sabato 6 aprile 2013

Lo smobilizzo del patrimonio immobiliare comunale nei prossimi tre anni



Con la delibera N. 2 del 26/03/2013 avente come oggetto "RICOGNIZIONE DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PER IL TRIENNIO 2013-2015" il Consiglio Comunale ha approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2013-2015. Il corrente anno è anche l'ultimo anno completo dell'attuale Amministrazione per cui sia l'alienazione dell'area attualmente occupata dalla scuola "Verde" sia alcune aree bonificate di Via Marconi entrano nel quinquennio amministrativo successivo all'attuale.
Ma probabilmente l'eredità sarà più sostanziosa in quanto alcune alienazioni potrebbero non trovare un acquirente viste le attuali difficoltà del settore delle costruzioni.
Restando al 2013 ritroviamo situazioni già da tempo offerte in asta ma non gradite dal mercato. Troviamo infatti per un valore ridotto alla metà la previsione di alienazione l'immobile di piazza Matteotti, chiamato a volte Palazzo Littorio a volte ex liceo. Praticamente conclusa al prezzo di 445.000 euro l'operazione di cessione dell'immobile ex bagni pubblici, nel prospetto infatti troviamo solo il residuo di Euro 395.000 che verrà riscosso nel 2013. 
Si riapre la procedura di cessione dell'area ex forno comunale. L'operazione mal impostata dalla precedente amministrazione, dopo dieci anni, è stata azzerato, stendendo un velo pietoso sull'intera operazione. 
Verrà infine riproposta nel 2013 l'alienazione dell'area di Via Togliatti già bocciata dal Consiglio nella famosa seduta che sancì l'uscita del PDL dalla maggioranza.

Ex-bagni pubblici - ceduta nel 2012 per 445.000 euro
di cui 395.000 da incassare nel 2013

Ex-palazzo Littorio - base d'asta nel 2009 oltre 3 milioni
di euro base d'asta attuale 1.500.000
Area ex-forno comunale - sgombrata dalle vecchie costruzioni e abbandonato il progetto già a suo tempo approvato, la sua cessione
dovrebbe portare 1.250.000 euro alle casse comunali 
Area di Via Togliatti - presa a suo tempo come pretesto per mettere in difficoltà l'attuale amministrazione la proposta di alienazione, già bocciata nel luglio 2012, verrà quindi riproposta.
Il valore è indicato in 400.000 euro 


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