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venerdì 6 novembre 2020

Visite in esterno alla facciata e all'abside della cattedrale, al sarcofago e all’arca di San Donnino

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Visite in esterno alla facciata della cattedrale, unitamente all’abside, al sarcofago (ora altare) e all’arca di San Donnino

La notizia era nell’aria da giorni, ma non ha colto di sorpresa il Museo del Duomo e diocesano di Fidenza. In ottemperanza all’ultimo DPCM le mostre, i musei e i luoghi della cultura saranno chiusi al pubblico fino al 3 dicembre (salvo ulteriori disposizioni ministeriali).

Pertanto per il momento non sarà possibile visitare il nuovo percorso museale "Antelami a Fidenza. Rivivere la passio di San Donnino". In occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 la Diocesi di Fidenza si è fatta promotrice della valorizzazione dei luoghi e delle opere di Benedetto Antelami (sec. XII-XIII). 

venerdì 16 ottobre 2020

Il naso di Davide ritrovato

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Pochi, per forza di cose o, meglio, di anagrafe, ricordano il naso di Davide che la fionda di un monello fece saltare negli anni trenta del secolo scorso. Non dovrebbe essere necessario ricordare che Davide in questo caso è una scultura antelamica del duomo, ora cattedrale, di Fidenza.
Dal solaio in cui "io ripongo e tutto rimane", distrattamente emerge questa piccola foto che ce lo restituisce. Non è granché la foto il naso s'intuisce tuttavia perfettamente ed il profilo si ricompone nella sua interezza. La foto è stata pubblicata nel 1920 purtroppo in dimensioni assai ridotte. Accontentiamoci!
A.P.

martedì 13 ottobre 2020

A Fidenza musica medievale di notte nella Cattedrale di San Donnino

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“O viridissima virga” è il tema delle musiche dell’anno Mille che risuoneranno domenica 18 ottobre nella solennità notturna del Duomo di Fidenza, nel cuore della Via Francigena. 
In scena l'Ensemble Oktoechos di Roma (dir. Lanfranco Menga), uno dei maggiori gruppi italiani specializzati nel repertorio musicale medievale, che celebra la figura di Maria Vergine.

mercoledì 20 novembre 2019

Il fiore della vita

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                                    Il fiore della vita

                                    Fiore d'acanto,
                                  falso è la vita definir tormento,
                                  ma è anche ingenuo ritenerla un canto.
                     
 ( Così recita uno stornello)                                      

( Achantus mollis)

Il nome deriva dal greco (àchantohos) e significa spina. Acanto era una ninfa che accolse Apollo e fu da lui mutata nel fiore omonimo.

domenica 25 giugno 2017

I colori nascosti di Benedetto detto Antelami

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Venerdì 30 Giugno 2017
I colori nascosti di Benedetto detto Antelami
Il documentario, che il regista Francesco Barilli dedica allo scultore,
sarà presentato in una serata fra storia e arte eccezionalmente
ospitata nella Cattedrale di Fidenza con inizio alle 21.30




Molto interessante nel panorama culturale di questo inizio d'estate è la proiezione in cattedrale del documentario "I colori nascosti di Benedetto detto Antelami" che il regista Francesco Barilli dedica allo scultore, la cui presenza a Borgo San Donnino è confermata dai più illustri studiosi d'arte.

venerdì 17 febbraio 2017

Il Sorriso scolpito nelle pietre del Duomo di Fidenza

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Duomo di Fidenza: volti sorridenti

Se pensiamo che il riso non era ben visto dai monaci e dalle gerarchie ecclesiastiche del Medioevo, possiamo comprendere quanto molti bassorilievi del nostro Duomo siano stati innovativi e controcorrente.

martedì 20 dicembre 2016

Buon Natale con l'Antelami

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Buon Natale con l’Antelami

Jacques Le Goff, famoso medievalista e cittadino onorario di Fidenza, affermava che “il Duomo di San Donnino è unico perché leggibile come un libro. Una vera enciclopedia del cristianesimo e, più in generale, dell’umanesimo”. La domanda sorge spontanea: “Se le sculture in pietra sono leggibili come un libro, come “si leggono”? E quali sono i temi principali della facciata?

giovedì 21 marzo 2013

Parma, Fidenza e Benedetto Antelami

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Un breve articolo pubblicato da Musei Italiani, corredato di un servizio fotografico, ci introduce allo scultore ed architetto Benedetto Antelami cui noi fidentini siamo debitori per quanto ha fatto per il nostro Duomo. Riporto sotto l'articolo biografico-artistico e per le immagini rinvio al sito di origine.

Benedetto Antelami
(1150 ca. – 1230 ca.)

Benedetto Antelami (Val d'Intelvi, 1150 circa – 1230 circa) è stato uno scultore e architetto italiano. Attivo prevalentemente a Parma nell'edificazione del battistero, è uno dei pochi artisti di rilievo del XII-XIII secolo dei quali sia giunto a noi il nome.

Poco ci è noto della sua vita. Forse originario della Lombardia, in particolare della Val d'Intelvi (come sembra suggerire il cognome), dove sono documentati alcuni Magistri Antelami (pronuncia Antèlami), fu comunque attivo solo nell'area di Parma dal 1178 a poco dopo il 1200.

La ricostruzione dei suoi dati biografici prende infatti le mosse esclusivamente dalle due iscrizioni datate che l'artista ha lasciato: quella del 1178 sulla Deposizione della cattedrale di Parma (Benedictus Antelami dictus) e quella del 1196 sullo stipite del portale del battistero della stessa città (Benedictus).

Da questi dati e dal confronto critico delle opere parmensi autografe con altre sculture di area padana e francese, gli studiosi hanno provato a ricostruire più o meno credibilmente la sua origine, la formazione artistica e le vicende professionali che lo avrebbero visto operare come scultore e come architetto.

Egli doveva essere a conoscenza, oltre che della scultura e dell'architettura romanica dell'Italia settentrionale, anche degli sviluppi artistici contemporanei di area provenzale. Si crede, infatti, che abbia lavorato come apprendista alla chiesa di Saint-Trophime ad Arles. De Francovich aveva ipotizzato anche altri due viaggi di formazione, uno nell'Île-de-France (dopo il 1191), dove sarebbe venuto in contatto con le novità dell'arte gotica di Chartres, ed un altro dopo il 1218 a Laon.

Gli storici dell'arte sono concordi nel riconoscere come opere dell'Antelami, oltre alle opere parmensi firmate (la Deposizione e la decorazione scultorea del battistero), anche le sculture del duomo di Fidenza, il ciclo dei mesi destinato al duomo di Parma e altre sculture presenti nell'area padana; la maggior parte degli studiosi crede plausibile un intervento di Antelami come caput megister, una specie di architetto, nei due cantieri del battistero parmense e della cattedrale fidentina.

In questo modo gli estremi terminali della sua biografia ricostruita lo vedrebbero morire quasi ottantenne intorno al 1227-30.