venerdì 6 giugno 2014

Quattordici anni di terragli: tütti i g’ha èl cül e änsón äs la vöda

Si darà un nome alle due torri: una verrà chiamata
"Benvenuta", l'altra probabilmente "Mal'andata"

Ecco un recente scambio tra i due candidati alla carica di Sindaco della nostra città, si parla di passato e di presente, di Torri, di nodo della Stazione, di bicipark, ci si interroga sugli ultimi 14 anni: tu c'eri, io non c'ero, c'ero ma dormivo ..... insomma c'eravate voi!  

Chi abbia ragione è impossibile dire, quel che è certo è che c'è stata una continuità amministrativa impressionante: basta leggere il documento riportato sotto "RELAZIONE GENERALE" in cui tutto il passato criticato e negato viene integralmente riproposto ed elegantemente allegato alla delibera n° 219 del 6 dicembre 2012. Dopo nel 2013 ed attualmente si sta lavorando (non alacremente, come al solito del resto) a completare quanto era già scritto nel 2000. E non è finita.

S'ode a destra una squillo di tromba
Ecco finalmente che Andrea Massari mi risponde...è tutta la campagna elettorale che lo rincorro! Caro Andrea ho votato alcuni bilanci oggetto dell'ispezione del MEF così come ho anche rotto con l'amministrazione Cantini, molto prima dell'arrivo del MEF, evidenziando problemi che solo successivamente sono venuti alla luce. Io ho preso le distanze in tempi non sospetti da questi 14 anni di irregolarità... Tu invece che sei stato assessore? Hai preso le distanze con il passato? E quindi con te stesso? I bilanci non li ho fatti io ma i tecnici che rappresentato la continuità di questi 14 anni e su cui tu non hai proferito parola. Per quanto riguarda il Bike Sharing attenzione ...rientra nell'operazione Terragli che voi avete ideato e portato avanti ammazzando la città . E che purtroppo prevede altre scelte scellerate su cui noi ci opporremo fortemente.
Francesca Gambarini
16 ore fa

A sinistra risponde una squillo

Francesca Gambarini hai votato i bilanci consuntivi 2009 2010 e 2011. Hai votato i bilanci preventivi 2010, 2011 eppure 2012. il MEF solleva diverse questioni proprio su quei 4 anni... per quanto riguarda il Bike Sharing avete (PDL + Lega Nord) votato il piano economico finanziario ed il progetto definitivo della piazza stazione (del. 246/2010). Se non si era d'accordo bastava non votarlo o modificare il progetto...
Andrea Massari

Tu sei stato assessore della giunta precedente.. I cui atti sn oggetto dei rilievi del MEF. Nn lo sapevi? E come assessore hai responsabilità ben precise. Io non sono stata a guardare ma a fare opposizione x il bene della mia città. Non te ne eri accorto? Strano! Ho responsabilità diverse dalle tue.. E ti ricordo, che ho denunciato tutto.. Compresi bilanci votati. Tu? Scommetto di no!
Francesca Gambarini


Il MEF ha sollevato questioni importanti che ben conosci.. Dovresti sapere che io sono garantista.. Molto più di te.. E se lo sei anche tu mi fa molto piacere. Inoltre devo purtroppo ricordarti che sn stata presidente del consiglio e che da quando sono passata in opposizione ho donato tutto il mio stipendio x beneficenza. E' quindi molto triste che tu mi dica che ho mantenuto la poltrona.
Andrea Massari

E via di questo passo



RELAZIONE GENERALE 
(allegato 5 al fascicolo illustrativo della delibera n° 219 del 6 dicembre 2012)

Primo evento. Il concretizzarsi nel centro dell’unità urbana territoriale Fidenza appunto, a sud del segmento specifico del vasto epocale riassetto infrastrutturale - tangenziale nord, A1, linea ferroviaria Bologna-Milano, TAV - il concretizzarsi del nuovo ambiente urbano aspirante alla bellezza, e, per dirla con la categoria tutta da reinterpretare, aspirante alla comodità; solo un comparto architettonico, ma un comparto architettonico solido, decoroso, identitario, formalmente integrato con alcuni dei principali edifici cittadini di uso pubblico, soprattutto con il pregevole esempio di edilizia ferroviaria anni venti, il cosiddetto FV (fabbricato viaggiatori) anni venti (del secolo scorso), firmato dall’ingegner Bianchi.
Secondo evento. Il delinearsi della inedita stagione progettuale, distinta né dal professionismo anonimo né dall’ennesima epifania dello star system architettonico, bensì dalla ricerca degli architetti nuovi, a prescindere dal dato anagrafico.
La sintesi di questa tesi e di questa antitesi dovrebbe verificarsi nel progetto qui illustrato: il progetto della piazza della stazione. L’invaso sarà davvero nodale, dal momento che rappresenterà l’incrocio delle principali direzioni del centro storico, centro storico così come è adesso, con la sua pianta non troppo dissimile dalla planimetria urbana ottocentesca, di quando ancora Borgo San Donnino partecipava del Ducato di Parma Piacenza Guastalla. Quella planimetria, dotata di impianto circolare e di uno rettilineo, spingeva qualcuno al paragone con la forma della spinetta.
La forma urbis di una città costituisce un bene culturale ed è qualcosa di più di un ornamento; esprime un significato importante.
Converrà dunque riportare l’immagine della spinetta a modo di selciato della nuova piazza.
Qui si intersecheranno l’asse di via Gramsci, o antico cardine, e la circonvallazione settentrionale interna costituita dal susseguirsi del tracciato di via Carducci (da abbellirsi mediante i filari di alberi)) con via Mazzini. Perché l’intersezione si attui veramente, si è costruito il sottopassaggio per le automobili, che rende ai pedoni un altro addendo del sistema delle piazze centrali fidentine, che si comincia a ridefinire alla metà degli anni ottanta e che ora si viene ultimando.
Se dovessimo dire quale sarà la più bella e la più moderna delle piazze fidentine centrali potremmo esclamare: la piazza ancora da progettare e da eseguire al posto del dismettendo istituto agrario Solari, in fregio a via Cornini Malpeli, al lato del vecchio foro boario.
Ma una risposta ci preme di più. Forse la più bella e la più moderna, sarà proprio la piazza della stazione, la cui spazialità è definita dalle magnifiche architetture urbane, i Nuovi Terragli, gli edifici pubblici e privati ancora freschi di cantiere.
Ad essi si unisce la costruzione ipogea, fabbricata nella pietra artificiale (quasi naturale) di Fidenza, nel glassblok, vetromattone; il deposito delle biciclette, chiuso, custodito, di notevole pregio architettonico - tipologia originale per il nostro Paese, non a caso tipologia mutuata da Amsterdam o altra città olandese, e non da Ferrara, la città d’arte patrimonio dell’umanità, che pure è la città della bicicletta (così si legge sui cartelli stradali segnaletici), eppure manca del parcheggio centrale di questi amati mezzi, tradizionali e ecologici.
Ad essi si unirà la torre telematica, dove i display scintilleranno dei pixel e dei colori del mondo.
La nuova piazza della stazione sarà bella e comoda, ricca di tutto ciò che ci deve essere e di tutto ciò che non ci deve essere, e, come sempre, la bellezza più funzionalità darà luogo

3 commenti:

  1. Franco Bifani6 giugno 2014 12:16

    “Cattivo è stato Andrea!”
    “Cattiva è stata Franci!”
    “Ha rotto i mei testicol!”
    “E lei ha rotto i miei!”
    “Ha rotto la mia lista,
    mi ha dato un gran sarucco”
    “E un mio caro candidato
    ha il naso tutto rotto!”.
    Ma Borgo seria giudica:
    “La colpa, figli miei,
    fra due che si bisticciano
    l’han sempre lui e lei!”.

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  2. Basta con questo Bifani, sempre i soliti sconclusionati commenti, a tutto c'è un limite. Provveda sig. Ambrogio, non ne possiamo più.

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  3. Franco Bifani7 giugno 2014 09:38

    Sì, Ambrogio, non pubblicarmi più; continua a farlo con i commenti di Fratel Coniglietto-Cuor di Coniglio Anonimo-

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi