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sabato 17 novembre 2018

Michele Leoni in un saggio di Mirella Capretti

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Questa volta non c’ero alla visita guidata che Isabella ha proposto per ricordare la figura di Michele Leoni, e mi dispiace.

Programmata dal Personale della Biblioteca ancora da marzo - nei festeggiamenti del 150° dell’Istituzione, a lui dedicata - per sabato mattina 20 ottobre, ha visto sovrapporsi in contemporanea il “Premio Don Amos Aimi”. Ho optato per il secondo, soprattutto per l’omaggio doveroso e affettuoso al sacerdote che ho avuto il dono di conoscere e anche perché partecipavo alla competizione, inconsapevole dell’esito per me favorevole.
Ero passata però in un pomeriggio precedente a vedere la mostra di alcune opere del letterato fidentino, allestita nel Fondo Storico della Biblioteca, accompagnata da Francesca.
Ora vorrei proporre le foto che ho scattato, per farne memoria, per fare cosa gradita a chi, con tanta passione le ha esposte, e a chi non ha potuto accedervi.
E aggiungere un mio contributo… perché ho trovato una “pulce”!
Non sono molte le pubblicazioni di Leoni in nostro possesso, la sua produzione letteraria, infatti, è conservata in massima parte nella Biblioteca Palatina a Parma, mentre i suoi manoscritti sono custoditi nell’Archivio Giuseppe Micheli.

lunedì 1 ottobre 2018

I 150 anni della Biblioteca Michele Leoni

1 commento:

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni della biblioteca comunale Leoni, dal 1 al 20 ottobre, saranno esposti 10 quadri inediti del pittore Oreste Emanuelli, che serviranno da ispirazione per i nuovi segnalibri della biblioteca. Saranno gli utenti attraverso la propria votazione a scegliere il quadro più apprezzato che verrà infine stampato sui nuovi segnalibri.

venerdì 11 maggio 2018

I 150 anni della Biblioteca Civica Michele Leoni

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Pubblichiamo il comunicato stampa relativo alle celebrazioni legate alla ricorrenza dei 150 anni della nostra biblioteca titolata a Michele Leoni. 
Ma che sappiamo di costui? Rinfreschiamoci la memoria con questo articolo di Marisa Guidorzi del dicembre 2016.

lunedì 5 dicembre 2016

Michele Leoni e la "diletta Città, dov'ebbe la cuna"

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Michele Leoni 
Disegno di L. Torelli - inc. di L. Roda.

Michele Leoni

“A egregie cose il forte animo accendono l'urne dei forti...” scrisse Ugo Foscolo ( 1778- 1827).

Le dedicazioni di vie e luoghi dovrebbero svolgere la stessa funzione, ma spesso sono nomi persi nella memoria del passato e il loro valore è ignorato se non cancellato e travolto da un presente sempre più irriverente.

Uno scampolo di via per un grande: Michele Leoni

3 commenti:
Il percorso di Vicolo M. Leoni è tutto in questa foto 
Il fortunato volume "4 passi per Fidenza" di Temistocle Corradi, nono dei Quaderni Fidentini, descrive così la via dedicata al letterato dell'ottocento Michele Leoni:
Il nostro itinerario si orienta ora brevemente verso Via Goito, in direzione di S.Pietro; sul fianco destro, dopo una breve sfilata di basse abitazioni, testimoni del vecchio Borgo, si apre Vicolo Michele Leoni, dove fino agli inizi del secolo scorso - inizio dell'ottocento n.d.r. -, esisteva il vecchio Teatro. un ambiente in gran parte in legno, di proporzioni e pretese molto modeste, costruito nel 1725, che ospitava compagnie locali o "artisti" di passaggio, con rappresentazioni di carattere del tutto popolaresco.  

lunedì 19 ottobre 2015

Il Duomo e il Borgo in alcune composizioni o poesie di fidentini illustri

5 commenti:
Pubblichiamo la raccolta di composizioni lette durante la presentazione al teatro Magnani del nuovo lavoro di Fausto Negri "Gloria Martirio e Profezie ..." che proponeva una originale lettura della facciata del duomo
L'interesse suscitato da queste composizioni letterarie a carattere tematico, il nostro duomo o, più in generale, il nostro borgo, ci ha suggerito  di riproporre integralmente la raccolta in questo blog. 
Come possiamo vedere prevale negli autori la nostalgia per la propria città. In un solo caso, quello di Lino Cassi, l'approccio è più diretto, non filtrato dalla lontananza.
Particolare impressione ha suscitato l'ultimo scritto, quello di Aldo Bussolati, che non è propriamente una poesia.