domenica 17 marzo 2013

Gigliati: il nuovo quartiere popolare abbandonato


Questa lettera, che pubblichiamo integralmente, denuncia l'incresciosa situazione di degrado urbano venutasi a determinare nel quartiere che doveva, nelle premesse e nelle promesse, essere il meglio della nostra città: la porta d'ingresso, il biglietto di presentazione, insomma una "boiata pazzesca". Alla mancata realizzazione di infrastrutture commerciali, di decoro urbano e di  servizi si sono via via aggiunti problemi di sicurezza e di decenza, oggi appare sempre più evidente l'abbandono. Abbandonati si sentono cittadini come noi, votanti come noi, contribuenti come noi che hanno riposto fiducia alle promesse, non solo a quelle dei costruttori ma a quelle degli amministratori.  
Ma Fidenza cosa sta diventando? E' veramente solo il paese delle querele, il paese degli articoli che con cadenza fissa sparlano e controsparlano? 







Buonasera.

Sono il Sig. Carpentieri e vi scrivo nuovamente sui problemi del quartiere Gigliati di Fidenza. Questo non per mio volere. Purtroppo la situazione non decolla. I PROBLEMI SONO TANTI, TROPPI E SIAMO ARRIVATI AL FONDO.

Iniziamo dalla luce pubblica: il quartiere è nuovamente al buio da 1 settimana e neppur i solleciti fatti in comune sono valsi a qualcosa. Eppur dal 1° gennaio la lottizzazione è passata in mano al comune... Si, da inizio anno anche noi facciamo parte di Fidenza! Visto che fino allo scorso anno ci dicevano "ma voi non siete sotto il comune di Fidenza...".

Tempo fa, attraverso incontri con le autorità e l'interesse addirittura di uno degli amministratori dei vari condomini, erano venute fuori le seguenti novità:
- Tecton, la cooperativa di Reggio Emilia, non era più il soggetto attuatore
- Conad e Coop avevano rilevato per intero il progetto urbanistico, per assumerne la diretta proprietà.
- Dal 1° gennaio la Pubblica Illuminazione e la pulizia delle strade (quest'ultima mai vista!!) sarebbero state prese in carico dal Comune, e finalmente avremmo visto in giro sia vigili che carabinieri (cosa fortunatamente avvenuta).
- del progetto originario non rimane nulla: verrà realizzato un semplice giardino all'inglese (insomma un parco verde con panchine e qualche giostrina per bimbi), mentre la grande area ludo-ricettiva sarà ridimensionata notevolmente e limitata ad una piccola area commerciale.
- i tempi di realizzazione: il parco pubblico, per sentito dire, verso fine 2013 mentre sul resto pesano le decisioni che questa associazione tra Conad e Coop vuole dare per il futuro di questa zona.

Quindi, in attesa di decenni, nel frattempo siamo di nuovo al buio. 

ECCO, PERO', CHE ARRIVA IL PEGGIO. Qui si sta creando in maniera silente, un QUARTIERE DI CASE POPOLARI... alla faccia del contesto di rilievo che doveva essere. Mi dispiace ma a breve questo diverrà un ghetto. E vi spiego come sta avvenendo: in barba alle diverse famiglie che hanno acquistato casa con un mutuo in banca strasudato, le imprese costruttrici (ce ne sono circa 5 con nomi diversi ma fanno capo tutte agli stessi soggetti: Sig. F., Geom. M., Sig. M. e B.. - la più nota è la coop. Parma80) a cui sono rimasti sul "groppone" tantissimi appartamenti invenduti, li stanno regalando letteralmente con la formula dell'affitto perpetuo per cifre irrisorie come 250-300 euro mensili. Morale: in meno di 9 mesi il quartiere si è quasi riempito!! 

Questo però sta portando a problemi anche di disagio sociale. In uno dei condomini più grossi del quartiere e in parte anche negli altri, si sta creando una nuova Babele del Sud Italia con qualche incursione straniera. Credetemi sono basito. Mia moglie ed io ci siamo guardati di recente e ci siamo detti: siamo due stupidi!! Abbiamo quasi dato il sangue alle banche per farci dare un mutuo, nonostante la sicurezza di due stipendi fissi che di questi tempi sono un miracolo. Abbiamo una rata di mutuo che ogni mese ci porta a fare bene i conti se solo dobbiamo cambiare gli occhiali da vista ad uno dei figli...però tutto per sentirsi appagati di vivere in una casa che sentiamo nostra e che abbiamo amato sin dall'inizio perchè comprata sulla carta e vista crescere come un figlio... E adesso arriva tutta questa carovana di gente e potrà godersi gli stessi m2 per il 60%-70% in meno?! E soprattutto in un contesto che ci era stato venduto come di prim'ordine e con prospettive di sviluppo urbano e di qualità della vità elevate!! Ci tengo a fare bene un passaggio: BADATE, NESSUN DISCORSO A SFONDO RAZZISTA. Anche la mia famiglia è originaria del meridione e per me siamo tutti italiani... adoro troppo ogni angolo del nostro bistrattato paese. Però ciò di cui non si rendono conto le autorità è che così facendo (perché lo sanno e loro consentono ciò!!) si creano sempre più cause di disagio socio-economico tra diverse classi e culture. La mia famiglia ha scelto anni fa di vivere qui non per costrizione ma per amore di queste terre stupende. E da subito ha amato il rispetto e l'elevato senso civico che contraddistingue la gente d'Emilia. Molti immigrati da altre zone d'Italia sono tali per costrizione e, forse, anche per cultura diametralmente opposta, preferisce altro stile di vita... per cui non si adeguerà mai completamente agli usi e costumi locali. Ciò finisce poi nel quotidiano... per cui un contesto di certe dimensioni come quello dei Gigliati o come può essere di una qualsiasi altra zona (so che anche a Parma c'è qualcosa del genere), sovraffollata di persone appartenenti a tali tipologie... finisce automaticamente per ricreare in cattività un ambiente che altrove troverebbe la sua naturale collocazione geografica... portandosi dietro pregi e difetti.

Perdonatemi la lungaggine ma non potevo fare diversamente per farvi capire (e spero di esservi riuscito) cosa tale situazione sta suscitando in me e in tanti altri che sono in questo quartiere da circa 3 anni. Siamo terribilmente arrabbiati!! (non potevo dire altro) E pensate che prima di tutto ciò che vi ho appena riportato, vi è un'assurdità di carattere condominiale: essendo questi affittuari perpetui LA MAGGIORANZA (ovvero essendo noi proprietari LA MINORANZA in un contesto di CASE POPOLARI!!!), le loro scelte potranno prelevare rispetto a quelle dei proprietari in sede di assemblea condominiale su ogni questione che dovesse sorgere. 

Ed inoltre ciò sta portando alla svalutazione delle case di chi li è ha già acquistate.

E qui arriva il bello: ALDILA' DEL GHETTO, DEL POPOLARE, DELLA LUCE CHE MANCA NELLE STRADE, ETC.... SIGNORI QUI COMINCIAMO A PENSARE AD UNA SOLA COSA: QUESTA E' UNA GRANDE TRUFFA... ed io e gli altri truffati i soldi non li andiamo a fabbricare o a rubare...  consumiamo corpo ed anima tutti i santi giorni in lavori più disparati per una vita almeno dignitosa e nel rispetto altrui, soprattutto le istituzioni. 

Ribadisco infine una cosa: rispetto questi affittuari che forse non potranno permettersi di comprare... ma allora non qui.... se il comune ha altrove case di edilizia convenzionata di tipo popolare... che le assegni a queste persone, dunque!!!

E nel frattempo c'è chi ha già messo in vendita la casa da poco acquistata... io lo farò al 99% appena saranno passati i primi 5 anni di mutuo.

Questa e-mail è solo il primo passo nella guerra che almeno personalmente muoverò verso chi mi ha truffato e raggirato. Ho anche scritto alla Gazzetta di Parma. Sinceramente ho scelto di farmi sentire attraverso i canali della comunicazioni, quali appunto giornali e web, perchè oggi sono il modo più rapido e capillare per far sentire la propria voce. Al Sindaco presenterò quanto sopra riportato nel prossimo giovedì degli incontri con i cittadini.

Grazie come sempre della Vs. attenzione e Cordiali saluti.

Antonio

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