venerdì 11 luglio 2014

Enel cerca una nuova sede


La stampa e la comunicazione telematica hanno dato rilievo alla vicenda che, da una parte, vedeva schierata l'azienda elettrica ENEL, dall'altra, le rappresentanze sindacali. Ora l'ultima notizia, che riportiamo sotto, è che la ventilata delocalizzazione del personale della sede fidentina è sospesa e che verrà cercata una soluzione alternativa.
Sorprende non poco che una soluzione di questo tipo sia così rapidamente arrivata e sia stata immediatamente benedetta come "migliore soluzione per la tutela degli interessi dell'azienda, dei lavoratori e dei cittadini rappresentati dalle istituzioni." 

In questo contesto di non estrema chiarezza si colloca il comunicato Gabriele Rigoni e Luca Pollastri, consiglieri comunali per le liste civiche “Con Fidenza” e “Per Fidenza” con il seguente comunicato in cui è anche suggerita una proposta: 

Enel non lascerà Fidenza. Si cerca una nuova sede
Se è vero, come sembra, che la motivazione addotta da ENEL per questa sua decisione è l'inagibilità delle sede, al riguardo riteniamo utile e percorribile la proposta che sottoponiamo al sindaco Massari, che detiene anche la delega per le società partecipate, per ricercare una soluzione alternativa alla chiusura della sede di Fidenza. 
Si potrebbe proporre ad ENEL di affittare parte degli spazi ancora vuoti e disponibili nelle Torri al piano terra, di proprietà della nostra società San Donnino Multiservizi, per i quali ancora la stessa società, quindi tutti noi cittadini di Fidenza, paga una rata di mutuo che, nonostante sia stata sensibilmente ridotta nel 2013 con operazioni straordinarie, è ancora di circa 570.000 euro all'anno. 
Questo aumenterebbe la quota di copertura con affitti della rata del mutuo, quota affitti che oggi è solo di circa 250.000 euro all'anno; inoltre darebbe maggiore solidità finanziaria alla società per gli anni a venire. Questo perché, dobbiamo ricordarlo ed è la “cruda realtà”, le Torri sono ancora molto disabitate. 
Il Sindaco almeno avrà un buon motivo per giustificare ed abbassare i restanti 320.000 euro che dovranno essere versati ogni anno alle banche per i prossimi 25 anni e potrà dire che in parte questi soldi sono serviti a mantenere un servizio importante per i cittadini di Fidenza e a salvare preziosi posti di lavoro. 
Come lo stesso diceva in campagna elettorale “il lavoro nella testa e nel cuore”!
Gabriele Rigoni e Luca Pollastri, consiglieri comunali per le liste civiche “Con Fidenza” e “Per Fidenza”

Riportiamo qui di seguito il comunicato delle organizzazioni sindacali nella forma divulgata dalla stampa e ripresa anche sul web:

Enel, vittoria dei lavoratori: la delocalizzazione del sito di Fidenza è sospesa

Nel prossimo periodo l'azienda, le RSU, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali si incontreranno per cercare una soluzione alternativa al sito produttivo di Fidenza cercando di mantenere il presidio nel distretto.

Le RSU Enel Distribuzione zona di Parma e le OO.SS. di categoria FICLTEM CGIL, FLAEI CISL e UILTEC UIL, comunicano che la delocalizzazione del sito del Enel di Fidenza è ad oggi sospesa. Nel prossimo periodo l'azienda, le RSU, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali si incontreranno per cercare una soluzione alternativa al sito produttivo di Fidenza cercando di mantenere il presidio nel distretto. Risulta evidente che questa scelta condivisa rappresenta la migliore soluzione per la tutela degli interessi dell'azienda, dei lavoratori e dei cittadini rappresentati dalle istituzioni. Le RSU e le organizzazioni sindacali di categoria ringraziano i lavoratori di Fidenza per l'appoggio dimostrato, le istituzioni locali, l'azienda per la soluzione condivisa e il sindaco di Fidenza Massari insieme a tutti i comuni delle Terre Verdiane, protagonisti dell'esito positivo della vicenda."

3 commenti:

  1. Se le cose stanno così come sembra, la proposta di Rigoni e Pollastri non sarrebbe affatto male.
    Quanto meno da valutare con attenzione.

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  2. Si.....Massari.....valuta....valuta...apri gli occhi e ascolta....!!!

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  3. Le RSU e le organizzazioni sindacali di categoria ringraziano i lavoratori di Fidenza per l'appoggio dimostrato, le istituzioni locali, l'azienda per la soluzione condivisa e il sindaco di Fidenza Massari insieme a tutti i comuni delle Terre Verdiane, protagonisti dell'esito positivo della vicenda."

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi