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sabato 25 luglio 2026

Tra Soragna e Fidenza, proprio vicino al sito logistico, la Madonnina di Giovannino Guareschi

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Tra Soragna e Fidenza, proprio vicino al sito logistico, al centro attualmente di un acceso dibattito, la Madonnina acquistata da Giovannino Guareschi a Cremona rimane ancora in preghiera.

Tra la storia e le storie della che legano Cremona, Fidenza e il Parmense ne spunta una, che richiama intimamente alle vicende, alle tradizioni e alla religiosità popolare (ma vera e autentica) delle nostre campagne. 
Un fatto nato e germogliato a Cremona, nel nome del grande scrittore, giornalista ed umorista Giovannino Guareschi, e finito in terra Parmense
Si tratta della Madonna di Guareschi, acquistata in piazza Duomo, a Cremona, per restare a vegliare sulla fertile campagna emiliana. 
 Ecco infatti un estratto, in anteprima, da un inedito in cantiere dell’autore verdiano Davide Demaldé (autore insieme a Maura Quattrini dei volumi “Lo sgabello di Verdi tra la gente del Castellazzo” e “Nelle terre di Giuseppe Verdi, viaggio tra i caseifici del maestro”), con i ricordi di una campagna guareschiana intrisa di storia, tra Soragna e Fidenza, proprio vicino al sito logistico al centro, attualmente, di un acceso dibattito, dove una Madonnina acquistata da Giovannino Guareschi a Cremona rimane ancora in preghiera.
C’era una volta” iniziano le storie più belle, quelle di quando eri bambino e tutto era grande, il tempo era lungo e le persone anziane avevano tante lontane vicende alle spalle trascorse nei molti anni passati.

giovedì 25 giugno 2026

Lungo il Po in secca, tra le mura di Polesine San Vito

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Lungo il Po in secca, tra le mura di Polesine San Vito
sulla sponda fluviale di Stagno Lombardo

Il Grande fiume scende lentamente e, mentre le temperature restano roventi, lascia spazio alla storia. E’ lui stesso, il Po, che ne è custode silenzioso e tenace, a raccontarla, a metterla in mostra ed a tenerla viva. 

Chi scrive queste righe, ancora una volta, è tornato ad effettuare un sopralluogo sul posto, per un'immersione, ancora una volta, nella storia delle nostre terre. 
Un viaggio che è stato possibile grazie alla disponibilità e alla sensibilità di Cristian Soldati di San Daniele Po che, con il progetto Living the River (al sito livingtheriver.it si trova tutto) sta dimostrando, già da qualche anno, che il fiume può continuare ad essere fonte di vita e di lavoro, che fare turismo sul Po è possibile, che vivere e far conoscere il Grande fiume è un piacere prima ancora che un'attività. 

sabato 23 maggio 2026

L'oratorio di Bassa dei Maj di Roncole di Busseto in un servizio di Paolo Panni

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 L'oratorio di Bassa dei Maj di Roncole di Busseto
 

Riaperto al culto l'oratorio di Bassa dei Maj di Roncole di Busseto. Venne riconsacrata da monsignor Maurizio Galli


Un luogo di storia, di fede e di grazia, uno dei tanti che sull’una e sull’altra riva del Grande Fiume tengono viva la religiosità popolare, profonda e autentica dei nostri padri, che “parla” dell’indimenticato presule cremonese monsignor Maurizio Galli, vescovo di Fidenza dal 1998 al 2007, del quale tra pochi giorni, il primo giugno, ricorrerà il 18esimo anniversario della morte.

sabato 27 dicembre 2025

Il Presepe nella cattedrale di Fidenza

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Lo spettacolare presepe della cattedrale fidentina

Una vera e propria opera d’arte quella che anche quest’anno, come da tradizione, vede protagonista il Presepe della Cattedrale di Fidenza. 
Giunto alla sua 54esima edizione è stato realizzato, ancora una volta, dall’équipe composta da Luigino Aimi, Andrea Giavarini e Marco Reggiani. 

I briganti del Po

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I briganti del Po: Natale rievoca la vicenda del mugnaio ucciso a Torricella del Pizzo, che narra di episodi delittuosi accaduti nell’Ottocento
Terra di artisti, di poeti e di scrittori, di musicisti, di artigiani e di anacoreti, terra di mestieri scomparsi come quello dei mugnai, dei carrettieri, dei barcaioli e degli scariolanti, delle tabacchine, dei sabbiatori (ai quali Cesare Pavese ha dedicato la straordinaria ed indimenticabile poesia “Crepuscolo di sabbiatori del Po in una casa in cima a una collina”) e dei traghettatori.

martedì 4 novembre 2025

San Carlo Borromeo, unisce le due sponde del Grande fiume

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Un santo, Carlo Borromeo, che nel giorno della sua ricorrenza (il 4 novembre) unisce le due sponde del Grande fiume ed in particolare quei centri, Casalmaggiore e Polesine Zibello, che lo venerano come loro patrono. 
A Casalmaggiore tanti sono gli appuntamenti legati alla Fiera di San Carlo, che spaziano tra gastronomia, cultura, fede e tradizione. 
Sulla sponda emiliana è il piccolo comune di Polesine Zibello, nato pochi anni fa da una discutibilissima e grottesca fusione tra i due ex comuni di Polesine Parmense e Zibello (cancellati con un colpo di mano due comuni da 1800 e 1500 abitanti per crearne uno di 3200, qualcuno ci dica cosa può essere mai cambiato e soprattutto quali e dove sono stati i vantaggi) ad aver scelto come proprio patrono San Carlo per i suoi legami storici proprio con le terre del Po. 

lunedì 13 ottobre 2025

Il Santo che cammina con la testa in mano: San Donnino e la forza della fede

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Si sono conclusi, tra Emilia e Lombardia, a Cicognolo ed a Fidenza, i festeggiamenti, tra sacro e profano, per la festività patronale di San Donnino Martire. Due luoghi, Cicognolo e Fidenza appunto, distanti tra loro poche decine di chilometri, legati tra loro dall’identico patrono, il martire Donnino, e da una storia che lega, e si intreccia, i territori di qua e di là dal Po. 



A Fidenza, dove in cattedrale si conservano, tra le altre cose, opere dei cremonesi Andrea Mainardi detto Il Chiaveghino e Bernardo Boccoli (ed altre opere che “parlano” cremonese nel Museo Diocesano), l’occasione è stata utile per mettere in risalto la preziosa statua che raffigura il santo cefaloforo (che porta la testa tra le mani), conservata nella cappella della Beata Vergine del Carmine, posta nella navata destra del Duomo, attribuita dalla studiosa, paleografa, ricercatrice e direttrice del Museo diocesano Alessandra Mordacci, al mastro scultore cremonese Cesare Ceruti (documentato nel 1614 come autore di un'ancona per la Cattedrale con le immagini di S. Gislamerio e S. Carlo Borromeo, perduta) e databile agli inizi del sec. XVII. 

giovedì 9 ottobre 2025

Cicognolo e Borgo nel nome di Donnino

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San Donnino: festeggiato il 9 ottobre, è patrono di Cicognolo e di Fidenza. La storia del Santo taumaturgo decapitato sulla riva del torrente Stirone

Si celebra oggi, giovedì 9 ottobre, la festa di san Donnino Martire che, nel giro di poche decine di chilometri, unisce Cicognolo e Fidenza, unite dallo stesso patrono. Chissà se un giorno tra le due località, vista anche la relativa vicinanza, potranno nascere magari collaborazioni o scambi per una comune valorizzazione e promozione dei territori attorno al Grande fiume? Nel frattempo, in attesa che questo possa un giorno accadere, sia a Cicognolo che a Fidenza sono in programma numerosi eventi.

martedì 30 settembre 2025

Le coperture e i sottotetti delle cattedrali medievali di Borgo San Donnino e di Piacenza:

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Fidenza, con Piacenza, sarà al centro del secondo appuntamento de “I Venerdì della Biblioteca” in programma venerdì sera, 3 ottobre, alle 21, alla Biblioteca di Busseto della Fondazione Cariparma.

Tema della serata, che avrà inizio alle 21, con ingresso libero, sarà “Le coperture e i sottotetti delle cattedrali medievali di Borgo San Donnino e di Piacenza: fasi edilizie, restauri pregressi e attuali” con intervento dell’architetto Barbara Zilocchi di Parma. 

giovedì 21 agosto 2025

In questo mese di agosto Fidenza ricorda due vescovi che hanno “scritto” pagine di storia fidentina e diocesana:

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In questo mese di agosto Fidenza ricorda gli anniversari della scomparsa di due vescovi che hanno “scritto” pagine di storia fidentina e diocesana: monsignor Alberto Costa (75esimo della morte) e monsignor Mario Vianello (70esimo della morte).

Paolo Panni 

   

Monsignor Alberto Costa, nacque a Santa Croce di Polesine Parmense (oggi di Polesine Zibello) il 15 marzo 1873 e morì a Lecce, dove riposa, il 2 agosto 1950.
Fu ordinato sacerdote il 19 settembre 1896. Fu insegnante e vicereggente del Seminario diocesano di Fidenza , canonico della Cattedrale della stessa Fidenza, vicario capitolare e vicario generale della stessa diocesi parmense. Il 24 novembre 1908 il Pontefice Pio X lo pose nel numero dei suoi camerieri segreti e successivamente fu quindi elevato alla dignità episcopale, con l’incarico di vescovo di Melfi e Rapolla. 

giovedì 24 luglio 2025

Con la scomparsa di Manuela Catarsi Parma e Fidenza perdono un riferimento culturale

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E’ purtroppo mancata Manuela Catarsi, a lungo funzionario di zona della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna.
“Oggi – scrive la Confederazione Italiana Archeologi - il mondo dell’archeologia emiliana, e non solo, ha appreso della scomparsa della dott.ssa Manuela Catarsi, per anni stimata funzionaria archeologa presso la Soprintendenza Archeologica di Parma. La sua passione, competenza e dedizione hanno lasciato un'impronta indelebile nel territorio, contribuendo a preservare e valorizzare il nostro patrimonio storico e culturale. La dott.ssa Catarsi ha dedicato la sua vita alla tutela dei beni artistici e archeologici, lavorando con cuore e impegno al fianco di colleghi e studiosi. La sua presenza era un faro di competenza e umanità, e il suo esempio continuerà a ispirarci nel rispetto e nella cura delle nostre radici. Ci mancheranno la sua disponibilità, il suo essere accogliente e la sua instancabile passione per il territorio. Il suo lascito vive in ogni pietra, in ogni memoria che ha contribuito a preservare e far conoscere. Grazie di tutto”. 

La dottoressa Catarsi, tra le altre (tante) cose aveva anche realizzato importanti studi, scoperte ed approfondimenti sullo straordinario giacimento archeologico di Fidenza, Busseto e della Bassa Parmense. 
Una carriera, la sua, durata quasi quarant’anni. Carriera che l’aveva portata ad essere funzionario di zona della Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna e vicedirettore del Museo Archeologico Nazionale di Parma. 
Era stata lei, di fatto, inoltre a dare vita al Museo Diocesano di Parma e e all’allestimento della sezione archeologica del Museo del Vino a Sala Baganza. Laureatasi a Bologna in Lettere classiche con una tesi d’argomento archeologico che ha meritato il premio Vittorio Emanuele II, la Catarsi era entrata a far parte del ministero oggi denominato MiBACT nel gennaio 1979. 

mercoledì 25 giugno 2025

Rispettiamo il fiume: "viviamolo in sicurezza, ma senza sfidarlo”.

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Va ammirato ma non sfidato, va vissuto ma mai preso alla leggera, va rispettato e mai violato, va conosciuto bene e trattato con la giusta consapevolezza. 
Quella che a tutti deve permettere di ricordare che, come per ogni elemento del Creato, sa essere amico e sa meravigliare, sa essere compagno d’avventura e fonte di vita (un tempo molto più di oggi). Ma può anche diventare traditore ed essere pericoloso, talvolta letale. 

sabato 14 giugno 2025

Tanti i conventi spariti lungo il Po sulle due sponde.

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Tanti i conventi spariti lungo il Po sulle due sponde. 
E le campane di Pieve d'Olmi arrivano da quello di Zibello.

Le terre del fiume, sull’una e sull’altra riva, un tempo pullulavano di monasteri e conventi, maschili e femminili. 
Non è un mistero che molte delle attuali cascine cremonesi sparse nelle vaste campagne lombarde, un tempo ospitavamo ordini religiosi. Come non è un mistero il fatto che, specie i benedettini, furono i protagonisti, in tutta la Pianura Padana di importanti opere di cui beneficiamo tuttora. Procedettero, per anni ed anni, ad una sistematica bonifica, abbattendo selve e dissodando terreni. 

giovedì 12 giugno 2025

C'è un borgo che nella sua storia...

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Chiesa di Santa Croce (Polesine-Zibello)


Che in un borgo che, nella sua storia, non ha mai superato le poche centinaia di abitanti possano nascere, in tre secoli, due vescovi, è già un fatto più straordinario che singolare. Che i due vadano a poi a reggere la stessa diocesi, a quasi 800 chilometri di distanza, prima di essere entrambi trasferiti in sedi più prestigiose, è una coincidenza che ha dell’incredibile, se non del soprannaturale.

lunedì 19 maggio 2025

Festa del Culatello di Zibello

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Zibello, borgo rivierasco della provincia di Parma, ancora una volta celebra il suo straordinario prodotto tipico locale, “Sua maestà” il Culatello, con quattro giornate di festa. Da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno, nel centro del paese, va “in scena” la Festa del Culatello di Zibello, che taglia quest’anno il traguardo della sua 38esima edizione.

In piazza Guareschi, sotto al grande PalaCulatello (che assicurerà quindi il regolare svolgimento degli eventi anche in caso di maltempo), si potranno gustare, oltre al tipico Culatello di Zibello, diversi piatti tipici del territorio.
I festeggiamenti avranno quindi il contorno tipico delle sagre di paese, con serate musicali, mercati, mostre, spettacoli, iniziative culturali e sportive.

giovedì 8 maggio 2025

Busseto, Polesine e Zibello terre di Papi, un saggio di Paolo Panni

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In attesa di conoscere il nome del Romano Pontefice che la Fumata Bianca  ha appena annunciato propongo la lettura di questo pezzo di Paolo Panni che racconta i curiosi e singolari legami papali di Busseto e Polesine Zibello che affondano le loro radici nella storia.

Reliquiario di San Clemente I Pontefice dall’88 al 97

A Busseto, nella chiesa sussidiaria di santa Maria Annunizata, è conservato un reliquiario in cui è ben evidente la presenza di un teschio. 

venerdì 25 aprile 2025

Resistenza e lotta di Liberazione, il contributo del clero della Diocesi di Fidenza

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don Oreste Vismara
Tra le figure protagoniste della Resistenza e della Lotta di Liberazione sono da ricordare anche quelle di tanti sacerdoti della diocesi fidentina. 

Tra loro don Oreste Vismara, in tempo di guerra parroco di Semoriva di Busseto, caldo predicatore e fecondo scrittore che ha saputo lasciare una dettagliata "Cronaca della terribile battaglia avvenuta a Semoriva il 26 aprile 1945" ma anche una "Cronaca in succinto del tempo di guerra 1940-1945 che riguarda la nostra Parrocchia di Semoriva" datata 11 febbraio 1946. 

Don Vismara scriveva: 

giovedì 24 aprile 2025

Monsignor Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza, e Papa Francesco, un ricordo.

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Un ricordo profondo e toccante quello che monsignor Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza, fa di Papa Francesco. 
I due si sono incontrati in diverse occasioni. Tra le ultime quella che vide monsignor Mazza, pochi anni fa, da assistente ecclesiastico del Collegamento nazionale dei santuari, rimanere alcuni istanti in dialogo col pontefice in Sala Nervi. 

giovedì 10 aprile 2025

Castione dei Marchesi: un arricchimento storico di Paolo Panni

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Castione Marchesi, grazie alla candidatura della chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta fra i “Luoghi del Cuore” del Fondo per l’Ambiente Italiano, ha avuto negli ultimi mesi una ribalta mediatica che forse non ha mai avuto prima e che è stata certamente meritata per la grande e gloriosa storia che accompagna la frazione fidentina.
Con oltre 4mila voti la chiesa, che ha urgentemente bisogno di lavori di restauro, ha ottenuto un risultato del tutto lusinghiero, piazzandosi ai vertici della classifica regionale e ottenendo un più che lusinghiero risultato anche a livello nazionale.