Franco Amigoni, con una lettera aperta pubblicata sui social, cambia strada, abbandona gli sponsors e invita i consiglieri regionali parmensi, Andrea Massari, Barbara Lori, e Matteo Daffadà, a farsi parte attiva nella difesa dell'ambiente e del suolo (anche le api che stanno così a cuore ad Andrea saranno salve).
Siamo d'accordo con l'assessore Amigoni e, una volta cessata l'emergenza climatica che oltre a opprimerci, incide sulla tenuta del nostro territorio, ci aspettiamo che il progetto H. Essers sia rimandato al mittente, ovviamente nel rispetto delle procedure e dei burocrati.
Potremo quindi festeggiare con gli abitanti della Frazione di Chiusa Ferranda così colpita dal rischio ambientale indotto che, d'altra parte, condivide con la clientela di Outlet e Village.
Nessuno a questo punto potrà cantare pubblicamente vittoria perché avremo vinto tutti e il Consiglio Comunale, una volta tanto, sarà un organo politico e non un passaggio burocratico.
A.P.

Carissimo Ambrogio, mi permetto due precisazioni, visto che mi attribuisci un improvviso “cambio di strada”.
RispondiEliminaLa prima riguarda i famigerati “sponsors”. Fortunatamente a Fidenza e nel nostro territorio sono parecchi. E non è una brutta parola: sono imprese serie che lavorano, producono occupazione e scelgono anche di investire nella comunità e nel sociale.
Sono anche quelle imprese grazie alle quali possiamo realizzare iniziative culturali come Testo… Pretesto, il Francigena Fidenza Festival e molte altre programmazioni che, mi pare, anche tu segui e apprezzi, anzi spesso sei protagonista in prima persona. Senza il loro contributo, produrre una parte consistente di queste attività sarebbe assai più difficile. È un pezzo concreto della vita di una comunità, anche se capisco che, dopo molti anni lontani dalla vita lavorativa, certe dinamiche possano apparire un dettaglio secondario.
La seconda precisazione riguarda il mio presunto cambio di strada. Qui temo che il problema sia più semplice: bisognerebbe leggere ciò che ho scritto prima di annunciare la "conversione di Amigoni sulla via di Chiusa".
Se avessi letto con attenzione il programma di Officina Fidenza Futura, avresti scoperto che non ho cambiato strada affatto. E se avessi seguito ciò che io e la mia lista abbiamo scritto e sostenuto in questi mesi, e che fa parte del DNA di questa Amministrazione, avresti trovato sempre lo stesso principio: il futuro di questo territorio deve costruire un equilibrio vero tra lavoro e ambiente.
Non “prima il lavoro e poi l’ambiente”.
Non “prima l’ambiente e poi il lavoro”.
Lavoro e ambiente.
Perché l’equilibrio, se sacrifica uno dei due termini, semplicemente non è più un equilibrio.
È esattamente per questo che ho chiesto ai consiglieri regionali del nostro territorio di intervenire sulla legge urbanistica: perché considero il consumo di suolo un problema serio e doloroso, come ho spesso ripetuto anche in queste settimane, e penso che una buona legge debba saper contemperare attrattività, occupazione, tutela ambientale e un adeguato riequilibrio territoriale.
Questa non è una nuova strada. È la stessa sulla quale cammino da tempo.
Il vero rischio, semmai, è continuare a raccontare ogni scelta come una partita nella quale qualcuno deve necessariamente perdere: o le imprese o l’ambiente, o il lavoro o il territorio. È una polarizzazione che ci ha già fatto abbastanza male negli anni e che, purtroppo, continua a trovare volenterosi interpreti.
Quanto al progetto Essers, non ho annunciato né vittorie né sconfitte. Continuo a sostenere una cosa forse meno spettacolare, ma più seria, che in fondo dici anche tu: si concludano gli approfondimenti, si valutino fino in fondo gli impatti, si definisca con chiarezza l’interesse pubblico e poi ciascuno si assuma, anche politicamente, le proprie responsabilità.
Lo so: è meno divertente di raccontare che Amigoni “ha cambiato strada”. Ma temo sia un po’ più vicino alla realtà. Un caro saluto
Quando la maggioranza del CC subisce la decisione di rinvio senza capire il perché, quando la minoranza (tranne un consigliere) esprime alcun voto che ci sta a fare il Consiglio Comunale? Ad ascoltare il Dirigente che spiega la correttezza burocratica della procedura adottata ancorché i proponenti stessi l'abbiano ritenuta carente!
RispondiEliminaMa questi ormai sono dettagli, importante non essere sprovveduti la prossima volta.
Apprezzo in ogni modo il tuo tentativo di stanare i consiglieri regionali.
Un caro saluto.