martedì 14 dicembre 2021

Teofilosofie novax


Noto che a pugnare strenuamente sul fronte dei novax troviamo cervelloni filosofici come Agamben e Cacciari, entrambi notoriamente di sinistra(?).

Queste brillanti teste pensanti, con il loro Quinto Vangelo, da Bastian contrari conformisti dell'anticonformismo, si tirano fuori dal gregge dei poveri plebei vaccinati, tutti bovini con anello al naso e somari raglianti, portati nei Centri di vaccina.

Franco Bifanizione, a bastonate, dai dittatori di una bieca tirannia sanitaria e politica. Si sentono, così, migliori e superiori, per una sciocca forma di vanità cultural-intellettuale. Non vogliono caparbiamente capire le chiare lettere dell'art. 32 della Costituzione. 

I pecoroni, invece, corrono a prenotare la terza dose, per cercare di salvare sé stessi e gli altri. 

Domina, tra i no-tutto, il tema della democrazia, ormai al tramonto. Essi avvertono una terribile limitazione delle libertà nell'attuale Italia-Draghistan.

Questo virus ci avrebbe fatto arretrare ai tempi del Bieco Ventennio. Siamo ostaggi di un governo che dispone in modo infame delle nostre vite. Non per il nostro bene, per carità di Dio!

Si vuole imporre la Religione del vaccino, e i poveri novax sono perseguitati, come un tempo gli eretici. Torneranno, forse, anche le torture e gli auto-da-fè.

Il governo opera in totale spregio del Parlamento, in nome della emergenza sanitaria, ed ha creato così una divisione sociale fratricida fra sì-vax e novax. Questi ultimi osano, comunque, di continuo, porre paragoni immondi con le vittime dell'Olocausto. Una eroina novax scrive, su Telegram, aggiornandolo quotidianamente, un “Diario di Annanovàx”, sulla falsariga di quello di Anna Frank, in un vergognoso accostamento con quella tragedia.

Franco Bifani


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