domenica 20 luglio 2014

Ci sono i civici e ci sono i cinici


Esce Nave Corsara con un post redazionale ampiamente guarnito di "copia ed incolla" rompendo il silenzio estivo che si era ripromessa di osservare. Il contenuto "originale" è tutto nel titolo "Vogliono la pace per gli altri e litigano sul modo di chiederla" riferendosi alle note vicende dell'ultimo Consiglio Comunale, non si salvano i "civici" Gabriele Rigoni e Luca Pollastri che, per il comunicato da loro sottoscritto e letto in Consiglio, si beccano queste due righe:

"Ed è acqua fresca pure la mozione presentata dai consiglieri d’opposizione Gabriele Rigoni e Luca Pollastri, scritta in un arzigogolato stile moroteo-sessantrottino che abbisogna di parecchie letture per essere compresa nella sua etera sostanza".

Ma forse non hanno fatto i conti con Gabriele che così replica in modo esemplare:

Gabriele Rigoni capogruppo della lista civica "Con Fidenza"

Non so chi abbia scritto il pezzo dato che non ho trovato la firma.
ovviamente non concordo con la rassegnazione ivi espressa che non ha nulla di nuovo o coraggioso da proporre. Sulla critica al nostro appello, sarebbe bene prima autocriticarsi: e’ ovvio che se dobbiamo esporre in Consiglio Comunale un appello frutto della commozione e della preoccupazione per quanto sta accadendo nel mondo, cerchiamo di tenere presente che ci sono sensibilità diverse e che un testo troppo sbilanciato da una parte, poteva essere non accettato dagli altri gruppi: volevamo arrivare ad una generica manifestazione di solidarietà per le vittime a cui tutti potessero apporre la propria firma, senza fare troppe discussioni, ed inoltrarlo , per quel che vale ovviamente, alle Istituzioni competenti.
Come sapete non e’ andata cosi’, l’appello non e’ stato comunque condiviso.
Sapendolo avremmo fatto un testo piu’ chiaro e maggiormente aderente a quanto noi pensiamo, come cittadini e come rappresentanti di tanti altri fidentini, come noi toccati dalle scene strazianti di questi giorni.
Sappiamo benissimo che siamo solo, almeno per ora, spettatori, ma il frutto amaro di questa eterna guerra e’ il nuovo terrorismo che ne deriverà, e che, invece, puo’ entrare, da protagonista, nelle case di tutti.
Cosa fare non e’ un compito nostro, ma esprimere il nostro turbamento e’ il minimo di solidarietà che possiamo dare.
Troviamo abbastanza cinico non avere piu’ solidarietà da esprimere e permettersi di criticare chi cerca di farlo…
buona giornata
Gabriele Rigoni



3 commenti:

  1. Buono, una piccola risposta a chi gira con la puzza sotto il naso; anzi, che ha disarmato il suo punto di vista

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  2. In quel paese, da sempre, o meglio, da quando ci si sono insediati gli islamici, non c'è mai stata pace. Si scontrano due mondi, con culture e concezioni teologiche diverse, entrambe monoteiste, che non riusciranno mai a trovare un terreno comune in cui vivere tra di loro in modo pacifico; la Palestina era la terra dei Philistim, nemici giurati degli ebrei del tempi di Sansone. Però, una volta, esisteva un modo di convivenza pacifica, se, quando i Crociati, nel 1099, entrarono in Gerusalemme, ebbero modo di fare strage di ebrei, più che di musulmani. Fin da quando, agli inizi del'900, hanno cominciato ad insediarsi in Palestina gruppi di ebrei, sempre più numerosi nel secondo dopoguerra, palestinesi ed ebrei non hanno fatto che odiarsi cordialmente e spararsi reciprocamente addosso, tranne rare eccezioni. I palestinesi si sono visti invadere da persone di cultura occidentale, di altra fede, con un corredo di tecnologia e di conoscenze scientifiche lontano anni-luce dalle loro concezioni ancora tribali. In questo contesto di odio religioso, politico ed etnico, si sono poi inseriti i soliti talebani di entrambe le parti, come l'OLP, gli Hezbollah, Hamas, l'Iran, gli integralisti ebraici Chassidim, che non fanno che soffiare sul fuoco, perché i rancori omicidi e genocidi non si spengano mai, anzi, incendino il mondo intero. Se ci avete fatto caso, ogni qual volta pare che si giunga ad un tentativo di accordo pacifico, o l'una o l'altra parte intransigente scatena attentati ed attacchi proditori. E così l'infinito rosario tibetano di morti ammazzati riprende, con sempre maggiore violenza ed infamia.

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  3. Per quanto riguarda Hamas, posso aggiungere: La Carta Costitutiva di Hamas che controlla Gaza totalmente, esplicita che tutta la Palestina (e quindi anche Israele) appartiene all’Islam fino al giorno del giudizio.
    L’art. 7 della sua “Costituzione” prevede il Jihad contro il sionismo, e non pone limiti temporali al “progetto”.

    Il Profeta – le benedizioni e la salvezza di Allah siano su di Lui – dichiarò:

    “L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno, e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la pietra o l’albero diranno: ‘O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me – vieni e uccidilo. (Articolo 7)”

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi