lunedì 30 giugno 2014

Vicenda ASP: il comunicato del Comitato di distretto


Fidenza 30 giugno 2014
Comunicato stampa – Comitato di distretto di Fidenza.
Grazie al rinnovato clima di fiducia e correttezza nei rapporti istituzionali che si e' venuto a creare nel nostro territorio in queste ultime settimane di intenso lavoro, a seguito dell'insediamento delle nuove amministrazioni locali, i 12 sindaci del Distretto di Fidenza hanno raggiunto all'unanimità una decisione in merito alla organizzazione e gestione dei servizi socio sanitari residenziali e per la domiciliarità che nei mesi passati ha creato forti dissapori, spaccature e sofferenze.
Quello che in poco tempo, con un gesto importante di responsabilità da parte di tutte le istituzioni, è stato fatto riguarda principalmente la scelta della gestione unitaria per le case protette e la relativa distribuzione degli accreditamenti.

Il Comitato di Distretto – rinnovato nella sua composizione - che rappresenta l'organo politico per la programmazione sociale e sanitaria, dopo attente valutazioni, al fine di mantenere la qualità dei servizi offerti agli anziani, di sostenere i costi del sistema pubblico e tutelare nel miglior modo possibile tutti i lavoratori, in modo unanime ha saputo tracciare il solco per la realizzazione di un futuro servizio sociale distrettuale efficiente ed efficace orientato all'interesse di questa fascia di cittadini. L'indirizzo del Comitato è molto chiaro: abbandonare le scelte di “campanile” e di “opportunità”, mettere da parte le contrapposizioni ideologiche e ragionare nell'interesse esclusivo di tutti i cittadini del Distretto.
Il momento è difficile e le decisioni da prendere non sono facili, ma i problemi vanno affrontati: questo è il mandato che cittadini hanno dato ai sindaci attraverso lo strumento del voto.
Vanno contemperate per quanto possibile le esigenze di tutti, facendo sì che nessuno resti indietro, soprattutto i più fragili, coloro che hanno più difficoltà a far sentire la loro voce.
La legislazione regionale già da 5 anni chiede obbligatoriamente di scegliere quale gestione attivare per le case protette e per i centri diurni: pubblica o privata.
Il Comitato ha indirizzato il percorso, che sarà sottoposto ad ulteriori approfondite valutazioni tecnico-economiche in ordine alle seguenti decisioni:
gestione pubblica affidata ad ASP distretto di Fidenza: Casa Protetta di Fidenza 2 nuclei, Casa Protetta Sissa-Trecasali, Casa Protetta di Noceto e Casa Protetta di San Secondo affermando la prevalenza pubblica della gestione unitaria.
gestione privata assegnata alle cooperative sociali che da anni operano nelle case protette. Ad AuroraDomus verrà affidata la gestione di: Casa Protetta di Fidenza 1 nucleo, Casa Protetta di Zibello e Casa Protetta di Roccabianca. A Proges verrà affidata la gestione della Casa Protetta di Salsomaggiore, della Casa Protetta di Fontanellato e della Casa Protetta di Soragna.
Di rilievo infine l'indirizzo espresso, sempre all'unanimità, dal Comitato di Distretto di ripensare la Casa Protetta di Roccabianca quale struttura rivolta ai bisogni emergenti della popolazione
anziana e disabile ad alta valenza sanitaria. Entro il 30 settembre 2014 dovrà essere presentata una progettualità relativa alla riqualificazione della struttura, in collegamento con la Casa della Salute di San Secondo P.se, mediante attivazione di nuclei compartimentali per disabili ad alta valenza sanitaria e anziani disabili o assimilati. Il progetto vedrà coinvolti Ausl, i Comuni del Distretto di Fidenza e la Cooperativa AuroraDomus nella elaborazione congiunta di un servizio innovativo e di grande impatto su tutto il territorio provinciale per la sua unicità e sperimentazione.
Le scelte compiute segnalano la capacità di questo territorio di guardare avanti e sapere fare innovazione orientandosi in maniera decisa su percorsi condivisi , dato atto che si sono finalmente create le condizioni per l’instaurarsi di relazioni corrette incentrate sull'equilibrio e sul senso di responsabilità.
Firmato da tutti i Sindaci e assessori ai servizi sociali del distretto di Fidenza.

Comune di Fidenza
Sindaco Andrea Massari
Assessore ai servizi sociali Alessia Frangipane

Comune di Salsomaggiore
Sindaco Filippo Fritelli
Assessore ai servizi sociali Giorgio Pigazzani

Comune di Noceto
Sindaco Fabio Fecci
Assessore ai servizi sociali Marco Bertolani

Comune di Busseto
Sindaco Giovanna Gambazza

Comune di Fontanellato
Sindaco Domenico Altieri
Assessore ai servizi sociali Francesco Trivelloni

Comune di Soragna
Sindaco Salvatore Iaconi Farina
Assessore ai servizi sociali Corrado Ajolfi

Comune di Fontevivo
Sindaco Massimiliano Grassi
Assessore ai servizi sociali Paola Zilli

Comune di San Secondo
Sindaco Antonio Dodi
Assessore ai servizi sociali Ketty Pellegrini

Comune di Sissa Trecasali
Sindaco Nicola Bernardi
Assessore ai servizi sociali Tiziana Tridente

Comune di Roccabianca
Sindaco Marco Antonioli
Assessore ai servizi sociali Daniela Rastelli

Comune di Polesine
Sindaco Sabrina Fedeli
Assessore ai servizi sociali Vanna Rivara

Comune di Zibello
Sindaco Andrea Censi
Assessore ai servizi sociali Piero Pagani




2 commenti:

  1. Con le elezioni di Fidenza e la vittoria di Massari si concretizza quanto mesi fà si scriveva; il progressivo smantellamento del servizio pubblico ASP, indipendentemente dai risultati economici e sociali.

    Una scelta ideologica, in perfetta sintonia con le scelte che puntano allo smantellamento dello stato sociale.
    In questo Fidenza ha svolto un ruolo di assoluto primo piano, cedendo parte dei propri servizi alle lobbies; SanSecondo, Roccabianca e Noceto, come da tempo si sentiva, hanno invece tutelato i loro cittadini e se ne sono infischiati delle pressioni politiche ed economiche.
    Pertanto non una scelta dettata da problemi di ordine generale; tutt'altro, una precisa e rapida indicazione di governo.
    Questa è la semplice realtà dettata dal voto recente e questo sarà l'indirizzo politico strategico di questa amministrazione

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  2. Concordo con anonimo, tutto era chiaro da mesi. Un forte ostruzionismo alla posizione di Fidenza che invece era per una soluzione opposta a questa, cioè più pubblico e meno cooperative. Qui di ragioni sociali ed economiche non ce ne sono, le ragioni di tale decisione sono solo politiche.Bisognava solo cercare di fare melina e aspettare le nuove elezioni. Detto e...fatto!!

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi