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venerdì 11 settembre 2026

Il futuro di Fidenza non è un risiko. Convocata la Commissione consiliare n. 2 nella sala Consiglio del palazzo municipale, per le ore 18.00 del giorno 15 settembre 2026

Ecco il Biometano a Chiusa Viarola!

In data 11 Settembre 2026 viene resa pubblica su sito del Comune di Fidenza la comunicazione del 3 settembre con la quale viene convocata, in presenza, la Commissione consiliare n. 2 nella sala Consiglio del palazzo municipale, per le ore 18.30 del giorno 15 settembre 2026.
La comunicazione stessa precisa che la convocazione è "Anche con riferimento a specifica richiesta pervenuta da consiglieri comunali" e che all'incontro "La cittadinanza è invitata a partecipare".

Gli argomenti all'ordine del giorno da trattare riguardano:

Polo tecnologico Tesmec Automation;
• Progetto di impianto di biometano in località Chiusa Viarola di cui al d.lgs. 190/2024;
• Progetti di installazione di impianti fotovoltaici ai sensi delle disposizioni vigenti di cui al D.Lgs. 199/2021 e s.m.i.;
• Procedimento unico finalizzato all’approvazione del progetto di ampliamento dell’insediamento produttivo logistico della società Essers Italia s.r.l. – Trasporti nazionali ed internazionali (ai sensi dell’art.53 della LR 24/2017).

Al contestato insediamento produttivo logistico della società Essers Italia s.r.l. si aggiugono pertanto quindi due altri progetti che comportano spreco di terreno fertile nell'area a vocazione agricola del Comune di Fidenza in aperto contrasto con il Programma Elettorale dell'attuale Amministrazione.

Pubblichiamo la lettera di convocazione richiamata firmata dalla Presidente della Commissione Michela Franchi, consigliere comunale eletta nella lista elettorale "Officina Fidenza Futura".


Più sotto pubblichiamo il comunicato del comitato "Per il Futuro di Fidenza" nato recentemente in aperta opposizione alla realizzazione dei tre devastanti progetti.



7 commenti:

  1. Il pubblico non può parlare, Si degnano, di fare una prima informazione burocratica.

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  2. Sono curioso di conoscere il nome della ditta che vorrebbe realizzare il campo fotovoltaico.

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  3. Caro Ambrogio, contestare le scelte dell’Amministrazione è pienamente legittimo.

    Ma chi gestisce un blog risponde anche dei contenuti che decide di riprendere e rilanciare. Non basta dire che un testo proviene dal Comitato: pubblicarlo significa attribuirgli credibilità. La convocazione ufficiale e il post del Comitato non dicono affatto la stessa cosa. La prima annuncia una Commissione dedicata ad aggiornamenti e approfondimenti su alcuni procedimenti; il secondo trasforma quattro iniziative, prevalentemente private, in ciò che “vogliono fare Malvisi e Amigoni”. È una rappresentazione politicamente comoda, ma falsa, a cui tu ti sei prestato.

    Qualche precisazione sarebbe stata doverosa, ma ci sarà modo.

    In primis: inserire temi nell’ordine del giorno della Commissione non significa che qualcosa sia stato ideato o deciso, tantomeno da Malvisi e Amigoni.

    Un programma elettorale orienta le scelte politiche, ma non permette a un’Amministrazione di ignorare le istanze presentate dai privati o di sottrarsi agli obblighi istruttori stabiliti dalla legge. Informare il Consiglio e i cittadini sul loro stato significa fare trasparenza, non “buttare il programma nel cestino”.

    Trovo poi francamente grave che, dopo avere rilanciato un post intitolato “Cosa vogliono fare Malvisi e Amigoni”, tu abbia pubblicato anche la graduatoria delle preferenze di Officina Fidenza Futura, evidenziando il nome della presidente Michela Franchi e mostrando il mio.

    Le decisioni sono assunte collegialmente dall’Amministrazione e dal Consiglio; i procedimenti sono istruiti dagli uffici e coinvolgono numerosi enti competenti. Quei voti rappresentano la fiducia liberamente espressa dai cittadini, non sono nomi da mettere alla berlina. Usarli in questo modo non aggiunge nulla all’informazione e produce un effetto vagamente intimidatorio. Questo, sì, lo trovo francamente vergognoso.

    Ricordo inoltre che, quando la precedente assessora riattivò urbanisticamente circa 160.000 metri quadrati con destinazione anche logistica — quello stesso “suolo fertile” che oggi viene evocato con tanta enfasi — non pubblicasti graduatorie, preferenze o nomi cerchiati. Partecipasti invece, spesso da protagonista, a iniziative sostenute da sponsor che oggi sembrano improvvisamente diventati motivo di scandalo.

    Non è accettabile attribuire le decisioni collettive a due persone quando serve costruire un bersaglio e coinvolgere persino una consigliera per avere semplicemente firmato, nel proprio ruolo istituzionale, la convocazione di una Commissione pubblica.

    Su una cosa concordo: il futuro di Fidenza non è un risiko. Ma nemmeno il confronto pubblico può diventare un tiro al bersaglio fatto di slogan, dati mescolati e preferenze personali esposte. Discutiamo pure, anche duramente, delle scelte. Facciamolo però con informazioni corrette, coerenza e rispetto delle persone.

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    1. Ritengo la convocazione opportuna e l'evidenza data alla consigliera Michela Franchi ne sottolinea la positività. Questa è la lettura corretta anche se, così come espressa può suonare come un monito nei tuoi riguardi. Su un'altro punto torno brevemente, vedo positivamente che distingui il percorso politico decisionale dalla fase tecnica istruttoria, è proprio questa la via che abbiamo dimenticato. Nel famoso ormai Consiglio Comunale l'intervento conclusivo doveva essere il tuo non del tecnico, questi semmai doveva essere da te interpellato circa l'incompletezza del suo controllo delle carte presentate dal proponente privato. Incompletezza che è alla base del rinvio. A questo proposito non mi resta che suggerirti la lettura di questo scritto di Romolo Murri "Ma, a proposito dei tecnici e degli esperti, è meglio attenersi a quanto consigliava cent'anni fa Romolo Murri a proposito dei tecnici e degli esperti:
      "(...) Diffido anche delle loro competenze, anche quando si rivelino, non possono avere che il risultato di persuaderci a sproposito, in quanto cioè ci illuminano molto bene un lato della questione, lasciandoci nell’oscurità intorno agli spunti di essa, donde conclusioni difettose per l’insufficienza delle premesse."

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  4. Per precisare , perché omesso dall ‘ Assessire, che la richiesta di CNCE in fazione della commissione due e’ stata richiesta dai Consiglieru Uni e Comerci , OLTRE DUE MESI FA . Che lo scrivente ha INVITATO U CITTADINI ALLE ORE 18 , perché le sedute anche delle Commissioni sono pubbliche. Dopo tale richiesta del Polo linguistico CHIMIICO , era già stato inserita nel consiglio Comunale del 30 luglio e che sono già stati pubblicati gli espropri per l allargamento Della Sttada della Granella . Quindi SENZA INFORMARE I CITTADINI, tali interventi erano già approvati visti i numeri in Consiglio. Concludi che comuni ben più piccoli, allo stesso progetto, il Sindaci Spigaroli ha convocato una seduta pubblica, con n firmati i cittadini e fatti decidere. Bastava fare così , e’ democrazia, visto che entrambi i punti NON ERANK NEI ORIGRAMMI ELETTORALI DI NESSUNA COALIZIONE. Consigliere Gian Franco Uni

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  5. Prendo atto della tua spiegazione, ma non mi convince e ti spiego perchè.

    Se l’intenzione era valorizzare il lavoro di Michela Franchi, bastava pubblicare la convocazione che portava la sua firma. Pubblicare invece l’intera graduatoria di Officina Fidenza Futura, evidenziarne il nome e accostarla a un post intitolato “Cosa vogliono fare Malvisi e Amigoni” produce un effetto ben diverso. Tu stesso riconosci che può suonare come un monito nei miei confronti: è precisamente questo il problema. Nella comunicazione pubblica conta anche l’effetto oggettivo di ciò che si pubblica, non soltanto l’interpretazione benevola fornita a posteriori.

    Quanto alla distinzione tra responsabilità politica e istruttoria tecnica, non l’abbiamo affatto dimenticata. La responsabilità politica delle decisioni non significa che un assessore debba sostituirsi al dirigente nel rispondere a contestazioni riguardanti la regolarità, la completezza o lo svolgimento di un procedimento amministrativo.

    Quella sera un consigliere di minoranza concentrò il proprio intervento proprio sulla procedura e sul lavoro degli uffici. Era quindi naturale e doveroso che rispondesse il dirigente competente. Se avessi risposto io a questioni tecniche, probabilmente mi sarebbe stato contestato di essermi sostituito agli uffici. Nel frattempo, un altro consigliere, senza nemmeno essere presente in aula, chiedeva pubblicamente le mie dimissioni. Non mi pare dunque che il problema fosse la mancanza di una mia “conclusione politica”.

    Va inoltre corretta un’affermazione: il rinvio non ha certificato alcuna “incompletezza del controllo delle carte” da parte del Comune. Il punto è stato rinviato, senza trattazione nel merito, su richiesta del proponente e con un voto del Consiglio. Le integrazioni e le prescrizioni formulate durante una Conferenza di servizi fanno parte dell’ordinario svolgimento dell’istruttoria; non dimostrano automaticamente omissioni o negligenze degli uffici.

    La responsabilità politica non la evito: arriverà quando gli organi competenti saranno chiamati a pronunciarsi nel merito sulla base di un’istruttoria conclusa. Ma assumersi una responsabilità politica non significa anticipare un verdetto, ignorare i pareri degli enti o trasformare una questione tecnica in una dichiarazione appunto politica. Buona serata.

    La citazione di Romolo Murri è interessante: la politica non deve consegnarsi passivamente agli esperti e deve saper considerare tutti gli aspetti di una scelta. Sono molto d'accordo. Ma il dubbio critico vale per tutti: per i tecnici, per gli amministratori, per i comitati e anche per chi gestisce un blog. Diffidare delle competenze non può significare accettare come vere soltanto le valutazioni tecniche che confermano la propria tesi.

    È singolare, infine, che questa teoria sulla necessità di una forte posizione politica venga avanzata soltanto oggi. Non ricordo analoghe prese di posizione mentre si prevedevano altre destinazioni logistiche nel quinquennio precedente; non lo dico soltanto per te, si intende, ma anche per chi è improvvisamente diventato un Greto Thunberg fidentino mentre in privato si occupa... di logistica.

    Discutiamo quindi della responsabilità politica, che esiste e che non intendo eludere. Ma non riscriviamo a posteriori né il significato di quelle immagini né ciò che è realmente avvenuto in Consiglio comunale.

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