giovedì 3 luglio 2014

ASP in Consiglio Comunale nel commento di Primavera Fidentina


Primavera Fidentina, il movimento che in campagna elettorale ha sostenuto la candidatura di Giovanna Galli senza tuttavia ottenere di essere presente in Consiglio Comunale, ha pubblicato nella sua pagina di FB un commento sulla discussione avvenuta in Consiglio Comunale sull'argomento Asp.
Lo pubblichiamo integralmente in quanto a nostro avviso rappresenta in modo fedele quanto successo. 
Ricordiamo la particolare attenzione che Primavera Fidentina ha sempre riservato alle vicende Asp trovandosi nelle conclusioni allineata alle posizioni delle altre liste civiche, del Movimento 5 Stelle e dell'amministrazione precedente. 


La prima parte del Consiglio comunale del 30 giugno 2014 è stata quasi interamente dedicata all’Asp.
In aula i posti riservati al pubblico erano quasi interamente occupati da lavoratori di Asp, sia pubblici che privati. 
L’atmosfera era piuttosto tesa. E’ evidente che questa massiccia presenza esercitava una forte pressione sugli amministratori.
Il sindaco nello spazio dedicato alle sue comunicazioni ha letto il comunicato sottoscritto da tutti i sindaci dei comuni del distretto di Fidenza alla fine di un incontro avuto con rappresentanti di Asp, delle cooperative di servizi che operano nelle sue strutture e delle organizzazioni sindacali.
E’ un documento interessante, intriso di tante belle parole e di tanti buoni propositi che di certo, però, non sono sufficienti per far sparire le preoccupazioni degli operatori che temono di perdere il loro posto di lavoro. 
L’Asp comprende nove case protette, una casa di riposo e sei centri diurni. In tutte queste strutture si trovano a lavorare insieme operatori provenienti dal pubblico e operatori dipendenti da cooperative private.
La Regione Emilia Romagna impone all’Asp di accreditarsi e di eliminare ogni tipo di promiscuità: per ogni struttura si dovrà scegliere se essere gestita dal pubblico o dal privato. E’ dal 2009 che se ne parla ma si è sempre rinviata la soluzione del problema. 
Il Pd a parole si è sempre professato per il welfare pubblico ma di fatto continua a sostenere le cooperative.
Andrea Massari non ha potuto esimersi da tutto questo: in campagna elettorale si è sempre dichiarato per un welfare pubblico ma si è mostrato ben attento a non scontentare le cooperative.
Venerdì 27 giugno l’assemblea di Asp al fine di predisporre l’opportuna domanda di accreditamento in regione ha deciso la ripartizione delle strutture. 
La notizia è stata subito pubblicizzata dall'associazione onlus “Carta canta” che ha provveduto a diffonderla attraverso la stampa e i media. 
Massari ha contestato questi dati ritenuti ancora provvisori ma alla fine non ha convinto. L’impressione che si è avuta è che i dati fossero abbastanza precisi. Provvisori, non definitivi ma, molto azzeccati in merito alle scelte ipotizzate.
In Consiglio sono state presentate due interrogazioni da parte dell’opposizione: una del Movimento 5 stelle e l’altra della Lista civica Con Fidenza.
Angela Amoruso (M5S) e Gabriele Rigoni (Lista civica Con Fidenza) hanno espresso le loro critiche alle scelte dell’assemblea dei soci. 
L’Amoruso ha ribadito la scelta del suo movimento per un welfare pubblico, per l’internalizzazione dei servizi primari. Ha espresso la sua preoccupazione per i posti di lavoro che alcuni potrebbero perdere a causa di scelte sbagliate e ha rivendicato con forza la necessità di avere una maggiore informazione e trasparenza. 
Rigoni ha ribadito l’interesse del suo gruppo per la questione Asp, ha espresso la sua preoccupazione per i posi di lavoro dei dipendenti pubblici e privati e ha chiesto un consiglio comunale monotematico sul tema.
Massari ha risposto alle interrogazioni mostrando un certo fastidio per le anticipazioni di alcune notizie “con frasi buttate un po’ lì”. Dal momento della sua elezione ha detto di aver presieduto tre Comitati di distretto, tutti molto partecipati. “Per senso di responsabilità – ha dichiarato - si è deciso di non fare comunicati”. La decisione presa non è comunque a suo dire definitiva e alla fine sarà il comitato di distretto che deciderà l’assetto definitivo.
Massari vuole avere una certificazione numerica sull’impatto che queste decisioni avranno sui bilanci dei comuni, per il personale di asp e delle aziende private che ci lavorano. I dati sono attesi per la fine di settembre e solo allora verranno prese decisioni definitive.
Nulla è stato detto sul personale. E’ evidente che la diminuzione di posti pubblici comporterà un esubero del personale che se non verrà licenziato verrà sicuramente trasferito. Una voce che circolava con insistenza era quella che diceva che alcuni dipendenti pubblici sarebbero passati alle cooperative. Prospettiva questa non certo gradita. 
Si respira comunque un clima di incertezza e di precarietà che colpisce le lavoratrici che temono di perdere il posto.
Speriamo che i dati attesi da Massari siano in controtendenza ma l’impressione che si ha è che Asp perderà molti posti, avrà di certo minori entrate e fra un paio d’anni potrebbe rischiare la sua sopravvivenza.
Non è però tutta colpa dei nostri sindaci ma sembra sempre più un progetto che viene dall’alto, da una regione che da una parte istituisce organismi pubblici ma poi dall’altra premia le aziende private, alla faccia del tanto reclamizzato welfare pubblico.

1 commento:

  1. L'estensore del pezzo non ha capito molto di ciò che è accaduto.
    Massari non solo ha fatto crescere i posti gestiti da ASP, ma ha salvato, riducendone l'importanza, le due principali cooperative.
    PS. nelle cooperative lavorano tante fidentine con contratti a tempo INDETERMINATO e che da più di 20 anni servono la città. Aprite gli occhi.
    Se leggete il comunicato dei sindaci scoprireste che ASP dovrà assumere personale pubblico.
    Per me ottimo lavoro.
    Vedremo a settembre o a gennaio 2015.
    Non ho votato Massari ma direi che è stato bravo.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi