mercoledì 29 giugno 2011

Una mostra per Edgardo Corbelli, pittore a Wietzendorf Oflag 83

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Corbelli_donna
Palazzo Salmatoris di Cherasco a inizio luglio ospiterà la mostra di Edgardo Corbelli “La pittura in evoluzione, 1918 – 1989”: un’antologica che ripercorre l’arte personalissima di questo maestro del Novecento.
Torinese di nascita, la sua pittura dal tradizionale impianto paesistico sfocia in esiti tecnico-espressivi in cui predominano l’accensione cromatica e il segno impetuoso fino a sintetizzarsi nel linguaggio espressionista estremamente comunicatico ed attuale che caratterizza i suoi paesaggi, i ritratti e i nudi.
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il bisogno di confrontarsi con soggetti e personaggi di una liturgia puntualmente ricreata e ogni volta trasformata in dramma pittorico, in dramma moderno. Bisogno che anche Corbelli avverte in più periodi della vita: il più significativo, quello dei campi di concentramento ricordato in mostra con opere come “Ricordo del campo di concentramento” ... ha trascorso il periodo d’internamento nei campi di concentramento di Beniaminov di Oflag XB Sandbostel (Polonia) e di Wietzendorf Oflag 83 (Germania), impara l’importanza di testimoniare, di raccontare anche perché ogni giorno ha fatto i conti con un umore più cupo, con un’introspezione dolorosa.
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Nella mostra sono presenti una selezione di circa settanta opere che bene testimoniano l’importante vicenda artistica, storica, umana di Edgardo Corbelli, corredata da un successo ed un apprezzamento di pubblico enormi, destinata a non tramontare nonostante il trascorrere del tempo.
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La mostra di Corbelli a Palazzo Salmatoris sarà visitabile dal 3 luglio al 28 agosto 2011, da mercoledì a venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00, ingresso libero.
L’inaugurazione si svolgerà sabato 2 luglio alle ore 17.30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo Municipale di Cherasco.
Per informazioni 0172 427050.

martedì 28 giugno 2011

L'estate delle formiche.

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Via Don Minzoni e tutta l'area che ha come sfondo l'abside del Duomo non rientra nell'elenco degli interventi manutentivi  delle strade varato oggi dalla giunta Cantini. Certamente non si tratta solo di una mano d'asfalto o di rappezzi, ma è il caso di pensarci seriamente, è una questione di decoro che fa il paio con l'area archeologica e non di Piazza Grandi.
Ricordate quelle estati in cui le cicale fidentine non trovavano di meglio che abbattere  ville o segare piante centenarie?

Il foro di Pierre

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Cassetta ancora esistente risalente alla costruzione dell'edifico ma, 
probabilmente, tolta dal precedente Palazzo SS. Giovanni e ricollocata. 

"E' intenzione di questo blog aprire uno spazio a disposizione di chi vuol scrivere, firmandosi. Il tema è quale politica e con quali strumenti affrontare le nuove sfide che ci aspettano. Il testo che vi proponiamo è solo una bozza di inizio discussione che, speriamo, si arricchirà dei contributi, anche negativi, di chi ha qualche cosa da dire."
Così esordisce il blog Fidentino nel post, pubblicato da Pierre Barilli. Consiglio di leggere il post nel montaggio originale e completo: 

lunedì 27 giugno 2011

Festa in Famiglia 2011

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Torna, rinnovata ed arricchita, la tradizionale Festa in Famiglia organizzata dalla comunità della Parrocchia della Cattedrale di Fidenza. Come sempre l'appuntamento è presso la struttura dello storico "Campetto dello Stirone" battezzato "Campo della Ausiliatrice". Grazie anche all'aiuto di alcuni amici di Fornio, esperti in queste iniziative, le strutture della cucine sono state "collaudate" con una serata conviviale dei parrocchiani che, come vediamo dalle foto, hanno onorato l'iniziativa.

Anche Fidenza ha la sua "quarta sponda" da colonizzare e l'ha chiamata Europa

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Cemento, solo cemento. Così si mostra da mesi l'avveniristica centrale di cogenerazione che avrebbe dovuto assicurare tutta l'energia del quartiere in modo ecologicamente corretto.

domenica 26 giugno 2011

Camminata tra i boschi di Fornio

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http://www.fornio.it/Eventi%20Sportivi.htm

Il caso Parma: politici ed "apicali"

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“I fatti contestati ad alcuni dirigenti comunali sono gravi. E’ vero che da quanto emerge si tratta di responsabilità personali, ma è pur vero che la città oggi è disorientata e si aspetta risposte decise”, ha affermato oggi il sindaco Pietro Vignali nel corso di una conferenza stampa. “Innanzitutto - ha proseguito il sindaco - mi sento di dover tutelare la credibilità e la fiducia che i cittadini hanno nei confronti dell’Amministrazione: i vigili, gli uffici e i servizi non devono essere coinvolti in una vicenda che seppure gravissima, riguarda un profilo strettamente personale. Ciò che viene contestato non può e non deve inficiare la credibilità dell’Amministrazione, questo deve essere chiaro”.

sabato 25 giugno 2011

A Fidenza la cultura non va in ferie, la politica forse si.

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“La cultura non va in ferie” ma mette la canottiera. All'insegna del genere leggero la rassegna estiva degli eventi che l’assessorato alla Cultura e Politiche giovanili del Comune di Fidenza propone alla città in questi mesi estivi. Si tratta di eventi di musica, balletto, prosa, ed anche un po' d'arte,  di prosa ed altro improntati all'intrattenimento. 

venerdì 24 giugno 2011

Guardia di Finanza -237° anniversario di fondazione

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237° anniversario di fondazione: La Guardia di Finanza
 traccia il bilancio dei primi 5 mesi (23.06.11)

"Il sistema della corruzione a Parma è molto diffuso... L'indagine non è ancora conclusa.”

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Il nuovo look di Palazzo Bellotti

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Sono  ormai dieci anni che Piazza del Duomo e Via Romagnosi sono tenute in scacco da questa costruzione. Vicissitudini personali e societarie in parte giustificano in questo caso il ritardo che poi rientra nella norma di tante altre costruzioni i cui cantieri o la mancanza di finiture rendono precario l'aspetto della nostra città.

mercoledì 22 giugno 2011

Il campo fotovoltaico di San Michele Campagna

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Salsomaggiore Terme: non solo Liberty e Deco

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Nel descrivere ed illustrare il panorama urbanistico ed architettonico di Salsomaggiore Terme ci si sofferma giustamente a quegli edifici e costruzioni minori d'inizio novecento che vengono sommariamente appellate a volte Liberty a volta Art Decò. Queste testimonianze sono tuttora in parte vitali o potenzialmente tali anche se gli assalti non sono mancati anche recentemente creando accostamenti scenografici di cattivo gusto.
In questo ha giocato un ruolo non secondario la vocazione proletaria che, dal dopoguerra in poi si è imposta in questa città altrimenti nota come villa a vocazione d'élite nei precedenti cinquant'anni.
I guasti  recenti e meno recenti sono noti ed ampiamente ripresi da stampa e riguardano non solo il centro ma le prime colline che racchiudono la conca di Salsomaggiore. 
Importante tuttavia a determinare l'attuale assetto urbanistico della cittadina sono le realizzazioni che riferiscono agli anni del fascismo che hanno portato ad un ampliamento del centro in modo razionale.
La costruzione della ferrovia Fidenza-Salsomaggiore ha dotato Salsomaggiore, oltre che ad un servizio di comunicazione e trasporto, di una stazione ferroviaria di tutto rispetto sia funzionale che architettonico.
Un altro luogo in cui prevale l'architettura fascista è Piazza del Popolo, oggi deturpata dal cemento fine a se stesso della fontana.

L'alberatura che contorna questo edificio di Piazza del Popolo
 non ci permette una migliore visione d'assieme 
Diversamente che in molte altre costruzioni il sistema dei portici
dell'edificio è assolutamente fruibile e armonico alla piazza
ed ai viali che si dipartono dalla piazza stessa

Questa cartolina del 1940 ci permette una visione più complessiva . Notiamo che  al centro della costruzione in alto un  tondo in cui era inscritto un fascio littorio. Tolto il fascio nell'euforia del 1945 rimaneva traccia dello stesso sulla pietra del tondo, la realtà è invece diversa.
Infatti una visione più ravvicinata (foto sotto) lascia intravedere un'ombratura parziale del Fascio Littorio ma più evidente è la Falce e Martello dipinta che utilizza alcuni tratti del simbolo originario.


Altri riferimenti:
artefascista.it/salsomaggiore__fascismo 

Conclusa la vendita di COMESER

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Fidenza, 21 giugno 2011 – Il Comune di Fidenza, attraverso San Donnino Multiservizi, ha concluso la vendita di Comeser.

lunedì 20 giugno 2011

La fontana di Piazza del Popolo a Salsomaggiore Terme

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Il mosaico semi-floreale ci ricorda che oggi è il 20 di giugno 2011. Insieme a piccole aiuole contorna la fontana la cui costruzione risale al  1996  come scolpito nella pietra della fontana stessa.

Salsomaggiore Terme: chi ha segato la scala?

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Immagini d'altri tempi: Salsomaggiore, Hotel des Thermes ora Palazzo dei Congressi
Tutto è successo mentre i salsesi cercavano di capire chi fosse il meno peggio da mandare in Comune, i candidati sindaco erano tutti a spiegare la loro Salso "più bella e più grande di pria", le vestali del bello e di Sgarbi a giocare a canasta e gli opinionisti a tubare sui blog. E così il Sindaco uscente trova il tempo sia di querelare se stesso (per una questione di soldi se ho ben capito) che di segare la scalinata che dal Palazzo dei Congressi volge verso l'area dei campi da tennis. Questo a Salsomaggiore, ridente cittadina precollinare, una volta famosa per le acque, oggi per le fontane in solo cemento e senz'acqua.

domenica 19 giugno 2011

"Domani è troppo tardi": i vecchi cinema e l'ultima sala.

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Il "Nuovo cinema Cristallo" (ex cinema dei preti) è l'ultimo dei cinema
L'appello di Don Mario Fontanelli, gestore del "Nuovo cinema Cristallo" sulla Gazzetta di oggi è chiaro e "definitivo": se Fidenza vuol mantenere tra le sue offerte culturali e di svago una sala cinematografica, ebbene, questo è il momento di decidere.

A proposito di Pontida: da noi nell'omonima piazza anche i Leghisti ci parcheggiano.

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Il raduno leghista di Pontida si annuncia come il raduno della «svolta», quel che è certo è che sarà senz'altro un importante appuntamento che, a detta del ministro Roberto Maroni influirà sulla scena politica italiana. 

sabato 18 giugno 2011

Omaggio a Walter Madoi

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Un protagonista dell’arte del  Novecento è il pittore e scultore Walter Madoi (1925 – 1976).
Ad esso si deve il quadro con la Crocifissione (100x70, tecnica mista su cartone) esposto sulla parete di fondo   della sala delle conferenze del Palazzo Vescovile di Fidenza.
In questo  dipinto datato  1968, la  rappresentazione  del dramma  della croce è resa con un linguaggio moderno, quasi frammentario, che semplifica l’aspetto narrativo per dare  da spazio al mondo interiore dell’artista. La Crocifissione richiama in particolare il ciclo di affreschi sullo stesso tema realizzati tra gli  anni  Sessanta e Settanta sulle pareti e nell’abside della chiesa di Sesta di Corniglio, la piccola frazione dell’appennino parmense nota anche per le pitture, realizzate sui muri esterni delle case e dei rustici dallo stesso Madoi che aveva eletto Sesta come sede ideale per il proprio lavoro.
Guglielmo Ponzi  

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WALTER MADOI: LA VITA E LE OPERE 
(a cura di Nando Donnini)

Walter Madoi nasce a Collecchio (PR) il 26 marzo 1925, è il più giovane di tre fratelli e proviene da una famiglia antifascista. Suo padre è infatti un vecchio socialista perseguitato dal regime. Passa l’infanzia tra Parma, dove nel frattempo si sono trasferiti i genitori, e Pieveottoville (Zibello), ospite di alcuni parenti, dove impara ad amare il Po e la sua gente. 
Studia all’istituto d’arte di Parma e frequenta le Accademie di Belle Arti di Bologna e Brera; a 15 anni vince un premio nazionale di pittura, il primo di una lunga serie di prestigiosi riconoscimenti: a 17 anni allestisce la sua prima mostra personale. 
A 18 anni imbraccia il fucile e prende “la via dei monti’ con il fratello Giovanni: l’esperienza partigiana, condotta sul M. Penna e nel Tizzanese, solca profondamente la sua esistenza e lascia tracce indelebili anche nella sua sensibilità di artista. “Cardenio” (questo il suo nome di battaglia) prende parte a varie missioni di guerra, emergendo per “coraggio e abnegazione”: il suo valore di combattente viene però ufficialmente riconosciuto molti anni dopo la sua morte, con l’assegnazione di una medaglia d’argento (decreto del Presidente della Repubblica 24 gennaio 1985). 
Nel 1945. poco prima di approdare a Milano, affresca la volta della sala consigliare del Municipio di Parma, che viene inaugurata dal Presidente della Repubblica De Nicola. Insegna per anni educazione artistica in vari istituti emiliani e lombardi, apre una mo¬desta fabbrica di ceramiche, diviene quindi direttore artistico della “Motta” e poi dirigente di un affermato ufficio di pubblicità. Agli inizi degli anni Sessanta comincia a frequentare le contrade dell’Alta Val Parma. 
Si affeziona in particolare al minuscolo borgo di Sesta Inferiore (m. 923), nel Cornigliese: lassù affresca le pareti della chiesetta di S. Rocco e i muri esterni delle case, riprendendo un’antica consuetudine della Brianza. Queste originali imprese pittoriche, fra cui il vasto affresco della Crocefissione (350 mq), gli procurano notorietà e rinnovata fiducia in sé stesso. Tanto che in quegli anni decide di dedicarsi esclusivamente all’arte: apre uno studio a Parma e poi – nel 1970 – torna a Milano, dove ottiene crescenti successi e riconoscimenti (tra i quali il conferimento della cittadinanza onoraria e l’assegnazione di un nuovo studio alle Colonne di S. Lorenzo). 
Nell’autunno 1974 avverte i primi sintomi del terribile male che lo stroncherà. Nonostante la malattia, sopportata stoicamente, trova la forza di intensificare l’attività artistica: realizza il monumento di bronzo, dedicato alla Sofferenza/Resistenza, eretto nella piazza del Municipio di San Donato Milanese: compie studi per un ulteriore monumento, rimasto incompiuto, destinato alla piazza XX Settembre di Genova; affresca l’abside della Chiesa di Costa S. Abramo di Cremona; scolpisce quello che sarà il suo monumento funebre. 
 Si spegne a Milano il 13 marzo 1976 e riposa nel bucolico camposanto di Sesta Inferiore, accanto a molti dei suoi più autentici modelli. Suoi dipinti e sue sculture fanno parte di rinomate collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero (ove ha tenuto svariate mostre personali).
 Oltre alle opere già citate, ricordiamo  -  per quanto riguarda la pittura  -  le vetrate della chiesa “Sacra Famiglia” di Torino e del collegio delle maestre Luigine di Parma, gli affreschi delle chiese del “Corpus Domini” di Parma e dei Cappuccini di Busto Arsizio, nonché i celebri studi per l’affresco di 40 metri del muro di Berlino (forse la sua iniziativa più clamorosa e drammatica); per quanto concerne la scultura, ricordiamo invece i monumenti posti nel cimitero di Busto Arsizio. In suo onore sono state allestite importanti mostre postume e attiva¬te iniziative promozionali di vario genere (fra cui un concorso nazionale grafico-pittorico), nel suo nome sono sorti Comitati locali d’impegno civile e Centri di animazione culturale. 
Tutto ciò fa ben sperare per una seria rivalutazione culturale del patrimonio creativo di Walter Madoi e soprattutto per la prosecuzione di un’incisiva opera di recupero, tutela e valorizzazione degli  affreschi realizzati a Sesta Inferiore di Corniglio (“quel paese che ha tanto amato”, come un giorno ha voluto precisare la consorte signora Isabella, “splendida musa e modella” volata  pure Lei troppo presto  nel Paradiso degli Artisti). 

L’affresco della Crocefissione nella chiesa di Sesta Inferiore
Sulla parete destra campeggia la grande Crocefissione: il Cristo e la Madre, i due ladroni su uno sfondo desolato che ben simboleggia la solitudine e l’abbandono di questo momento di morte. Si noti la compostezza del Cristo, la rassegnata desolazione della Madre e lo sguardo di speranza del buon ladrone in contrasto con il terrore scomposto del ladrone non pentito. Sulla parete sinistra una piccola folla di persone, quasi tutte con il volto di abitanti del paese, assiste al dramma che si sta compiendo davanti ai loro occhi. Occhi pieni di sgomento o di rassegnazione, di incredulità o di angoscia. Sul nero sfondo dell’abside, simbolo di morte e di paura, guizza la luce della Resurrezione che avvolge l’altare dell’Eucarestia. Essa infatti, per i credenti, è il segno e lo strumento della vittoria definitiva di Cristo sulla morte. Sulla destra dell’abside spicca il ritratto dell’Arcivescovo di Parma Mons. Evasio Colli; sulla sinistra si scorge l’autoritratto dell’Artista. A proposito dell’affresco effettuato dall’Artista nella chiesa parrocchiale di Sesta Inferiore, il giornalista Nuccio Acquarone ha scritto: “Madoi ha fermato a Sesta, sui muri di una chiesa da nulla, una puntata della lunghissima storia dell’uomo. L’ha fermata a duemila anni fa. Quel giorno in cui Cristo morì. Quando il sole si oscurò e avvennero cose di cui i Vangeli ci danno appena un cenno. Madoi dovette essere sul Golgota anche quel giorno, duemila anni fa. Lo crediamo. Come anima, come esperienza. Altrimenti non avrebbe potuto apprendere il significato di quelle cose e darcele tutte intere”.


mercoledì 15 giugno 2011

All'ombra dei pioppi di Cabriolo

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Salvador Dalì: paesaggio

"And the dead tree gives no shelter, the cricket no relief,
And the dry stone no sound of water."
Da "La terra desolata" di Thomas S. Eliot

Ricevo e pubblico:

Al Pinguino è spuntata un'escrescenza, pardon, una variante in testa

1 commento:

Eravamo rimasti alla delibera della variante approvata dal Consiglio Comunale il 2 febbraio a minoranza (nove favorevoli di cui almeno uno a naso turato, sei contrari e cinque latitanti).

giovedì 9 giugno 2011

Incontro con Mons. Loris Capovilla

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Il filmato riprende integralmente l'incontro del 29 maggio scorso di Mons. Loris Capovilla con un gruppo di parrocchiani, più di cento, della Cattedrale di Fidenza guidati dal Parroco reggente Don Paolo Pacifici. Incontro avvenuto a Sotto il Monte Giovanni XXIII. Mons. Loris Capovilla è principalmente conosciuto per la sua vicinanza al Angelo Giuseppe Roncalli durata per oltre un decennio. Dal 1953 al 1963 fungeva infatti da segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, assunto al pontificato romano il 28 ottobre 1958 col nome di Giovanni XXIII. Ma la sua biografia, che brevemente riportiamo alla fine di questo articolo, è ricca di altri e significativi momenti alcuni dei quali sono da lui stesso ricordati nel corso dell'incontro.

mercoledì 8 giugno 2011

martedì 7 giugno 2011

In difesa dell’architettura del secondo Novecento

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Il palazzo più imponente degli anni cinquanta è il Seminario vescovile iniziato nel 1949 ed inaugurato qualche anno dopo. L'immagine mostra il disegno del progetto complessivo del pregevole edificio che, con le disposizioni del decreto legge 70/2011, perderebbe ogni forma di protezione.

L'appello di Italia Nostra e di altre associazioni

Rimossa la lapide ai caduti militari e civili della Rsi a Parma

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Blitz alla Villetta: rimossa la lapide ai caduti di Salò

sabato 4 giugno 2011

La mostra di Lucio Brugliera

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Nella cornice dell'ex-chiesa di San Giorgio a Fidenza è stata inaugurata la mostra del pittore Lucio Brugliera. L'evento è stato presentato dal critico d'arte prof. Giovanni Godi e dal Vescovo di Fidenza S. Ecc.za Mons. Carlo Mazza. 

Il pittore, da poco residente nella nostra città, è nato a Milano nel 1937, si è diplomato all'Istituto d'Arte "P. Toschi di Parma. Allievo di Bruno Zoni, ha svolto sino agli anni settanta una ricerca pittorica ancorata all'arte figurativa per approdare più tardi all'informale. Le opere presentate consistono in quattro ritratti di Vescovi, i lavori preparatori di una Via Crucis, un "Cristo Benedicente" proveniente dalla chiesa parrocchiale di san Francesco, e due altri lavori titolati rispettivamente "Il Crocefisso" e "Messa da requiem".

Una menzione particolare merita la piccola collezione dei ritratti dei vescovi per l'espressività dei volti e la raffinatezza pittorica dell'insieme. Uno dei dipinti ritrae il nostro Vescovo Carlo Mazza mentre i tre restanti sono dedicati ad altrettanti vescovi della diocesi fidentina del secolo scorso. 
S. Ecc.za Mons. Carlo Mazza, Vescovo di Fidenza
Dell'opera del pittore Lucio Brugliera avevamo già riportato un profilo critico alla pagina:

mercoledì 1 giugno 2011

Chi furono i veri responsabili della eliminazione di Guido Picelli

3 commenti:
Il regista Giancarlo Bocchi presenta domani 2 giugno a Madrid, nella ricorrenza del 75esimo anniversario della guerra civile, un film documentario dedicato al combattente antifascista Guido Picelli, parmigiano. Il film titola "Il ribelle" che mette a profitto quattro anni di ricerche del regista negli archivi d'Italia, Spagna e Russia. Il film focalizza copre l'intero percorso di Picelli a Parma, eroe delle barricate d'oltre torrente, ed il periodo internazionale di Picelli tra la Russia di Stalin e la guerra civile spagnola, dove Picelli trovò la morte colpito alle spalle durante un'azione di guerra.

La demolizione dell'ex-forno comunale di Borgo

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La decisione di demolire il fabbricato dell'ex-forno comunale di Fidenza è stata presa e le spese previste sono state stanziate in euro 60.000. Il tutto è contenuto nella delibera consiliare N° 23 di variazione del Bilancio di Previsione 2011 approvata il 25 maggio 2011 e dal piano esecutivo deliberato il giorno successivo dalla Giunta Comunale.