venerdì 8 agosto 2014

Di Vittorio: le ragioni di un tavolo


Lettera protocollata presso il Comune di Fidenza 
il 5 agosto del 2014



5 commenti:

  1. Il cerchio si chiude e cominciano a capirsi tante cose. Appena ieri si leggeva uno splendido scritto del Prof. Bifani, che letteralmente ha demolito il Gallicani pensiero, mentre oggi si capisce cosa alla gente interessa veramente.

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  2. I sindaci della provincia di Parma si sono incontrati nella sede di Piazzale della Pace, su invito del Presidente Bernazzoli, per fissare la data delle elezioni degli organi di governo della nuova Provincia, sulla base della normativa emanata dal Ministero degli Interni.
    Le elezioni del Presidente e dei 12 Consiglieri che amministreranno l’Ente, subentrando alla Giunta a guida Bernazzoli, si terranno il 9 ottobre 2014.
    Nel corso della riunione si è anche fatto il punto sullo stato dell’arte, per quanto riguarda l’evoluzione del quadro normativo. Il Presidente Bernazzoli ha riferito circa le persistenti incertezze in tema di attribuzioni e compiti del nuovo Ente, e si è soffermato sulla situazione economica che i più recenti tagli hanno determinato, rendendo di fatto impossibile per la Provincia adempiere alle proprie competenze fondamentali e corrispondere in tal modo alle esigenze dei cittadini.

    ...AVVISATE MASSARI e GALLICANI, E' URGENTE.

    In consiglio comunale, quando si parlava della Di Vittorio, Massari aveva furbeggiato dicendo che il tavolo provinciale non serviva e concludeva rivolgendosi al civico consesso dicendo che aveva una notizia bomba, cioè che era inutile il tavolo perchè la Provincia non esisteva più, mentre Gallicani era addirittura dubbioso sull'esistenza del comitato soci Di Vittorio.

    Vi prego fate presto, AVVISATELI, esistono sia la Provincia che il comitato soci Di Vittorio!!

    Dabòn!

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  3. Däbón, däbón, däbón. A fòrsa 'd diräl, d'insgnäräl e da scrìväl intla mänera giüsta, mumenti nin pòss pö. Däbón, däbón, däbón; mia dabòn.

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  4. Tavolo Bifani8 agosto 2014 16:09

    ...temprando lo scettro a’ regnatori,
    Gli allor ne sfronda, ed alle genti svela
    Di che lagrime grondi e di che sangue…Ecco, in questo caso, non si tratta, almeno per ora, d isangue, ma solo di amare lacrime. Ed io non ho inteso ergermi a trminator di niente e di nessuno, nemmeno do gallicani, che, dei miei pensieri, zse ne fa due baffi a tortiglione, come tutti coloro che montano gli scranni, dal Consiglio comunale su fino in Parlamento. Mi danno fastidio le ipocrisie e le solite manfrine pro-Vietname Corea, un tempo, ora pro-Palestinesi, tinte, queste ultime di amntigiudaismo. Sì, non antisemitismo, perché sia gli ebrei che i palestinesi sono entrambi popoli semiti. Sono invece scemiti i filo-islamici e nemici di Israele e del sionismo, ma non degli ebrei; così dicono loro, con sottile arguzia gesuitica. Agli scouts, a CL, Militia Christi, Luce di Cristo ed ai Legionari di Cristo, all'AGESCI e MOIGE e dintorni, come cantava per altre faccende Battiato, preferisco l'insalata e l'uva passa. Non mi piacciono nemmeno coloro che guardano la realtà attraverso particolari filtri distorcenti, volendola poi dare da bere al prossimo, a noli poveri servi della gleba, volgo disperso che nome non ha, e soprattutto, nessun potere per contrastare i Signori della Guerra e della Pace, che ci governano come feudatari, dalle Sale comunali così come dagli scranni del Parlamento, che siano poi compagni, camerati, di centro come di lato.

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  5. Già. La Provincia non era stata abilita? Questo di Renzi è un vero pasticcio all'Italiana. Detesto questa soluzione populista che mi depreda di un gruppo di persone elette civicamente. Qui si faranno degli accordi sotto banco, sopra banco a latere del banco e le scelte del territorio, per quel poco che resterà, sarà in mano di poche persone. Persone che potrebbero essere ulteriormente impreparate, con scarsa visione. Che fine faranno i nostri territori rivieraschi o montani? Le strade, la manutenzione delle innumerevoli frane, degli alvei dei fiumi; la cura delle sorgenti d'acqua. Che dire della sanità? Oggi il Presidente della Provincia è il Presidente della conferenza sanitaria. Ce li vediamo i papabili sindaci a presidio di questo organismo, se mai esisterà ancora? Gli uffici provinciali di turismo, foreste, territorio come saranno guidati? Rabbrividisco. Assistiamo allo sgretolare della democrazia con tutte le sue istituzioni. Questa delle provincie è stata una machiavellica trovata del giovane toscanaccio. Sono personalmente contro le pale eoliche che qualcuno intende insediare sui crinali. In Italia non abbiamo massa ventosa che perduri tanto a lungo da giustificare l'investimento che richiedono. La provincia di Parma era contro la vituperazione del territorio. Sarà ancora così? Il nostro neo sindaco, né quello di Salso o di Parma o diversi altri, mi sembra possiedano caratteristiche tali o curricula, anche politici, per assurgere a presiedere un incarico di siffatta specie. Contrastare, civicamente.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi