martedì 29 luglio 2014

Coop. Di Vittorio: la crisi c'è, manca il tavolo

I Consiglieri Luca Pollastri e Gabriele Rigoni porteranno
in Consiglio Comunale il problema della Coop. Di Vittorio
che investe un gran numero di piccoli risparmiatori.
Il quinto punto dell'Ordine del giorno del Consiglio Comunale di domani 30 luglio prevede: Decisione urgente in merito alla costituzione di un tavolo di crisi sulle problematiche della “Cooperativa di Vittorio”.
Inserito per iniziativa dei consiglieri Pollastri e Rigoni il punto 5 riguarda la costituzione di un tavolo di crisi sulle problematiche della “Cooperativa di Vittorio” in vista dell'adunanza dei creditori del 7 ottobre, come da avviso del Commissario Giudiziale (vedi immagine). 
Già più volte e da varie parti in campagna elettorale si era affrontato il problema Di Vittorio, la sincerità degli intenti è ora messa alla prova dai due consiglieri di minoranza che peraltro lamentano la scarsità di informazioni a disposizione dei soci. 
La ricerca di un accordo con le Banche ha fatto certamente passare in seconda o terza linea l'interesse per le conseguenze che il concordato avrà per i soci che si vedranno dimezzare i loro risparmi in attesa del peggio. 
Suonano infatti chiare le garanzie assicurate alle banche:


 più 
ambigue quelle riguardanti le varie categorie di soci:


ORDINE DEL GIORNO
Decisione urgente in merito alla costituzione di un Tavolo di crisi sulle problematiche della “Cooperativa Di Vittorio”
IL GRUPPO CONSILIARE “CON FIDENZA “ E “NOI PER FIDENZA” 

Vista la richiesta del Presidente del Comitato dei Soci di convocazione di un Tavolo di crisi provinciale sulla “Cooperativa Di Vittorio”, richiesta espressa l'8 Maggio e ribadita in un ulteriore recente comunicato del 14 Giugno scorso;
Considerato “l'assordante silenzio" tenuto su questo tema fino alla recente campagna elettorale dove, in diversi comunicati, varie forze politiche si mostravano interessate all'apertura di questo Tavolo di crisi;
Considerato che tanti Soci hanno depositato i loro risparmi, le fatiche di una vita, nel capitale sociale della Cooperativa e che ora, a causa del concordato preventivo, rischiano di vedersi restituire, forse, il 46% del loro prestito fra sette anni;
Considerato che se esistono soluzioni migliorative, così come espresso dal Presidente del Comitato, queste vanno ricercate quanto prima;
Considerato che il Comune di Fidenza, così come gli altri Comuni afferenti alla Cooperativa, è parte in causa nel percorso che ha portato alla formulazione di una proposta concordataria al Tribunale di Parma e ci si è dimenticati di coinvolgerli;
Ritenuto che per noi la situazione della “Cooperativa di Vittorio” è una questione centrale;
Valutato che, pur non volendo fare speculazione sulla vicenda, sia necessario agire quanto prima con estrema responsabilità e trasparenza, impegnandoci a fianco del Comitato e del rinnovato Consiglio d’Amministrazione, onde evitare venga dissipato il patrimonio accumulato attraverso la fatica e i risparmi dei fidentini;
Considerato che in campagna elettorale abbiamo chiesto, perché non era stato fatto, in via ufficiale, con procedura straordinaria, l’istituzione di un Tavolo di crisi in Provincia, che può essere un utile strumento di mediazione con le banche e i creditori;
Precisato che quello che conta ora, al di là di tutto, è arrivare ad una soluzione positiva e quindi all’ammissione alla procedura di concordato;
Constatato che il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari nell'Aprile scorso, rispondendo ad una interrogazione sul tema, diede la sua disponibilità ad attivarsi per convocare una riunione in Provincia con tutti i soggetti in causa;Verificato che tale decisione non sia più procrastinabile e che al Tavolo di crisi debbano essere coinvolti tutti i soggetti interessati: Regione, Provincia, Comuni e la cooperazione ai vari livelli,

Impegna il Sindaco e la Giunta Comunale

perchè si facciano da subito promotori dell’insediamento di questo strumento, a nostro avviso, decisivo per la tutela degli interessi dei Soci tutti e della stessa esistenza futura della “Di Vittorio”.

Impegna inoltre il Sindaco e la Giunta Comunale a riportare all'interno del già costituito "Tavolo per il lavoro comunale", allargato ai capigruppo consiliari, le risultanze degli incontri di livello provinciale.
I Consiglieri comunali
Rigoni Gabriele
Pollastri Luca

3 commenti:

  1. Vi auguro, buon lavoro...meno male che persone come voi si interessano di questo grave problema..Grazie

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  2. Leggendo le note allegate è già chiaro e senza altra soluzione che per tutti i creditori soci finanziatori e i creditori chirografari residuali sarà letteralmente un bagno di sangue. Perdere 5.370 euro ogni 10.000 euro prestati alla cooperativa e incassare la rimanenza entro il 2020 senza interessi lo si può definire semplicemente PAZZESCO!! Ma visto che il nostro ordinamento giuridico lo prevede, cosa aspettano i soci ad intentare un'azione di responsabilità verso gli amministratori che hanno condotto la cooperativa fino a questo punto. Prima il danno, poi la beffa...adeso sarebbe ora di reclamare i danni subiti e un pò di giustizia.

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  3. Non c'è dubbio, è proprio così.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi