lunedì 11 ottobre 2021

"Par difesa e pr ämûr; i mèstêr", il dialetto di Borgo rivive sul web

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"Par difesa e pr ämûr; i mèstêr"

Il progetto "Par difesa e pr ämûr" ha portato alla creazione di una piattaforma mediatica dedicata totalmente al dialetto borghigiano e realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna che, con la L.R. 16/2014 (Programmazione degli interventi per la salvaguardia dei dialetti), ha previsto e prevede l'erogazione di fondi a sostegno delle iniziative locali ritenute meritevoli di attenzione.


"Entrare nel dialetto e saperne cogliere le suggestioni, le sfide, le potenzialità.
Parliamo di gallerie, scavate nella lingua, in cui per procedere utilizziamo immagini attraverso le quali affiorano memorie, si ricostruisce il tessuto del territorio, si possono fare azzardi legati al presente e al futuro.
E’ quanto consente il dialetto e quanto permette una mostra virtuale che si inserisce nell’incremento dell’uso del digitale, impiegato nel tempo recente nei più disparati ambiti: dalla didattica ai convegni, dagli acquisti a quasi tutti i lavori svolti in modalità smart working.
Si tratta di una nuova progettualità che, scomponendo e ricomponendo in modo creativo, utilizza le tecnologie come risorsa e non come un vincolo imposto da un tragico contesto. Il curatore, in particolare, assumendo e utilizzando la struttura dell’ipertesto multimediale, ha effettuato selezioni e collegamenti che consentono sguardi laterali e complementari..."
Prof.ssa Maria Pia Bariggi - Assessore alla Cultura - Comune di Fidenza
Oreste Emanuelli - Olio su tavola
Fondo Emanuelli - Biblioteca Municipale di Fidenza

In questo lavoro mi sono avvalso delle competenze linguistico-dialettali e del lavoro in precedenza sviluppato da cultori locali. 

La ricerca delle espressioni dialettali, lemmi, è basata sostanzialmente sul Dizionario Etimologico Borghigiano DEB di Claretta Ferrarini
Ho trascurato tuttavia gli aspetti etimologici, rimando per questo al DEB stesso per chi fosse interessato a questo percorso di ricerca.

Per le immagini ho ampiamente utilizzato l’archivio personale che ho integrato prelevando su autorizzazione immagini dal DEB stesso. Altro contributo è stato quello delle immagini pittoriche di Oreste Emanuelli fornite dalla Biblioteca Comunale (quadreria Emanuelli)

Sono stati anche consultati i testi pubblicati da Vittorio Chiapponi, dal Maestro Adriano Gainotti, da Nino Denti senza trascurare contributi più recenti. 

Il criterio adottato è stato quello di considerare solo lemmi distintivi o peculiari del nostro dialetto attinenti al lavoro, agli attrezzi ed ai luoghi di lavoro. Non sono considerati lemmi che possono ritenersi solo espressione dialettale di un vocabolo italiano.

Questo lavoro non ha portato a un prodotto confezionato anche se può esser avvicinato e letto come un “amarcord” a livello emotivo. 

Ho pensato piuttosto di produrre un elaborato che fornisse incentivo ad altre ricerche di natura storica ed antropologica. 

Un tentativo quindi di avvicinamento alle ricchezze nascoste del nostro dialetto alla ricerca di una direzione piuttosto che di una meta.

Ma di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di linguaggio, nello specifico di linguaggio dialettale, ma di quale dialetto? ...






Ettore Ponzi - Olio su cartone - Proprietà privata

Da "il Fidentino" - ottobre 2021


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