
L'Associazione per la pedagogia steineriana di Fidenza invita alla Accompagnare il bambino con fiducia attraverso i passaggi di crisi e crescita" dal titolo:
"PRINCIPI DELLA PEDAGOGIA STEINERIANA.
Accompagnare il bambino con fiducia attraverso i passaggi di crisi e crescita"

martedì 25 ottobre 2011

I 150 anni del Teatro Comunale di Fidenza

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L'interno del Teatro Magnani in occasione di un veglione anni '20
 in un cartone preparatorio di Ettore Ponzi eseguito alla fine degli anni '80.


 Sempre l'interno del Teatro Magnani  anni '20 
 in un cartone preparatorio di ettore Ponzi eseguito negli anni '80. 
Sul palcoscenico la "camera da ballo" si è riempita di figure.


L'interno del Teatro Magnani  anni '20 
 in un cartone preparatorio di Ettore Ponzi eseguito nel 1988. 
Sul palcoscenico una "camera da ballo" . 
Come è facile osservare dimensionalmente la camera è 
paragonabile alla "camera acustica" recentemente restaurata.

La locandina della rappresentazione dell'opera di Giuseppe Verdi "Trovatore" nella serata di apertura del "Nuovo Teatro Municipale" 
del 26 ottobre 1861. 
Il maestro Giuseppe Verdi non fu presente e declinò l'invito con la seguente lettera:

Sig. Sindaco,
Non si può essere più delicatamente cortese, di quello che Ella si mostra verso di me, Signor Sindaco, in questa circostanza, ma con sommo dispiacere non posso accettare il gentile invito. Io devo partire il venturo mese per Pietroburgo, dove darò la nuova opera che sto scrivendo, e a finir la quale mancami ancora buona parte del lavoro che occupa ogni mio momento e mi vieta di distrarmi per qualunque sia causa.
Voglia quindi scusare, Sig. Sindaco, se non approfitto della sua squisita amabilità, ed aggradìsca i miei più sentiti ringraziamenti.
Colla più profonda stima
dev. servitore G. Verdi

Le scene dello spettacolo furono preparate dal Magnani, ma ecco il racconto del nostro concittadino Nullo Musini: 
"L'inaugurazione fu naturalmente per i fidentini un avvenimento di speciale importanza e il pubblico accorse da ogni centro del Comune ed anche della Provincia. Lo splendore degli ori e degli stucchi sotto la vivida luce del lampadario alimentato allora a petrolio, riempì di stupore e di meraviglia gli spettatori che gremivano la platea e i palchi.
Ammiratissime furono le scene del “Trovatore” che erano tra le migliori del Magnani, scene che fatalità di eventi ed insipienza di uomini andarono completamente perdute; colla scusa che esse erano sorpassate e non rispondevano più alle moderne esigenze, vennero rimosse dalle impalcature - ove si potevano conservare, se non altro come documenti dell'antica scenografia - e, date in prestito a compagnie filodrammatiche, furono ridotte in miserrime condizioni e andarono disperse; così queste scene che Girolamo Magnani aveva dipinto con tanta passione e tanta abilità, non sono più ormai che un nostalgico ricordo."
Nullo Musini 1961

"Via Francigena come patrimonio dell'Unesco" Approvata dal Consiglio Provinciale di Parma

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La Proposta di candidatura come patrimonio Unesco degli itinerari culturali e di pellegrinaggio che rientrano nel progetto portato avanti dall'Associazione delle Vie francigene, proposta già avanzata in un convegno in terra senese, è approdata oggi nel Consiglio Provinciale di Parma ottenendo l'unanime consenso dei Consiglieri. La proposta era iscritta all'ordine del giorno per iniziativa dei consiglieri provinciali Manfredo Pedroni, Giuseppe Conti e Simone Orlandini che avevano presentato il seguente documento

lunedì 24 ottobre 2011

Il biciparco del piazzale della stazione di Fidenza

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Ottobre 2011 - Le immagini mostrano da varie angolature la voragine aperta nell'ex piazzale della stazione ferroviaria che dovrebbe contenere il biciparco dei pendolari fidentini e, fuori terra, la volumetria per un'edicola. Una costruzione di tutto rispetto che segnerà la completa cementificazione del vecchio piazzale già ricco di piante in doppia fila su due lati. Alla fine in superficie avremo, a dispetto dei rendering propinateci in più edizioni a segnare i ritardi di realizzazione, poco più di un piazzale condominiale chiuso tra la muraglia in cemento del tunnel, l'ala ovest della stazione e l'ex condominio dei ferrovieri, pregevole costruzione del dopoguerra. 

Vedi anche: fidenza/stazione

sabato 22 ottobre 2011

I 150 anni del Teatro Comunale di Fidenza e il restauro della Camera Acustica di Girolamo Magnani

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Nel Ridotto del Teatro Gerolamo Magnani è avvenuta oggi la presentazione del programma di manifestazioni e spettacoli legati alla ricorrenza della inaugurazione del Teatro Magnani avvenuta il 26 ottobre 1861 con la rappresentazione dell'opera "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi. La ricorrenza è altamente significativa in quanto coincidente con quella del 150° di Unità d'Italia.

venerdì 21 ottobre 2011

Devastata la sede Dell'Associazione Nazionale Reduci di Prigionia

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BLACK BLOCK, INFILTRATI  TRA GLI “INDIGNATI”, HANNO ATTACCATO A ROMA SABATO 15 OTTOBRE 2011, IN VIA LABICANA 15A, LA SEDE DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Alcune bombe carta sono esplose nei locali dell’ANRP che, come è noto, custodisce tra l’altro la preziosa documentazione d’archivio degli ex IMI - Internati Militari Italiani, i 650.000 che dopo l’8 settembre 1943  subirono la deportazione e l’internamento nei lager nazisti. 

Le fiamme, propagatesi dalle bombe lanciate all’interno, attraverso i vetri fracassati delle finestre divelte,  cominciavano ad attaccare gli infissi e gli arredi, ma sono state subito soffocate grazie alla tempestività di due nostri giovani ricercatori,  Davide e Ferdinando, presenti nella sede per motivi di studio. Il loro coraggioso intervento ha  limitato per fortuna i danni che avrebbero potuto essere irreparabili.
Dopo aver bloccato il portone d’ingresso dell’Associazione su strada, a più riprese  assaltato dalla furia dei teppisti,  i due giovani, usciti da una porta di sicurezza hanno soccorso insieme ai responsabili della caserma gli inquilini dei piani superiori dell’edificio limitrofo, aiutandoli  ad evacuare dallo stabile completamente distrutto dall’incendio.
Sottolineiamo la nostra indignazione per la violenza del gesto e anche per la dissacrante ignoranza dimostrata da una scritta offensiva con cui i facinorosi hanno imbrattato la  targa dell’ANRP posta sul muro accanto al portone,  come documentato dalla foto.
Non c’è dubbio che si sia voluto colpire proprio il simbolo di quelli che hanno sofferto, pagando anche con la vita, per affermare i valori dell’identità, della libertà e della democrazia di cui tutti noi godiamo.
Enzo Orlanducci
Presidente esecutivo ANRP





Molti sono i messaggi di solidarietà pervenuti. Nell’impossibilità di estendere, in questi  frangenti, il nostro ringraziamento a tutti coloro che condividono i nostri ideali e si sono dimostrati sensibili di fronte al gesto vandalico e oltraggioso che ha colpito la sede dell’ANRP, lo facciamo sentitamente con queste poche righe.
L’ANRP, in particolare  desidera ringraziare
l’On. Antonio Rugghia, capogruppo  PD nella Commissione Difesa della Camera dei Deputati, per aver immediatamente espresso all’Associazione la propria solidarietà per la vile incursione. Solidarietà è stata personalmente espressa anche dall’ On. Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali, che ci è venuto a trovare questa mattina nella sede dell’Associazione soffermandosi per una prima ricostruzione dell’accaduto ed una attenta valutazione dei danni subiti.
L’Associazione  aveva incontrato l’On. Giro il giorno 27 settembre 2011 a Roma-Eur, in occasione della Cerimonia di Commemorazione dei Caduti di Cefalonia e Corfù dove il Sottosegretario a nome del Governo aveva consegnato alcune Medaglie d’Onore a  Reduci dei lager nazisti.




Istituto Solari: interviene il Popolo delle Libertà

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Siamo nel 1955 ed il Solari ed è al terzo anno di vita
Vogliamo preparargli la festa dei sessantanni o il funerale?

Registriamo con piacere questa presa di posizione nel senso da noi desiderato.

“Insensato il Solari vicino al cimitero”

L’ipotesi di edificazione della nuova sede della scuola agraria“Istituto Solari” a pochi passi dal cimitero fidentino di via Marconi sta suscitando un ampio dibattito all’interno del Popolo della Libertà di Fidenza e, nonostante la discussione non sia ancora arrivata in seno alla maggioranza di governo in Comune, il PdL borghigiano commenta così le dichiarazioni del consigliere provinciale Manfredo Pedroni in merito della vicenda.

giovedì 20 ottobre 2011

Istituto Solari: interviene un cittadino di Fidenza

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Un cittadino di Fidenza ha lasciato il seguente commento sul post "Istituto Solari: interviene il Consigliere provinc..." :

"Alcune considerazioni di Pedroni sono condivisibili, altre meno. Ad esempio, la distanza con la ferrovia sarebbe la stessa di quella attuale, la scuola rimarrebbe separata dal cimitero grazie all'ampio parcheggio, inoltre in via croce rossa gli studenti avrebbero a disposizione aree verdi in cui sperimentare quanto appreso nel corso di agraria.
Infine, la scuola Solari versa attualmente in una condizione molto precaria, sia come struttura che come istituzione (c'è il rischio che venga cancellata), parlare di una sede diversa da quella programmata da anni non rischia di affossare definitivamente il futuro di questa scuola?un cittadino di Fidenza"

mercoledì 19 ottobre 2011

Istituto Solari: interviene il Consigliere provinciale Manfredo Pedroni

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Il campo nei pressi del Cimitero
dove il Solari dovrebbe essere trasferito

Si riceve, si condivide e si pubblica questo appello di Manfredo Pedroni

Le cicale alla fine di una lunga estate

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Edifici residenziali, in primo piano lo scheletro
di una delle querce secolari vittime del cantiere
Il Quartiere I Gigliati
Nella prima giornata piovosa di questo autunno che sembrava non dovesse mai arrivare rispuntano "I Gigliati".

martedì 18 ottobre 2011

Medaglia d'Onore ad internati nei campi di concentramento

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Inverno 1944-1945 nel Campo di Wietzendorf
Alla lista dei fidentini che hanno richiesto ed ottenuto la Medaglia d'Onore in quanto internati, civili o militari (IMI), nei campi di concentramento nazisti, si aggiungono ora altri quattro ex-internati militari.

La data della cerimonia di conferimento non è stata ancora comunicata dalla prefettura, ma potrebbe coincidere con la data del 4 novembre, anniversario della Vittoria della Grande Guerra. 

Ecco brevemente il loro profilo:

Adorni Remo, militare classe 1914 conferimento alla memoria
Catturato a Bolzano il 9 settembre 1943 ed internato a Enzesfeld dal settembre 1943 all'aprile 1945. Arruolato il 4 giugno 1940 Adorni nel 36° C.A. di stanza a Vicenza, militò prima in Jugoslavia poi in Romania ed infine in Russia sul fronte del Don. Adorni fu decorato di Croce di Guerra per la Campagna di Russia dell'armata C.S.I.R (Corpo Spedizione Italiano in Russia). Dopo la ritirata rientrò in patria e, come già abbiamo detto, catturato a Bolzano.

Aimi Renzo, militare classe 1913 conferimento alla memoria
Catturato ad Atene l'8 settembre 1943 ed internato nel campo di lavoro di Morchenstern, dal febbraio 1944 all'agosto 1944 rimase nello Stalag IVB  ed infine, dall'agosto 1944 al maggio 1945 fu obbligato al lavoro coatto nel Campo di lavoro di Ausweis

Vascelli Renzo, militare classe 1913 vivente
Catturato il 10 settembre 1943 ed internato nello Stammalger IIIC di Kustrin, per essere subito assegnato al lavoro a Ebersvalde sino all'aprile 1945.
Dopo la presa del campo da parte dell'esercito russo fu trattenuto sino al settembre 1945 per poi ritornare in patria.

Giavarini Ermete, militare classe 1922 vivente
Catturato a Marsiglia il 10 settembre 1943 fu avviato al campo di lavoro a Coblenza Stalag XIIA dove rimase sino all'agosto 1945.



giovedì 13 ottobre 2011

La nuova scuola? Facciamola al cimitero!

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Riportiamo il testo dell'articolo del settimanale
 "il Risveglio" in distribuzione oggi 12 ottobre 2011

I lavori di riqualificazione della strada che unisce il centro allo svincolo intermedio della tangenziale, attualmente a senso unico e assolutamente inadeguata, sono un'occasione per ripensare questa area racchiusa tra Via Marconi, Via Crocerossa e la tangenziale nord della città, area per la quale molti premono per un'urbanizzazione intensa. Ricordiamo il progetto per un nuovo grattacielo nei pressi dello stabilimento conserviero e il quartiere nel l'ultimo riquadro di terreno delimitato dall'argine del torrente Stirone. Altri appetiti riguardano altri terreni che di riflesso verrebbero valorizzati dalle nuove costruzioni. In questa zona i piani urbanistici legati al PRG del 1996 prevedono il trasferimento della scuola di agraria, istituto Solari, attualmente localizzata in Via Cornini Malpeli che deve essere abbattuta per lasciar posto a condomini in attuazione della terza o quarta fase del progetto urbanistico denominato "Nuovi Terragli".  La nuova scuola insisterà su un terreno, inserito attualmente in contesto agricolo, in parte acquisito dal Comune in parte ancora di proprietà privata, la localizzazione è il campo a fronte del parcheggio che, a sua volta, fiancheggia il cimitero urbano.

Le pietre parlanti del Duomo di Fidenza

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...................
La cattedrale è lì, aperta.
Sulle pagine di pietra
giorni, vento, pioggia e smog
non cessano di scrivere
il loro quotidiano racconto.
.........................
Dalla composizione di Lino Cassi "I due volti"

La facciata della Cattedrale
Quello che segue è il resoconto, pubblicato sul settimanale "il Risveglio", dell'incontro di presentazione della guida al Duomo di Fidenza curata dal prof. Fausto Negri. Ci siamo in precedenza soffermati sulle parole con le quali il Vescovo Carlo Mazza ha chiuso l'incontro, auspicando un maggior interesse del fidentini nei riguardi del Duomo. Abbiamo poco da aggiungere al commento riportato da "il Risveglio". Oggi la guida è in libreria ed avrà senz'altro il successo che merita. 


"La bellezza è cifra del mistero e richiama al trascendente. E è anche un invito per l'uomo a gustare la vita e a sognare un grande futuro":con questa citazione di Giovanni Paolo II Lina Callegari, assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, ha introdotto la presentazione presso la chiesa di S. Giorgio del volume "Le pietre parlanti della Cattedrale" di Fausto Negri ed Enrico. Mattei. Il libro, pensato in un primo tempo come sussidio per gli studenti delle scuole fidentine e successivamente messo in scena come rappresentazione teatrale, ha lo scopo di sottolineare la perenne novità del cristianesimo e la grandezza del nostro patrono. Da parte sua Enrico Mattei, che con questa pubblicazione fa il suo debutto come editore, ha parlato di un sogno nel cassetto che finalmente si realizza. Ma questo non sarebbe stato possibile senza l'apporto prezioso di Massimiliano Conti, autore delle splendide fotografie che corredano il volume, di Aldo Magnani, miniera inesauribile di dati e aneddoti, e del pro! Benvenuto Uni, presidente dell'associazione culturale "Le vie del sale ". Senza ovviamente dimenticare mons. Carlo Mazza, Vescovo di Fidenza e mons. Piergiacomo Bolzoni, responsabile diocesano del progetto Culturale della Chiesa Italiana. É toccato poi al prof. Fausto Negri illustrare le caratteristiche principali del libro (circa un centinaio di pagine) che ha la sua idea fondante nel pellegrinaggio. Esso ha inizio con l'adorazione del Dio che si è fatto uomo in Gesù (vedi i Magi nella torre di sinistra della facciata), continua con la testimonianza fedele del credente (vedi la storia di San Donnino sopra il portone centrale della Cattedrale) e contempla come meta finale il cielo (vedi il patriarca Enoc e il profeta Elia raffigurati in alto a destra del protiro maggiore). La facciata inoltre presenta una sorprendente simmetria tra ciò che è rappresentato nella parte destra (le storie narrate dal Nuovo Testamento) e ciò che è rappresentato nella parte sinistra (le storie narrate dall'Antico Testamento).

Anche la raffigurazione della Chiesa (che si presenta attraverso l'immagine della famiglia povera in cammino; mostra tratti originali. Infatti, secondo Gioacchino da Fiore, la vera Chiesa è quella degli Spirituali che seguono le virtù di Marta (povertà, umiltà, docilità) e si collocano sotto il segno dei profeti Elia ed Eliseo.

Scrive in proposito il monaco calabrese: "Dopo il tempo di Abramo, i giorni di Davide e l'ordine dei chierici, ecco l'ordine dei monaci che si dischiuderà sotto il segno di Elia ed Eliseo". Oltre al Cristo risorto (che è al centro della volta soprastante il portale maggiore), l'altra grande figura della facciata della Cattedrale è Maria. Se in Ezechiele la porta del tempio è chiusa, con Maria - madre del Redentore ma anche madre della Chiesa - la porta si apre e conduce gli uomini alla salvezza. Infine il Vescovo di Fidenza, mons. Carlo Mazza, dopo aver fatto riferimento al Bello come essenza del mistero trinitario insieme al Buono e al vero, si è soffermato in particolare sull'immagine del giardino. Esso rimanda all 'Eden e al peccato originale di Adama ed Evo, ma anche al giardino dove il Risorto si rivela alla Maddalena. Quando intraprende il cammino il pellegrino va alla ricerca delle proprie origini, ma anche del senso ultimo della sua esistenza: e solo in Cristo troverà lo risposta alle sue domande più profonde. Tutto questo viene mirabilmente raccontato nella facciata della Cattedrale: una facciata, ha sottolineato il Vescovo, unica al mondo. Ma i fidentini amano davvero lo loro Cattedrale senza lo quale Fidenza neppure esisterebbe? Non basta affermarlo a parole: bisogna dimostrarlo con i fatti. E allora occorre compiere passi concreti (anche con l'apporto di realtà che superano i confini del nostro territorio) affinché questo patrimonio prezioso di arte e di cultura possa continuare a risplendere nel tempo. (M.E) 

Le pietre parlanti del Duomo di Fidenza

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La cattedrale è lì, aperta.
Sulle pagine di pietra
giorni, vento, pioggia e smog
non cessano di scrivere
il loro quotidiano racconto.
.........................
Dalla composizione di Lino Cassi "I due volti"

mercoledì 12 ottobre 2011

Italia Nostra - Settimana dei paesaggi agrari

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RIPRENDIAMOCI LA TERRA!

17-23 OTTOBRE 2011

SETTIMANA DEI PAESAGGI AGRARI

Visite guidate, degustazioni, escursioni, incontri da Nord a Sud del Paese per riscoprire il valore della terra e del nostro paesaggio tanto prezioso ma altrettanto devastato

martedì 11 ottobre 2011

Un ponte con l'Albania nella Pittura di Ettore Ponzi

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Cartolina dall'Albania 1930-40
Quella che segue è la traduzione di Irena Qordja 
dello scritto di Faik Skopeci apparso sulla rivista Mbrojtja del Ministero della Difesa dell'Albania. L'articolo è stato da noi presentato nel post Albania il Paese delle aquile (Shqipëria). Abbiamo apportato alla traduzione solo lievi correzioni linguistiche rispettando il resto.


Cartolina dall'Albania 1930-40
ETTORE PONZI

Il pittore che trasformava i coperchi di legno delle cassette per le munizioni in tavolozze.

Il paesaggio albanese rimane una fonte di ispirazione per pittori e fotografi e obiettivo della telecamera non solo di autori albanesi, ma anche dall'estero.

Temi provenienti da Albania, paesaggio, costumi, guerrieri, battaglie, aspetti della vita quotidiana, ecc, erano stati trattati in precedenza da pittori e disegnatori stranieri. Il pittore francese Eugene Delacroix, altri romantici,come Ary Scheffer, Léon Gérôme e Alexandre Decamps hanno perpetuato
immagini della vita albanese del 19 ° secolo. Uno dei ritratti più belli del pittore Camille Corot è intitolato "albanesi". Da Gentile Bellini, Albrecht Dürer, Carlo Crivelli e Paolo Veroneze abbiamo disegni e immagini dalla resistenza del periodo di Scanderbeg e dopo abbiamo dagli studenti di Rembrandt, J. Vliet e F. Bol per i quali è scritto che hanno realizzato le opere sullo stile del grande maestro stesso.
L’argomento albanese l’hanno affrontato il Bonigton, Richard Nicolas Poussin, e altri maestri. Le opere d'arte con le temi albanesi, escludendo i pittori, sono dovute anche a personaggi notevoli della letteratura e mondo dell'arte. In cima rimane il poeta George Byron, che è "battezzato" come lo scopritore della "argomento albanese." Molti maestri della pittura , per indicare la loro ammirazione verso li nostro paese, hanno presentato opere d'arte indossando costumi nazionali.
Tra i pittori che hanno trattato il panorama dell'Albania si può delineare il pittore italiano Ettore Ponzi, un pittore finora sconosciuto dal grande pubblico nel nostro paese. Durante l'occupazione fascista dell'Albania Ettore Ponzi è stato a Korca, dove ha trovato l'opportunità di continuare la sua passione per la pittura. Ci sono alcuni paesaggi molto interessanti di città di Korca, Morava, Dishnica e Ohri che ti ricordano i colori caldi del pittore Vangjush Mio.
Paesaggio "Forum Home", dipinto nel 1941, presenta una caratteristica casa per le strade di Korça, dove attira l'attenzione una donna che pulisce la passerella fuori dalla casa, dipinto su tela con pennellate veloci e sicuri. Il dipinto è stato realizzato con colori ad olio su cartone, misura 23 x 30 cm. "Neve sulle strade di Korca", olio su cartone misura 31 x 23 cm, dipinto nel 1942.


Chiesa Dishnicës" olio su cartone misura 30 x 27 cm, dipinta nel 1941. "Chiesa di Korca" olio su cartone misura 56 x 45 misura, dipinto nel 1942, due paesaggi dal titolo "Morava di montagna", con dimensioni 15 x 32 cm, dipinta nel 1942 e la misura di altri 20 x 40 cm.

Anche per l'area di lago di Ohrid sono due pezzi interessanti: "Lago di Ohrid" dove sul lato sinistro dell'immagine appareuna capanna, anche questo lavoro con dimensioni 23 x 29 è stato eseguito rapidamente con spatola su cartone.
Chi era Ettore Ponzi?
Ettore Ponzi è nato a Borgo San Donnino (Fidenza) il 26 ottobre 1908,secondogenito di una famiglia che conterà alla fine sette fratelli. Le condizioni economiche non gli hanno permesso di seguire studi regolari e ha dovuto ben presto trovare un'occupazione. Tuttavia si è sempre applicato con passione al disegno ed alla pittura. Nel 1925 ha allestito una prima mostra nel laboratorio
in cui lavorava come elettricista, in via Gramsci a Fidenza. Al ritorno dal servizio militare, nel 1930, ha frequentato l'Istituto d'Arte Paolo Toschi di Parma, dove ha sviluppato il suo talento di pittore. Dopo quatro anni, nel 1934 Ettore Ponzi è laureato dall'Istituto d'Arte. Nel 1937 è stato invece all'accademia militare di Salerno. Ha partecipato, insieme all'amico Oreste Emanuelli, altro
pittore fidentino, alla seconda edizione del concorso nazionale Città di Cremona.
La vita in Albania 1941-1943
Nel 1941, come molti italiani, arruolato e inviato in Albania a combattere sul fronte della Grecia. Ponzi rimase in Albania fino all 8 settembre 1943.
Nonostante le difficoltà morali, materiali e logistiche non abbandono la pittura. Durante i periodi di tregua si transformano in tavolozze i coperchi di legni delle cassette per le munizioni. Chiese ortodosse, moschee, case dei poveri, dei monasteri, paesaggi di montagna sono soggetti di queste tele di piccole dimensioni e soprattutto una grande decorazione ad affresco nella sala del
Circolo Ufficiali a Korca.
La capitolazione trova Ettore Ponzi nella zona di Berat, come responsabile del controllo del territorio. Unità dove serve entra in contatto direttamente con la Brigata SS di Brandeburgo. Dopo una battaglia, non poter resistere alla pressione dei tedeschi, l'unità è stato sciolto. Dopo questo Ponzi e il battaglione dove lui faceva parte, è stato riunito in montagna nella zona di Elbasan, in
movimento da un luogo all'altro, spinti dalle condizioni meteo e soprattutto dalla scarsità dei cibi importanti.
Gli italiani sono stati costretti a camminare in montagne, giorno e notte, fermandosi a dormire al freddo tra i cespugli improvissati come letti. Sono molti gli vicissitudini e tribolazioni dell'artista. Il 31 dicembre 1343 fu arrestato dai tedeschi , dopo alcuni mesi si trasferisce a Belgrado dove è arrivato in salute piuttosto male tra gli internati nel campo della raccolta a Semlin.
"Resurrezione" di Ettore Ponzi
Lì è stato ricoverato in un ospedale locale, in condizioni di estrema stanchezza.
Un alto ufficiale, medico italiano, aveva predetto che Ponzi aveva solo poche ore di vita. In realtà egli è stato segnalato morto da alcuni infermieri insieme con i corpi di altri due ufficiali situato in un seminterrato. E 'stato un medico tedescoche ha notato qualche piccolo movimento degli organi interni del pittore,riportandolo alla vita.
Nel marzo del 1944 e’ stato imbarcato su una nave ospedale diretta a Vienna lungo il Danubio, per essere poi trasferito nel campo di concentramento di Wietzendorf . Qui Ponzi noto Giovannino Guareschi e Arnaldo Spagnoli, che descrive il modo vivace dei dipinti con acquerelli in fogli di piccole dimensioni.
Circa 40 disegni e acquerelli documentano la loro realtà quotidiana nel campo.
La mancanza dei colori e pennelli fanno pessimista il pittore che vuole dipingere. Ci sono altri prigionieri francesi che forniscono carta e matite, incoraggiando a riprendere la pittura.
Nel settembre 1944 è stato in grado di riprendersi di nuovo. Data 8 è stato marchiato nel suo diario come il giorno che a ripreso dipingere dopo tanto tempo. Il suo primo lavoro fu quello di sua madre, dipinto con acquarello. Dopo di che ha lavorato con persistenza e i disegni a matita e acquerello sono un chiaro quadro della vita in carcere.
Il ritorno a casa
Tornato in Italia alla fine di agosto del 1945, dove l'attività artistica riprese immediatamente. Ponzi è triste perché ha trovato la sua casa, in Fidenza, distrutta da attacchi aerei. Ha trovato rifugio con la famiglia in un palazzo che si affaccia le rovine della Cattedrale. Tra il 1945 e il 1952, i suoi dipinti riflettono il paesaggio delle mura e macerie causate dai bombardamenti.
Queste opere hanno oggi un importante valore documentario. Negli anni successivi si è dedicato alla pittura, il paesaggio e la sperimentazione in pittura.
Ponzi ha insegnato in liceo di Piacenza, Fiorenzuola, Salsomaggiore e Fidenza. Ettore Ponzi ha continuato la sua attività artistica fino ad un anno prima della sua morte al 31 gennaio 1992, ed è sepolto a Fidenza.
Il 27 gennaio 2010 in una cerimonia organizzata dal Sindaco di Parma sono stati dati 26 medaglie d'onore per i cittadini di Parma deportati e internati nei campi di concentramento nazisti, tra cui tredici in memoria. Una di queste medaglie è stato per Ettore Ponzi, c ome espressione di riverenza e di gratitudine per i sacrifici che lo Stato Italiano mostra per i suoi cittadini che nonostante le minacce hanno rifiutato di piegarsi e diventare collaboratori dei tedeschi nei campi di concentramento.
Tempo di studio
Dopo che avevo visto le opere di Ettore, mi ha solleticato l'idea di saperne di più di lui. Forse il fatto che avevo a che fare con un militare e un artista nello stesso tempo, mi faceva sentire più legato con questa figura, visto che dipingo dai diversi anni. Io so molto bene che l'ispirazione, e il desiderio di fissare il tempo attraverso i penneli è più forte di guerra.
Creazione è qualcosa che va oltre le regole della volontà. Egli viene grazie all'ispirazione. Quest'ultimo, finora, nessuno l’ha "disciplinato" perchè ispirazione sceglie da solo il momento. Questo era accaduto anche con Ettore.
Vedendo le sue opere che hanno fissato il paesaggio albanese, oggi, dopo tanti anni, sento il desiderio di saperne di più su di lui, per i paesi che ha dipinto e il suo collegamento con loro.
Alla luce di queste domande e il rispetto verso l'arte e dell'artista, indipendentemente dal momento in cui si sviluppa, e le circostanze in cui è nato, ho deciso di cercare i contatti, qualcuno tra i parenti di Ettore. Volevo saperne di più. Speravo che avesse lasciato, qualcosa più per il mio paese.
Stavo cercando di trascendere il tempo e vedere quali pensieri avesse avuto nel momento della creazione delle opere. Sono riuscito a trovare un indirizzo di email di figlio di Ettore e ho stabilito un contatto con lui. Naturalmente, egli ha mostrato gioia e ha ben accolto l’interesse per le opere di suo padre.
E 'stata una sorpresa anche per lui di sentire una voce dall’Albania che voleva informarsi per le opere di suo padre. Tra le altre cose ha scritto: "Faik, sono felice di sapere che trovi interessante le opere di mio padre. Nonostante il periodo della guerra, mio padre ha sempre mantenuto ricordi positivi per il vostro paese, per i suoi costumi e per il suo popolo’’.
Certamente egli ha passato brutti momenti, soprattutto alla fine del 1943, ma chi non ha passato brutti momenti in Albania in quel periodo?
Durante la comunicazione con il figlio di Ettore, mi ha chiesto di spiegare alcuni nomi di luoghi in Albania, che appaiono nel lavoro di suo padre, per esempio, Sdranish che puo essere Sdrajsh (villaggio nella zona Çermenikë). Un'altra opera che per lui non era chiara dove è stata effettuata, è un'opera che riflette l'ex casa di ufficiali italiani in Korce, un altra opera che ha dipinto, una medaglia, ecc. .
In un certo senso sto ricomponendo alcuni tasselli molto piccoli rimasti vacanti circa la comprensione delle sue opere.
Vale di essere menzionato il fatto che l'arte è piu forte della distruzione, la guerra e la morte, essa ha la forza di far riflettere e di superare il tempo congelandolo. Ha il potere di creare e ricreare, ha la forza umana.Questo si vede nelle opere di Ettore: la dimensione umana che trascende la follia del tempo.
Preparato da: Major Faik Skopeci
Tradotto da: Sergente Irena Qordja

Vedi anche:
http://www.ponziettore.it/albania.html

Pinguino, quanto è la metà di 21? Ovvero, come si fa a votare a favore votando contro

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STATUTO COMUNALE  (approvato con deliberazione del C.C. n. 72 del 9.12.2003)Titolo II Ordinamento politico Sezione I Il Consiglio comunale Capo IIl Consiglio comunale3. Le sedute sono valide soltanto con la presenza di almeno la metà dei consiglieri
assegnati al Comune (
n.d.r.: 21 consiglieri, seduta valida con 11 presenti) ); le deliberazioni soltanto se ottengono la maggioranza assoluta dei voti, tranne i casi per cui una diversa maggioranza sia prescritta da norme vigenti.

lunedì 10 ottobre 2011

Passeggiata ecologica a Fidenza

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Si riceve e si pubblica:
Il prossimo 15 ottobre il M5Stelle organizza una passeggiata ecologica a Fidenza. La passeggiata avrà lo scopo di scoprire un'area di campagna verso le colline cui s'addensano oggi appetiti urbanistici di vasta portata ed in grado di privare la città dell'ultimo “polmone” naturale tra la città e le prime colline.