In in risposta alla lettera aperta che Franco Amigoni e gli amici di OFF (Officina Fidenza Futura) hanno indirizzato a me e ai colleghi consiglieri regionali del Partito Democratico.
![]() |
| Vedi anche: "Vamos amigos..." di mercoledì 12 agosto 2026 |
non so quanto queste lettere pubbliche, soprattutto tra persone che hanno condiviso responsabilità amministrative, siano considerate utili dai cittadini. Ma avete scelto questa modalità, la rispetto, ho ricevuto sollecitazioni anche da Stefano Gandolfi e, per questo, ritengo corretto rispondere pubblicamente e mettermi a disposizione.
✋Da quando ho concluso il mio mandato da Sindaco ho seguito una regola molto semplice: non entrare nelle scelte amministrative di Fidenza. Credo sia una questione di rispetto istituzionale e anche di eleganza nei confronti di chi ti succede che deve avere tutta la libertà di amministrare, di far meglio, di correggere, di sbagliare, di inventare liberamente come ha fatto chi ti scrive.
Questo non significa naturalmente disinteressarsi della propria città.
Al contrario, ogni volta che tu, il Sindaco o altri componenti dell'Amministrazione avete ritenuto che il mio nuovo ruolo di consigliere regionale potesse essere utile a Fidenza, ho sempre cercato di fare la mia parte senza preoccuparmi di chi avrebbe potuto rivendicarne il merito. L'ho fatto perché mi è sempre sembrato naturale aiutare l'Amministrazione della mia città, aiutare il mio Sindaco ogni volta che ce ne fosse bisogno.
E continuerò a farlo. Proprio per questa ragione non intendo entrare nel merito delle scelte che l'Amministrazione comunale è chiamata a compiere sulla vicenda H.Essers che, tra l’altro, non conosco. Sono scelte che spettano a chi oggi ha l'onore e la responsabilità di governare Fidenza, e rispetto fino in fondo questa distinzione di ruoli.
👉Diverso è il momento in cui, come hai/avete fatto con questa lettera aperta, mi chiami direttamente in causa sia per le decisioni assunte durante i miei/nostri dieci anni da Sindaco sia per le responsabilità che oggi esercito in Regione. Su entrambe le cose, allora, credo sia giusto rispondere.
Parto dai fatti.
✅Nei dieci anni in cui sono stato Sindaco, con te, Davide e tutte le due squadre di giunta e maggioranza che ci hanno sostenuto non abbiamo aggiunto un metro quadrato di nuovo suolo alle previsioni urbanistiche che abbiamo ereditato e gestito. Al contrario, il PSC approvato il 21 dicembre 2017 ridusse sensibilmente le aree previste dal PSC adottato che ereditammo dalla giunta di centro destra. Sono state scelte che abbiamo compiuto insieme e che, credo, possiamo ancora oggi rivendicare insieme. Dopo 21 anni, approvammo lo strumento urbanistico che cancellò 190.000 mq rispetto alle previsioni di adozione.
Come ricorderai bene sono stati detti dei (si) ma non sono mancati dei (no), anche ad importanti operatori interessati a realizzare insediamenti logistici a Fidenza, persino laddove esistevano già previsioni urbanistiche che avrebbero potuto consentirli. Abbiamo fatto scelte, magari sbagliando, ma abbiamo esercitato il nostro ruolo.
Non credo sia particolarmente utile trasformare questa discussione in una ricostruzione del passato. È molto più interessante parlare dell'oggi e del futuro.
Sulla L.R. 24/2017 pensiamo entrambi che una riflessione sia necessaria.👍
Dopo quasi dieci anni di applicazione possiamo riconoscere che la costruzione dei PUG si è dimostrata molto più complessa di quanto probabilmente immaginato e che l'articolo 53 è diventato per molti Comuni uno, se non l’unico, degli strumenti concretamente utilizzati per dare risposta alle esigenze dei territori e delle attività economiche.
Questo, da solo, dovrebbe indurci a interrogarci sul funzionamento complessivo della legge. E come anche il Presidente De Pascale ha più volte detto sarà compito di questa legislatura aggiornare la 24/17.
❗️Sai anche che nel dibattito regionale esistono posizioni molto diverse sul futuro di questo strumento, fino a chi ne propone il superamento.
🛑Io credo che sull'articolo 53 possano essere introdotti correttivi, ma non credo sia opportuno abolirlo. Penso, ad esempio, a criteri di proporzionalità tra la dimensione dell'attività esistente e quella dell'ampliamento richiesto e a una maggiore attenzione agli interventi che comportano un significativo consumo di suolo. Penso anche che sia utile vincolare parte delle risorse economiche a mitigazioni ambientali, all’edilizia residenziale pubblica e al trasporto pubblico.👍
❗️Ma c'è però un altro aspetto che vorrei non andasse perso nella discussione.
L'articolo 53 ha un grande pregio che va preservato: lascia il potere decisionale in mano ai consigli comunali. A differenza di altre normative, come ad esempio quella nazionale delle aree idonee o altre simili (penso alle antenne di telefonia), l’art. 53 della L.R. 24/17 lascia all'Amministrazione comunale prerogative esclusive e molto ampie nel governo del procedimento: si può decidere se avviarlo, consente di porre delle condizioni, di valutarne l'interesse pubblico finanche, in più fasi, di arrivare al diniego dell’intervento.
❗️Non è un elemento secondario. E’ un articolo fortemente politico. È precisamente il riconoscimento dell'autonomia e della responsabilità politica di chi amministra un territorio.
Per questo credo che dobbiamo tenere distinti i due piani.
Il primo riguarda la Regione e la domanda, assolutamente legittima, se dopo quasi dieci anni la L.R. 24/2017 possa e debba essere migliorata. Posso già dirti di SI, su questo sono disponibile a fare la mia parte, anche come vicepresidente della Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità, e credo possa essere utile aprire un confronto serio con i Comuni e con tutti i soggetti interessati e se vorrai, alla riapertura dei lavori d’assemblea, sarà mia premura organizzarvi una audizione ad hoc su questo argomento dove tu e il Sindaco, potrete portare l’esperienza di questa applicazione.👈
Il secondo riguarda invece le singole trasformazioni urbanistiche. E su quelle la legge, oggi, attribuisce responsabilità e possibilità di scelta molto chiare alle amministrazioni comunali.👈
Forse proprio la discussione che si è aperta a Fidenza può essere utile per affrontare entrambe le questioni.
👉La Regione deve chiedersi se può dare ai Comuni strumenti migliori.
👉E ogni Comune, con gli strumenti che ha, deve decidere quale sviluppo ritiene giusto per il proprio territorio.
Sono responsabilità diverse, entrambe importanti. E nessuna delle due, credo, possa essere trasferita interamente sull'altra/o.
Io, ma sicuramente anche i miei colleghi Matteo e Barbara, siamo a disposizione.
Andrea.



Eliminato commento insolente di ANONIMO.
RispondiElimina