venerdì 29 giugno 2012

Le ragioni dei due assessori


LE NOSTRE RAGIONI
Giuseppe Pantano Antonia Donetti

Come rappresentanti del Popolo della Libertà nell’amministrazione comunale di Fidenza ci facciamo carico di portare all’interno della stessa giunta comunale le istanze che abbiamo condiviso con gli iscritti del nostro movimento in diverse assemblee. Il PdL ha più volte manifestato con votazioni a larghissima maggioranza dei presenti a tali riunioni, la necessità di dare evidenza e sostanza al cambiamento e per questo procedere alla modifica delle figure dirigenziali che da sempre rappresentano la continuità nella gestione amministrativa cittadina. Non lo fa per partito preso e per il semplice desiderio di “tagliare delle teste” ma per la consapevolezza che anche in tali figure vi siano le responsabilità delle scelte che hanno spinto i fidentini a chiedere il cambiamento.

Il progetto della "Corte del recupero"
oggetto dei rilievi (45) dell'ente regionale
Abbiamo cercato di approfondire e analizzare come tali dirigenti del comune in questo periodo hanno operato. Abbiamo pertanto rilevato, a nostro giudizio e senza avere nulla di personale nei confronti di tale dirigente, numerose negatività riguardo l’Architetto Capo Alberto Giglioli. Dalla nostra analisi emerge con evidenza come in questi 3 anni ha portato a termine pochissime iniziative amministrative tra le quali la realizzazione del raccordo della S.P. 12, opera peraltro che secondo il TAR, non poteva seguire come direttore dei lavori.
Ciò che emerge dalla nostra analisi è che gli obiettivi affidati all’architetto Giglioli nel tempo sono stati via via prorogati, in alcuni casi sono scomparsi per poi riapparire, in ogni modo spesso soffrono di ritardi a volte anche decennali pur rimanendo rispettate le formalità da un incessante rilancio in avanti del crono programma che lo stesso architetto fornisce ma che nei fatti risulta dannoso dal punto di vista amministrativo.
Ma al di là anche del giudizio sui fondamentali risultati tecnici, non possiamo che tornare su una molto forte nostra motivazione politica. 

Il nuovo Solari

L’Architetto Giglioli presidia iniziative urbanistiche che quest’amministrazione ha ereditato da quelle passate e contro le quali il PdL si è apertamente schierato prima, durante e dopo la campagna elettorale che ha dato a questa città un’amministrazione di centrodestra, raccogliendo per questo numerosi consensi e quindi impegnandosi per impedirne la realizzazione. Ci riferiamo in particolare al PRU nuovi Terragli che prevede la realizzazione della nuova scuola Solari nei pressi del cimitero urbano e alla realizzazione del sottopasso ferroviario in via Mascagni contro i quali, ricordiamo, presero posizione tutti i rappresentanti del PdL nel Consiglio comunale del precedente mandato. Non siamo peraltro assolutamente convinti della reiterata bocciatura, da parte dello stesso Architetto, dei progetti alternativi che abbiamo avanzato, perché a nostro parere le sue valutazioni soffrono di pregiudiziali dovute alla sua preferenza per opere che da sempre ha personalmente seguito e sostenuto.
I Nuovi Terragli 2

Sappiamo infatti bene, facendo tesoro di altre esperienze amministrative, come i tecnici possano incanalare le decisioni politiche democratiche su progetti sbagliati non rispondenti all’interesse vero della comunità. La nostra ferma posizione contraria al rinnovo dell’incarico dirigenziale all’Arch. Giglioli vuole avvertire di questo rischio il sindaco e l’amministrazione comunale di cui facciamo parte.
La nuova edicola della stazione ferroviaria 
Siamo poi contrari alla proposta di confermare la dotazione organica di 4 dirigenti. Non condividiamo, in particolare, che siano confermati due dirigenti per l’ufficio tecnico. Riteniamo che non siano indispensabili per il corretto svolgimento delle funzioni essenziali dell’ente e soprattutto che le attività progettuali possano essere eseguite da altri progettisti interni all’amministrazione comunale. Questa conferma della dotazione organica peraltro comporta una spesa a nostro parere superflua che sarà pagata probabilmente dai cittadini con l’IMU per una maggior spesa di 50.000 euro quest’anno e 100.000 l’anno prossimo. Con essa vi è anche il rischio, che responsabilmente non ci vogliamo assumere, di saturare la dotazione organica dell’ente, impedendo l’assunzione di altro personale, diversamente inquadrato, necessario per erogare servizi essenziali.
Riteniamo infine sbagliato aumentare il fondo per i dirigenti di 16.000 euro e di conseguenza il trattamento economico accessorio di due di loro, a motivo della situazione di crisi finanziaria che riguarda anche il nostro ente e che viviamo e subiamo tutti, compresi gli altri dipendenti che non avranno possibilità di alcun aumento. Peraltro non ci spieghiamo come sia possibile prevedere aumenti di retribuzione per questi dirigenti a fronte di una norma, l’art. 9 del D.L. 78/2010 convertito nella Legge 122/2010, che li vieta espressamente nel triennio 2011-2013 anche per il personale dirigenziale.
Giuseppe Pantano Antonia Donetti

Il nuovo Pinguino


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