venerdì 25 gennaio 2013

"La notte" di Elie Wiesel al Centro giovanile di Fidenza


Oggi, venerdì 25 gennaio, il Consiglio Comunale si è riunito in una seduta straordinaria al Centro giovanile di via Mazzini per celebrare il Giorno della Memoria. Al saluto del presidente del consiglio comunale,Francesca Gambarini e del sindaco Mario Cantini ha fatto seguito, dopo l'introduzione della prof. Lanzi la presentazione rappresentazione teatrale “La notte” di Elie Wiesel, realizzata da Franco Tanzi con le scuole secondarie di primo grado di Fidenza Zani e Canossa. 

Il racconto di Elie Wiesel, ambientato negli anni del nazismo e nell'Europa centrale, narra delle esperienze autobiografiche dell'autore, ebreo, deportato assieme a suo padre nei campi di concentramento fino alla liberazione da parte degli Americani. Il breve filmato ci propone alcuni spezzoni della rappresentazione teatrale, più sotto alcune altre immagini della manifestazione.
"La notte" è stata pubblicata nel 1958 a Parigi e nel 2001è stato realizzato dall'Associazione Culturale Archivio Zeta un progetto teatrale multimediale tratto da La notte, presentato per la prima volta al teatro Miela di Trieste il 27 gennaio 2002, in occasione della seconda Giornata della Memoria. 
Elie Wiesel è nato nel 1928 a Sighet, in Transilvania, deportato ad Auschwitz e Buchenvwald. Nel 1986 ha ricevuto il premio Nobel per la pace.


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1 commento:

  1. Ambrogio, io credo però che le celebrazioni per il Giorno della Memoria siano giunte ad un punto in cui continuare a richiamarlo nei soliti triti e rtriti modi e riti canonici, serva oramai a poco o niente. Ciò sottolineando che siamo in un Paese pieno zeppo di armadi della vergogna, preteriti e recenti. Ad es., si sopporta, in parecchie città, che esistano e prosperino sedi di associazioni e partiti di estrema destra, nazifascistoidi,come CasaPuond, e poi, nel medesimo luogo, si mettono in atto iniziative in ricordo della Shoah e dintorni. Ti sembra logico ed onesto, eticamente e politicamente? E' un po' come l'ipocrisia dello Stato, con il suo monopolio nella vendita di sigarette, che sul paccheto portano, però, quale alibi farisaico, scritte di avvisi di morte. Che fai, mi vendi veleno, e nel contempo, mi avverti che tale è e che potrebbe farmi male? E poi, perchè ricordare solo la strage degli ebrei e non tutti gli altri genocidii, per cui non si è mai chiesto perdono, alle vittime ed ai superstiti, nel corso della storia, passata e recente? Vedi quelli contro gli amerindi, le stragi in Congo, quelle in Vietnam, in Cambogia, in Cina, nell'URSS, in Bosnia, in Australia e Nuova Zelanda. Ad Hiroshima ed a Nagasaki, nel forno crematorio creato da due bombe atomiche, perirono, all'istante, centinaia di migliaia di persone innocenti, di ogni età.

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