lunedì 28 gennaio 2013

Il Borgo fascista? E' nella Piazza della Stazione


A smuovere l'uniformità del selciato della piazza prospiciente la Stazione ferroviaria di Fidenza è inserita la mappa del "borgo storico" così come ci è stata consegnata dal ventennio fascista e dall'opera di completamento che ha caratterizzato il dopoguerra post-fascista.

Complessivamente un periodo di circa trentanni  che idealmente si è concluso con l'azzeramento della Rocca e la demolizione di altri palazzi storici che le bombe avevano risparmiato. Nessuna ricostruzione storica del borgo ottocentesco e tanto meno medievale, ma la fedele proposizione dell'attuale assetto viario del centro storico, una sorta di mappa muta che noi,  forti del quotidiano percorrere le vie cittadine, non abbiamo avuto difficoltà a decifrare.


Posando i piedi sui cubetti che riproducono Piazza Garibaldi e guardiamo verso ovest cogliamo appieno la struttura urbana a scacchiera che si è sovrapposta alle reticolo di vie convergenti verso il Duomo e la Porta di San Donnino. Negli anni trenta abbiamo lo sventramento del quartiere Oriola col tracciamento di Via Corsica che poi, ripulita dai bombardamenti, è stata ulteriormente raddrizzata in epoca post-fascista o tardo fascista, se si considera la continuità della cultura urbanistica.  Da questo secondo e definitivo raddrizzamento è nata l'attuale Via Cavour

Della vecchia Via Cavour rimane ancora un tratto che oggi si chiama Via Micheli ed è indicato nella foto. Raddrizzate e rese perpendicolari a Via Cavour Via Vito Aimi e l'ex Borgo del Vescovo ora Via Don Minzoni,  come contemplato nel PRG del prof. ing. Cesare Chiodi. 


Abbiamo accennato al quartiere Oriola, nella foto sopra vediamo Via Ponteromano in tutto lo sviluppo attuale che è poi la metà di quello prefascista.  Anche i Terragli a notte tra Via Ponteromano e  via Mentana appaiono ridotti di un centinaio di metri di costruzioni. Piazza Pezzana non conserva nessun segno della Chiesa del Pilastro distrutta dai bombardamenti, nessun cubetto di porfido chiaro a ricordarla.


La parte a sud-ovest del borgo è visibile nella foto sopra con alcune indicazioni, qui sono meno evidenti le manomissioni viarie avvenute nel periodo di cui stiamo parlando tuttavia nel dopoguerra, tra Via Frate Gherardo e Via Goito, abbiamo avuto il fiorire di costruzioni "spontanee" rilevanti e, in alcuni casi, orribili. 


Volgendo verso est vediamo Via Berenini, che dalla piazza principale conduce verso San Michele, e le strade ed i vicoli che piegano verso sud. 


Quest'ultima foto ci parla della zona attorno alla Chiesa di Santa Maria. Vediamo Via Gramsci interrotta da un "tombino" ma che prosegue poi sino alla Stazione dove ci troviamo. A questo proposito ci si chiede se ci  siano nella mappa le due torri dei "Nuovi Terragli", ebbene, basta alzare gli occhi e sono proprio li davanti, ma qui fascisti o post-fascisti non c'entrano, sono finite le ideologie ma i barbari sono ancora tra noi.

Un approfondimento della tematica della mappa storica di Borgo San Donnino (oggi Fidenza) è disponibile alle seguenti pagine:
http://www.ponziettore.it/medioevo.html
http://www.ponziettore.it/ottocento.html


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