Nella notte tra il 24 e il 25 luglio 1943, il Gran Consiglio del Fascismo, che non si riunisce dal 1939, approva l'ordine del giorno che sfiducia Mussolini. La mozione, presentata da Dino Grandi, passa con 19 voti favorevoli (Acerbo, Albini, Alfieri, Balella, Bastianini, Bignardi, Bottai, Cianetti (ritira il giorno successivo), Ciano, De Bono, de Marsico, De Stefani, De Vecchi, Federzoni, Gottardi, Grandi, Marinelli, Pareschi, Rossoni), 7 contrari (Biggini, Buffarini-Guidi, Farinacci, Frattari, Galbiati, Polverelli, Scorza, Tringali Casanova) e un astenuto (Suardo).
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Badoglio è il nuovo Capo del Governo, la guerra non solo continua ed incrudelisce. Il 2 di Agosto, festa di tutti gli uomini, nei Balcani viene lanciata
una massiccia campagna offensiva contro le forze resistenti locali, sarà un disastro.
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