giovedì 31 luglio 2014

La Di Vittorio siamo noi

Trattamento riservato ai soci

"La Di Vittorio siamo noi" questo il significato, espresso in modo molto esplicito, del breve quanto impacciato discorso in Consiglio Comunale del capogruppo PD Marco Gallicani. In questo modo il PD attraverso il suo massimo esponente politico locale chiude ad ogni collaborazione e vanifica il tentativo di Gabriele Rigoni che aveva fatto inserire nell'ordine del giorno un proprio documento in cui chiedeva uno sforzo comune di tutte le componenti politiche a sostegno dei soci che, nella cooperativa, avevano investito i loro risparmi. 

Diventa ormai chiara la strategia che vuole coprire, anche attraverso lo strumento del Concordato, le responsabilità di chi ha portato la cooperativa su di una strada senza ritorno, il concordato infatti sposta nel tempo le speranze dei risparmiatori di riavere il propri risparmi, già peraltro decurtati della metà.
Il salvataggio della cooperativa a spese della finanza comunale, come attuato alcuni anni fa, forse rientra di nuovo negli obiettivi dell'attuale amministrazione, ma questa volta sarà a beneficio delle sole banche.
Ai soci risparmiatori resta ormai come unica alternativa: l'azione di responsabilità. Eventuali azioni revocatorie verso chi, conoscendo in anticipo la situazione della cooperativa, è rientrato bei suoi crediti non dovrebbero portare un significativo beneficio agli altri soci rimasti finanziatori.

E questa sera il PD proporrà la costituzione di una Consulta per la pace nel mondo!

9 commenti:

  1. E cosa aspettano i vari soci ad intraprendere un'azione di responsabilità verso tutti gli amministratori che hanno portato negli anni la Coop Di Vittorio in questa drammatica situazione?
    Aspettano Mago Merlino?

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    1. Forse, dopo aver consultato Mago Merlino ed eloquenti consulenti, si è capito che non esiste un caprio espiatorio come si vorrebbe far credere, che non esistono responsabilità perseguibili per vie legali ma solo miriadi si chiacchiere che, di bocca in bocca, vengono manipolate ad uso e consumo degli inquisitori..

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    2. In troppi ricorderanno un piano di salvataggio della Di Vittorio in crisi (Piano Tasca, un consulente di primissimo ordine con un cv che farebbe arrossire gli improvvisatori del risanamento aziendale che invadono le aziende in crisi numerosi come cavallette). Purtroppo, le istituzioni di questo paese non sono malate solo a livello centrale.. In ogni singola ramificazione risentono della decadenza dell'interesse collettivo rispetto a quello particolare. Il caso Di Vittorio è emblematico: l'interesse delle banche è stato tutelato (esse perdono ovunque ma nella cooperativa di Fidenza salvano tutto); l'interesse di Legacoop nel riaffermare "chi comanda" davvero è stato riaffermato, rinsaldando l'alleanza con i sindacati locali; i soci assegnatari benestanti possono continuare a godere di case a prezzi incredibilmente bassi alla pari con i soci indigenti; l'idea di cooperazione (interesse collettivo) è andata invece a ramengo, con tutti quei soci che hanno creduto in essa finanziandone l'attività; anche l'interesse della politica locale ne esce malconcio come ovunque, tutti a nascondersi quando le cose vanno male e tutti a cavalcare i problemi quando devono cumulare i consensi, del tutto sterili nel contribuire alle possibili soluzioni. E i consulenti che incassano le parcelle? Lasuma perdar..

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  2. Francamente la posizione dell'attuale amministrazione comunale non è per nulla sorprendente.
    Il sindaco Massari è stato membro del consiglio di amministrazione negli anni in cui si sono realizzati gli atti del dissesto finanziario, a spese dei soci e dei fornitori. Parliamo di 70 milioni di euro di buco, a spese dei fornitori e dei soci;

    Sorprende invece l'atteggiamento di questo blog, alquanto accondiscendente nei confronti di questi amministratori, sul quale sarebbe necessario avere un occhio più attento e critico

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    1. in genere ricevo critiche in senso inverso, sulle vicende della cooperativa credo che quanto espresso dal post sia fortemente critico. La mia unica preoccupazione è solo quella di non danneggiare anche involontariamente gli investitori. Ora, dopo questa chiusura dell'Amministrazione, le cose sono destinate a cambiare.

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  3. Che schifo!
    Bravo Gallicani, mercoledì in maniera irridente verso i soci ha bocciato la proposta di costituzione di un tavolo istituzionale e di informazione comprendente anche le minoranze consiliari sulla crisi della Di Vittorio, mentre ieri sera si è fatto votare dai suoi un inutile quanto ridicolo tavolo per la pace nell'universo mondo. Scommettiamo che sarà lui il consigliere delegato dal Sindaco per svolgere questa "importantissima" funzione tanto utile ai cittadini di Fidenza, compreso i soci della Di Vittorio? Ma di che cosa avevano paura, che si scoprissero troppi altarini?
    Andiamo pure avanti cosi, intanto che facciamo i "pacemaker" la gente non arriva a fine mese o perde (come i soci della cooperativa) i risparmi di una vita.
    Ripeto, uno schifo! Gallicani si vada a nascondere che è meglio, questa è solo una bella marchetta per lei, niente di più.

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  4. Gallicani quando parlava era imbarazzante, faceva venire il vomito. Abbiamo un altro professorino in camicia e zainetto

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  5. Franco Bifani1 agosto 2014 16:23

    Gallicani, per la pace universale anche delle mie orecchie in formato estivo, non potrebbe, perlomeno per il prossimo venturo Ramadan, consigliare ai suoni amici musulmani di tenere basso il volume delle loro preghiere e nenie in arabo? Glielo chiederei, anche se si trattasse di qualche curato cattolico, di un bonzo buddista o di un sacerdote ebraico o sikh o indù; Dio non ha bisogno di altoparlanti per ascoltare le preci dei suoi vari fedeli. Le assicuro che non appartengo alla Lega e nemmeno all'UAAR, ma solo al popolo del comportamento civile verso il prossimo. Laudetur Jesus Christus, semper laudetur! Saluto al Guidone, Buona caccia e Buona strada!

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  6. CLAMOROSO!

    I sindaci della provincia di Parma si sono incontrati nella sede di Piazzale della Pace, su invito del Presidente Bernazzoli, per fissare la data delle elezioni degli organi di governo della nuova Provincia, sulla base della normativa emanata dal Ministero degli Interni.
    Le elezioni del Presidente e dei 12 Consiglieri che amministreranno l’Ente, subentrando alla Giunta a guida Bernazzoli, si terranno il 9 ottobre 2014.
    Nel corso della riunione si è anche fatto il punto sullo stato dell’arte, per quanto riguarda l’evoluzione del quadro normativo. Il Presidente Bernazzoli ha riferito circa le persistenti incertezze in tema di attribuzioni e compiti del nuovo Ente, e si è soffermato sulla situazione economica che i più recenti tagli hanno determinato, rendendo di fatto impossibile per la Provincia adempiere alle proprie competenze fondamentali e corrispondere in tal modo alle esigenze dei cittadini.

    ...AVVISATE MASSARI, E' URGENTE.
    In consiglio comunale, quando si parlava della Di Vittorio, aveva furbeggiato dicendo che il tavolo provinciale non serviva e, concludendo, al civico consesso aveva voluto dare anche una notizia bomba, cioè che era inutile il tavolo perchè la Provincia non esisteva più.
    Vi prego fate presto, AVVISATELO che esiste ancora!!

    Dabòn!

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi