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mercoledì 8 luglio 2026

Cattedrale di Fidenza: il quarto portale e la "Madonna della torre”.

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 IL CODICE PERDUTO DEL DUOMO DI FIDENZA: 

il quarto portale e la "Madonna della torre”. 

Guglielmo Ponzi

2026

Zona absidale della Cattedrale di Fidenza
  

   Il portale perduto del Duomo di Fidenza è esistito davvero? E soprattutto dove si trovava con precisione questo antico accesso alla cattedrale di san Donnino? Sono domande che da decenni interessano la storiografia locale, alimentando ipotesi e confronto tra studiosi e storici dell'arte. Oggi grazie alla rilettura di fonti note e alla emersione di documenti finora inediti, è possibile dare una risposta non solo affermativa ma finalmente circostanziata: il portale esisteva e può essere identificato con buona sicurezza nel cosiddetto portale della Vergine: un varco orientale che riscrive non solo la pianta del Duomo, ma l’intero rapporto tra la chiesa e il tessuto urbano medioevale.

   Prima di entrare nel merito di questa acquisizione è però necessario ripercorrere alcune tappe fondamentali del dibattito critico che ne ha accompagnato, e in parte preparato, la scoperta.

venerdì 5 giugno 2026

Dialogo tra arte, terra e comunità nella Pianura Padana

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Domenica 7 giugno 2026, dalle 16.30
Galleria Celestina, Piazza Duomo 2, Fidenza (PR)
con Paola Cassiano e Guglielmo Ponzi

La Galleria Celestina ospita il terzo appuntamento di Grounded Connections – Art and Soil Dialogues in the Po Valley, un momento di esplorazione condivisa dedicato al rapporto tra essere umano, territorio e suolo.
Dopo aver attraversato l’universo invisibile degli organismi del suolo e gli immaginari legati alle tradizioni popolari padane, questo incontro si concentra sul paesaggio contemporaneo: le sue trasformazioni, le sue fragilità e le relazioni complesse che intrecciano comunità e suolo.
Insieme agli ospiti Paola Cassiano, agronoma esperta di agroecologia e agricoltura rigenerativa, ed il professore Guglielmo Ponzi, il dialogo

martedì 19 maggio 2026

La Beata Vergine col Bambino per il "Parocho" di S. Margherita D. Zucchi

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    Pittore di “storia tanto sacra che profana”, Carlo Angelo Ambrogio Dal Verme (Borgo San Donnino 1748-1815) si distingue tra i pittori del Settecento fidentino, per lo stile sobrio e misurato e una convinta partecipazione al soggetto religioso. La sua feconda attività - pale d’altare, ritratti, disegni e anche impegnative decorazioni murali - conferma il legame con la tradizione parmense rappresentata da Antonio Bresciani (1720-1777) di cui fu allievo all’Accademia di Parma.[1]

    All’elenco delle opere redatto da Angela Leandri (che ricorda l’amicizia con l'abate Pietro Zani e l’alunnato presso il seminario diocesano fino al conseguimento dello stato clericale), penso si possa aggiungere questo grazioso ovale (cm. 80x60) raffigurante la Madonna col Bambino, fortunosamente ritrovato negli anni 70’ dall’indimenticato parroco di Cabriolo di Fidenza don Otello Terzoni ed entrato successivamente a far parte delle collezioni del palazzo vescovile.

     Il piccolo dipinto (40 x 60 cm.) presenta caratteristiche analoghe a quelle di opere certe, come la Madonna dei Consorziali (o della Misericordia) dipinta nel 1778 per la cimasa dell’ancona dell’altare della omonima cappella in Duomo a Fidenza e la Madonna con i santi Domenico di Guzman e Vincenzo Ferreri del 1790, nella chiesa di San Biagio di Castelnuovo Fogliani di Alseno (Pc).

giovedì 7 maggio 2026

Gli affreschi nicolaiani del Duomo di Fidenza

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Il Prof. Guglielmo Ponzi ha pubblicato recentemente il breve saggio "Il “Monaco bianco”" sottotitolato "Nuovi spunti di lettura per gli affreschi nicolaiani del Duomo di Fidenza". 
Si tratta di una ricerca che analizza frammenti di affreschi, originariamente collocati nel locale adiacente alla cripta del Duomo di Fidenza ed ora conservati nel Museo Diocesano e focalizza l'attenzione su una scena di naufragio che ha alimentato diverse interpretazioni circa l'identità dei personaggi raffigurati. 
Attraverso riferimenti iconografici e agiografici la figura del frate che partecipa alla scena con altre figure, frettolosamente identificato come “frate francescano” o addirittura come lo stesso San Francesco, risulta in verità un "monaco bianco". L’intera scena viene poi ricondotta all’iconografia dei miracoli di San Nicola di Myra, protettore dei marinai e protagonista di miracoli legati al mare. 

venerdì 1 maggio 2026

La Madonna dell'altare di Santo Stefano nel Duomo di Fidenza. Un restauro esemplare.

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(Fotografia di Luigi Barilli)


Dal restauro di un frammento di affresco, situato sul terzo pilastro della navata di destra (di fronte alla cinquecentesca cappella della Ferrata), è riemerso inaspettato il volto di una Madonna tre-quattrocentesca, ritratta quasi a tre quarti, con dettagli evidenziati da una sottile linea di contorno: gli occhi grandi, il naso sottile e dritto e le labbra piccole e delicate disegnate con particolare cura; da notare inoltre le pieghe parallele e appena vibranti del velo che incornicia l’ovale del volto.

Lo sguardo, che trasmette intimità e dolcezza e che doveva essere rivolto verso il Figliolo, ci ricorda che il frammento, finora dimenticato perché quasi illeggibile a causa di pesanti ridipinture, faceva parte di una composizione più ampia da mettere relazione con l’altare di Santo Stefano appoggiato allo stesso pilastro, come risulta da un documento del 1580 che ne ricorda la distruzione avvenuta sei anni prima: “Prope scalas, per quas ad locum Confessionis descenditur, situm erat altare unus sub titulo S. Stephani, quod cum ecclesiam occuparet, dirutum fuit ad sex annis citra..." (1)
E’ molto probabile che a destra della Vergine col Bambino, nel posto d’onore, fosse raffigurato Santo Stefano titolare del beneficio legato all'altare.

domenica 22 settembre 2024

Il “Ventennio” di Nello Coen, fotografo a Fidenza

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Il “Ventennio” di Nello Coen, fotografo a Fidenza

                                                                    Ambrogio Ponzi           


Di Nello Coen, fotografo, Guglielmo Ponzi e Massimo Galli hanno ricostruito una breve biografia sulla base delle scarse notizie disponibili integrate dai ricordi dei familiari ascoltati. L’elaborato è stato pubblicato nel 1987 nel volume Ciao Borgo della serie Quaderni Fidentini.

Il presente lavoro si propone invece di ricostruire il rapporto che Nello Coen mantenne con la città, rapporto che, certamente, fu ricco ed intenso per quanto riguarda l’impegno di fotografo ufficiale dei momenti importanti del ventennio fidentino prima della promulgazione delle leggi razziali. Nello Coen, infatti, proveniva da una famiglia di origini ebraiche ancorché integrata da generazioni nel nostro paese ed alla nostra storia.

Il nostro intento si è necessariamente dovuto limitare all’utilizzo delle poche fonti disponibili: la cronaca riportata nella stampa locale di quel periodo e l’abbondante produzione fotografica rimasta.

Nello Coen, figlio del più famoso Achille, eccellente e famoso fotografo, sino al 1937 risulta presente nelle iniziative cittadine e il periodico locale di Parma e provincia lo documenta normalmente anche come sottoscrittore di offerte di denaro o di materiale espositivo.

Questi alcuni dei tanti episodi ripresi dalla cronaca:

15 settembre 1926 presente con il Console on. Ranieri come ospite e fotografo ufficiale a Parma alla manifestazione del “Battesimo di volo degli ufficiali della 74^ Legione “Taro”;

martedì 30 luglio 2024

Il beato Giovanni Buralli da Parma nella tela bussetana di Angelo Dal Verme

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Tanti secoli, tanta letteratura, tanta arte, tanti Angeli celebrati come gerarchia celeste e come custodi dell’umano, nell’incessante negotium tra cielo e terra. A proposito del “frate angelicato” presso il convento dei Minori di Busseto, tra identità storica e “(de)-formazione iconografica.




Il beato Giovanni Buralli «cui angelus servivit ad missam» nella tela bussetana di Angelo Dal Verme (1779) 


Non è facile per chi si addentra nei corridoi e nelle stanze dell’antico Convento dei Frati Minori di Busseto (PR), oggi dei Missionari Identes, sottrarsi al fascino sottile di questa insolita raffigurazione sacerdotale del beato Giovanni Buralli (Parma 1208 – Camerino 1289), più noto col nome di Giovanni da Parma, ma forse più familiare agli studiosi del francescanesimo che non al grande pubblico dei fedeli. 

sabato 27 luglio 2024

Oggi è San Raimondo Palmerio, il santo laico scolpito nell’acroterio del portale di destra del Duomo di Borgo san Donnino

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S. RAIMONDO ZANFOGNI (PALMERIO), “L’AMICO DEI POVERI”, (Raimundinus vilis) IN UN DISEGNO DI G. B. TAGLIASACCHI, PITTORE FIDENTINO

            Riproponiamo oggi un perfetto esempio della produzione grafica di Giovan Battista Tagliasacchi (Borgo San Donnino 1696 - Castelbosco Piacentino 1737): il disegno autografo segnato Gio. B. Tagliasacchi Fidentino, appartenente alle collezioni della Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dove è stato catalogato da Robert R. Coleman come A Saint Intercedes sto the Virgin and Child on Behalf of a multitude (cat. n.7396).

mercoledì 19 giugno 2024

Gli “occhiali” di Andrea Mainardi e la "miopia ebraica" in una tela del Duomo di Fidenza

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Gli “occhiali” di Andrea Mainardi, «detto il Chiaveghino»

nel Duomo di Fidenza

  Guglielmo Ponzi


Andrea Mainardi detto il Chiaveghino,(1550-1613),
La Purificazione di M.V., olio su tela, 1600, Cattedrale di Fidenza.


Nella cappella del Santissimo Sacramento del Duomo di Fidenza (PR), sulla parete a sinistra dell’altare, merita di essere analizzata con particolare attenzione la tela raffigurante la Purificazione di M. V., opera del cremonese Andrea Mainardi, firmata e datata: Andreas Mainardus cognomento Chiaveghinus faciebat 1600.

sabato 25 maggio 2024

I dipinti della Chiesa e Convento dei Serviti a Borgo San Donnino

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(fig. 1) PITTORE EMILIANO, Madonna che consegna l’abito ai sette Santi fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria, olio su tela, sec. XVIII (primo quarto), Fidenza, chiesa di San Francesco.
 

Ho avuto occasione di leggere il saggio della dott.ssa Angela Leandri* Dipinti ritrovati della chiesa di Sant’Anna di Piacenza, in Strenna piacentina 2023 Associazione Amici dell’Arte Piacenza, e, visto che ora gli stessi sono custoditi tra Fidenza e Roncole Verdi, ho pensato di riprendere in parte lo scritto e di farlo conoscere chiedendo ospitalità nel Blog del Dott. Ambrogio Ponzi.

sabato 4 maggio 2024

Frammenti di Rinascimento fidentino

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Fidenza, Cappella della Beata Vergine della Ferrata, esterno sud
 

La Rocca e la Cappella della Ferrata:

 frammenti di Rinascimento fidentino


La Rocca di Borgo San Donnino

Ottaviano Pallavicino (Busseto 1452 -Fidenza 1519), figura di spicco nella corte milanese sforzesca, che gli studiosi non esitano ad identificare con il messer Ottavian che procurò una copia del trattato di Vitruvio a Leonardo da Vinci («da messer Ottavian, il Vitruvio […]» Trattato della pittura di Lionardo da Vinci, Milano, 1804, p. 107), fu signore di Borgo San Donnino dal 1502 al 1519. Vero protagonista del rinascimento fidentino, egli viene ricordato soprattutto per la trasformazione dell’antica Rocca da fortilizio medioevale a ricca dimora signorile, nelle forme che abbiamo conosciuto prima della distruzione causata dalla Seconda guerra mondiale

mercoledì 21 febbraio 2024

Una tela “napoletanissima” nel Museo del Duomo di Fidenza

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 La crocefissione di Sant’Andrea di Girolamo Cenat(i)empo

Composizione originalissima, con grande affollamento in terra ed in cielo,  per questo pregevole “crocefissione” di Sant’Andrea, di proprietà della Cattedrale, opera entrata a far parte delle collezioni del Museo del Duomo di Fidenza (PR), già  esposta presso la Galleria Nazionale di Parma.

LA CROCEFISSIONE DI SANT’ANDREA, olio su tela, 1,25x 0,98.

Fratello di Simon Pietro, e di professione pescatore insieme a  lui (Mt 4, 18-19; Mc 1, 16-17), Andrea, già discepolo di Giovanni Battista (Gv 1, 36), fu il primo degli apostoli ad essere chiamato a seguire Gesù (Gv, 1, 40-43), e pur tuttavia la sua figura rimane scarsamente “illuminata” dal racconto dei Vangeli canonici: nelle liste dei Dodici, Andrea occupa il secondo posto, come in Matteo (10, 1-4) e in Luca (6, 13-16), oppure il quarto posto come in Marco (3,13-18) e negli Atti (1, 13-14), mentre la tradizione evangelica ne rammenta il nome solo in altre tre occasioni particolari: la moltiplicazione dei pani in Galilea (Gv, 6, 8-9), il discorso di Gesù, a Gerusalemme, sulla fine del mondo (Mc 13, 1-4) e, poco prima della Passione, sempre a Gerusalemme, quando Gesù annuncia la propria glorificazione attraverso la morte (Gv. 12, 20- 28). In ogni caso, il legame di sangue con Pietro e la comune chiamata rivolta loro da Gesù, dovettero garantire ad Andrea autorevolezza e prestigio nell’ambito della Chiesa primitiva.

sabato 17 febbraio 2024

Nella Chiesa Parrocchiale di Santa Margherita una tela da riscoprire

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NELLA  CHIESA DI S.MARGHERITA (PR) UNA TELA DA RISCOPRIRE:

“S.ANTONIO E LE ANIME PURGANTI “ DI GRISANTE CASANA

L’autore (1738-1782) è stato a lungo confuso in passato con il padre Luca , che fu allievo e collaboratore di G.B.Tagliasacchi.

       Di lontana origine medievale la chiesa parrocchiale di Santa Margherita di Fidenza (PR) raccoglie al suo interno alcune opere di notevole importanza per la conoscenza del Settecento fidentino.

G. Casana, 1762.”Sant’Antonio e le Anime Purganti”.
Chiesa Parrocchiale di Santa Margherita, Fidenza (PR). Foto di I. Cogato

martedì 21 novembre 2023

L'antica Chiesa dello Stirone di Borgo San Donnino

3 commenti:

L'antica chiesa della Madonna delle Grazie dello Stirone, distrutta nel 1812 per raddrizzare il corso della via Emilia nelle vicinanze del fiume, può essere considerata, sotto il profilo architettonico e simbolico, come il primo importante intervento urbanistico realizzato dai Farnese in Borgo.

lunedì 16 ottobre 2023

"Nella Cattedrale di Fidenza: i Pallavicino e i loro emblemi", conferenza del Prof. Mino Ponzi

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A significare il legame di una casata d'antica origine al nostro Duomo, figure ed emblemi dei Pallavicino sono presenti all'interno e sulla facciata. Rimandano a tempi e situazioni della nostra storia assai lontani e diversi. Raffigurazioni, talvolta collocate come voluto segno di paternità, talvolta estemporaneo frutto di popolare riconoscimento. 

Introdotto dalla prof.ssa Maria Pia Bariggi, assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, ne parlerà il prof. Mino Ponzi nella conferenza di mercoledì prossimo inserita nella Festa Internazionale della Storia 2023 giunta al quinto dei sette appuntamenti raccolti sotto il titolo "Lo stupor Mundi e Borgo San Donnino".

  A.P.

sabato 19 agosto 2023

Le lastre di Nullo Musini arricchiscono il fondo fotografico del Museo

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Nullo Musini, figlio del patriota garibaldino Luigi e fondatore del Museo del Risorgimento fidentino, è stato un abilissimo fotografo e per questo, tra i materiali del museo, è presente un suo fondo fotografico con album, diapositive e negativi. Recentemente, grazie alla generosa donazione del professor Guglielmo Ponzi, frequentatore affezionato della biblioteca, la collezione si è arricchita con circa trecento lastre stereoscopiche su vetro.

lunedì 29 maggio 2023

La chiesa di San Donnino : consacrazione e consacrazioni.

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Dissertazione del Prof. Guglielmo Ponzi pubblicata nel volume "Festa Internazionale della Storia - Atti della VI-VII edizione 2018-2019". Il testo riprende la conferenza del 28 ottobre 2019 presso il Ridotto del Teatro Magnani di Fidenza "La consacrazione della Chiesa di San Donnino" inserita nel "Festa Internazionale della Storia di Fidenza". edizione 2019.
Per i riferimenti bibliografici si rimanda alla lettura dei citati Atti.


La chiesa di San Donnino: consacrazione e consacrazioni.

martedì 27 dicembre 2022

San Donnino, il calice e la bandinella

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L'articolo propone un breve scambio tra devoti all'arte, alla storia e al nostro Santo Protettore, San Donnino Martire, la cui fama si è estesa in modo singolare lungo tutta la via che da Borgo conduce oltre gli Appennini, in Toscana. Il Santo è nelle insolite vesti di un giovane, non più come un soldato fuggitivo. E così nel dipinto viene appresentata la vocazione che conduce alla santità non già l'esito martiriale  che tutti noi conosciamo.
A.P.

"Opera di Giovanni Bilivert, (1576-1644) raffigurante san Donnino
 in veste di aristocratico cavaliere."

martedì 8 novembre 2022

Il bestiario sulla facciata del Duomo di Fidenza

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Grifi scolpiti sulla chiave di volta del portale

Sono molti, oltre una cinquantina, gli animali, reali, fantastici o mostruosi, intagliati sulle pietre del Duomo fidentino. 
Nessuna lettura iconografica si è finora soffermata su di essi, ma le loro immagini, distribuite  sulla facciata, ma anche sui capitelli del loggiato, nell'abside e in cripta,   meritano di essere osservate con  attenzione.

mercoledì 2 novembre 2022

Il drago volante e l’uomo verde, simbologia medioevale nell'abside del duomo di Fidenza

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Simbologia medioevale nell'abside del duomo di Fidenza

Nello scenario non sempre consolante della cultura fidentina il settimanale "il Risveglio" propone con regolarità monografie ed articoli di indubbio interesse. Questa settimana abbiamo questo lavoro di Guglielmo (Mino) Ponzi che riguarda alcuni dettagli dell'abside di non facile lettura. Non trascura Mino di osservare che lo stato del monumento oggi necessità anche in questa parte delle cure per contrastare la "
consunzione delle arenarie".