giovedì 11 aprile 2013

Pulizie di primavera nel Bilancio Consuntivo 2012 del Comune di Fidenza


La lettura del bilancio consuntivo comunale 2012 limitatamente ai residui attivi e passivi, oltre a dare indicazioni circa la capacità di spesa e di riscossione della macchina comunale, ci permette di conoscere altri utili elementi di una Amministrazione che ha dovuto fare i conti con un quadro economico e sociale in trasformazione per non dire in profonda crisi. La risposta degli amministratori a situazioni di cambiamento non è sempre immediata, è successo e sta tuttora succedendo in Italia a livello istituzionale non si può ragionevolmente pretendere che accada in questa città di provincia che ci troviamo ad abitare, dove gli apparati burocratici spesso prevalgono su quelli amministrativi istituzionali. Alcune cose potevano essere evitate o diversamente gestite. Ma stiamo tranquilli, ad ascoltare le ragioni e gli argomenti delle opposizioni, in molti casi ci rendiamo conto che il male maggiore è stato evitato.

Passiamo ora in rassegna alcuni dati che emergono in modo evidente dalla lettura dei residui attivi e passivi. Questi ammontano rispettivamente ad Euro 3.304.249,61 e 3.044.044,82, gli importi maggiori sono relativi al settore urbanistica e pertanto ci concentriamo per ora sulla nota illustrativa del dirigente del settore Urbanistica.



Relativamente all'area dell'ex forno dal dirigente del settore Urbanistica con nota dell’8 aprile 2013 apprendiamo:
"Con riferimento all'impegno residuo per la progettazione del recupero dell'area ex Forno Comunale i tempi necessari alle preliminari operazioni/valutazioni di scavo archeologico rendono più opportuno prevedere nuovi eventuali impegni di spesa per le prestazioni tecniche correlate al momento che il quadro preliminare sia confermato/ridefinito."

La spesa stanziata ancora in carico per intervento di recupero ex forno comunale  e che risale al 2008 di 65.000 euro è dichiarata come "insussistente" e stornata. La motivazione addotta non è molto convincente. Atteso che è prevista l'alienazione dell'area nel corrente anno 2013 l'importo poteva essere mantenuto anche in considerazione che già nel corso del 2013 si si potrebbero sostenere costi. Probabilmente oltre alla pulizia fisica dei sgombero dell'area si è voluta aggiungere anche quella contabile.


Sempre dalla nota dell'8 aprile del dirigente del settore Urbanistica abbiamo:
"Si è provveduto ad eliminare nella parte attiva e passiva del bilancio le previsioni di contributo regionale e di apporto di capitale privato per la realizzazione dell'impianto di recupero dei materiali da costruzione in località Castione Marchesi all'interno del piano particolareggiato denominato “La Corte del Recupero”.
Il contributo regionale è stato, infatti, revocato per decorrenza dei termini nell'aprile 2012 in pieno svolgimento del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale sempre di competenza regionale. La conferenza dei servizi di questo procedimento ha concluso i suoi lavori con valutazione favorevole con prescrizioni sul progetto nella seduta dell'11 marzo 2013, per cui si procederà, dopo il rilascio della relativa autorizzazione per il recupero dei materiali, sulla base del quadro economico ridefinito in conferenza, a reinserire gli interventi negli strumenti di programmazione comunale e ad indire le relative procedure per la costruzione e gestione degli stessi.
In questa fase il Comune ha garantito la copertura delle spese di progettazione (circa 110.000 euro) che saranno oggetto di ripetizione in sede di realizzazione degli interventi a carico dei soggetti che risulteranno costruttori/gestori dell'impianto."

Per la realizzazione di Corte del Recupero per la demolizione di materiali (anno 2010) erano previsti contributi ed apporto di capitali privati per complessivi Euro 1.370.000 (520.000 euro di contributo regionale e 850.000 euro di capitali privati). Queste previsioni di entrata non si sono realizzate e il progetto non è stato realizzato. Pertanto dalla parte delle uscite sono state azzerati gli stanziamenti previsti ed ammontanti a Euro 1.237.929,16.
La differenza è di Euro 142.070,84 comprende principalmente le spese di progettazione per l'intervento (i menzionati "circa 110.000 euro"), che rimangono quindi in capo al Comune, così come rimangono a carico del Comune le spese di consulenza ed assistenza esterna per il disbrigo del passaggi burocratici di cui non si fa menzione specifica in questa parte della relazione. Il progetto era complessivamente valido, ma è stato malgestito fin dall'inizio, sbagliata anche la localizzazione.



Dalla nota dell'8 aprile del dirigente del settore Urbanistica abbiamo:
"Sono stati conservati nel conto del bilancio 2012, i residui attivi e passivi dell’esercizio 2011 per la costruzione dell’Istituto scolastico Ipsaa “S. Solari”, di cui è in corso di perfezionamento l’aggiudicazione dei lavori.
In particolare la Fondazione della Cassa di Risparmio di Parma, interpellata a seguito della nota n. 60 del 25 gennaio 2013, con cui ha comunicato la revoca del contributo di 1.300.000 euro assegnato per la costruzione della palestra annessa all'istituto scolastico, ha confermato il riesame favorevole per la rassegnazione dello stesso contributo, sempreché l’Amministrazione comunale ne garantisca l’esecuzione entro termini ragionevoli e predefiniti. Si resta pertanto in attesa dell’adozione di atto formale."

"Per quanto attiene la quota di spesa di 3.080.000 euro, dovuta dai soggetti privati attuatori del programma di riqualificazione urbana sul “nodo stazione”, si evidenzia che essa è parte di accordo di programma/convenzione vigente e consegue ad obblighi assunti dal soggetto attuatore per interventi di urbanizzazione, che a suffragio delle scritture contabili registrate nel conto del bilancio 2012, dovranno pervenire a questa Amministrazione entro il termine di approvazione del rendiconto 2012, da parte del Consiglio comunale.
La specifica registrazione contabile trova conferma nell'economia del particolare intervento, già approvato dal predetto accordo di programma."


La nota dirigenziale si premura di confermare il contributo di euro 1.300.000  destinata alla costruzione della palestra la palestra.  Relativamente agli impegni assunti dal soggetto attuatore del "nodo stazione" la nota non si esprime con la stessa sicurezza. L'importo in questo caso è importante, si tratta di Euro 3.080.000 in grado di rendere il "nodo" scorsoio. C'è da chiedersi il perché di questa cautela accompagnata dalla lentezza nell'esecuzione dei nel piazzale della stazione (suolo e sottosuolo) e da notizie non esaltanti circa lo stato di salute del soggetto attuatore. 

Dalla nota dell'8 aprile del dirigente del settore Urbanistica:
"Permangono nel rendiconto 2012, crediti non riscossi da parte di alcuni soggetti attuatori del nuovo quartiere Europa. L’Amministrazione ha responsabilmente inviato i relativi solleciti e le diffide a pagare.
Sono in corso di definizione i piani di rientro con i soggetti debitori, il cui pagamento rateale dovrà concludersi nei tempi assegnati e comunque non oltre il 31 dicembre 2013.
A fronte dell’eventuale non accettazione dei singoli piani di rientro proposti dall'Amministrazione, si procederà alternativamente all'escussione delle garanzie fideiussorie prestate a favore del Comune, di importi capienti rispetto al debito maturato."

Degli errori e degli orrori del Quartiere Europa molte parole sono state spese. L'eredità delle precedenti amministrazioni di sinistra in questo caso era pesante e resta tale. La nota del dirigente, così come formulata,  ci presenta un'altro elemento di perplessità circa la serietà nella formulazione e gestione degli accordi con gli enti attuatori. Ma chi ha la responsabilità di qualificarli  cioè di accertarne la serietà e solidità finanziaria? 


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