lunedì 15 aprile 2013

L'effetto spugna muove gli Appennini




Andato in onda il: 14/04/2013
NON SI FERMA LA FRANA CHE DA CIRCA UNA SETTIMANA MINACCIA UNA PICCOLA FRAZIONE DELL'APPENNINO PARMENSE. L'ENORME MASSA DI TERRA SI MUOVE VELOCEMENTE, TRASCINANDO A VALLE OGNI COSA. IL SERVIZIO DI LUCA PONZI.

E così la provincia scopre che ridurre ad asfalto e cemento la pianura non è la sua unica missione. Esiste anche la montagna, anzi questa copre i due terzi del territorio provinciale. Ma in montagna la popolazione votante è via via diminuita e la cura e la riconversione dell'ambiente non appare immediatamente produttiva, meglio concentrarsi su altre situazioni, ed allora costruiamo pedemontane inutili e circonvallazioni sovradimensionate a dar lavoro alle cooperative. 
Ora, se non gli abitanti, la natura ci ha svegliato dal sonno e case e capannoni, eventualmente costruiti con il supporto di studi idrogeologici in fotocopia, crollano o si sono in pericolo. Il filmato ripreso dal TG nazionale ci porta su uno dei luoghi interessati dal dissesto.



Raccolgo sulla rete questo appello:
"Amici la stampa nazionale e le tv nazionali non ci danno attenzione, ma qui la situazione è veramente drammatica. Purtroppo viviamo in un paese in cui se non vai in tv allora significa che non esisti, che non sei importante. E' allucinante che le immagini di tutte le gravissime frane che hanno interessato Tizzano negli ultimi 5 giorni e più in generale tutto l'Appenino parmigiano non siano costantemente sotto gli occhi di tutti gli italiani attraverso le tv nazionali. Per questo mi sono impegnata a tenere aggiornati tutti voi tramite FB: ci rimane solo FB x far sapere cosa accade davvero. Vi prego fate girare le immagini e i video delle frane di Tizzano il più possibile. Se no rimarremo per sempre trasparenti e inesistenti. Grazie di cuore a tutti!" Serena Brandini

Probabilmente il problema non sta tutto qui ma val la pena rifletterci sopra.  Di ieri è che la Protezione Civile sta intervenendo e i Vigili del Fuoco non credo si facciano attendere, l'articolo di Parmadaily "Non si ferma la frana di Capriglio" ci ragguaglia sulla situazione.


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