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| Dalla "Gazzetta di Parma" del 29 luglio 2026 |
Costruita in fretta ai limiti della zona urbana degli anni Sessanta questa scuola primaria fu subito battezzata "Scuola Verde". Il provvisorio nome ben si addiceva ad una struttra altrettanto "provvisoria", (durerà tuttavia per più di mezzo secolo). Fu costruita tanto in fretta e, ben presto, denunciò alcune carenze all'impiantistica, succede e in in quasto caso è successo.
Negli anni Ottanta, penso, assunse il suo nome ufficiale e definitivo: "Scuola Elementare Statale Adelaide Ongaro Cremonini" in omaggio alla Maestra Ongaro nata a Fidenza nel 1908 e vissuta a Bologna.
Di professione Maestra elementare, autrice di libri per bambini, il 2 giugno 1972, il Presidente della Repubblica ne ricordò la memoria con il conferimento della Medaglia d’Oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell’arte.
Di fatto era praticamente sconosciuta a Fidenza anche se alla sua città natale aveva dedicato una poesia dialettale, carica di storia e di cronaca, che Claretta Ferrarini ebbe occasione di apprezzare.
Le immagini, alcune edite altre inedite, che aggiungo qui sotto ci riportano alla cerimonia di titolazione della struttura ora demolita.
A. Ponzi








Gli alunni dei primi anni, quando ancora non aveva intestazione, la chiamavano "ranocchia", sia per il colore che per la sua struttura bassa e larga.
RispondiEliminaPur non fidentina per origini, se mi è permesso, la sua demolizione è il simbolo dell'effimero del tempo nostro. Tutto viene superato in nome dell'adeguamento alle norme, per nuove esigenze, per rispondere ad obiettivi didattici dell'ultimo momento.
Le ruspe stanno facendo pulizia, come se le ore trascorse da alunni ed insegnanti tra quelle pareti si potessero spazzare e portare lontano, come se la memoria di amicizie, di rapporti, di figure di "maestri"che hanno accolto negli anni tanti scolaretti con lo zaino nuovo al loro primo giorno di scuola e la manina stretta in quella rassicurante della mamma, si potesse rimuovere , caricare su un camion e perderla per sempre.
Si cancellano riferimenti della propria vita, quei punti fermi che hanno segnato il nostro scorrere del tempo, i termini per la narrazione a chi verrà della vita scolastica di tanti fidentini, ma forse questa è solo la malinconia di una vecchia signora...