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“Libera dalle catene”
Gabriella Piroli, una nostra concittadina, vive a Milano ed è da oltre trent’anni giornalista professionista. |
Martedì 25 marzo 2025, alle ore 11.00
presso l'I.I.S.S. Paciolo D'Annunzio di Fidenza,
l'onorevole Carmen Motta parlerà di
DONNE E DIRITTI
Le leggi italiane che hanno cambiato la vita delle donne:
🟨 1945 – Diritto di voto attivo e passivo
Il primo grande, importante passo avanti in ambito politico risale al 1945, anno in cui alle donne maggiorenni (21 anni) viene riconosciuto il diritto di voto. Successivamente, e più precisamente il 10 marzo del 1946, il decreto numero 74 prevede per le donne anche la possibilità di essere elette.
Dai Verzòli a Vezzolidi Fausto Negri
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| Fotografia di Paolo Panni |
«Scoppiò una guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il dago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per esso in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo Diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sul-la terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli» (Apocalisse 12,7).
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| La statua del Re Davide e l’angelo-maggiordomo che invita ad entrare nel Santuario i pellegrini nobili. Il Grifone si oppone al Capro. |
Duomo
di Fidenza
ANIMALI
FANTASTICI (1):
IL
GRIFONE
Nell'80° anniversario degli eccidi di via Baracca di Carzole di Coduro, domenica 9 marzo, Fidenza si è ritrovata nella piccola chiesa parrocchiale di Coduro per la funzione religiosa di suffragio celebrata da Don Marek Jaszczak. Don Marek ha accompagnato poi il corteo al monumento dedicato ai Caduti di Carzole per la benedizione della corona di alloro deposta ai piedi del monumento stesso.
Nello spazio attorno i gonfaloni dei comuni di Fidenza, Fontanellato e Piacenza, i labari e le bandiere delle associazioni combattentische e del volontariato e la banda "Città di Fidenza" per le esecuzioni musicali.
All'intenso l'intervento del Sindaco di Fidenza Davide Malvisi, che sotto proponiamo integralmente è seguito quello di Cristina Dieci portavoce dell'A.N.P.I. provinciale che ha ricordato in premessa i nomi delle 13 vittime.
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Venerdì 7 marzo Oratorio Chiesa di San Giorgio, ore 16:00 NILDE IOTTI, LA PASSIONE PER LA DEMOCRAZIA dialogo con gli On.li Antonella Incerti e Vasco Errani a cura di SPI, CGIL Fidenza e AUSER |
Sicurezza, degrado, baby gang, disturbo quiete pubblica e vandalismi sono gli argomenti oggetto di nove interpellanze e di due mozioni incluse nell'ODG del Consiglio Comunale di venerdì 28 febbraio per iniziativa dei gruppi della minoranza.
La maggioranza giocherà comunque d'anticipo, il Sindaco Davide Malvisi infatti presenterà in apertura la "RELAZIONE ANALITICA DEL SINDACO SU “COESIONE SOCIALE E SICUREZZA A FIDENZA” che, peraltro, potrà avvalersi delle rassicuranti parole del Prefetto di Parma ieri in visita a Fidenza e riprese oggi sul quotidiano Gazzetta di Parma.
Nuova ipotesi di lettura per un sonetto cinquecentesco
di fra Giovanni Antonio Majavacca.
The intolerable wrestle with words and meanings : così, nei Four Quartets, Thomas S. Eliot evoca «l’insopportabile lotta» che il poeta deve affrontare «con parole e significati»[1], una lotta che si trasforma in una lunga guerra, talora anche irrisolta, per filologi ed esegeti o semplici lettori che intendono interpretare un testo, soprattutto se è saltata l’identità di codice tra emittente e destinatario. Se poi si tratta di scritti polemici dove, volentieri, si rincorre l’epiteto ingiurioso ad effetto, è facile che l’autore, per potenziare l’impatto comunicativo, ecceda in esuberanza immaginifica tanto da risolvere la densità allusiva in un parlare astruso, talora anche bizzarro, impervio ad una decodifica sicura e condivisa.
Anzi, il più delle volte, capita che il lettore riesca a percepire con certezza soltanto il senso complessivo del testo, senza arrivare, però, a decifrare appieno il significato dell’ambiguità espressiva ricercata da chi scrive ; a ciò si deve, inoltre, aggiungere la nequitia temporum che, spesso, travolge la possibilità d’un’adeguata analisi comparativa e diacronica sia con la produzione dell’autore sia con le testimonianze esterne.
E’ proprio il caso di questo sonetto contro Lutero, unico superstite testo letterario dell’intera opera, prevalentemente omiletico-devozionale, di fra Giovanni Antonio Majavacca da Busseto, pure essa sostanzialmente deperdita[2].

Lunedì 10 febbraio, la cerimonia nella ricorrenza del giorno dedicato alla memoria delle vittime delle foibe
L’impegno a non dimenticare e a comprendere per non ripetere gli errori del passato è il messaggio lanciato con forza questa mattina nel corso della cerimonia di deposizione della corona in memoria delle vittime delle “Foibe” alla presenza dei rappresentanti delle Autorità cittadine, delle Forze dell'Ordine e delle Associazioni.
Oggi pomeriggio, complice l'uscita del sole dalle nuvole, molti fidentini si sono ritrovati a camminare nel Viale Cabriolo. E' bello constatare che i nostri cittadini tengano alla propria forma fisica e alla propria salute, vivere all'aria aperta, chiacchierare in tranquillità.
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| Il sindaco Davide Malvisi: “Lo ringrazio per il servizio reso alla comunità. Il suo è stato un contributo fondamentale” |
"Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto con il loro voto alle elezioni, ma purtroppo, a causa di novità che hanno mutato significativamente i miei impegni di lavoro, mi vedo costretto a non dar seguito al mandato amministrativo che mi è stato dato dagli elettori”.
Edicole fidentine
Stasera ero in centro e mi serviva la Gazzetta di Parma, con mio grande stupore mi sono accorta che non ci sono più edicole. Dopo la chiusura dell'edicola Babilonia per acquistare una copia sono dovuta andare in periferia. Non rimane che un'iconico gazebo in piazza con la scritta 'Gazzetta di Parma' che tristemente ci ricorda il nostro quotidiano locale.
Roberta
Il Carnevale smascherato 2
A Borgo San Donnino
Nel Duomo della nostra città, nella torre di destra, sopra la misura del Trabucco, una formella rappresenta “il volo di Alessandro Magno” i quale, per poter vedere tutto il suo grande regno, viene portato in alto sul suo trono da due grifoni che cercano di prendere due pezzi di carne posti su lunghe lance (forse un rimando simbolico all’Ascensione di Cristo al cielo)
I Borghigiani però, secondo una antica tradizione, hanno sempre interpretato questo bassoriliveo come “la Berta che fila”. I rigonfiamenti sulle cime delle aste venivano infatti interpretati come gomitoli di lana che venivano filati dalla madre dell’imperatore Corrado che si chiamava Berta.
Ebbene, come il Pincolini racconta, attorno a questo bassorilievo “facevasi, nella vigilia del Santo Protettore Donnino, pazze danze, schiamazzi, smorfie e grottesche forme di baldoria”.
Questo intervento per la giornata della memoria è dei monaci di Vidalenzo.
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Frate e monaca suonano e danzano – miniatura da libro d’ore, primo quarto del XIV secolo – Londra, British Library. |
Tra fede, cultura e tradizione sono arrivati i giorni dei "santi mercanti della neve". Un tempo le ricorrenze cadevano nei giorni più nevosi dell'anno...
Trascorse tre delle feste più tradizionali e popolari dell’inverno, quella di Sant’Ilario (13 gennaio), quella di San Mauro (15 gennaio) e quella di Sant’Antonio Abate (17 gennaio), mentre la terra “dorme” in attesa della nuova stagione agraria, ecco che entra nel vivo un tempo in cui, tra fede e cultura, si “cammina” tra una delle leggende forse più antiche e popolari delle terre di campagna, quella dei “Santi mercanti della neve”; definizione, questa, che deriva dal fatto che le ricorrenze cadrebbero nei giorni più nevosi dell’anno, ma anche in quelli che aprono le porte ad un primissimo e leggero spiraglio di primavera. Se è vero che la neve, da un po’ di anni a questa parte, almeno dalle nostre parti, è divenuta una rarità e stiamo assistendo al susseguirsi di inverni piuttosto miti, è altrettanto vero che storia e memoria, anche quando sconfinano nel mito o nella leggenda, sono un patrimonio da custodire e tramandare.
"L'archeologia urbana è complicata, non sempre si può scavare aree ampie, ma quando ci si riesce, come accade nell'area dell'ex convento di San Giovanni in piazza Svelata. Si passa dall'età moderna al medioevo, s'intuiscono chiese scomparse e sconosciute e si arriva agli strati romani, e forse anche all'orizzonte celtico."