mercoledì 10 gennaio 2018

Alle radici del bene: "La Famiglia Vigevani, una scelta d'amore"


Il Prefetto dott. Giuseppe Forlani ha presenziato l'incontro di presentazione del progetto "La Famiglia Vigevani, una scelta d'amore" che ha visto impegnati gli alunni e le insegnanti Anna Maria Franzoni, Annarita Frati, Paola Spagnoli, coadiuvate dalle altre docenti del team classe, della scuola primaria cittadina Carlo Collodi. 

In estrema sintesi, la ricerca ha riguardato la vicenda  che ha visto come protagonista il magistrato Pellegrino Riccardi che dopo l’8 settembre 1943, mentre era pretore a Fornovo, riuscì a salvare l’avvocato ebreo Rolando Vigevani e la sua famiglia, fornendo loro documenti falsi che consentirono loro di poter espatriare in Svizzera.
In seguito la famiglia Vigevani, Riccardi aiutò molte altre famiglie ebree ad ad espatriare: per questa sua attività umanitaria, nel 1988 Israele gli riconobbe il titolo di «Giusto tra le nazioni», conferito a tutti coloro che durante la Seconda guerra mondiale aiutarono in qualsiasi modo i cittadini di religione ebraica.

L'incontro aveva inoltre come obiettivo quello di dar risalto al successo della scuola  fidentina prima classificata tra le scuole di pari grado della regione nella selezione preliminare della XVI Edizione Concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah", come compiutamente abbiamo già dato notizia in un precedente articolo su questo stesso blog.
La D.S. prof.ssa Lorenza Pellegrini ha introdotto l'incontro dicendosi soddisfatta del risultato particolarmente premiante in quanto ripete quello conseguito nel 2016 dalla DD fidentina con il plesso scolastico De Amicis. 


Conoscere il territorio e la sua storia, scambiare esperienze è quello che si chiede alla scuola e si realizza con queste iniziative esordisce il Prefetto prendendo poi la parola. 
"Quest'anno 2018 la nostra attenzione sarà focalizzata sulla preparazione alla Shoah" prosegue poi il Prefetto che indica gli anni tra il 1937 ed il 1939 gli anni della "discriminazione" di alcune minoranze. Discriminazione che in Italia in un primo tempo si rivolse agli ebrei che, fuggendo dal loro paese, vi avevano trovato provvisorio asilo, ma presto colpì anche gli ebrei italiani.
Anche le scuole furono presto coinvolte e anche lì subentrò un clima di indifferenza verso l'ingiustizia che colpiva alcuni. Ci furono episodi di solidale mancò tuttavia una forte e diffusa   opposizione. 
Oggi, nel settantesimo della Costituzione Repubblicana, occorre ricordare il contributo che l'ebraismo dette sin dal Risorgimento alla nostra causa nazionale. 


Per l'Amministrazione Comunale l'Assessore alla Cultura Prof.ssa Maria Pia Bariggi ha ricordato che la ricorrenza del Giorno della Memoria quest'anno verrà celebrata con una pluralità di momenti di riflessione. "L'Olocausto è il memoriale dell'umana crudeltà" è la citazione di una frase di Papa Francesco che darà il via a varie iniziative e si concluderanno con una ricerca che avrà come tema quello di trovare "Tracce della Comunità Ebraica a Fidenza". 
Ha ripercorso poi la Prof.ssa Maria Pia Bariggi quel periodo di "tollerante discriminazione" tutta italiana che bruscamente mutò in aperta persecuzione quando, dopo l'8 settembre 1943, quando l'Italia subì l'invasione nazista. 
"Quando troviamo pretesti per dividerci dobbiamo ricordare la solidarietà. Questa la lezione che questo lavoro di alunni ed insegnanti ci insegna" con queste parole, che cito a memoria, il messaggio finale di Maria Pia. 


Il messaggio del Presidente del Consiglio Comunale Amedeo Tosi, riprende quanto già esternato alla D.S. Lorenza Pellegrini appena appreso dell'ottimo risultato raggiunto nella selezione regionale formulando la sua ammirazione direttamente agli autori della ricerca stessa: insegnanti ed alunni.

 


Giorgio Yehuda Giavarini Presidente della
Comunità ebraica di Parma

La proiezione del filmato, una ricostruzione di quei lontani momenti con alunni come attori, e le letture degli stessi alunni hanno introdotto l'intervento del Presidente Comunità ebraica di Parma Giorgio Yehuda Giavarini e la testimonianza, resa il forma colloquiale con gli alunni, dei componenti famiglia Vigevani: Tullo Vigevani, il bambino salvato, e la sorella. 
Tra il pubblico erano presenti alcuni componenti delle famiglie Vigevani e Riccardi, la Dott.ssa Braga, vicepresidente Istituto storico Resistenza, il Comm. Gino Narseti, Presidente della locale Sezione dell'Associazione Combattenti e Reduci dalla Prigionia e dall'Internamento,  e il Vicario Generale della Diocesi don Gianemilio Pedroni
Nel suo intervento il Presidente Comunità ebraica ha ricordato come allora, in quegli anni bui, ci furono spiragli di luce. Il riconoscimento di "giusto fra le Nazioni" che è stato riconosciuto a più di 500 italiani di ogni categoria sociale è lì a dimostrarlo. Impegno dei "Giusti" è stato quello di "ricomporre il Mondo" altrimenti frammentato.     
Questa la cronaca della prima parte dell'incontro che  poi è proseguito con la riproposizione  della proiezione del video, l'esecuzione della canzone "Pensa" e la proiezione del video di ringraziamento della famiglia Vigevani.

Tullo Vigevani e la sorella
Carlo Bocchialini, autore del libro Pellegrino
Riccardi, un giusto tra le nazioni

3 commenti:

  1. Marisa Guidorzi10 gennaio 2018 09:44

    Come avvicinare concretamente le giovani generazioni alla Storia e ai sentimenti. Sono semi che non vanno perduti ed ognuno elaborerà nel tempo. Un elogio e un incoraggiamento a tutti i collaboratori di queste iniziative.

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  2. Mirella Capretti10 gennaio 2018 09:47

    Grazie Ambrogio.
    Buona giornata di sole.

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  3. Avvicinare e spiegare gli avvenimenti storici ai giovanimè compito inalienabile delle varie agenzie educative, dalla famiglia, alla scuola, alla parocchia. A volte, purtroppo, da tutte le medesime, gli interventi sono assenti o carenti, o le cause e le conseguenze degli eventi storici sono distorte da ideologie infami.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi