Pittore di “storia tanto sacra che profana”, Carlo Angelo Ambrogio Dal Verme (Borgo San Donnino 1748-1815) si distingue tra i pittori del Settecento fidentino, per lo stile sobrio e misurato e una convinta partecipazione al soggetto religioso. La sua feconda attività - pale d’altare, ritratti, disegni e anche impegnative decorazioni murali - conferma il legame con la tradizione parmense rappresentata da Antonio Bresciani (1720-1777) di cui fu allievo all’Accademia di Parma.[1]
All’elenco delle opere redatto da Angela Leandri (che ricorda l’amicizia con l'abate Pietro Zani e l’alunnato presso il seminario diocesano fino al conseguimento dello stato clericale), penso si possa aggiungere questo grazioso ovale (cm. 80x60) raffigurante la Madonna col Bambino, fortunosamente ritrovato negli anni 70’ dall’indimenticato parroco di Cabriolo di Fidenza don Otello Terzoni ed entrato successivamente a far parte delle collezioni del palazzo vescovile.
Il piccolo dipinto (40 x 60 cm.) presenta caratteristiche analoghe a quelle di opere certe, come la Madonna dei Consorziali (o della Misericordia) dipinta nel 1778 per la cimasa dell’ancona dell’altare della omonima cappella in Duomo a Fidenza e la Madonna con i santi Domenico di Guzman e Vincenzo Ferreri del 1790, nella chiesa di San Biagio di Castelnuovo Fogliani di Alseno (Pc).










