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sabato 23 maggio 2026

L'oratorio di Bassa dei Maj di Roncole di Busseto in un servizio di Paolo Panni

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 L'oratorio di Bassa dei Maj di Roncole di Busseto
 

Riaperto al culto l'oratorio di Bassa dei Maj di Roncole di Busseto. Venne riconsacrata da monsignor Maurizio Galli


Un luogo di storia, di fede e di grazia, uno dei tanti che sull’una e sull’altra riva del Grande Fiume tengono viva la religiosità popolare, profonda e autentica dei nostri padri, che “parla” dell’indimenticato presule cremonese monsignor Maurizio Galli, vescovo di Fidenza dal 1998 al 2007, del quale tra pochi giorni, il primo giugno, ricorrerà il 18esimo anniversario della morte.

martedì 28 aprile 2026

"Vie d’Acqua" di e con Fabio Pasini: giovedì 30 aprile in piazza Garibaldi a Fidenza

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Il Grande Fiume è popolato da un’umanità autentica, custode di storie, tradizioni e silenzi che solo chi viaggia con lentezza può ascoltare:
"Incontri casuali e fortuiti mi hanno permesso di conoscere le tante realtà diverse di questo ambiente".

Vie d’Acqua
di e con Fabio Pasini

martedì 4 novembre 2025

San Carlo Borromeo, unisce le due sponde del Grande fiume

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Un santo, Carlo Borromeo, che nel giorno della sua ricorrenza (il 4 novembre) unisce le due sponde del Grande fiume ed in particolare quei centri, Casalmaggiore e Polesine Zibello, che lo venerano come loro patrono. 
A Casalmaggiore tanti sono gli appuntamenti legati alla Fiera di San Carlo, che spaziano tra gastronomia, cultura, fede e tradizione. 
Sulla sponda emiliana è il piccolo comune di Polesine Zibello, nato pochi anni fa da una discutibilissima e grottesca fusione tra i due ex comuni di Polesine Parmense e Zibello (cancellati con un colpo di mano due comuni da 1800 e 1500 abitanti per crearne uno di 3200, qualcuno ci dica cosa può essere mai cambiato e soprattutto quali e dove sono stati i vantaggi) ad aver scelto come proprio patrono San Carlo per i suoi legami storici proprio con le terre del Po. 

mercoledì 25 giugno 2025

Rispettiamo il fiume: "viviamolo in sicurezza, ma senza sfidarlo”.

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Va ammirato ma non sfidato, va vissuto ma mai preso alla leggera, va rispettato e mai violato, va conosciuto bene e trattato con la giusta consapevolezza. 
Quella che a tutti deve permettere di ricordare che, come per ogni elemento del Creato, sa essere amico e sa meravigliare, sa essere compagno d’avventura e fonte di vita (un tempo molto più di oggi). Ma può anche diventare traditore ed essere pericoloso, talvolta letale. 

sabato 14 giugno 2025

Tanti i conventi spariti lungo il Po sulle due sponde.

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Tanti i conventi spariti lungo il Po sulle due sponde. 
E le campane di Pieve d'Olmi arrivano da quello di Zibello.

Le terre del fiume, sull’una e sull’altra riva, un tempo pullulavano di monasteri e conventi, maschili e femminili. 
Non è un mistero che molte delle attuali cascine cremonesi sparse nelle vaste campagne lombarde, un tempo ospitavamo ordini religiosi. Come non è un mistero il fatto che, specie i benedettini, furono i protagonisti, in tutta la Pianura Padana di importanti opere di cui beneficiamo tuttora. Procedettero, per anni ed anni, ad una sistematica bonifica, abbattendo selve e dissodando terreni. 

venerdì 15 novembre 2024

Quella piena del 14 novembre 1951: un dramma, una lezione di storia, di solidarietà e di umanità da conservare e farne memoria

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 Settantatrè anni fa i centri rivieraschi del Po vivevano una delle pagine più drammatiche e pesanti della loro storia: quella della grande piena del Po del 1951.


Pesantissime furono le conseguenze soprattutto nel Polesine. Quella del  è infatti una data tristemente famosa per l’alluvione del Polesine, che causò più di un centinaio di vittime, la morte per annegamento di migliaia di capi di bestiame, oltre 180.000 sfollati, molti dei quali non fecero mai ritorno nelle loro terre, dopo la fuoriuscita di quasi 8 miliardi di metri cubi di acqua su quel pezzo di Pianura Padana.  Fuoriuscita che continuò ininterrottamente per ben 37 giorni. Il Polesine non si riprese mai del tutto, e lo testimonia la “fuga” dei polesani: dopo il 1951 infatti lasciarono in modo definitivo il Polesine circa 110mila abitanti.

sabato 9 marzo 2024

Tra parmense e cremonese: Castelli scomparsi e quel che ancora resta

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Quelle del grande fiume, sull’una e sull’altra riva, nonostante ad oggi non siano ancora riuscite a parlarsi a sufficienza portando avanti progetti comuni che darebbero slancio e vigore ad entrambe le sponde, sono terre di saperi e di sapori, di eccellenze ambientali e di testimonianze storiche che parlano di un passato glorioso, di cui sono state protagoniste antiche e prestigiose Casate, vere e proprie dinastie, protagoniste nel solco dei secoli della vita, dello sviluppo e dei destini di entrambe le rive.

Rocche e Castelli, palazzi gentilizi e cascine nobilitano i territori di qua e di là dal fiume e sono custodi di un passato importante ed immortale. Terre che potrebbero essere ancora più ricche di torri, merlature, mura poderose se tanti storici edifici fossero ancora lì, dove un tempo sorgevano. Si è parlato diffusamente, nel recente passato, dei borghi scomparsi e divorati dal Po, delle chiese a loro volta scomparse.

Ma tanti sono anche i castelli, le rocche, i fortilizi, le torri di guardia, rimasti soltanto nelle memorie lasciate da antichi documenti o tramandate dagli anziani oppure rimasti come semplici “cenni” custoditi in qualche archivio. Ecco dunque oggi una “mappa” dei castelli, delle rocche e dei fortilizi scomparsi che un tempo sorgevano lungo le sponde del Grande fiume sull’una e sull’altra riva.

venerdì 1 marzo 2024

Terre del Po, siamo tutti fiume: la morbida e la poesia del tempo

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Terre del Po, siamo tutti fiume:
la morbida e la poesia del tempo

Paolo Panni

Le terre di fiume avevano già iniziato a colorarsi del celeste degli occhi della Madonna, del bianco delle margherite, del lilla delle viole e del giallo del tarassaco, i primi annunciatori della primavera, quando il cielo è tornato a farsi plumbeo spegnendo i colori, ma non la bellezza, delle golene, ed il Grande fiume si è di nuovo gonfiato, accarezzando i suoi boschi.

sabato 10 febbraio 2024

Il miracolo di Corinna e il culto della Madonna nelle basse terre del Po

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Pieveottoville, la chiesa collegiata


Il culto della Madonna nelle basse terre del Po

L’11 febbraio si celebra la ricorrenza della Madonna di Lourdes, una festività che certamente non ha bisogno di particolari presentazioni vista la sua importanza e che, ancora una volta, vede unite le popolazioni del Grande fiume, dell’una e dell’altra riva. 

domenica 10 dicembre 2023

A Zibello i Presepi negli antichi legni del Po

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A ZIBELLO (PARMA) I PRESEPI NEGLI ANTICHI LEGNI DEL PO, A SCOPO BENEFICO.  

 Gli antichi legni del Grande fiume, rimasti sommersi per secoli tra le acque del Po e “restituiti” durante le ultime magra, <rinascono> e diventano presepi.

mercoledì 24 maggio 2023

Il Po, il grande fiume al centro delle sue terre

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"Un fiume che anche stavolta è stato ed è maestro. Maestro di silenzio e di forza, custode e padre delle sue terre. Maestro nell’indicare ancora una volta, a modo suo, con chiarezza, la necessità di rispettarlo e tutelarlo" - PP

Il Po, il grande fiume al centro delle sue terre

venerdì 28 aprile 2023

Le botteghe che chiudono e i paesi che si spengono

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"Le botteghe che chiudono e i paesi che si spengono" è un articolo di Paolo Panni apparentemente dettato dal senso di nostalgia che il mutare delle abitudini sociali ingenera e che persone sensibili avvertono. In realtà Paolo, così attento all'ambiente tanto da definirsi "Eremita del Po", estende la sua analisi della galoppante desertificazione ambientale che constata girando, "in lungo ed in largo", tra le sabbie fluviali e le asciutte rive a quella che percepisce nei piccoli paesi della bassa, una volta perle di quella "urbanizzazione diffusa" che connotava la nostra terra. 

sabato 1 ottobre 2022

Osserva, ascolta, fermati... il decalogo dell'eremita

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Cogli le sfumature dei fiori per aprire gli occhi verso l’intima purezza del Creato; osserva i colori della natura, che ti accompagnano lungo il cammino, in ogni stagione, per apprezzare la bellezza di momenti che non sono mai scontati, mai banali, mai dovuti e mai uguali.

sabato 24 settembre 2022

Colori e profumi: camminando tra le piante spontanee della golena

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L’autunno, iniziato da appena pochi giorni, porta la golena e le rive del Grande fiume a colorarsi con le tinte suggestive dei fiori e delle piante di stagione, in attesa dello spettacolare foliage che dipingerà le terre del Po tra qualche settimana. Camminare, lentamente, tra le terre del vecchio Eridano, in ogni tempo e in ogni stagione, porta a poter osservare ciò che il Creato è in grado di donare. Piante e fiori che rendono sempre spettacolari le rive, gli argini e i boschi del Grande fiume.

domenica 26 giugno 2022

I volti e le storie del fiume Po in un docufilm di Fabio Pasini

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VOCI D'ACQUA è il nuovo documentario di Fabio Pasini. Selezionato per essere presentato alla 25esima edizione del Festival CinemAmbiente di Torino nella sezione Made in Italy il 10 giugno, viaggerà poi per tutta l'estate lungo l'asta del fiume Po.


29 giugno mercoledì, ore 21.30

VOCI D’ACQUA
Uno straordinario docufilm girato in presa diretta da Fabio Pasini

Protagonisti i volti e le storie del fiume Po.
Direttamente da CinemAmbiente, con la Presenza del regista.
Cortile OF - Via Berenini - Fidenza
(In collaborazione con My Cinema / Fidenz@ Cultura)

venerdì 15 aprile 2022

"Favole di fiume" raccontate da Luca Ponzi

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Sabato 23 e domenica 24 aprile 2022 la prima edizione al Castello Anguissola Scotti Gonzaga di Agazzano in Val Luretta, sui colli piacentini, di "Libri in Castello" un Festival eno-culturale. Due giorni dedicati ai libri di Oligo Editore: presentazioni, tavole rotonde, mostre, ma anche visite guidate, laboratori per bambini e ragazzi, degustazioni di vini e apertivi con gli autori. 

martedì 29 giugno 2021

Musei del Po: la proposta di Paolo Panni

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Associazione dei musei del Po, ...

Perché, prendendo spunto da altre esperienze analoghe già avviate (leggasi ad esempio quella dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli), non dare vita a una associazione dei Musei del Po di Parma, Piacenza e Cremona?

sabato 29 maggio 2021

Vivere e godersi il Grande Fiume. Per ripartire, stavolta sì, tutti insieme.

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Da tanti anni si parla di turismo fluviale. Una parola, “turismo”, che fino a non tanti anni fa, sulla riva lombarda come su quella emiliana, poteva sembrare una eresia, una chimera. un discorso fuori dal normale.

lunedì 21 dicembre 2020

Il Presepe e l'eremita (del Po)

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Intorno al Po il presepio della speranza e
della solidarietà di Eriberto Gobbi
Eri, come lo chiamano gli amici, è uno di quelli che non mollano mai, guardando sempre avanti, con le maniche perennemente rimboccate e le mani, nei cui nervi scorre l’arte del legno, pronte a darsi da fare.

Intorno al fiume ci sono tante piccole e grandi storie che compongono quella magica vicenda che, giorno dopo giorno, si dipana tra le nebbie e le gelate invernali, e le afe estive.