martedì 23 giugno 2009

Fidenza provvisoria: l'urbanistica.

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La nuova Amministrazione Comunale uscita dalle elezioni del giugno 2009 nasce dalla spinta al rinnovamento, al cambiamento che molti ormai auspicavano come necessaria. Questi ultimi anni hanno visto in concretizzarsi di una "spinta del nuovo ad ogni costo è diventata insostenibile ed ha determinato situazioni critiche" sul tessuto urbano della città, sulle testimonianze storiche, sul verde pubblico e sulla viabilità. Gli episodi che più hanno fatto riflettere i fidentini, Villa panini, il degrado di Palazzo Arzaghi, l'insensato tunnel sotto il piazzale della stazione, la distruzione del verde urbano, non sono che la punta di un assalto al territorio che ha portato alla città la perdita di quell'armonia tra città e campagna che si era mantenuta per secoli. La creazione di interi quartieri residenziali periferici senza adeguati servizi e la destinazione di spazi a vocazione agricola per strutture commerciali sono ormai una realtà, meno note sono le iniziative poste in essere e da completare o comunque già decise. Iniziative decise, senza partecipazione, nelle chiuse stanze della politica sotto la regia della speculazione privata e della spinta imprenditoriale delle grosse organizzazioni cooperative. L'attivismo dell'UTC durante l'Amministrazione commissariale del Comune ha compromesso ulteriormente un quadro già ampiamente dissastrato, questo anche per responsabilità del commissario stesso che ha svolto con la cecità del burocrate il suo lavoro salvo ad intervenire poi politicamente a sostegno dell'UTC.
Gli appelli di Italia Nostra, spesso irrisi da chi riteneva di poter gestire nella continuità dell'indifferenza dei cittadini il potere, hanno contribuito alla presa di coscienza della necessità di cambiare. Significativo il fatto che il partito che ha gestito di fatto la politica fidentina è l'unico ha non aver accettato un confronto con Italia Nostra.


Riprendendo una espressione del comunicato di Italia Nostra del 7 marzo 2009 ritengo "che una corretta politica di tutela dell’ambiente, dei monumenti e della memoria storia rappresenti una delle priorità per rendere più vivibile la città" così come condivido quanto nello stesso documento si indica come emergenza: il recupero di Palazzo Arzaghi, la tutela del ville attorno al perimetro del parco delle Rimembranze, un progetto ragionevole per l'ex-oratorio Don Bosco e l'ex-ospedale, una nuova progettazione per piazza Grandi e la miglior tutela del Ponte Romano ed altri.



Pur stabilendo una scala di priorità ragionevole la nuova Amministrazione dovrà comunque:

  • -verificare che gli interventi già programmati ancora in corso o previsti siano compatibili con l'ordinato sviluppo della città utilizzando eventualmente tutti gli strumenti giuridici per limitarne l'impatto indesiderato, in particolare il Quartiere Europa deve essere rivisto nelle sue implicazioni ecologiche;
  • -pretendere dagli assegnatari di privilegi sul territorio la pronta esecuzione delle opere ad uso pubblico promesse (quartiere Gigliati, Città del freddo ed altre);
  • -avviare un'opera di censimento del patrimonio edilizio esistente da utilizzare come base per ogni tipo di pianificazione futura;
  • -avviare, per lo stesso motivo, un censimento a tappeto dei monumenti, dei luoghi e delle memorie storiche da porre sotto stretta tutela;
  • -avviare un progetto di tutela del patrimonio arboreo di Fidenza pesantemente compromesso in questi ultimi anni;
  • -rivedere la progettazione del tratto tra Cabriolo e la rotonda dell'ospedale di Vaio della circonvallazione Sud con particolare rifrimento alla collina di Cabriolo ed al tratto della strada attuale ai piedi delle colline;
  • -riprendere l'accordo con le Ferrovie per il sottopasso di via Mascagni in considerazione dell'impatto urbanistico che potrebbe avere, oltre che all'assetto del quartiere, per la zona limitrofa a piazza Grandi Piazza Duomo;
  • -elaborare un progetto complessivo da attuarsi eventualmente a stralci per l'ex-collegio dei Gesuiti e l'ex-Collegio delle Orsoline, rivedendo in tale occasione la prassi di ricavare dai palazzi storici spazi per appartamenti privati in regime protetto;
  • -nell'ambito del nuovo progetto di viabilità urbana prevedere la conversione della vecchia via Emilia da via di scorrimento in viali urbani;
  • -confermare l'adozione di un comportamento trasparente anche attraverso l’adozione di un “codice etico per l’urbanistica”.

venerdì 19 giugno 2009

I platani del DLF e la morale del candidato Sindaco

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Il Male ed il Bene secondo Enrico Montanari

Siamo alle solite: la partecipazione dei cittadini alle decisioni (passata amministrazione) o la volontà di ascolto della gente (promessa elettorale) sembrano destinate ad essere sempre e solo promesse elettorali.
Emblematica la risposta del candidato sindaco Enrico Montanari alla domanda :
Quale è il suo giudizio in merito al taglio dei 2 platani secolari nell'area dell'ex Dopolavoro ferroviario?

Risponde:
“Tagliare un albero secolare è male, ma realizzare un'infrastruttura - in questo caso un sottopasso - utile a tutti è un bene. Bisogna chiedersi se è più consistente il male o il bene, rispetto a quella scelta. Per questo penso sia stato giusto tagliarli. Governare in modo responsabile è questo, il resto è demagogia. Ma, se posso, penso anche qualcosa della domanda: in questa campagna si è parlato troppo di buche, o di platani, e poco di persone, che invece dovrebbero essere la nostra preoccupazione principale. Dobbiamo riparare le buche, ma tenendo al centro le persone”

Pur dando atto al prof. Enrico Montanari che, fino ad ora, non era tenuto a conoscere personalmente la nostra città, ritengo che prima di rispondere avrebbe dovuto minimamente consultarsi con la cittadinanza e non semplicemente affidarsi alle informazioni fornite da chi ha deciso l'intervento. Avrebbe forse capito che il sottopasso non c'entra niente con i platani, anche Giuseppe Cerri lo sa, il sottopasso risulta già realizzato per quanto riguarda il “buco” e soprattutto le strutture laterali in cemento. Il sottopasso di fatto da un anno manca solo delle rifiniture, del sottofondo stradale e della pavimentazione, in parte poi il sottopasso è da tempo già agibile verso aree private. Una ricca documentazione fotografica può essere prodotta. Il problema che Montanari non sa o finge di non sapere (ma se così fosse siamo ancora alla vecchia politica) è che il famoso sottopasso è d'interesse principalmente privato, e che di fatto verrà ripristinata la precedente viabilità a servizio del piazzale della stazione e per lo scorrimento da Ovest as Est. La risposta di Enrico Montanari è pertanto supportata da dati non veri ed applica a questi considerazioni abbastanza banali di stampo moralistico confondendo il bene con l'utile.
No, non ci siamo, le piante, non solo queste piante, sono state sacrificate, presto altre piante seguiranno ed insieme a loro luoghi caratteristici della città, della gente che poi sono le persone con cui Montanari auspica di dialogare. Ebbene a due giorni dalla possibile elezione a Sindaco della città forse è il caso di non fidarsi di chi ha la responsabilità dei misfatti in materia urbanistica a Fidenza. Il suo compagno d'avventura Giuseppe Cerri ha dichiarato più volte di dissentire “personalmente” da queste scelte urbanistiche attribuendole ad una precedente Amministrazione e lasciando poi man libera all'Ufficio Tecnico Comunale per la difesa d'ufficio!
Affinché la proposta politica della Sinistra a Fidenza diventi o ridiventi credibile, ed io sono certamente interessato a che questo succeda come lei o più di lei, occorre veramente che lei si confronti con i cittadini, le persone, anche su questi temi di cui le piante sono solo un episodio e non il peggiore. Altrimenti la Sinistra a Fidenza resterà quella di sempre, due partiti, quello degli affari che decide con/ed attraverso le cooperative ed i privati. Gli Amministratori, nolenti o volenti si adeguano. L'altro partito resta quello della Tortafritta per quelli che, semplici cittadini, votano.

Ambrogio Ponzi
Il mio commento è stato postato sul bog Diario di Fidenza

lunedì 1 giugno 2009

Dopo il Polo del Freddo il Polo di Bastelli?

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L'insediamento da un milione di metri quadrati a Bastelli destinato alla logistica è un progetto sostenuta dalla sinistra durante la passata amministrazione. Il megaprogetto a ovest dello Stirone avrebbe bilanciato geograficamente quello realizzato ad Est del torrente e chiamato Polo del freddo. Quest'ultimo investimento ha portato a Fidenza la cementificazione di un'importante area a vocazione agricola senza dare risultati significativi in termini di domanda di lavoro, cosa assolutamente prevedibile trattandosi di un insediamento finalizzato allo stoccaggio e distribuzione di prodotti.

La Gazzetta di Parma ha posto così il quesito ai candidati alla carica di Sindaco del comune di Fidenza: "L'ex vicesindaco Antonini, quando cercava di candidarsi, parlò di un nuovo insediamento daun milione di metri quadrati a Bastelli (in pratica una città fuori dalla porta) destinato alla logistica: vi sembra un'idea realizzabile oppure no?"

La risposta del candidato Mario Cantini è stata di assoluta contrarietà al progetto dichiarando inoltre di voler privilegiare insediamenti di qualità per i giovani diplomati e laureati. Stessa contrarietà è stata espressa dal candidato Sindaco Giuseppe Cerri che giustamente rileva che il progetto, oltre ad avere impatto negativo sul tessuto agricolo della zona, comporterebbe costi elevati per le infrastrutture. Di diverso tenore la risposta del candidato Sindaco Enrico Montanari che si rifugia su formulazioni generiche: "Sono contrario alla cementificazione del territorioma penso che Fidenza abbia bisogno di attrarre nuove imprese e di favorire la nascita di imprese innovative, in nuove aree ecologicamente attrezzate che individueremo e definiremo insieme".
Alcune forze della coalizione che sostiene Enrico Montanari hanno, in altri momenti, prima della candidatura di Enrico Montanari, dichiarato di essere contrari al progetto.
A pochi giorni dal voto non vorremmo più sentire dichiarazioni non chiare su un progetto di questa portata che, se realizzato, oltre a distruggere un territorio, comporta il rischio di richiamare speculazioni finanziarie di dubbia provenienza.

lunedì 18 maggio 2009

I candidati sindaco si confrontano

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Commento all'articolo apparso su La Gazzetta di Parma il17 maggio 2009

Con sfumature diverse i candidati sono cauti, troppo cauti: la paura di perdere voti prevale sulla ricerca di consensi e poi ci sono, ci saranno, equilibri da rispettare e, l'ultima amministrazione ne è la dimostrazione, le poltrone e gli assessorati non li assegna il sindaco. Questo spiega la compattezza degli schieramenti fin dalla prima tornata elettorale che, nel caso della sinistra non si è raggiunta su un programma, che ancora non c'è, ma sul nome del candidato.
In questa situazione solo i più addentro alla politica possono capire i bizantinismi elettorali ma la loro chiave di lettura non sempre è per la città.
Tentiamo di valutare partendo da alcuni temi importanti:
1- rispetto del territorio: la tangenziale sud è dato per scontato che si farà, che sia indispensabile per la viabilità è dato per scontato ma non lo è, ci sono alternative? non vale la pena di pensarci in barba al PSC da predisporre?.
2- rispetto del territorio: il Polo di Bastelli. Il candidato Giuseppe Cerri implicitamente lo accantona, il candidato Mario Cantini in altre occasioni è stato critico, il candidato sindaco Enrico Montanari deve dichiararsi visto che nella sua composita coalizione c'è chi rifiuta il progetto ma anche chi lo ha promosso ed ha comprato, con soldi pubblici, un Premio per sostenerlo.
3- piano di sviluppo comunale: tutti ne riconoscono l'importanza, e che altro potevano fare?, e promettono di far partecipare i cittadini alle scelte. Resta da conoscere con quali strumenti verrà gestita la partecipazione: in modo formale e contraddittorio come la defunta Agenda 21? ascoltando separatamente i portatori di interessi per ottenerne il consenso mediandone gli appetiti? attraverso un ascolto buonista della cittadinanza per poi spacciare le scelte come condivise? Sia il candidato Mario Cantini che il candidato Enrico Montanari dichiarano di assumersi l'assessorato all'urbanistica, Il candidato Giuseppe Cerri deve esprimersi. Il candidato Enrico Montanari dovrebbe tuttavia dirci qualcosa di più visto che il principale partito che lo sostiene è responsabile insieme all'attuale UTC, emanazione di una certa sinistra, dell'insensata politica urbanistica degli ultimi dieci anni (o sessanta?). Una parola del candidato sindaco Enrico Montanari sul passato forse è opportuna per capire il futuro. Su quanto dice i candidato sindaco Giuseppe Cerri mi permetto di dissentire, mi riferisco, con riferimento al PSC, alla frase: Non si è però rimasti fermi: avevamo dato agli uffici interni l'incarico di un'indagine, conoscitiva, con risorse ingenti messe a disposizione, cosa ha prodotto questa operazione oltre allo svuotamento della cassa comunale con l'affidamento di incarichi sospetti?
E qui finisce senza grosse novità il confronto tra i candidati sindaci se non fosse per una inaspettata sortita del candidato sindaco Enrico Montanari che dice: Lancerò una proposta: un parcheggio sotterraneo nella piazza del mercato, a servizio del centro. Proposta che viene precisata il giorno successivo con un comunicato elettorale (vedi sotto) in cui dopo alcune promesse elettorali si dice: in pieno centro, attueremo come previsto anche il parcheggio interrato al Foro Boario, e realizzeremo in collaborazione con i privati anche un parcheggio sotterraneo nell'area del Mercato, nella parte sul del centro città. Questo garantirà più opportunità di accesso al centro, da qualsiasi parte si provenga, e minor intasamento delle nostre strade.
In poche parole verrà distrutto non solo un luogo simbolo della città, che il candidato sindaco non dimostra di non conoscere, ma anche uno l'unico spazio verde rimasto in una città dai giardini fioriti.
E' la politica della carota, un'ora di parcheggio gratis nelle righe blu, destinate a sparire, e un parcheggio a pagamento al posto di un parco esistente, al diavolo la partecipazione quando basta ascoltare il partito del cemento.

giovedì 14 maggio 2009

Le case popolari di Via Ariosto verso l'abbattimento

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Un video di denuncia della politica di malurbanismi in atto a Fidenza per l'insipienza degli amministratori e la loro subordinazione ai costruttori.

mercoledì 13 maggio 2009

Piani urbanistici: edificabilità.

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Piani urbanistici: edificabilità. Il Consiglio di Stato ribadisce: il piano la da, il piano puo toglierla



Con buona pace di quanti cianciano di "diritti edificatori" attribuiti dai piani urbanistici e non revocabili senza pagare [e aggiungiamo noi anche di quelle forze politiche che ripetono "non eravamo in maggioranza quando si è fatto il piano regolatore" ma c'erano quando si potevano fare varianti "riduttive" - mai fatte - anzichè quelle "creative" N.d.R.]. Una nota, e il testo della sentenza 2418/2009.

lunedì 4 maggio 2009

Tangenziale sud di Fidenza

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Lettera aperta di Italia Nostra al Presidente 
della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli

La risposta del Presidente della Provincia di Parma 
Vincenzo Bernazzoli alla lettera aperta di Italia Nostra di Fidenza


venerdì 1 maggio 2009

Abbattimento delle case popolari di via Ariosto

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Tra la curiosità di poche persone giovedì mattina 30 aprile 2009 è stato posizionato il demolitore. Tutto è pronto per l'ultimo atto delle gloriose case popolari che faranno spazio all'ennesimo fabbricato polifunzionale di una città sempre più "bella" e sempre più anonima. Se apprezziamo questo cammino possiamo dormire sonni tranquilli, i nostri cari ex-amministratori nella tema di non essere eletti hanno già assicurato ad imprese e cooperative edili malefatte urbanistiche i cui effetti si vedranno nei prossimi due anni. A dormire veramente tranquilli saranno quindi le imprese e le cooperative edili, vere padrone della città, con tanti saluti a Cantini e Montanari, candidati sindaci in alternativa all'ex-sindaco Cerri.


Tornando alle "Case Nuove" ricordiamo che si tratta di circa cinquanta appartamenti di edilizia popolare che necessitavano di una riqualificazione, senz'altro costosa. Questa operazione era tuttavia in contrasto con l'insensata politica perseguita in questi anni che ha portato ad inserire soluzioni abitative agevolate nei palazzi storici con vincolo a favore dei concessionari di 99 anni!


Ricordiamo infine che questo è stato possibile grazie al voto di giunta del 31 gennaio 2008 di CERRI GIUSEPPE, Sindaco, ANTONINI PAOLO, Vice Sindaco, e degli assessori VARANI SERGIO, BORRERI ROMUALDO, MAMBRIANI ENRICO, MASSARI ANDREA, VANICELLI DAVIDE e GANDOLFI STEFANO che, guarda caso, hanno offerto in questi ultimi mesi uno spettacolo di spazzatura politica e mediatica.

lunedì 20 aprile 2009

Città e Territorio nei programmi elettorali

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Il programma della Lista Cerri presentato sabato 18 aprile comprende tutto e più di tutto ma i dubbi rimangono in carenza di indicazioni sul chi e sul come.
La lista dei nomi non promette grosse novità di cambiamento di rotta rispetto alla precedenti amministrazioni: lavori pubblici, urbanistica e difesa del territorio saranno ancora una volta affidati alla collaudata esperienza dell'ex assessore Sergio Varani? Forse è il caso di  cambiare visto che Varani è stato  assessore all'Urbanistica nella giunta di Massimo Tedeschi che ha ridisegnato ed offeso Fidenza con l'invadenza dei "Nuovi Terragli", ha permesso l'urbanizzazione caotica e senza limiti della periferia sud, ha reso precaria la viabilità cittadini per dieci anni. Ed oggi sono importanti i nomi e gli impegni precisi, le indicazioni programmatiche non sono forse quelle di sempre e di tutti? La lotta interna al PD di questi mesi è stata condotta nello stile "Grande fratello" "Isola dei Fanosi" e quant'altro di più laido si possa immaginare, senza rispetto per i cittadini e senza alcun riferimento ai problemi concreti della città. Purtroppo sembra che le lacerazioni interne del PD e delle altre forze che hanno sostenuto la precedente amministrazione siano determinate solo dai personalismi e dalla difesa degli interessi particolari e delle collusioni che si sono create in anni di potere.
Non vedo comunque alcuna risposta ai due recenti appelli di Italia Nostra che, tra le altre cose, chiedeva l'adozione di un Codice Etico in materia urbanistica. 
 

martedì 7 aprile 2009

Viabilità a Fidenza

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Con una lettera al quotidiano la "Gazzetta di Parma" un concittadino sintetizza la situazione precaria della viabilità del centro che ormai è diventata una costante.
Le situazioni di maggiore disagio sono state più volte inutilmente denunciate ed hanno trovato evidenza anche fotografica nel sito Fidenza: i luoghi. 
Riportiamo alcune parte della lettera:

-Palazzo  Bellotti (ricostruzione dell'antico palazzo di fronte al Duomo): il cantiere è fermo da più di un anno; la strada che vi passa davanti è tappa obbligata per chi deve andare verso le centralissime Piazza Grandi e Via Cavour. Bene, anzi male: oltre ad avervi trovato rifugio più di una volta dei barboni, c'è sporcizia ai piedi delle impalcature che ancora circondano la struttura incompiuta e, soprattutto, tanti topi visti in giro. Tante persone come me vi passano con dei bimbi e sinceramente la situazione è preoccupante, sia dal punto di vista sanitario che della sicurezza (quel tratto di strada non ha nemmeno un marciapiede).

-Via Gramizzi (ovvero la Via Emilia all'altezza del popoloso Quartiere Luce): sono in costruzione due palazzi. Si tratta di due cantieri, di cui uno sembra si sia fermato e l'altro transennato ma dell'inizio lavori nemmeno l'ombra. La cosa scandalosa è che quel tratto di strada, già modificato con una deviazione, è un autentico disastro: 300 mt di fosse, strada con enormi buche (addirittura rappezzate con enormi pannelli di acciaio), i paletti di messa in sicurezza della pista ciclabile laterale parzialmente divelti o piegati. Ci è stato detto: è uno stato provvisorio, durerà finché durano i cantieri. Provvisorio a casa mia vuol dire pochi mesi, non alcuni anni (tale sarà la durata complessiva dei cantieri delle 2 palazzine).

-Via Gramizzi-Aiuola Spartitraffico: è diventata un posto di raccolta della sporcizia e poi il viale interno utilizzato come parcheggio per i tanti residenti che non hanno garage o posto auto interno è comunque trafficato dalle auto che vogliono tagliare all'interno del quartiere. Morale: non ci sono marciapiedi, e chi, come tante persone, ha dei bambini nel passeggino o a piedi deve stare enormemente attento. Penso anche che sia arrivato il momento di tracciare, con la segnaletica orizzontale, gli stalli di parcheggio per le auto.

-Lavori Sottopasso Stazione + Lavori Tangenziale Nord: i disagi per alcuni giorni ci stanno anche, i lavori sulla Tangenziale sono eseguiti da Anas e questo si sa, però una cittadina che ha già l'inconcepibile presenza di un unico sottopasso (a senso unico alternato regolato da semaforo) che divide la zona nord (commerciale-industriale) dalla zona centro-sud (commerciale-residenziale) non può permettersi di rimanere paralizzata con lunghe code alle vie di accesso/uscita dall'area urbana. Questa è una lampante situazione di mancato coordinamento tra Enti Pubblici.


 

giovedì 2 aprile 2009

Eredità da lasciar perdere: il nuovo polo produttivo di Bastelli

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Così è stato presentato in una crisi di megalomania:

«L’area produttiva di Bastelli, in una posizione strategica sulle principali vie commerciali che si snodano nel Centro-nord passando da Fidenza, metterà a disposizione delle imprese uno spazio in cui l’attenzione e il rispetto dell’ambiente sono il valore aggiunto della produzione. Stiamo dimostrando che esistono modi per tutelare l’ambiente, creando opportunità economiche che migliorano la qualità della vita. Sono convinto, quindi, che la nostra città possa continuare a svilupparsi seguendo le politiche dell’ambientalismo del fare, che, coniugate alla politica fidentina, ci hanno permesso di ottenere grandi risultati»




martedì 31 marzo 2009

Il Collegio dell'Angelo (ex-ospedale)

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Difficile riconoscere l'edificio originale oggi affogato dalle costruzioni anche precarie che via via sono state aggiunte negli anni cinquanta e successivamente. L'insieme di questi edifici ha costituito per lungo tempo la struttura ospedaliera di Fidenza prima del recente trasferimento nella nuova struttura di Vaio ed il vecchio ospedale e le sue pertinenze sono state proposte al mercato immobiliare. E' del novembre 2008 la notizia che l’Ausl ha venduto per poco meno di otto milioni di euro l’ex ospedale, nel 2007 era stato tolto il vincolo sulla struttura, oltre che appartamenti potrà avere destinazione commerciale.
Si aprirà pertanto un nuovo capitolo nella tormentata storia urbanistica di Fidenza.

lunedì 30 marzo 2009

Le case popolari di via Barabaschi

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Questa targa è ancora visibile sugli edifici del complesso delle case popolari tra via Porro, via Barabaschi e via Ariosto, altrimenti chiamate "Case Nuove". Dice semplicemente:
 OPERA REALIZZATA
dal MINISTERO dei LL.PP.
ANNO 1947
Finita la guerra la volontà di ripartire si confrontò anzitutto con i bisogni primari da soddisfare: alimentazione e casa. Questa targa è quindi un simbolo per la mia generazione e per quella che l'ha preceduta.


 


sabato 28 marzo 2009

Fidenza comune sfiorito

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L'ambitissimo premio nel 2008 (l'anno di PalazzoPanini, l'anno delle rotonde) è stato assegnato al Comune di Fidenza (e chissà a quanti altri comuni). L'importanza della posta in gioco giustificava qualche imbroglio.  Poco conta quindi se sono stati sbagliati i tempi e l'aiuola (foto sotto) ormai sono state sacrificate al miglioramento, si far per dire, della viabilità e le piante del giardino Matteotti (foto sopra) sono state rimosse. 

 


giovedì 26 marzo 2009

Il futuro del Collegio dei Gesuiti

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Collegio dei Gesuiti e Via Francigena

Le cifre del progetto di riqualificazione del palazzo ex-collegio sono come scatole cinesi, 17,5 milioni di euro l'intero progetto poi €. 3.500.000,00 (di cui €. 500.000,00 di fondi   del Comune ed €. 3.000.000,00 di contributo regionale sul programma Contratti di Quartiere II) poi €. 401.092,85 finanziati dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della l.r. 16/2002 infine il finanziamento ministeriale di 140mila euro che tra convegno, spese di trasferte e varie si cercherà di utilizzare al meglio. Il Massimo Tedeschi dice: nell'agosto del 2007 è stato approvato il progetto esecutivo del I° stralcio dell'intervento consistente nell'eliminazione delle opere incongrue comportante una spesa di €. 401.092,85, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della l.r. 16/2002. Tale intervento è in corso di ultimazione. 

mercoledì 25 marzo 2009

Le case popolari di via Barabaschi

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Sono iniziati i lavori preparatori alla demolizione dei quattro edifici d edilizia popolare  di via Ariosto e via Barabaschi in Cittadella. Costruiti  nell'immediato dopoguerra per ospitare una cinquantina di famiglie sono state battezzate come "case nuove", nome che col passare degli anni è rimasto. Le case allora insistevano su un'area considerata periferica ed occupata in parte da terreno incolto che poi è stato completamante occupato da condomini di bassa o media qualità. Una nuova costruzione, in parte residenziale, ed un'area adibita a parcheggio andranno ad occupare lo spazio lasciato libero secondo il "sano" principio: meglio rifare che recuperare l'esistente. La proteste dei cittadini del quartiere hanno riguardato il rischio della perdita del patrimonio arboreo esistente, ma il pronto, costoso e ridicolo trasferimento di alcune piante ha messo d'accordo ambientalisti ed amministrazione comunale in un esemplare gioco delle parti.

domenica 22 marzo 2009

Viabilità attorno al Duomo

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L'immagine mostra la zona di parcheggio nella zona absidale del Duomo, la zona è attraversata dal traffico urbano essendo l'unica isola non pedonalizzata.   

venerdì 20 marzo 2009

Le buone intenzioni

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Commento al documento programmatico pubblicato sul sito www.italiadeivaloriparma.it

Il documento non pecca certamente di incompletezza, ma ricordiamo che è pur sempre un documento di indirizzo generale che necessità di essere ripreso e calato nella concretezza della nostra realtà cittadina. Importante il richiamo al protocollo di Kioto, ma a Fidenza il "protocollo di Kioto" è stato rievocato (parole di assessore) in varie occasione per dare lustro a episodi che altrimenti avremmo chiamato misfatti ambientali. Per restare quindi nel concreto ogni commento è da rimandare a quando finalmente conosceremo il programma e la presentabilità del candidato sindaco  che Italia Dei Valori sosterrà qui a Fidenza. 
Quel che ci aspettiamo da Italia Dei Valori è che sostenga in modo pieno l'appello di Italia Nostra all'adozione di un Codice Etico in Urbanistica e che, in maniera altrettanto decisa imponga ai suoi alleati questo interessante affermazione che riporto integralmente da programma:
Patrimonio immobiliare
Provincia e Comuni dispongono di patrimoni immobiliari significativi. 
Una attenta ricognizione potrebbe portare ad una valorizzazione  degli stessi procedendo a politiche di riconversione immobiliare con criteri costruttivi finalizzati al risparmio energetico con criteri di bioarchitettura. Ciò consentirebbe, visto che spesso si rendono necessari nuovi immobili per attività istituzionali o sociali, di evitare il pagamento di costosi canoni di locazione in complessi di proprietà privata.

sabato 7 marzo 2009

giovedì 5 marzo 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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"L'ALTRA FACCIA DEL PD" 

DAI MOTIVI DI DISSENSO NASCERANNO LE INDICAZIONI DI 
PROGRAMMA 
DELLA LISTA DI GIUSEPPE CERRI EX-SINDACO DI FIDENZA?


"Sull'Informazione Giovanna Galli intervista Sergio Varani, attuale assessore ai lavori pubblici: Varani: "Ecco perché sto con Cerri". "Sergio Varani, ritenuto un paladino di Giuseppe Cerri, il sindaco abbandonato dal Pd e ormai pronto a guidare una lista civica, in attesa della definizione degli scenari politici che porteranno alle elezioni di giugno, promuove l'amministrazione che ha governato negli ultimi cinque anni. Varani - iscritto al Pci dal 1976 e oggi al Pd, un passato da sindacalista, entrato in consiglio comunale nel 1989, ricoprendo dal '90 al 2004 il ruolo di assessore all'Urbanistica e fino ad oggi quello dei Lavori pubblici - è uno dei punti di riferimento della politica fidentina. 
"In questi cinque anni - sottolinea l'assessore Varani - sono state fatte molte cose positive,quali l'attenzione alle famiglie, alle persone, ai quartieri e alle frazioni. 
[…] Quali erano gli argomenti che vi dividevano? "Innanzitutto c'è stata la questione legata al Psc: si pretendeva di partire senza fare prima un'indagine conoscitiva insieme alla gente. C'erano idee diverse e il sindaco ha fatto bene a rinviarne l'assegnazione. Sempre a livello urbanistico ci sono state più di 300 varianti a livello residenziale. Un'esagerazione se pensiamo che ci sono più di mille appartamenti sfitti. Personalmente sono contrario anche alle aziende partecipate (ex municipalizzate) così come sono state intese fino ad ora. A mio parere devono essere vere e proprie aziende con un responsabile imprenditore vero e devono saper stare sul mercato. 
Il sindaco Cerri ha avuto la capacità di chiuderne alcune. Al momento i rischi ci possono arrivare dalla Comeser e dalla San Donnino Multiservizi. Un discorso a parte merita la Fidenza Sport. 
[…] 
Cosa sta succedendo nel Partito democratico? Qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso? 
"I rapporti erano molto tesi da tempo, da quando il sindaco Cerri ha fatto capire di essere il sindaco di tutti i cittadini, soprattutto di quelli più deboli. Ha certamente influito il fatto di aver rispedito al mittente il Psc". 

Da Informazione del 5 marzo 2009

Commento

Certamente non sarà facile a Giuseppe Cerri spiegare come abbia potuto aspettare, visti i motivi di dissenso non sarebbe stato meglio affrontare il problema di petto e mandare a casa quegli assessori "rei di cotanto sfascio"? Questo è quello che doveva essere fatto e le occasioni ci sono state. 
Passando ai meriti, Cerri ha bloccato la congiura del PSC e questo in contrasto con tutti: Ufficio Tecnico Comunale, che tuttavia ha continuato a buttare soldi in consulenze insensate, il suo Vice ed assessore Antonini ed i suoi riferimenti imprenditoriali e delle cooperative edilizie. E ciò malgrado l'opinione diversa degli stessi partiti che sostenevano la sua giunta! 
Ora valuteremo se il programma sarà corente con le esternazioni dell'ex-assessore Varani.  

mercoledì 4 marzo 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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INDICAZIONI DI PROGRAMMA PDL
Presentate al pubblico lunedì 2 febbraio al Ridotto del Magnani

Pesanti critiche al governo della città da parte del capogruppo in consiglio comunale Stefano Tanzi.
Già diversi mesi fa aveva denunciato la spaccatura all'interno della maggioranza. "C'erano due sindaci - ha ricordato - un sindaco e un sindaco all'Urbanistica. E le dimissioni di Cerri mi hanno dato ragione". Nel mirino delle critiche di Tanzi:la viabilità,la politica di decentramento che ha portato la maggior parte delle attività commerciali verso il casello autostradale, l'abbattimento di Villa Panini, lo scandalo del cimitero che non ha ancora un responsabile e l'indebitamento sostenuto per comprare spazi nei Nuovi Terragli. 
Chiaro il programma del partito per il rilancio della città:"Il Pdl - ha continuato Tanzi - intende riqualificare il centro storico,ristrutturare la viabilità, aumentare la sicurezza e migliorare i servizi comunali oltre a garantire maggior rigore nelle politiche di bilancio, di spesa e di utilizzo delle risorse".

Commento

I vari interventi che avrebbero dovuto presentare ai cittadini il Programma del PDL non aggiungono molto a quanto già anticipato. Prevale la cautela che si esprime portando il discorso sulle cose fatte o malfatte dalla ormai passata Amministrazione. Certamente si può dire che "la politica di decentramento ha portato la maggior parte delle attività commerciali verso il casello autostradale" come si può denunciare l'abbattimento di Villa Panini e l'indebitamento sostenuto per comprare spazi nei Nuovi Terragli, ma ci chiediamo:
- il megacentro è una realtà. Le previste nuove iniziative nell'area, ipermercato e quanto altro, saranno bloccate o ridimensionate?
- palazzo Panini non c'è più. Quali provvedimenti verranno presi per l'area lasciata vuota? Avrà la nuova Amministrazione la forza o meglio il coraggio di non subire il progetto in corso di elaborazione e al quale ha dato disponibilità di collaborazione la Soprintendenza?
- come sollevare la comunità fidentina dagli oneri a venire (affitti o canoni di  locazione) che gli sono stati accollati?

giovedì 26 febbraio 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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"FARO' VOTARE AI FIDENTINI IL PIANO EDILIZIO"

INDICAZIONI DI PROGRAMMA DI PAOLO ANTONINI CANDIDATO SINDACO DEL PARTITO DEMOCRATICO

"A Fidenza oggi si vive bene e questa giunta ha fatto tanto per mantenere alta la qualità della vita. Non è sul passato ma sul futuro che c'è divisione. Io ho idee diverse sulle quali non mi sono potuto confrontare con Cerri. E quali sono queste idee?:
Primo: compattare l'Unione dei Comuni delle Terre Verdiane.
Secondo: Voglio portare fidenza ad essere protagonista all'interno della provincia. Siamo il secondo Comune del parmense e vogliamo pesare per questo non solo quando ci sono le elezioni.
Terzo: dobbiamo crescere per trovare la ricchezza da redistribuire.

Voglio sia chiaro: il Psc conterrà le linee del nostro sviluppo, non solo urbanistico. Per questo mi impegno a trovare lo strumento adeguato per far sì che i fidentini lo possano votare. Oggi la legge prevede che la cittadinanza sia informata. Noi andremo oltre: faremo votare questo piano dalla gente.

Da Polis Quotidiano del 25 febbraio 2009

Commento

Un assessore della ormai passata amministrazione ed aspirante sindaco che si esprime in questo modo sulla qualità della vita a Fidenza ha probabilmente in testa che qualcosa si può ancora peggiorare.
Vediamo le "idee":
primo: l'omaggio alle Terre Verdiane? E' per affermare la continuità non solo ideale con la precedente gestione Massimo Tedeschi delle cui sciagurate scelte è stato fedele esecutore.
secondo: proveniendo da un partito (PCI poi PDS) Antonini soffre della sudditanza della politica locale alle scelte operate con logica feudale nelle centrali di partito in regione ed in provincia. Alla città di Fidenza non serve confrontarsi con Parma, serve invece rapportarsi meglio al proprio territorio ed alla propria cultura che poi è la stessa dei comuni vicini.
terzo: dobbiamo senz'altro crescere, bel concetto
Ultimo: "faremo votare questo piano (il PSC?) alla gente". Come è stata finora gestita la Partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche non ci assicura sulla sincerità del proposito, d'altra parte sulla carta è facile ottenere un consenso salvo poi a trovarci con le torri al posta dei terragli, il Polo del Freddo al posto della campagna, un mostro prossimo venturo al posto del distributore Esso, un'area vuota in attesa al posto di Palazzo Panini, quartieri stile Disney attorno alla città.

lunedì 23 febbraio 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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"VOLTARE PAGINA"

OBIETTIVI DI PROGRAMMA LISTA CIVICA DI MARIO CANTINI IN MATERIA DI URBANISTICA


«Se si parla di politiche urbanistiche, vanno completamente ripensate. Il nuovo Psc dovrà indirizzare lo sviluppo sociale ed economico, contenendo fortemente la cementificazione delle periferie e delle campagne, con forti azioni di riqualificazione del centro storico, offrendo parità di diritti, di opportunità e di libertà di scelta. Dovranno essere favoriti gli insediamenti produttivi di ricerca e tecnologici nei quali possano trovare impiego i nostri giovani diplomati e laureati».

Dalla Gazzetta di parma del 22 febbraio 2009


Sono intenzioni condivisibili. Importante vedere i compagni di strada e gli uomini e le competenze che Cantini riuscirà a mettere in campo, non c'è molto sul mercato.
Il restante territorio a vocazione agricola deve essere mantenuto, blindato, senza riguardo alle rendite di posizione che sono state create a vantaggio di pochi dalle amministrazioi precedenti.

venerdì 20 febbraio 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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Il programma di Sinistra Per Fidenza

UNA CITTA' AL SERVIZIO DEI CITTADINI 

UNA CITTA' PIU' VIVIBILE, PIU' BELLA E PIU' FUNZIONALE

Riteniamo necessario bloccare l'espansione edilizia della città e concentrasi sulla riqualificazione del tessuto urbano esistente e delle zone frazionali.
Va dato al più presto l'incarico per il nuovo piano regolatore (PSC), non "a scatola chiusa", ma fortemente orientato dai documenti politici già approvati dalla Giunta e dal Consiglio Comunale.

mercoledì 18 febbraio 2009

Fidenza: Tangenziale Sud

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Sul sito web del Comune un'anticipazione del progetto della Tangenziale Sud che collegherà la via Emilia Est con la statale Fidenza-Salsomaggiore Terme. L'opera cambierà definitivamente l'equilibrio paesaggistico della zona precollinare e segnerà i confini dell'area di espansione urbana. I terreni a vocazione agricola compresi entro il nuovo arco viario spariranno. Ripetendo l'operazione speculativa già collaudata per il podere diVilla Ferro sarà urbanizzata la grande area che da alcuni anni è stata concessa al partito al potere a Fidenza per le feste dell'Unità e la commistione tra politica ed affari segnerà ancora una volta la vita della nostra città già interessata da degrado.

venerdì 13 febbraio 2009

Città, territorio e buone intenzioni

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Riceviamo e pubblichiamo uno stralcio delle:
Linee-guida di Città Aperta per il mandato amministrativo 2009-2014 

"Difendere e incentivare il percorso partecipativo sul PSC (Piano Strutturale Comunale).

Il PSC non e un PRG (Piano Regolatore Generale)! Il PSC non si occupa solo di case e strade. Si occupa di attivita produttive, di qualita ambientale, di traffico, di tempi della vita della citta...
Rispetto ai contenuti:
o Contenere l'espansione urbanistica
o Valorizzare e RIQUALIFICARE il centro storico, mettere a sistema le aree verdi, ...
o Proseguire la bonifica delle aree industriali inquinate, al fine del loro recupero produttivo
o Pensare una MOBILITA SOSTENIBILE (completamento rete ciclo-pedonale, ampliamento zona pedonale, bike sharing, car sharing e pooling, piedibus/bicibus,...)
o Pensare „
« una citta per tutti, dai bambini agli anziani, una citta con meno barriere, per star bene come COMUNITA, come famiglie e come persone „
« una citta che faciliti le relazioni, le aggregazioni e valorizzi le differenze (anche realizzando un Centro Interculturale)."

Da quattro mesi le "forze politiche" locali si contendono gli spazi dell'informazione con i loro personalismi e narcisismi da "Grande Fratello" evitando accuratamente di parlare di cose non fatte o malfatte (consuntivi) o da farsi (programmi). 
Città Aperta finalmente esce con un documento, appreziamo questo sforzo.
Sui contenuti una sola annotazione: il documento è politico (cose da dire), le elezioni sono amministrative (cose da fare). 
Occorre quindi uscire allo scoperto e spiegare come e con chi:
1- Contenere l'espansione urbanistica
2- Valorizzare e riqualificare il centro storico,
3- Difendere e incentivare il percorso partecipativo sul PSC (Piano Strutturale Comunale).



giovedì 5 febbraio 2009