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giovedì 17 marzo 2022

Anche nella nostra città è nato Portofranco, iniziativa a sostegno allo studio

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Grazie al Forum per il Benecomune, anche nella nostra città è nato Portofranco. 
Una iniziativa che si propone come aiuto e sostegno dello studio per studenti delle medie superiori attraverso lezioni individuali con un insegnante, aiuto al metodo di studio, aiuto allo studio dell'italiano orientamento scolastico per studenti stranieri.

 

domenica 12 settembre 2021

I Gesuiti, un cantiere per la Francigena; Marco Marziale, un eccentrico a Borgo San Donnino

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FRANCIGENA FIDENZA FESTIVAL
dei Cammini d'Italia e d'Europa

“I Gesuiti, un cantiere per la Francigena;
Marco Marziale, un eccentrico a Borgo San Donnino”

SABATO 18 E DOMENICA 19 SETTEMBRE
COMPLESSO DEI GESUITI

Il Complesso dei Gesuiti di Fidenza è attualmente oggetto di un importante restauro volto a trasformare l’edificio nella domus Francigena: un luogo ospitale aperto allo studio ed alla formazione dei pellegrini.

domenica 10 febbraio 2019

La Chiesa e il Collegio dei Gesuiti nel Trentennale dell'Università delle Tre Età.

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Trent'anni di Università delle 3 Età.

Il 9 febbraio alle ore 16 una folta schiera di iscritti e appassionati alla storia della propria città era radunata davanti alla Chiesa Santuario della “Gran Madre di Dio”, in attesa che iniziasse il pomeriggio culturale alla scoperta di un angolo di Fidenza che con il governo dei Farnese conobbe il suo sviluppo a partire dalla fine del XVI secolo.

All'interno della chiesa, introdotto dalle parole della Professoressa Maria Pia Bariggi, il Professor Mino Ponzi ha presentato l'origine del tempio ad opera dei Gesuiti, sorto per un insieme di fattori storici e religiosi nella parte più orientale di Borgo, periferico rispetto a quei punti che fino a quel momento erano stati al centro della vita cittadina: il Palazzo del Comune con i limitrofi conventi dei vari ordini  e la Cattedrale di San Donnino.

lunedì 16 luglio 2018

Immaginiamo pure il Centro Storico, ma prima rinfreschiamoci la memoria

2 commenti:

IMMAGINARE IL FUTURO CON I CITTADINI: IL CENTRO STORICO 🏛
Il Centro di Cultura Europea Sigerico

Quarto appuntamento oggi, lunedì 16 luglio 2016, alle 18.30 a palazzo Ex Licei, nei locali del Laboratorio delle Idee dove  si svolgerà un laboratorio di “Visioning”.

Alcuni esperti (psicosociologi?) di “Ascolto Attivo” ci insegneranno a sognare o almeno ad immaginare il futuro del centro storico. Starà a noi "poi calare quei sogni nella realtà del tessuto urbano". 
E' tutto meglio spiegato nella didascalia laterale dell'immagine sopra.
Nella mappa vediamo evidenziato anche richiamato il vetusto progetto mai abbandonato relativo alla sistemazione del Collegio dei Gesuiti. Pensiamo di far cosa utile riprendendo il vecchio sogno (2003) proponendo un documento ufficiale di 10 anni fa. Insomma tiro fuori un ex-sogno dal cassetto di una scrivania e lo rilancio, meno poetico che immaginare ex novo ma risparmia fatica. 
Resta comunque il problema della "fattibilità politica" del coacervo d'idee, che usciranno dall'incontro, consigliabile quindi la presenza costruttiva di esponenti della minoranza consiliare, non è un CC ma fa bene ugualmente.
A.P.

venerdì 16 settembre 2016

La chiesa nascosta di Fidenza

7 commenti:


Presso il Museo del Risorgimento “Luigi Musini” di Palazzo Orsoline un pubblico numeroso ed attento ha seguito le annunciate due conferenze di apertura della "Festa della Storia"  quest'anno centrata sulla figura  di Maria Luigia d'Austria , Duchessa di Parma.

mercoledì 14 settembre 2016

Festa della Storia: Maria Luigia e il Deposito di Mendicità di Borgo

7 commenti:

Dedicando la Festa della Storia all'Arciduchessa d'Austria Fidenza, oltre a rendere omaggio a una grande donna illuminata in occasione del 200° anniversario del suo arrivo nel Ducato di Parma, riserverà alcuni incontri all'approfondimento dei rapporti della Duchessa con Borgo sa Donnino.

martedì 19 luglio 2016

L'Agenzia delle Entrate si trasferisce ma si salva. Parola di Giunta.

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I fantastici progetti, per i quali i fidentini hanno sostenuto costi non indifferenti, sentono l'usura del tempo e ci si accontenta di minestra scotta.

venerdì 15 luglio 2016

Quando i Fidentini abitavano in soffitta

3 commenti:
Ancora nel 1955 il Collegio dei Gesuiti ospitava numerose famiglie indigenti in alloggi precari ricavati talvolta in antichi edifici, sia civili come il Palazzo Arzaghi ed il Casermone, sia pubblici, in questo caso le soffitte del Collegio di Via Berenini che, ricordiamo, a quei tempi era chiamato semplicemente Ospizio.
Oggi? Tutta un'altra cosa, non ci si lamenta più degli alloggi ma degli inquilini.

martedì 7 giugno 2016

La valorizzazione enogastronomica del Collegio dei Gesuiti a Borgofood

10 commenti:

Dopo "ampia discussione" la Giunta Comunale ha approvato, con delibera N° 105 del 18 MAGGIO 2016, il provvedimento:
1. - Di concedere alla R&B, S.a.s. con sede in Fidenza in via Sabotino n. 7, a titolo di comodato, con rimborso forfettario al Comune della somma di € 1.500,00 annue per le spese da esso sostenute per la gestione e gli oneri di godimento dell’edificio, i locali posti nel piano seminterrato, ma con caratteristiche abitabili, dell'edificio ex Collegio dei Gesuiti, individuati nella planimetria allegata a questa deliberazione.

giovedì 21 aprile 2016

La Luna, la Chiesa, il Campanile

1 commento:
Ventotto giorni fa l'avevamo ammirata tra le torri della facciata del Duomo, ora per osservarla abbiamo scelto un altro posto particolare dall'altra parte della città dove troviamo il Collegio dei Gesuiti e la sua chiesa. Queste costruzioni spostarono verso est i confini del vecchio Borgo prima limitati dalla Porta di San Michele e dal rivo Venzola.  

mercoledì 30 dicembre 2015

L'albero superstite e i prati pensili.

3 commenti:
Un albero sta svernando sul tetto dell'ex Collegio dei Gesuiti. La sua lungimiranza l'ha salvato dalla mattanza estiva delle alberature cittadine. La scelta di crescere proprio su un edificio comunale e storico per giunta, è stata originale, direi quasi geniale. Questi edifici sono infatti quelli meno curati nella città in quanto nei loro riguardi l'Amministrazione non dimostra nessun interesse alla tutela del decoro.

mercoledì 23 settembre 2015

Gli alberi crescono dove l'amministrazione non arriva

2 commenti:
L'erba sui tetti è una consuetudine consolidata nei nostri edifici.
Più erba cresce più storica è il convento. Ma quella degli alberi
chi mai l'avrebbe pensata?

martedì 4 agosto 2015

Salviamo gli alberi monumentali del Collegio dei Gesuiti

1 commento:

Riportiamo ora il contributo che il perito agrario Claudio Rustioni  ci ha fatto gentilmente pervenire a supporto di quanto ieri abbiamo pubblicato con il titolo "Salviamo gli alberi monumentali ed il loro habitat" che, oltre al contrbuto di Silvia Carapezzi, produceva gli elaborati risultanti dall'indagine e presentati all'ufficio protocollo del Comune di Fidenza.
Ne risulta una ricostruzione fedele dell'esistente sia dell'area di Cabriolo che di quella del parco del Palazzo dei Gesuiti. 
A questa seconda località dedichiamo il servizio fotografico di questo post.

domenica 12 luglio 2015

Svanisce il sogno francigeno del Collegio dei Gesuiti

2 commenti:
L'austera gesuitica casa della moda.
Nei sogni di Massimo Tedeschi c'era e, forse ancora c'è, la Via Francigena. All'altare della Via Francigena non ha esitato a promuovere un progetto di poli culturali.
Fidenza sarebbe stata uno di questi poli, anzi il polo di eccellenza, visto che non esitò a commissionare un progetto che vedeva il Palazzo dei Gesuiti come luogo di soggiorno di studiosi e pellegrini, di biblioteche dedicate, sale e saloni. 

lunedì 29 giugno 2015

Mostra permanente di piccoli artisti

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Se distrattamente transiti lungo il corridoio del Palazzo dei Gesuiti, magari di ritorno dal Punto Prelievi, forse non ti sei fermato ad ammirare la galleria di immagini che la parete di sinistra ti propone.
Questi lavori, carichi di cromatismi, meritano invece la tua attenzione, noi qui possiamo solo soddisfare in parte la tua curiosità.

venerdì 11 luglio 2014

Il Sindaco al Collegio dei Gesuiti

2 commenti:
Ponendo la dovuta attenzione alla sua città Andrea Massari è incappato in Via Berenini nell'ingresso  principale del Collegio dei Gesuiti e, dimenticando un attimo di essere il Sindaco della città, è uscito sul web, con questa espressione:
"Così non va bene. Ora spero si provveda. Ma perché arrivare sempre dopo?".
Alla sua vista l'ingresso di rappresentanza del palazzo si presentava infatti così:


sabato 11 gennaio 2014

Una città trasandata

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Non è un palazzo abbandonato, dentro vi troviamo uffici aperti e chiusi al pubblico, associazioni combattentistiche e d'arma, l'università della terza età, laboratori e chissà quante altre cose. Il movimento di cittadini durante il giorno è tutt'altro che modesto. E' il maggior palazzo della città sia come superficie occupata che come razionalità "gesuitica" funzionale a tante opportunità. All'epoca dei faraoni nostrani un progetto ne prevedeva e tuttora ne prevede l'utilizzo come ostello e centro culturale legato alla via Francigena. 

domenica 17 novembre 2013

Un affresco nel ex Collegio dei Gesuiti di Fidenza

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L'Occhio che tutto vede al centro dell'affresco
(Fidenza - ex Collegio dei Gesuiti)
Decora il soffitto di una scala dell'ex Collegio dei Gesuiti di Fidenza un affresco al centro del quale troviamo un occhio da cui si dipartono raggi che terminano in una corona di nuvole. Dell'affresco fa parte una cornice che ripete elementi della scalinata principale, il tutto racchiuso in una ulteriore cornice in stucco.

giovedì 14 febbraio 2013

Madonna del Rosario col Bambino in gloria

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Pala d’altare databile tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700

Di questo pregevole dipinto, custodito presso la sede del Distretto socio-sanitario, sappiamo soltanto che è stato ritrovato negli anni Settanta nei solai dell’ex Casa di Riposo, ove giaceva abbandonato insieme ad altre antiche tele, sicuramente riconducibili all'importante collegio gesuitico che qui ebbe sede fino all'epoca napoleonica. Probabile pala d’altare, databile tra la fine del Sei e gli inizi del Settecento, il quadro, con ancora i segni dei danni recati dal tempo e dall'incuria, ha per soggetto la Madonna del Rosario col Bambino in gloria sulle nubi con i santi Vincenzo Ferrer, Francesco di Sales e l’Angelo Custode. Si tratta di una composizione piuttosto tradizionale, ma non priva di freschezza e con alcuni spunti iconografici originali, che meritano, a mio avviso, di essere considerati attentamente.


Al gesto di Maria che consegna il rosario nelle mani del santo domenicano corrisponde infatti l’atteggiamento del piccolo Gesù che stringe una rosa tra le manine e si protende sorridendo verso il fanciullo che gli viene presentato dall'Angelo Custode: un segno inconfondibile di attenzione e di tenerezza, per ribadire il valore della preghiera dei bambini e l’importanza dell’aiuto angelico nel percorso della vita terrena. Anche la presenza di due santi, storicamente e culturalmente così diversi tra di loro e per di più non appartenenti all'ordine dei Gesuiti, è interpretabile in relazione a questo duplice richiamo alla protezione di Maria e dell’Angelo custode.
Devotissimo a Maria Vergine ma anche al suo Angelo custode era infatti san Vincenzo Ferrer, riconoscibile per il saio domenicano e gli attributi tipici del giglio, fuoco, del libro e della tromba, che ne simboleggiano la purezza e l’ infuocata eloquenza. Di questo santo taumaturgo spagnolo, un tempo assai venerato nelle chiese della nostra Diocesi, si dice che non finiva discorso senza raccomandare la devozione agli angeli. I suoi biografi riferiscono inoltre del suo miracoloso incontro per le strade di Barcellona con l’angelo protettore della città.
Anche san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra, presentato con le insegne episcopali e gli inconfondibili tratti fisionomici ripresi dalla ritrattistica ufficiale, nutriva uno speciale affetto nei confronti degli angeli custodi. Ne danno ampia testimonianza i suoi scritti, tra cui il “Trattato dell’Amor di Dio”, più noto come “ La Filotea”, uno dei testi fondamentali della letteratura cristiana.
Resta da chiarire chi è l’autore dell’interessante dipinto, la cui attribuzione è rimasta sospesa per la mancanza di documenti e purtroppo, aggiungiamo noi, anche per l’incauta rimozione ( forse è solo coperta dal rintelo) della scritta originariamente apposta dietro la tela, scomparsa dopo il restauro, eseguito a Bologna nel 1985. Di tale scritta, probabilmente autografa o comunque coeva al dipinto, ci è stato riferito con certezza solo l’appellativo PISAURENSIS: un’indicazione, tutt'altro che trascurabile, che ci porta a propendere decisamente per Giovanni Venanzi (Pesaro 1627-1705), pittore pesarese attivo a quel tempo nell'ambito del Ducato farnesiano. Una sua opera firmata e datata, stilisticamente simile alla nostra , è, ad esempio, conservata nella vicina Soragna: si tratta dell’Estasi di santa Teresa (1677), appartenente alla chiesa di san Rocco o della Madonna del Carmine ma da alcuni anni esposta nella parrocchiale di san Giacomo. Altre tele, circa una decina, le troviamo sugli altari della chiesa, già dei Teatini, di Santa Cristina in via Repubblica a Parma e altre ancora in varie chiese di Parma, Piacenza e Colorno. Nel 1678 il pittore marchigiano, ritenuto allievo del ben più famoso Simone Cantarini, ottenne la patente di pittore di corte da Ranuccio II. Alcuni dipinti, di recente apparsi sul mercato antiquario, hanno ampliato notevolmente l’interesse per questo artista e svelato aspetti inediti. Ma la sua prolifica produzione attende ancora di essere meticolosamente studiata.

Prof. Guglielmo Ponzi
Pubblicato dal settimanale della Diocesi di Fidenza "il Risveglio" il 15 febbraio 2013


venerdì 1 febbraio 2013

L'ingresso all'ex Collegio dei Gesuiti

4 commenti:

Le strutture metalliche provvisorie, poste oltre dieci anni fa, sembrano ormai condividere il degrado dell'importante palazzo storico fidentino. Questo accade malgrado siano state spese centinaia di migliaia di euro in convegni e progetti più o meno "francigeni".