«Il povero mercato di Borgo», così il Plateretti titolava il capitolo dedicato all’economia locale nel suo volume Borgo San Donnino 1802. Si trattava di un mercato di beni di sussistenza che soffriva dell’emarginazione della città in rapporto alla capitale, Parma, la quale esercitava di fatto una specie di monopolio forzoso. Il titolo è attuale anche oggi, ma le cause sono decisamente diverse e lo scenario non è così drammatico.
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giovedì 30 settembre 2010
venerdì 24 settembre 2010
Il sarcofago di San Donnino
Dopo quattro anni il sarcofago in pietra di San Donnino Martire è tornato nella cripta del duomo, sua sede storica. Dal 2006 era collocato nella chiesa sconsacrata di San Giorgio. L'intervento ha comportato la chiusura della chiesa per alcune ore ma ne valeva la pena vista la vicinanze della festività patronale del 9 ottobre. Nelle immagini possiamo vedere la sistemazione del sarcofago del terzo secolo di fianco all'altare.
lunedì 20 settembre 2010
Dal sito nazionale di Italia Nostra
Rassegna stampa
17-09-2010
CANTIERI APERTI E MAI DECOLLATI: ECCO LA MAPPA
Dall’Ospedale Vecchio a Piazza della Stazione, Palazzo Arzaghi, Villa Panini e l’ex forno
da “Gazzetta di Parma” (del 17.09.2010 – pag. 39)
da “Gazzetta di Parma” (del 17.09.2010 – pag. 39)
sabato 18 settembre 2010
L'abate don Pietro Antonio Maria Zani fidentino
"L'abate Pietro Zani, nato a Borgo San Donnino (oggi Fidenza) nel 1748, è stato poeta, letterato, storico dell'arte, incisore, vice bibliotecario della Palatina di Parma, cappellano onorario del Duca di Parma, collezionista e grande viaggiatore. Le sue mani con una fatica incredibile hanno scritto migliaia di pagine, con la penna d'oca, al lume di candela. Studiava senza sosta libri, manoscritti, gazzette, stampe ed opere d'arte per compilare la sua Enciclopedia Metodica di 29 volumi composta di un Indice alfabetico delle opere e di un Elenco di oltre 40.000 artisti. Alla sua memoria è intitolata la Scuola Media Statale di Fidenza (Parma)."
Così la presentazione del nuovo lavoro che Capretti Mirella e Melosella Paolo, rispettivamente insegnante e preside, della Scuola Media Statale Abate Zani di Fidenza (Parma) dedicano all'illustre fidentino, il volume riccamente illustrato è in catalogo della casa editrice Il Mezzogiorno.
La presentazione a Fidenza, avvenuta oggi 18 settembre 2010, presso il Ridotto del Teatro Magnani di Fidenza, è stata organizzata con cura dagli stessi autori ed ha coinvolto anche alcuni allievi della scuola oltre all'assessore alla cultura del comune Lina Callegari.
Il volume, tutto da leggere e guardare, ha un sottotitolo "Discorsi preliminari all'enciclopedia metodica critico-ragionata delle belle arti" che rimanda all'ambiziosa opera di catalogazione, ricerca e critica artistica dello Zani in cento volumi di cui solo ventotto pubblicati.
Il volume dedica un breve saggio a quella scoperta che contribuì alla fama di questo fidentino vissuto tra settecento ed ottocento. In un suo volume l'Abate Zani conclude la prima parte di una sua ricerca in modo singolare, catturando l'interesse del lettore. Nell'immagine sotto il capoverso estrapolato come immagine dal volume originale.
L'Abate Zani nella presentazione del libro di Capretti Mirella e Melosella Paolo
"Artista ed intellettuale poliedrico del 700, lo Zani, spese la sua vita in un immane lavoro di ricerca che lo portò alla pubblicazione della sua “Enciclopedia Metodica delle Belle Arti” in 28 volumi.
Per realizzare il suo progetto viaggiò attraverso le principali città d’Europa e conobbe artisti, capi di Stato, principi e papi: da Enrichetta D’Este a Don I Ferdinando di Borbone, dall’Imperatore Francesco II a Napoleone, dai papi Pio VI e Pio VII a Maria Luigia d’Austria. E poi artisti come Dal Verme, Canova, Unterberger, Pernati e Angelica Hauffmann. Lo Zani nacque povero e fece della ”Costanza e impegno”, la sua ricchezza. Come ricorda la prof.ssa Capretti. “le sue mani, con una fatica che noi non conosciamo più, hanno scritto migliaia di pagine, con la penna d’oca, al lume di candela”. Questo straordinario abate del 700, infatti, è stato capace di catalogare 40 mila artisti dell’epoca. La sua “Enciclopedia Metodica critico-ragionata delle Belle Arti”, fu pubblicata dal 1817, presso la Stamperia ducale di Parma, con i caratteri del Bodoni. Appena qualche anno dopo la pubblicazione dell’Encyclopédie francese di Diderot ed D’Alembert. Un’opera complessa costituita da un “Catalogo universale delle stampe classiche antiche e moderne” in 9 volumi, ed un “Indice alfabetico” di oltre 40 mila artefici di belle arti in 19 volumi. Pietro Zani, nato a Borgo San Donnino (oggi Fidenza), nel 1748, è rimasto orfano di padre a sette anni, si dedicò ad uno studio forsennato"
Per realizzare il suo progetto viaggiò attraverso le principali città d’Europa e conobbe artisti, capi di Stato, principi e papi: da Enrichetta D’Este a Don I Ferdinando di Borbone, dall’Imperatore Francesco II a Napoleone, dai papi Pio VI e Pio VII a Maria Luigia d’Austria. E poi artisti come Dal Verme, Canova, Unterberger, Pernati e Angelica Hauffmann. Lo Zani nacque povero e fece della ”Costanza e impegno”, la sua ricchezza. Come ricorda la prof.ssa Capretti. “le sue mani, con una fatica che noi non conosciamo più, hanno scritto migliaia di pagine, con la penna d’oca, al lume di candela”. Questo straordinario abate del 700, infatti, è stato capace di catalogare 40 mila artisti dell’epoca. La sua “Enciclopedia Metodica critico-ragionata delle Belle Arti”, fu pubblicata dal 1817, presso la Stamperia ducale di Parma, con i caratteri del Bodoni. Appena qualche anno dopo la pubblicazione dell’Encyclopédie francese di Diderot ed D’Alembert. Un’opera complessa costituita da un “Catalogo universale delle stampe classiche antiche e moderne” in 9 volumi, ed un “Indice alfabetico” di oltre 40 mila artefici di belle arti in 19 volumi. Pietro Zani, nato a Borgo San Donnino (oggi Fidenza), nel 1748, è rimasto orfano di padre a sette anni, si dedicò ad uno studio forsennato"
giovedì 16 settembre 2010
Fidenza, riqualificazione di Piazza Verdi: una mano di asfalto.
L'annosa questione di Piazza Verdi, che l'attuale amministrazione ha ereditato dalla precedente, sembra proprio destinata a non aver fine.
martedì 14 settembre 2010
La planimetria del Duomo di Fidenza: scuola ed Italia Nostra.
La planimetria del Duomo di Fidenza che qui presentiamo, è frutto di un lavoro di gruppo eseguito dalla “terza A" e dalla “quarta B» della sezione “geometri" dell'Istituto Tecnico ”L. Paciolo" di Fidenza, guidato dal prof. Alberto Allegri, nell'anno scolastico 1972-73. Il prof. Allegri, membro della sezione fidentina di Italia Nostra, ha portato gli studenti a contatto di un insigne monumento del romanico emiliano per una verifica e presa di coscienza.
L'esperienza nuova e complessa ha lasciato nell'animo degli studenti più sensibili una certa soddisfazione: «sotto la guida del prof. Alberto abbiamo fatto un lavoro che francamente ci sembra più che soddisfacente .... " scrive Giordano F.
lunedì 13 settembre 2010
Fidenza graffiti
Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul mio post I graffiti di Via Marconi: "vogliamo più spazi per esprimerci...per poter dipingere... anche per evitare che i soliti vandali continuino a scrivere sulle case del centro della città".
mercoledì 8 settembre 2010
Italia Nostra a Fidenza dal 1966
In una piazza del Duomo affollata come non mai i fidentini partecipano all'assemblea indetta dal movimento fidentino di Italia Nostra sul problema del restauro dei bassorilievi del duomo. Siamo nel 1969 ad un anno dalla fondazione della sezione di Fidenza formalizzata nel 1968.
L'articolo che riproponiamo è stato pubblicato nel gennaio 1973 su PROPOSTA, la rivista della sezione fidentina di Italia Nostra. L'articolo ripercorre i primi quattro anni di attività al servizio della città e del suo patrimonio artistico e storico. La rivista fu attiva tra il 1973 ed il 1976, il comitato di redazione era composta da Amos Aimi, Giuseppe Bertini, Bruno Colombi, Marzio dell'Acqua, Giovanni Godi, Maria Parente, Guglielmo Ponzi.
"La Sezione fidentina di «Italia nostra» nasce di diritto nel dicembre 1968. Già era viva un anno prima come gruppo affiatato e coraggioso. Fu di questo primo periodo giovanile, il risanamento della chiesa pericolante e abbandonata di S. Faustino (sec. XIII-XIV),con l'aiuto di volontari romani e tedeschi.
Il 1969 vide la sezione concentrare tutto il suo impegno per i bassorilievi antelamici della Cattedrale (sec. XII-XIII), che si stanno rapidamente rovinando. Affrontò subito con decisione il problema importante e grave della salvaguardia dei valori artistici più preziosi della città.
Estese la sua sensibilizzazione alle scuole; preparò sul piazzale della Cattedrale una grande assemblea popolare. Il 22 giugno la città si riversò tutta davanti al Duomo. Fu una sera memorabile. I fantasmi delle antiche glorie comunali parvero riprendere vita nell'anima del popolo lì presente, in ascolto e in ricerca di risposte ai suoi interrogativi drammatici sull'invecchiamento e sulla morte dell'arenaria medioevale.
E davanti al Duomo, proprio come su il pulpito più bello offerto dal tempo, relatori di fama nazionale si avvicendarono per trattare il problema del restauro degli antichi bassorilievi. Quell'esperimento così esaltante, fu tra i primi fatti in Italia.
Nel 1970 la sezione estese il suo programma di lavoro al consol1damento e allo scoprimento della facciata della Chiesa di S. Giorgio. Costruita nel Trecento dai nobili Cavalieri del Borgo, espressione raffinata di quell'epoca d'oro, si trovava in completo abbandono tra le macerie dell'ultima guerra. Staccate le sovrastrutture del portale settecentesco, ritornò alla luce la traccia dell'antica abside gotica e con essa una splendida lunetta affrescata. L'affresco raffigura S. Giorgio in atto di colpire il drago accanto ad una dama impaurita. L'affresco fu subito strappato a cura della Soprintendenza; venne restaurato ed esposto a Parma nella mostra di «Arte in Emilia 4».
Ritornò così ad essere ammirata una espressione di rara bellezza della civiltà artistica viscontea, rimasta nella nostra zona. Venne messo alla luce l'arco trionfale dell'abside e sulla volta di questo arco si rinvennero serie di affreschi raffiguranti gli evangelisti.
La Sezione ormai maturata da esperienze così vitali, porta nel 1971 la sua azione sul territorio che forma il comprensorio di Fidenza, allacciando rapporti con le sue associazioni culturali.
Nasce così spontanea la proposta di un convegno che si tenne a Soragna, gentilmente ospitato dal Principe Bonifazio Meli Lupi nella sua splendida Rocca. Il convegno presieduto dalla stessa Soprintendente dott. Quintavalle, fu introdotto dal Principe in ordine alla conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale della «Bassa Parmense».
Così la sezione aveva in pochi anni ritrovato il suo vero cammino a livello comprensoriale, perché i suoi valori che ama tanto appassionatamente hanno preso l'avvio e sono maturati nel suo comprensorio: il contesto, il polmone vitale da cui fu, ed è ancora, ossigenata."
lunedì 6 settembre 2010
Fidenza: ai Nuovi Terragli hanno staccato i contatori?
6 settembre 2010 - Mentre il piazzale della stazione attende la nuova pavimentazione è ormai praticamente sistemata la parte pertinenziale est. Il risultato è una piazza vera e propria cui i vecchi palazzi rivolgono la parte posteriore. D'altra parte questi spazi aperti coprono il parcheggio privato dei Nuovi Terragli quindi il loro destino a verde è segnato: nessun albero.
Al confine con le case popolari di Via Oberdan troviamo poi il lungo locale predisposto per circa trenta contatatori razionalmente allineati, mancono però i contatori. Abbiamo potuto appurare che questo è dovuto alla mancanza di alloggi occupati e non a qualche deprecabile omissione da parte dell'ente preposto e tantomeno alla morosità dei condomini.
domenica 29 agosto 2010
Fidenza: il quartiere Oriola ieri ed oggi
Piazza Pezzana angolo Vicolo Buozzi in un dipinto del 1946 a sinistra mostra di fronte la luce del laboratorio di lattoniere rimasto fino al 1953 e sulla sinistra un negozio di frutta e verdura. A destra abbiamo invece un'immagine fotografica ripresa dallo stesso punto di vista. Molte somiglianze alcune differenze. Il lattoniere da tempo ormai ha lasciato il posto ad un laboratorio di riparazione apparecchi elettrici il fruttivendolo ad una banca, nella casa d'angolo con Vicolo Tagliasacchi non c'è più, al primo piano, lo studio del pittore.
sabato 28 agosto 2010
Fidenza: Piazza Pezzana il vespasiano della piazza principale?
Le luci di Piazza Garibaldi, con i suoi bar salotto, non arrivano in Piazza Pezzana e nei vicoli che mettono quest'ultima in comunicazione con la stessa Piazza Garibaldi e con Via Cavour. Già i centralissimi vicoli Tagliasacchi e Buozzi presentano evidenti segni di abbandono e Piazza Pezzana, per effetto anche della sua destinazione a parcheggio, esalta l'impressione di degrado di questa parte della città.
Durante il giorno le condizioni di luce permettono un frettoloso passaggio di persone e l'impressione di normalità, nelle ore notturne son gli abitanti stessi ad avere qualche timore di possibili incontri non piacevoli o sconvenienti. Sino a qualche anno fa una parvenza di vita "normale" era assicurata in qualche modo dalla presenza dell'albergo Due Spade, ma l'albergo è da tempo in ristrutturazione con probabile cambio di destinazione. Considerata la posizione della piazzetta, praticamente collegata alla piazza principale di Fidenza, è il momento per impostare un progetto di riqualificazione che potrebbe, vista la posizione, riportarla a miglior gloria.
Durante il giorno le condizioni di luce permettono un frettoloso passaggio di persone e l'impressione di normalità, nelle ore notturne son gli abitanti stessi ad avere qualche timore di possibili incontri non piacevoli o sconvenienti. Sino a qualche anno fa una parvenza di vita "normale" era assicurata in qualche modo dalla presenza dell'albergo Due Spade, ma l'albergo è da tempo in ristrutturazione con probabile cambio di destinazione. Considerata la posizione della piazzetta, praticamente collegata alla piazza principale di Fidenza, è il momento per impostare un progetto di riqualificazione che potrebbe, vista la posizione, riportarla a miglior gloria.
Sopra vediamo la ricostruzione di Piazza Pezzana, con il vecchio edificio dell'albergo "Due Spade" e la facciata della Chiesa del Pilastro. Ambedue gli edifici furono colpiti dalle bombe, durante la seconda guerra mondiale, ma solo la chiesa fu completamente distrutta. La pianta generale del quartiere resta comunque quella storica ed il vuoto lasciato dalla chiesa è rimasto tale.
La piazza si presentava più aperta sino agli anni sessanta del novecento, cioè prima della "condominizzazione" dell'isolato tra Piazza Mentana e Via Gandolfi, precedentemente infatti insistevano sulla piazza le basse costruzioni del burrificio Porcellini. Sino a quegli anni la piazzetta era anche vitalizzata da negozi o laboratori artigianali, oggi qualcosa soppravvive ma è poca cosa e la piazzetta è ormai un parcheggio temporaneo a servizio del centro. Il quartiere Oriola, che inizia proprio da questa piazza, non ha oggi la vitalità di una volta ed è più orientato verso Via Cavour attraverso Via Vito Aimi e Via Conforti.
Piazza Pezzana angolo Vicolo Buozzi in un dipinto del 1946, di fronte si vede la luce del laboratorio di lattoniere rimasto fino al 1953 e sulla sinistra un negozio di frutta e verdura.
Vicolo Tagliasacchi col tipico angolo annerito dalle minzioni
Piazza Pezzana oggi
venerdì 20 agosto 2010
Fidenza: arredo urbano in funzione anticarro
La piazzetta di Borgo del Teatro
La delimitazione della piazzetta, ben individuabile dalla caratteristica pompa a mano posticcia, è stata realizzata con spartane strutture che dovrebbero invitare ad uno scomodo riposo. In realtà si tratta di cemento ricoperto da lastre di pietra non altrettanto resistente. Strutture di questo tipo hanno in realtà la funzione di dissuasori per un uso improprio della piazzatta da parte di eventuali automobilisti frettolosi, ma potrebbero benissimo meglio servire da barriere anticarro. Essendo, come già detto, non invitanti alla sosta sono utilizzate per usi impropri e deturpanti. Certamente le costruzioni intorno risentono della rapida ricostruzione postbellica per linee architettoniche e materiali utilizzati, ma questo non giustifica una penalizzazione anche nell'arredo urbano.
lunedì 16 agosto 2010
Pieve di Santo Stefano a Cervia
Lungo la strada "salara" in località Pisignano di Cervia (Ravenna) troviamo una chiesa di particolare interesse, è la Pieve di Santo Stefano di origini molto antiche, riportata in un documento del 997.
mercoledì 11 agosto 2010
Fidenza: su Piazza Verdi e ex-Forno Comunale la maggioranza incassa una sconfitta e la città ne incassa due.
Quando l'incompetenza e l'approssimazione da una parte e la voglia di ottenere soddisfazione politica si confrontano nelle sedi decisionali chi ne esce veramente sconfitto non è l'una o l'altra parte ma l'interesse cittadino. Il parere legale inseguito ormai da mesi e relativo alla regolarità della rinegoziazione con ente attuatore degli accordi, promossa dalla nuova giunta e gestita dal responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale architetto Gilioli, ha portato alla "revoca" della delibera di Giunta Comunale n° 18 del 28 gennaio 2010.
Piazza Grandi a Fidenza: e se togliessimo un po' di cemento in area archeologica?
Il "belvedere" infossato
La sistemazione di piazza Grandi non piace a nessuno. Forse nemmeno a chi l’ha progettata. Ma sono opinioni che restano private.
In effetti, lasciando perdere ogni confronto con la situazione precedente, alcune realizzazioni sembrano deboli, puramente concettuali, già in parte degradate o bisognose di maggiori cure. Una rivisitazione dell’assetto, oltre a essere opportuna, è necessaria per decoro e sicurezza.
In effetti, lasciando perdere ogni confronto con la situazione precedente, alcune realizzazioni sembrano deboli, puramente concettuali, già in parte degradate o bisognose di maggiori cure. Una rivisitazione dell’assetto, oltre a essere opportuna, è necessaria per decoro e sicurezza.
domenica 8 agosto 2010
La cripta del Duomo di Fidenza musealizzata
Scendendo dalle scale poste ai lati della scalinata della navata centrale si entra nella cripta del duomo. Un tempietto a tre navate che accoglie le spoglie di San Donnino e che posa su una superficie già interessata da precedenti costruzioni sui resti del tempio primitivo. Sono visibili tracce di questo tempio primitivo nel pavimento della cripta. Ampliamenti e modifiche vengono fatte risalire alla regina Teodolinda nel 604 e poi a Carlo Magno.
domenica 1 agosto 2010
sabato 31 luglio 2010
Lo scontro in Consiglio Comunale di Fidenza: personalismi o confronto politico?
L'opposizione lancia la spugna ed esce dalla sala del Consiglio Comunale per accomodarsi al bar, sotto i portici della piazza. Questo è accaduto giovedì 28 luglio '10 durante la discussione delle interrogazioni. In una prima interrogazione era stato affrontato il tormento di primavera: si trattava di capire il perché ed il come le note di "Bella Ciao" non erano risuonate il 25 aprile alla posa della corona al monumento dedicato al Partigiano. Un Consigliere Bacchini visibilmente emozionato ha ripercorso la storia dell'intero periodo della Resistenza e dintorni rievocando meriti, eroismi e nefandezze. Ma la ricostruzione storica aveva visibilmente sbagliato spazio e tempo ed il Sindaco ha ricondotto il tutto all'aspetto amministrativo della faccenda deludendo, come di rigore in questi casi, il consigliere proponente l'interrogazione. I dettagli sono noti, in rete, nell'archivio del Consiglio Comunale, il resoconto audio e video, sui blog locali le opinioni di giornata. Lo scontro vero, che porterà prima alla sospensione del consiglio poi all'uscita dei pidiellini, è avvenuto poco dopo nel corso della trattazione di una interrogazione plurifirmata di contenuto prettamente politico, parliamo purtroppo di politica di basso profilo che confonde il personale al pubblico più tesa a denigrare l'avversario che a farsi carico dei problemi.
venerdì 30 luglio 2010
Il fotovoltaico su suolo agricolo in Consiglio Comunale: rinvio
L'ordine del giorno del Consiglio comunale del 28 luglio 2010 prevedeva al punto 6 la trattazione ed approvazione del seguente argomento:
6. PIATTAFORMA FOTOVOLTAICA COMUNALE IN LOCALITA’ RIMALE. COSTITUZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE SULL’AREA. APPROVAZIONE. (RELATORE SINDACO).
Per motivi che è possibile solo ipotizzare il punto viene rinviato, quel che è certo è che non si tratta di un ripensamento, a mio auspicabile, sui contestati campi fotovoltaici su terreni agricoli. Alcuni individuano il motivo del rinvio nel mancato perfezionamento di atti preliminari o addirittura nella eccessiva onerosità del prezzo di l'acquisizione dell'area.
In compenso nella stessa seduta viene confermato il via alla installazione di impianti foto voltaici sui tetti di alcuni edifici pubblici: Palazzo Porcellini, scuole materne Rodari e di Lodesana e asilo nido L'Aquilone. Alla trattazione dell'argomento non era presente l'intero gruppo consigliare del PD che in precedenza e per altri motivi si era ritirato dall'aula. Era invece presente il Consigliere di minoranza Giuseppe Cerri che, come sempre preparato, ha sollevato alcune osservazioni sull'iniziativa senza sminuirne l'importanza.
Nel video lo stralcio della parte del Consiglio Comunale relativa all'argomento del fotovoltaico su edifici pubblici.
domenica 25 luglio 2010
La nota di ITALIA NOSTRA sul nuovo PSC di Fidenza
Il contributo di Italia Nostra al futuro di Fidenza
Principi e metodo
Sollecitato dalle prossime scadenze in materia urbanistica, il presidio di Fidenza di Italia Nostra si è riunito per valutare il percorso e il dibattito che porteranno alla stesura dei nuovi strumenti di programmazione urbanistica e alla definizione del Piano di sviluppo comunale (Psc).
Il Psc non è un esercizio di calligrafia urbanistica ma la progettazione della città in cui vivremo e che lasceremo in eredità ai nostri figli e ai figli dei figli. Perciò sono da definirsi con estrema cura i principi e i criteri alla base di questa cruciale svolta.
Oltre alla preservazione dell'identità storica-urbanistica e alla valorizzazione della città, Italia Nostra intende battersi per l'inviolabilità ambientale ed estetica del paesaggio comunale. Da questi due capisaldi della propria azione discende tutto il resto.
Quanto al metodo, riteniamo che le scelte dell’amministrazione debbano essere improntate il più possibile alla partecipazione, cioè condivise dai cittadini.
Dopo i surrogati di partecipazione cui abbiamo assistito negli ultimi anni, è più che mai necessario un segnale di rottura con il passato. Ossia che le decisioni inerenti il Psc non siano prese nel chiuso degli uffici o in modo tale da dare adito a dubbi e sospetti su una possibile intrusione degli affari privati nella politica, la quale deve invece tutelare gli interessi di tutti.
La partecipazione, sia chiaro, non si persegue allargando la rosa dei partiti attorno al tavolo delle consultazioni e presentando scelte irrevocabili ad assemblee pubbliche senza potere, ma sollecitando a collaborare, già nella fase progettuale, tutte le rappresentanze della società civile.
Il primo requisito della collaborazione tra amministratori e amministrati è la trasparenza e comprensibilità linguistica. Non si possono esaminare documenti e non può esservi dialogo se il linguaggio dei tecnici e degli addetti ai lavori domina e occulta la lingua comune. Tutto quanto attiene alle scelte del Psc va detto e scritto in una lingua italiana accessibile a tutti e con il ricorso a strumenti e tecniche quali la grafica, la fotografia, simulazioni al computer, plastici e rendering in grado di divulgare il futuro assetto urbanistico di Fidenza.
Auspichiamo che tale preoccupazione possa essere fatta propria dagli stessi organi d'informazione con la traduzione dei tecnicismi in un linguaggio comprensibile.
Obiettivi prioritari
La condizione preliminare di ogni scelta è il censimento di tutto il patrimonio esistente o in corso di realizzazione, o comunque già approvato in base agli strumenti urbanistici precedenti, sia residenziale, sia produttivo, e non ancora utilizzato. Solo sulla base di questo «inventario» del patrimonio si potrà stabilire se esista una reale necessità, e in quali termini, di classificare nuove aree. Fermo restando che, come previsto dall’articolo 2 della legge regionale 20 del 2000, il consumo di nuovo territorio è giustificato solo se non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione di tessuti insediativi esistenti o dalla loro riorganizzazione.
Riassumendo, tra gli obiettivi ritenuti prioritari, Italia Nostra indica i seguenti.
1. Definizione della percentuale di suolo edificabile o riutilizzabile nelle aree già edificate.
2. Introduzione, sulla falsariga di altri Paesi come Germania e Olanda, del principio del riequilibrio ecologico preventivo. In altre parole, ogni suolo edificato deve essere compensato a priori da interventi ecologici su aree fornite dagli stessi soggetti attuatori.
3. Realizzazione e organizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate.
4. Incoraggiamento dell'innovazione tecnologica nell'edilizia, oltre che nei settori industriali e di servizio a essa collegati.
5. Incentivazione dell'edilizia nelle aree industriali dismesse.
6. Salvaguardia dell’integrità dei terreni agricoli e delle colture su di essi praticate, sia in prossimità dell'abitato che in tutto il territorio comunale.
7. Difesa e sviluppo del verde urbano e periurbano, tutela e ripristino degli ecosistemi, promozione della biodiversità, sia per il valore in sé, sia per rendere meno traumatico e più armonioso il passaggio tra la città propriamente detta e la campagna.
8. Stimolazione della pluralità creativa con il sostegno ai giovani progettisti attraverso la prassi e l'incentivo dei concorsi.
Le idee e le proposte di Italia Nostra non si esauriscono nei punti sopra elencati, i quali costituiscono solo un esempio del contributo concreto che l’associazione mette a disposizione di Fidenza e del suo futuro.
Italia Nostra si impegna fin da ora a fare la propria parte nei modi e nei tempi previsti dalle leggi, dai regolamenti comunali e dalla buona volontà della società politica.
Italia Nostra
Presidio di Fidenza
22 luglio 2010
giovedì 22 luglio 2010
Fidenza: il consumo di territorio nel rapporto di Legambiente
Quartiere Villa Ferro
Il rapporto di Legambiente, datato 15 luglio 2010 e relativo agli anni dal 1995 al 2009, si sofferma sul territorio Fidentino evidenziando l'esplosivo sviluppo in corso di utilizzo del territorio per la costruzione di quartieri e strutture commerciali di rilevante impatto ambientale.
La valutazione è negativa in termini quantitativi, ma si evidenzia anche un altro aspetto, quello di uno sviluppo di quartieri dormitorio privi di servizi. I dati confermano la necessità di una inversione di tendenza ed il nuovo Piano di Sviluppo Comunale ne è l'occasione.
Di seguito si riporta la parte del rapporto relativa al nostro territorio.
"Come visto dai dati ufficiali l’area di Parma risulta tra le più in pericolo per il costante aumento di consumo di suolo. I progetti e le realizzazioni che stanno causando questo fenomeno riguardano tutti i settori dell’edilizia; in particolare però a Fidenza (PR) si assiste ad uno sviluppo di nuove aree residenziali senza precedenti.
lunedì 19 luglio 2010
Il verde spontaneo urbano
Lungo Via Bacchini in una sera di mezza estate
La vegetazione sull'ultimo tratto di Via Bacchini costeggia tutto il fronte del glorioso Oratorio salvo qualche breve tratto in cui gli escrementi dei piccioni hanno funzionato da efficace diserbante. Ma la vita scorre normale, in bicicletta ben s'intende, che a piedi il tutto fa schifo. Son passati i tempi del Comune Fiorito, in cui bastava pagare per essere premiati, e noi lo "fummo", ma un poco di pulizia bisognava comunque farla. Bei tempi quelli in cui con un po' di cemento si risolveva tutto e parlar di crisi, di finanze dissestate faceva ridere, e, visto che i terragli erano vecchi li abbiamo fatti nuovi. A questo proposito segnalo che nella zona dietro ai Nuovi Terragli il degrado non è vegetale ma umano e, per vari motivi, non fotografabile. Lì vicino, ma dalla parte della facciata, due vigili ignari entrano nella loro sede con il cavalletto delle rilevazioni delle infrazioni stradali ed in Piazza Garibaldi erano accese le luci dell'aula consigliare, segno che pregnanti interrogazioni e vitali comunicazioni tenevano impegnato il meglio della città.
domenica 18 luglio 2010
Fidenza, La scuola verde Ongaro (in vendita)
Ancora alla fine degli anni '70 si poteva affermare che il "nuovo complesso delle Scuole Elementari di Via Caduti di Cefalonia, verdissimo nella sua moderna struttura praticamente, chiude, almeno per ora, l'espansione della città verso la collina" (da: "4 passi per Fidenza" di Temistocle Corradi 1979). La realizzazione del complesso scolastico era un po' la risposta della rossa Fidenza postbellica all'intensa attività degli anni tra il 1930 ed il 1940. In queli anni infatti risalgono le importanti realizzazioni della scuola elementare Rosa Maltoni (oggi De Amicis), della "scuola complementare" (oggi scuola media Abate Zani) oltre alle scuole frazionali oggi dismesse.
giovedì 15 luglio 2010
Il giardinetto di San Michele: genesi storico-urbanistica di una ordinanza.
Tutto è cominciato nel 1940 quando la zona, oggi occupata dal giardinetto, era ancora un caratteristico isolato comprendente la chiesa di San Michele, l'adiacente canonica che prospettava su Via Berenini e un'osteria con ingresso in Via Cornini Malpeli.
lunedì 12 luglio 2010
Fidenza: PSC e scelta dei professionisti esterni
In continuità formale con le procedure iniziate dalla precedente Amministrazione la Giunta Comunale con la deliberazione numero 139 del 29 giugno 2010 ha riaperto i termini per la "Raccolta dimostrazioni di interesse e disponibilità al fine della scelta del team esterno" che dovrà affiancare lo staff tecnico comunale nella redazione dei nuovi strumenti urbanistici comunali che sinteticamente chiameremo PSC o Piano di Sviluppo Comunale, in passato altrettanto sinteticamente chiamato Piano Regolatore. La delibera tiene conto dei passaggi successivi alla deliberazione di Giunta comunale n. 143/2007 "che orientano e condizionano oggi la proposta che i soggetti interessati possono avanzare all’amministrazione" e tiene pure conto "dei contenuti e degli adempimenti conseguenti alla deliberazione di Giunta comunale n. 112 del 19 giugno 2008 che hanno visto l’avvio con la responsabilità attribuita alla struttura comunale di una prima fase di lavoro" come pure "dell’attribuzione degli incarichi per la redazione della valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale a partire dalla fase di redazione del Quadro Conoscitivo". Si tratta di alcuni passaggi preliminari che hanno anche comportato un dispendio di risorse non sempre giustificato, ma non ritorniamo su aspetti già a suo tempo oggetto di critica per la modalità di assegnazione degli incarichi.
La richiamata delibera numero 139 del 29 giugno u.s. dell'attuale amministrazione "di destra" è vista con favore dal principale partito dell'opposizione che vede in quest'atto l'omologazione politica di un processo iniziato dalla precedente amministrazione "di sinistra". Difficile per un cittadino capire queste finezze che si consumano nel ristretto recinto dei "politici" e che hanno in genere come unico fine quello di escludere dal dibattito proprio i cittadini. In questa luce va letta la dichiarazione del PD apparsa oggi sulla Gazzetta di Parma che dimentica ogni accenno alla partecipazione dei cittadini alle scelte limitandosi a un generico richiamo alla "condivisione" delle scelte "nell'interesse della città".
All'inizio abbiamo parlato di "continuità formale", se da questa continuità formale si arriverà ad una "continuità piena e condivisa" il percorso sarà molto semplice con la riproposizione di un PSC fotocopia di quello precedente. La rilettura delle linee programmatiche della presente amministrazione non vanno in questa direzione e ci attendiamo che anche la minoranza sappia giocare il suo ruolo non in difesa dei suoi errori ma con proposte nuove. In poche parole chi cavalcherà la "partecipazione dei cittadini alle scelte"? L'attuale maggioranza che ha dichiarato di restituire la città ai fidentini o l'attuale minoranza? Allegati:
sabato 10 luglio 2010
Da lunedì 12 luglio 2010 i lavori preliminari nell'ex-palazzo delle ex-carceri per il resto ennesimo rinvio
Con delibera numero 140 del 29 Giugno 2010 la Giunta determina:
- Di differire al 31 luglio 2010 il termine del 30 giugno 2010 già fissato con deliberazione della Giunta comunale n. 112 del 28 maggio 2010;
- di dare atto che il differimento viene deliberato al solo fine di accertare l’ opportunità di agire in autotutela per quanto attiene al provvedimento assunto da questa giunta in data 28 gennaio 2010, n. 18;
- di dare mandato al responsabile dell’ufficio di attivarsi con il legale che ha fin qui seguito l’argomento per verificare se sussistono i presupposti di legittimità per il ritiro dell’atto e/o le eventuali ricadute di tipo civile e contabile che il ritiro in autotutela può comportare per questa amministrazione;
- di incaricare il responsabile di relazionare e predisporre le eventuali proposte di deliberazione di ritiro per la seduta di giunta comunale del 20/7/2010.
La decisione si è resa necessaria principalmente in quanto le perplessità legali dell'assegnazione dei lavori non sono state risolte.
Intanto lunedì 12 luglio prende "il via la prima fase dell'intervento di restauro dell'ex Convento di San Giovanni, inserito nel quadro del Programma Regionale di recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
In questa prima fase Acer Parma, incaricata dal Comune di Fidenza, procederà a verifiche sulle murature e sugli altri elementi delle facciate, al fine di definire con precisione le caratteristiche materiche e le condizioni strutturali. I rilievi saranno eseguiti attraverso il posizionamento di appositi cestelli, che occuperanno anche alcuni posti auto in piazza Verdi. Le indagini si protrarranno per 15 giorni."
Fidenza: il quartiere I Gigliati
Gent.mo Sig. Ponzi,
Si ricorda di me. Le ho spesso scritto in merito ad alcune situazioni non belle che interessano diverse zone di Fidenza. Ahimè, questa dei Gigliati mi tocca da vicino: è da un anno che attendo di entrare nella mia casa ma forse se ne parla a Ottobre-Novembre. Oltre ai ritardi della ditta costruttrice, ci sono quelli a monte della Tecton. Di recente ho sentito il consigliere Aiello che voleva organizzare un incontro tra i futuri residenti e il Comune, pù Gilioli e la Tecton....ancora non si è fatto nulla. Sinceramente sono deluso: i Gigliati mi sanno molto di una Villa Ferro 2!
Aiello mi ha gentilmente informato del fatto che Tecton si è trovata in una grossa crisi e che il progetto è stato ridimensionato, soprattutto per la parte commerciale...in compenso vi faranno nuove case. Sono disgustato...ma se hanno appena costrutio 4 palazzine in croce e ne hanno vendute la metà! Un pò di verde più non farebbe mica male! Visto le due povere querce?
Ormai mi sono rassegnato ad attendere però ho il fiato sul collo di tutte le ditte presso le quali ho acquistato cucina, arredamento, arredobagno, etc... Ormai mi stanno intimando di ritirare la merce, e saldare i conti...nel frattempo il contratto di affitto mi è scaduto, ho chiesto una proroga alla proprietaria che ancora non mi ha fatto sapere...Insomma, probabile che mi vedrà con la famiglia, insieme a tutti gli altri abitanti dei Gigliati che hanno urgenza di lasciare l'attuale abitazione, dormire con brandine e sacchi a pelo nel cortile del Municipio.
Scherzi a parte, spero davvero di entrare nella nuova casa prima dell'inverno.
Ad oggi ancora non ci sono le agibilità, la Tecton non ha fatto gli allacci ENEL per il quartiere, per i primi mesi useremo la luce di cantiere, insomma un bel casino.
Cosa dire, chi vivrà vedrà.
Sperema ben!
La saluto cordialmente,
Mail firmata
giovedì 8 luglio 2010
Fidenza: il quartiere I Gigliati
Ricevo e volentieri pubblico questa nota del consigliere Daniele Aiello condividendone anche i contenuti:
Ciao Ambrogio, scusa se ti rispondo con un po’ di ritardo.
Sul quartiere “Gigliati” posso dirti che a mio parere il comune dovrebbe farsi carico, in questi casi, del completamento delle opere di urbanizzazione (almeno quelle primarie) questo tramite l’utilizzo delle Fideiussioni bancarie che sicuramente il soggetto attuatore Tecton ha dovuto versare al momento della stipula del contratto di urbanizzazione. Ci troviamo di fronte al problema di decine di cittadini che hanno l’esigenza di trasferirsi al più presto nella loro nuova abitazione ma le consegne continuano ad essere rinviate sia per il non completamento della lottizzazione che per la consegna degli immobili da parte dello stesso soggetto attuatore. Per quanto riguarda l’incontro, ho affidato l’incarico ad alcuni “futuri residenti” del quartiere, di coordinarsi e farmi sapere a breve la loro disponibilità per un incontro in comune insieme all’architetto capo, il sindaco e il soggetto attuatore. A questo punto mi sento di rivolgere l’invito anche a te Ambrogio, appena fissiamo una data certa, ti faccio sapere.
Un saluto
Daniele Aiello.
Nuovo Paesaggio Italiano
Che fine ha fatto il Bel Paese?
Nuovo Paesaggio Italiano è un progetto, una ricerca, che grazie al contributo di tutti, diventa un archivio multimediale, un sito internet, un’esposizione collettiva in costante aggiornamento. Un contenitore culturale legato e applicato, non solo, alla territorialità, ma anche agli usi e ai costumi degli italiani.
Ognuno di noi, con i mezzi tecnologici a disposizione, con il telefonino per esempio, può documentare il degrado in cui viviamo e le infinite brutture, gli sbagli, gli scempi che hanno devastato e continuano a devastare l’Italia.
Diventiamo delatori per migliorare il nostro ambiente! Evviva la fotografia, così finalmente diventerà “vera arte” non da appendere ai muri, ma memoria storica dell’umanità.
Oliviero Toscani e Salvatore Settis
con la collaborazione FAI FONDO AMBIENTE ITALIANO
con il contributo TERRA MORETTI
sponsor tecnico CANON
per informazioni e materiale fotografico
OLIVIERO TOSCANI STUDIO
adicorbetta
skype: adicorbetta press
t. +39 02 89053149
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