lunedì 7 luglio 2014

Asp Fidenza: esposto alla Corte dei Conti

CartaCanta, associazione per la tutela dei diritti delle persone non autosufficienti, che già era pesantemente intervenuta sulla vicenda ASP Fidenza affonda ulteriormente e presenta un esposto alla Corte di Conti.

Secondo Carta Canta, la scelta dei sindaci della Bassa di spartire le case di riposo di Asp fra l’azienda pubblica e le cooperative Proges e Domus viola la normativa regionale che impone una “gestione unitaria per le case protette e la relativa distribuzione degli accreditamenti”.
Ricordiamo che nell'ultimo Consiglio Comunale era stato presentato dal Sindaco Andrea Massari il documento che, firmato da tutti i sindaci del territorio interessato, riformava l'organizzazione dei servizi alla persona.
I consiglieri Gabriele Rigoni e Luca Pollastri nel frattempo hanno presentato un Ordine del Giorno per una trattazione dell'argomento in Consiglio Comunale, OdG che riportiamo più sotto per documentazione.

Ma ecco l'articolo completo:



asp fidenza
Carta Canta, agguerrita onlus che segue le vicende degli anziani nel parmense, ha presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti denunciando “gravi ripercussioni economico-finanziarie” conseguenti alla decisione di cedere a cooperative parte dei servizi oggi in co-gestione all’Asp di Fidenza e “ravvisando inoltre un vulnus al suo diritto di realizzare adeguati profitti finalizzati al continuo miglioramento dei servizi pubblici alla persona”.
Secondo Carta Canta, la scelta dei sindaci della Bassa di spartire le case di riposo di Asp fra l’azienda pubblica e le cooperative Proges e Domus viola la normativa regionale che impone una “gestione unitaria per le case protette e la relativa distribuzione degli accreditamenti”: è evidente che gestione unitaria è l’opposto dello spezzatino dei servizi approvato dai Comuni soci dell’Asp. È infatti previsto che la Casa Protetta di Fidenza sia divisa in tre nuclei, da assegnare uno ciascuno ai tre soggetti, così come sarebbero da accreditare alle coop altre 2 strutture oggi in capo ad Asp ed altre tre ancora per un periodo di dieci anni, col risultato che ad Asp degli attuali 622 posti letto, ne rimarranno solo 338.
Un progetto che non potrà non avere pesanti ripercussioni sui bilanci dell’azienda pubblica. Come farà a reggere levandole il 54,3% dei suoi servizi, ma lasciando inalterati i costi fissi? I sindaci hanno deciso di spartire i servizi prima di fare i conti sulle conseguenze della scelta. “Una strana razza di amministratori pubblici, che prima decide di tagliare il fatturato, scelta già folle di per sé, e poi di valutarne le sicure ricadute negative”, commenta caustica Carta Canta.
L’associazione denuncia anche la scomparsa dai piani dei Comuni della Bassa e del Comitato di Distretto di un altro operatore che oggi è co-gestore con Asp della casa per anziani di San Secondo, la Universiis: sono stati dimenticati e questa cooperativa e il destino dei suoi dipendenti.


Riportiamo qui sotto l'Ordine del Giorno datato 18 giugno e presentato dai consiglieri Rigoni Gabriele e Pollastri Luca per la trattazione in Consiglio Comunale

Fidenza 18.06.2014
Al Presidente del Consiglio Comunale di Fidenza
Al Sindaco di Fidenza
ORDINE DEL GIORNO
Gestione pubblica in capo ad ASP della Casa Protetta e Centro diurno di Fidenza
IL GRUPPO CONSILIARE “CON FIDENZA” E “NOI PER FIDENZA”
CONSIDERATO che il welfare è un bene pubblico che va prioritariamente gestito dal sistema pubblico dei servizi;
CONSIDERATO che la Regione Emilia-Romagna con la Legge guida n°2 del 2003 valorizza il protagonismo e la progettualità degli enti locali nei servizi sociali e all'art. 15 comma 4, dice che i Comuni, in quanto titolari della funzione di progettazione e realizzazione della rete locale dei servizi e degli interventi, possono conferire all’ASP stessa tutta una serie di servizi;
PRESO ATTO che questo principio è ulteriormente rafforzato dalla Legge n.12 del Luglio 2013 che identifica ASP per la centralità e multisettorialità di servizi nel sistema di welfare relativamente ai servizi alla persona;
CONSIDERATO che, successivamente all’istituzione delle ASP, la Regione Emilia-Romagna ha regolamentato l’accreditamento dei servizi socio-sanitari rivolti alla popolazione anziana non autosufficiente e ai disabili;
VERIFICATO che “lo strumento dell’accreditamento”, come espressamente indicato dalla DGR 514/2009, consiste in un provvedimento amministrativo discrezionale che ogni singola Amministrazione adotta al termine di un procedimento valutativo che tenga conto dei costi/benefici di tale scelta;
COSTATATO inoltre che la condizione necessaria per la concessione dell’accreditamento è che i servizi siano gestiti da un unico “soggetto” (pubblico o privato) a cui andranno in capo: 
• la responsabilità dell’intero processo assistenziale rivolto ai nostri cittadini anziani e diversamente abili e la pianificazione dell’assistenza nelle diverse fasi: valutazione dei bisogni, pianificazione e monitoraggio degli interventi e valutazione degli esiti degli interventi;
• la disponibilità delle risorse umane e quindi la dipendenza funzionale degli operatori;
• l’organizzazione complessiva del servizio e la sua responsabilità generale;
COSTATATO che, nel caso specifico del personale, questa decisione ricadrebbe in modo determinante sullo “status lavorativo” degli stessi che da dipendenti pubblici diventerebbero a tutti gli effetti dipendenti privati, con una diversa applicazione contrattuale;
VERIFICATO che per alcuni di loro, nel caso in cui ASP non possa gestire la “prevalenza dei servizi”, potrebbero essere avviate le pratiche per la dichiarazione di esubero di dipendenti stessi;
DATO ATTO che, in data 28/10/2013 e in data 28 /03/2014, con note Prot. 5755/2013 e Prot. 1674, sono stati trasmessi dall'Azienda di Servizi alla Persona ai Comuni Soci “studi di fattibilità in ordine alla responsabilità gestionale unitaria dei servizi in accreditamento definitivo. Ipotesi di internalizzazione ed esternalizzazione dei servizi” che, oltre a dettagliare ulteriormente le risultanze di varie simulazioni, ha ripercorso le possibili ricadute economiche ed organizzative con particolare riguardo al personale;
DATO ATTO che, dagli studi di fattibilità prodotti dall'ASP e dalle simulazioni condotte dal Gruppo Tecnico Distrettuale sulla base delle offerte economiche pervenute dalle Cooperative, e dalle ulteriori simulazioni prodotte dall'Azienda e formalizzate con nota del 28/03/2014, per i servizi residenziali e semi-residenziali per anziani (senza considerare le funzioni sociali per minori, adulti e disabili) emerge che:
• a invarianza di posti accreditati e di distribuzione degli stessi, l'internalizzazione prevalente o totale dei servizi sopraccitati risulterebbe economicamente più vantaggiosa per i Comuni Soci dell'Azienda rispetto all' esternalizzazione prevalente, in termini di concorso annuale al costo dei servizi;
• l'impatto del consolidamento della spesa di personale aziendale sui Comuni Soci, in virtù della formula prevista dalla deliberazione n. 14/2011 della Corte dei Conti Sezione Autonomie per il consolidamento dei costi del personale degli organismi partecipati dei Comuni (contributo Comune x spesa di personale/valore di produzione è maggiore tanto più elevato è il contributo a carico del Comune, o tanto minore è il valore di produzione);
VERIFICATO che, dalle simulazioni effettuate dal primo studio e dalle successive integrazioni richieste, il Comune di Fidenza risulterebbe avere una significativa riduzione dei costi, riferiti al consolidamento personale, in base al numero delle strutture internalizzate;
CONSIDERATO che l'articolo 3 della Legge Regionale n.12/2013 prevede che “le ASP operino nel
rispetto delle funzioni di indirizzo, programmazione, committenza e verifica spettanti agli enti locali nell’ambito
territoriale di riferimento. Nell'ambito delle funzioni di indirizzo e vigilanza loro spettanti, gli enti soci
garantiscono, secondo quanto previsto negli atti statutari e convenzionali, la sostenibilità economico-finanziaria
delle ASP e ne assumono la responsabilità esclusiva in caso di perdite. A tal fine, l'Assemblea dei soci vigila
sull'attività della propria ASP garantendo il raggiungimento del pareggio di bilancio ed il pieno equilibrio
tra i costi ed i ricavi derivanti dai corrispettivi dei servizi, dalle rette degli utenti e dalla valorizzazione
degli strumenti patrimoniali”;
PRESO ATTO che, secondo la giurisprudenza, gli Amministratori sono responsabili dei propri atti, quando il loro intervento sia richiesto dalla Legge/Statuto, sia come responsabilità per la “maggiore spesa” che dovrà affrontare il Comune di Fidenza in caso di impossibilità per ASP di gestire servizi e posti accreditati sufficienti al mantenimento dell'attuale equilibrio economico e quindi per l’effetto negativo sostenuto dal bilancio dell'azienda, qualora si optasse per la esternalizzazione prevalente dei servizi o dei posti accreditati;
CONFERMATO che, con atto del Senato 1465 del 5 Giugno, conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 24 aprile 2014, n.66, si precisa che le aziende speciali e le istituzioni che gestiscono i servizi socio-assistenziali ed educativi, scolastici e per l'infanzia, culturali e alla persona (ex IPAB) e le farmacie sono escluse dai limiti assunzionali, di cui all'art.1 comma 557 delle Legge 147 del Dicembre 2013, coerentemente con la quantità dei servizi erogati;
COSTATATO che l’Azienda è oggi in condizione di poter assumere il personale necessario alla gestione diretta dei servizi per conto dei Comuni;
RITENUTO inoltre che vada mantenuto un ruolo forte del servizio pubblico nella gestione dei servizi alle persone, soprattutto quelle in maggiori difficoltà, come gli anziani non autosufficienti e la scelta dell'internalizzazione sia quella che garantisce una minore spesa per l’Amministrazione Comunale di Fidenza;
CONSIDERATO che tale scelta può dare continuità a un percorso di razionalizzazione ed efficienza organizzativa e gestionale condotta da ASP che ha garantito nel quinquennio dalla costituzione dell'Azienda significativi risultati economici a fronte di standard assistenziali e qualitativi elevati, così come indicato dal Bilancio Sociale 2013 adottato dall'Azienda con deliberazione n.30/2013, risultati che hanno permesso di chiudere il 2013 con un avanzo di amministrazione significativo, cosi come riportato dalla delibera del Consiglio di Amministrazione n. 29 del 13 Giugno scorso, di € 269.285,00;
PRECISATO che il comma 550 e seguenti della Legge 147/2013 stabiliscono che, nel caso in cui le Aziende speciali e le società partecipate presentino un risultato di esercizio negativo, scatti l'obbligo, a decorrere dal 2015, di accantonamento nel Bilancio spesa degli Enti locali soci di una quota proporzionale alla propria quota di partecipazione del risultato negativo, secondo precise regole dell'Ente partecipato, e che successivamente l'Azienda possa essere messa in “dismissione“;
CONSIDERATO che, in tal senso, il Comune di Fidenza con propria nota a verbale dell'Assemblea dei Soci del 04/09/2013 e, a seguire, con nota indirizzata al Presidente del Cda dell'Assemblea del 02/04/2014 e da ultimo con Atto Deliberativo n.75 del 17 Aprile scorso, ha espresso l'indirizzo favorevole alla esclusione di ASP dai limiti assunzionali imposti dall'art.1 comma 557, oggi peraltro superato dalla Legge del Senato 1465 del 5 Giugno scorso, indicando precise intenzioni di salvaguardarne l'equilibrio economico dell'Azienda e la volontà di gestione pubblica diretta della Casa Protetta e centro Diurno annesso;
RICHIAMATE le dichiarazioni del candidato Sindaco del PD del 23 Aprile scorso: “L'Azienda di servizi alla persona è pubblica e rimarrà pubblica“ e del neo-eletto Sindaco il 12 Giugno scorso: “riportare ASP al suo ruolo di erogatore di servizi”,
Impegna il Sindaco e la Giunta Comunale:
• ad individuare ASP come gestore pubblico della prevalenza dei servizi e strutture residenziali e semiresidenziali del Distretto di Fidenza e a non penalizzarne la produttività con la prevalente esternalizzazione di servizi e di posti accreditati, anche in considerazione del fatto che in questo caso i Comuni Soci dovranno farsi carico di una “maggiore spesa”;
• a non prendere decisioni che prevedano esuberi di personale o eventuale comando di personale pubblico a soggetti privati accreditati, se non volontariamente scelto, come richiamato dalla Legge 514/2009, dai dipendenti stessi o esito di un turnover fisiologico;
• a disporre affinché ASP, ai fini dell’accreditamento dei servizi in gestione diretta, possa indire un pubblico concorso per l'acquisizione del personale necessario per la gestione dei servizi e dei posti convenzionati.
Si impegna altresì il Sindaco e la Giunta Comunale:
• a non prendere decisioni che arrechino un “danno patrimoniale” all'Azienda che potrebbe portare alle condizioni ravvisate ai commi 550 e seguenti della Legge 147/2013;
• a vigilare, così come indicato dall'art.3 della Legge Regionale n.12/2013, “sull'attività della propria ASP garantendo il raggiungimento del pareggio di bilancio ed il pieno equilibrio tra i costi ed i ricavi derivanti dai corrispettivi dei servizi, dalle rette degli utenti e dalla valorizzazione degli strumenti patrimoniali”;
• a non operare scelte che arrechino un danno economico al Comune conseguente ad eventuali perdite dell'Azienda di Servizi alla Persona del Distretto di Fidenza;
• a sostenere e a promuovere il sistema pubblico del welfare del nostro Distretto salvaguardando l'Azienda pubblica dei Servizi alla Persona quale soggetto che per conto dei Comuni gestisce i Servizi sociali “bene comune e essenziale” per i nostri concittadini;
• a dare continuità alla gestione pubblica diretta della Casa Protetta e Centro diurno annesso;
• a richiedere di poter usufruire dei posti convenzionati spettanti per popolazione > 75 anni, così come deciso dal Comitato di Distretto in data 04/10/2010, nella propria struttura o presso altre strutture distrettuali a gestione pubblica;
• a poter mantenere, per la particolare tipologia e gravità delle persone assistite, presso la Casa Protetta di Fidenza, gli attuali posti assegnati per Grave Disabilità acquisita favorendone il collegamento con l'Ospedale di Fidenza;
• di mantenere i restanti posti di Grave Disabilità acquisita all'interno di strutture collegate o annesse ad aree funzionali ospedaliere (S. Secondo P.se);
• di rivedere l'indirizzo adottato in Assemblea Soci ASP in ottica di maggiore salvaguardia dell'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona del Distretto;
• di rivedere l'indirizzo adottato in Assemblea Soci ASP in ottica di una più equa ridistribuzione di servizi tra Cooperative;
• a dare conto al Consiglio Comunale e alla cittadinanza delle scelte adottate evidenziandone le motivazioni, i costi e i benefici e mettendo a disposizione dei consiglieri tutto il materiale fino ad oggi prodotto sul tema in oggetto;
• di indire un Consiglio Comunale straordinario sul tema specifico in presenza del Cda di ASP e dei tecnici preposti all’elaborazione dello studio richiesto prima di prendere qualunque decisione definitiva.
I Consiglieri comunali:
Rigoni Gabriele
Pollastri Luca

Nessun commento:

Posta un commento

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi