giovedì 3 luglio 2014

La Cooperativa Di Vittorio e l'allegoria del Buon Governo

Il commento anonimo al nostro post "La crisi della Di Vittorio" che riproduciamo integralmente sotto ci da l'occasione di ammirare quest'opera d'arte di Ambrogio Lorenzetti. Siamo nella Siena del quattrocento non tanto lontano da qui, ma il nostro illuso anonimo, guelfo o ghibellino che sia, ha sognato pensando alla sua città. Poi ha cambiato stanza e che gli ha aperto gli occhi. Il resto lo dice lui in modo eloquente.


Allegoria del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti,
Palazzo Pubblico, Siena, 1338-40

Cari anonimi,
se l'Amministrazione Cantini avesse escusso la fideiussione, gli avversari, a mezzo stampa, avrebbero utilizzato il fatto per denigrare la giunta, così come, adesso, anziché ritenere lodevole l'atteggiamento prudenziale, lo si critica.
La verità è che il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Di Vittorio ed il suo management, si sono fatti prendere la mano dalla moda corrente nel belpaese: gestire per debiti e non per crediti, creando società collaterali e faraonici progetti. Il gruppo Di Vittorio è stato da sempre, ed esclusivamente, saldamente nelle mani degli uomini del partito democratico fidentino o provenienti dalla CGIL, sempre di Fidenza.
In questa devastazione nazionale, sarebbe stato bello, guardarsi in "casa" e trovare l'esempio di una società cooperativa fiorente, con salvadanai ricchi ed un management cooperativo in grado di elargire utili e restituire capitali avuti in prestito sociale.
Penso ad Ambrogio Lorenzetti, insigne pittore di epoca medioevale, ed ai suoi due affreschi nella sala comunale di Siena dedicati agli effetti del cattivo e buon governo.
Invito gli strenui difensori delle posizioni non difendibili ad immaginare Fidenza con l'effetto del "buon governo" della Di Vittorio.
Avremmo una piazza della stazione certamente più gradevole, meno famiglie/persone in difficoltà, qualche risorsa da investire in un progetto CONCRETO per superare questa crisi, che morde ancora.

Allegoria del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti,
Palazzo Pubblico, Siena, 1338-40

Public domainLe opere d'arte mostrate in questa immagine e la loro riproduzione fotografica sono nel pubblico dominio in tutto il mondo. La riproduzione è parte della collezione di riproduzioni stilata dal The Yorck Project. Il copyright di tale collezione nel suo complesso è della Zenodot Verlagsgesellschaft mbH e licenziata secondo i termini della GNU Free Documentation License

3 commenti:

  1. Boh, parole retoriche che vorrebbero far capire che qualcuno sta ancora difendendo la cooperativa a proprietà indivisa.

    MENTRE L'ATTUALE ESTHABLISMENT DEL PD FIDENTINO ha deciso che la cooperativa deve cessare la sua esistenza originaria.
    Sono sempre gli stessi che hanno fatto colassare la DiVittorio con i progetti faraonici e la sua finanziarizzazione....

    Così La storia si ripete sottoforma di farsa.... con la peculiarità che adesso gestiscono un comune!

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    1. Non , ritengo , che qualcuno stia difendendo una Cooperativa. Interpeto che il post dell'anonimo inquadri benissimo lo "stato" sia locale che nazionale: nessun eletto o nominato ha le potenzialità di "gestire" la casa comune. Forse le Ministre (dalla Boschi alla Seracchiani) sono laureate ad Oxford o Haward? Sono premi Nobel? Credo che non ci siano state e non ci sono a molti livelli persone giuste nel posto giusto. Questi sono i risultati, e finisce che è sempre colpa degli ALTRI..

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  2. Sì dovrebbero davvero, mettere le persone al posto dei partiti, con tutti i loro limiti, ma dando tempo alle persone giuste, le cose cambierebbero..

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi