domenica 5 agosto 2012

L'area di Via Togliatti: ieri ed oggi.


L'area di Via Togliatti (Fidenza), da sempre in bilico tra urbanizzazione e verde provvisorio, non trova una soluzione ma solo polemiche e marce indietro. L'architetto Alberto Gilioli ricostruisce la storia dell'area, parla dei mancati progetti e dei mancati finanziamenti, lo fa rispondendo ad alcune osservazioni poste dalla minoranza nel Consiglio Comunale del 10 luglio 2012.
Come ben sappiamo la proposta di delibera cui ci riferiamo, ne abbiamo dato informazione, è stata bocciata. Ancora una volta si ha l'impressione che alla base di ogni proposta non ci sia un nuovo disegno preciso di progetto di città, ma solo un insieme di atti ed opere apparentemente slegate mentre il vecchio progetto, tuttora in corso di completamento, è fallito lasciando una pesante eredità.
Dal filmato cogliamo principalmente due elementi. 
Il primo è la cronistoria di un progetto che non è stato nemmeno iniziato per varie cause. Mancati finanziamenti, progettualità indecisa, insomma mancanza di volontà e soldi, quest'ultimi non sono invece mancati per sostenere con denaro pubblico i fallimenti urbanistici in via Gramsci, Via Carducci e Piazza della Repubblica.
Le ristrettezze che assillano i bilanci in questi ultimi anni hanno suggerito alcuni cambiamenti di rotta, non più spese ad alimentare un passivo di 43 milioni di euro ma vendita di parte del patrimonio.
La cessione di terreni tra centro e periferia è la via più efficace per iniziare ed anche quella che potrebbe interessare al mercato, altro pregio di una soluzione di questo tipo è quello di non invadere ulteriormente la campagna come la speculazione edilizia spinge a fare.
In questo contesto la cessione del terreno attualmente a verde per i motivi accennati sopra ha la sua logica se in parallelo si blocca l'espansione a sud verso Cabriolo e Lodesana.
Il secondo elemento toccato dall'architetto è quello della rilevazione dei dati degli appartamenti non utilizzati, sfitti o invenduti. L'architetto parla di uno scenario diverso da quello derivante da "impressioni sintetiche fuori sa dati di scientificità". Accenna poi, a questo proposito, che esiste forse un problema nelle  "aree tessuto consolidato" ma chiaramente anche questa affermazione, in mancanza di dati certi, rientra nella categoria delle impressioni sintetiche. 

1 commento:

  1. Claretta Ferrarini Non metto lingua sulla serietà dell'impresa che lo stà portando a termine, mo ca'l gh'arcéda cul Dôm, gnan un pò. Però, ormai, siamo tutti presi per sfinimento e... c'la vaga 'me la penda, basta ch'i fagän èl bècch a l'oca e c'la sia fnida.
    Claretta Ferrarini

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi