giovedì 12 dicembre 2013

"Per dirla alla Scalfaro: io non ci sto" parola di Germano

La perfida Albione ride di Mussolini


CONSIDERAZIONI (POCO) EUROPEE


Loro hanno la monarchia e noi la repubblica.
Loro circolano a sinistra ed il resto del mondo (o quasi) a destra.

Loro misurano le distanze in miglia e noi in chilometri.
Le misure di capacità loro le esprimono in galloni e noi in litri.
Il peso lo indicano in libbre o once, noi in chilogrammi o grammi.
A dispetto di tutta l'Europa che ha rinunciato alle proprie vecchie unità monetarie nazionali in favore dell'euro essi hanno mantenuto la sterlina.
Ma si può parlare di Unione Europea con la Gran Bretagna?


Se c'erano dei dubbi sono stati fugati oggi, in quanto essi hanno bandito dai supermercati tutte le eccellenze gastronomiche italiane (forse non quelle becere imitazioni "made in England" scoperte da Striscia la notizia e mai tolte dagli scaffali (il famoso "parmesan", il vino italiano "in polvere", prodotti chiaramente in concorrenza sleale che con le loro etichette richiamano inesistenti origini italiane come una pseudopasta al ragù pronta in scatolette metalliche come i cibi per i gatti e via discorrendo).

Prodotti banditi sono le mozzarelle, il Parmigiano Reggiano e molti altri formaggi, tutti i salumi ed altri prodotti tipici del "Bel Paese", danno alla nostra esportazione circa tre miliardi di euro.

In compenso hanno lasciato stare tutte le bevande gassate (per esempio Red Bull e Coca Cola) e tutte le eccellenze (ma le possiamo chiamare così?) gastronomiche nazionali britanniche come patatine fritte e popcorn. E pensare che il motivo di tutto questo è di limitare l'obesità, portando alle casse governative un risparmioso beneficio di circa cinque miliardi (???) di euro l'anno. 
Possibile che a provocare tutto questo siano solo i prodotti italiani? A questo gioco, per dirla alla Scalfaro, io non ci sto: non mi va di essere preso in giro da questa nazione che da quando c'è l'Unione Europea ha sempre goduto di grossi vantaggi ed ha sempre respinto invasioni di prodotti e cittadini stranieri, anche quelli che per tanti secoli sono stati sotto il loro sfruttamento e dominio come colonie, per rinverdirne i fasti hanno conservato il Commonwealth, inutile dire che è una strategia per continuare a sfruttare quei paesi dominati per secoli, anche se in misura minore di quando era in auge l'impero coloniale britannico.

Alla fine una sola brutale considerazione: o fuori loro o fuori noi dalla Unione Europea!!! Poi una domanda: ma se a noi toccano sempre i sacrifici e gli altri se ne fregano anche dei più elementari principi nel rispetto delle più semplici norme del corretto mercato, cosa ci stiamo a fare se questa è la collaborazione offerta?

                                    Germano Meletti

3 commenti:

  1. Meletti Germano, la tua informazione non è precisa. Infatti la campagna Inglese contro l'obesità ha studiato di mettere sui prodotti alimentari il rosso, il giallo e il verde che segnalano i cibi che fanno ingrassare. Ma il sistema è fatto sui 100 grammi di prodotto. Così che 100 gr di olio di oliva avrebbero il semaforo rosso, ma l'uso dell'olio in un insalata sta fra i 20 e i 30 grammi come il parmigiano che va sulla pasta, quindi non è proporzionale ai 100graammi di pane che uno se li ingurgita davvero. Ben chiaro che il sistema non funziona e che la legge (non ancora approvata) col sistema del semaforo avra’ un impatto negativo sul commercio, con la possibile presenza di barriere tra Stati membri, e quindi una violazione all’articolo 34 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, senza dimenticare l’irregolarita’ di inserire la presenza di un claim sulla nutrizione di tipo “non benefico. Che vuò dì ? che a fronte dei grassi contenuti nel parmigiano i principi nutrizionali presenti son molto diversi dallo strutto, quindi è chiaro che sto semaforo non solo non ci azzecca, non solo non è legge in Inghilterra, ma viola i principi del mercato unico europeo. E sarà presto un idea abbandonata.

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    1. Germano Meletti13 dicembre 2013 12:33

      La notizia è stata da me appresa da un telegiornale nazionale e tale e quale è stata da me analizzata e considerata. Il fatto dei bollini di un colore semaforico tra i tre in uso (a questo punto non sarà che in Gran Bretagna ci si ferma con il verde e si passa con il rosso?) era cosa da me sconosciuta, comunque nulla cambia nel concetto finale, come giustamente da te sostenuto. A meno che tu non voglia sfruttare pubblicitariamente la cosa rilanciando tutto quello che è "Made in China", aggiungendo all'occorrenza il numero 65. Ciao a tutti

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  2. Germano Meletti13 dicembre 2013 12:57

    Ho visto qualcosa con il bollino "Made in China 65": era una prolunga elettrica trovata a Castione, tu ne sai qualcosa?

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi