domenica 15 gennaio 2012

Fidenza: quotazioni orientate al ribasso

Tutto pronto, mancano solo contatori ed inquilini.
E' il mercato a stabilire il valore del "bene merce", cioè di tutto; dobbiamo quindi prendere seriamente in considerazione i risultati delle aste pubbliche dei beni che Fidenza propone al mercato senza trovare acquirenti. I ribassi sui beni già messi all'asta e inutilmente riproposti hanno riguardato l'edificio ex Bagni Pubblici la cui inaugurazione data anno 1917, la decisione di alienarlo è stata approvata nel 2007 procedendo poi al frettoloso sgombero dei locali occupati dal sindacato, e l'ex Casa Littoria che di anni ne ha un po' meno essendo stata completata nel 1937 e posta in vendita nel 2010. Locali cultori della dietrologia hanno già dato per scontato l'esito di queste operazioni tanto da giungere ad esternazioni senza aver letto i bandi di gara, ma noi atteniamoci a registrare che il mercato non si è dimostrato interessato ad investire e al deterioramento fisico dei beni proposti si aggiunge ora il deprezzamento del loro valore commerciale.
Ricordiamo comunque che lo stato di abbandono cui versano i beni sopraindicati è stato fermamente perseguito per promuovere la localizzazione nelle Torri della stazione di uffici pubblici e sindacato. 
Per la ex Casa Littoria (1937) il ribasso, rispetto alla valutazione iniziale, è del 33%, il minor valore di ipotetico realizzo è di un milione di euro. L'attuale stato pietoso di conservazione è voluto, la struttura è infatti"in buone condizioni  di conservazione dal punto di vista strutturale e sano nel
suo complesso".


Analogo svalutazione del prezzo d'asta per l'ex Palazzina Bagni Pubblici (1917) che ormai sarà proposto per poco più di 400.000 euro, meno di un appartamento di cento metri quadri.
A questi due beni si aggiungono ora altre proposte di alienazione, per far quadrare i conti saranno poste in vendita l'area dell'ex-forno comunale (1.250.000 euro), recentemente demolita, l'area denominata "ex bomboloni del metano" (750.000 euro) e aree Peep (800.000 euro). Complessivamente tra nuove e vecchie proposte ribassate il totale sperato ammonta a 5 milioni di euro. 
Esaurita la parte contabile rimane pur sempre aperto il dato fondamentale, la nostra città tra immobili nuovi invenduti e beni pubblici che s'intendono alienare non vale più di quel che valeva vent'anni fa sia in vivibilità che in valore commerciale. 
Se di decrescita si deve parlare attiviamoci affinché sia una "decrescita felice".


La cessione ai privati dell'area dell'ex forno comunale chiude le speranze di
un progetto per la città in quest'area e ci si chiede se si avrà anche la 
riproposizione del progetto della vecchia amministrazione di sinistra.  
Il plastico mostra il progetto che la vecchia amministrazione non è riuscita a realizzare nell'area dell'ex forno comunale. Il complesso affare era viziato da irregolarità perlomenno formali e sembrava rimosso insieme alle macerie degli edifici abbattuti la scorsa estate.
Riferimenti:
http://fidenza.ponziettore.it/immobilicomunali.html

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