"un viaggio nell’infanzia del primo Novecento, l’età del ferro e del fuoco, per capire come la guerra, la morte eroica, il virilismo, l’esaltazione della divisa e delle armi divennero pane quotid,iano per l’infanzia italiana".
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domenica 25 gennaio 2026
La mostra "Educati alla Guerra" resterà aperta al pubblico sino al 6 febbraio
martedì 13 gennaio 2026
Educati alla Guerra
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Educati alla Guerra Nazionalizzazione e militarizzazione dell'infanzia nella prima metà del Novecento Oratorio della Chiesa di San Giorgio - Piazzetta Omati, Fidenza 20 gennaio - 6 febbraio |
venerdì 26 dicembre 2025
La Sezione fidentina dell'ANCR, appunti per la storia.

mercoledì 17 dicembre 2025
Un comune emiliano dal primo novecento alla Costituente
L'anno che va a terminare conclude un quinquennio carico di tensioni che avevamo pensato di aver messo in archivio. Da quì il bisogno di riprendere il filo della nostra storia, di riscriverla, esorcizzando così il temuto rischio di ripetere gli stessi errori e rivivere le stesse conseguenze.Segnalo di seguito, con le parole degli autori, Augusto Bottioni e Domenico Vitale, l'iniziativa editoriale la cui presentazione, si terrà al Teatro Magnani di Fidenza sabato 20 dicembre. (A.P.)
lunedì 15 dicembre 2025
"C'eravate Voi?" "Io c'era!" ovvero "Fidenza in camicia nera"
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| Non tutte le camicie erano nere, così come non tutti i gatti sono bigi |
Si deve alla penna e alle ricerche di Ivano Sartori e Bruno Pichelli, coautori del saggio "Fidenza in camicia nera", se oggi i fidentini possono guardarsi, magari abbozzando una smorfia, in quello specchio lontano ormai centenario.Al loro il merito e a loro, giustamente, lasciamo l'onore di presentare e proporre la loro fatica. (A.P.)
DI CHE COSA PARLA IL LIBRO
Non è nostalgia, ci mancherebbe altro. È Storia raccontata attraverso tante storie.
Non tutte le camicie erano nere. Le bluse delle Piccole italiane, per esempio, erano bianche. Però tutti vestivano una divisa. Ogni età aveva la propria uniforme fascista. Uniformati nel vestito, nel pensiero e nell’agire. Per amore o per forza. Per conformismo. Per uniformismo. Per non essere emarginati, discriminati o esclusi. Il regime non ammetteva dissidenti, né differenti.
domenica 22 settembre 2024
Il “Ventennio” di Nello Coen, fotografo a Fidenza
Il “Ventennio” di Nello Coen, fotografo a Fidenza
Ambrogio Ponzi
Di Nello Coen, fotografo, Guglielmo Ponzi e Massimo Galli hanno ricostruito una breve biografia sulla base delle scarse notizie disponibili integrate dai ricordi dei familiari ascoltati. L’elaborato è stato pubblicato nel 1987 nel volume Ciao Borgo della serie Quaderni Fidentini.
Il presente lavoro si propone invece di ricostruire il rapporto
che Nello Coen mantenne con la città, rapporto che, certamente, fu ricco ed
intenso per quanto riguarda l’impegno di fotografo ufficiale dei momenti
importanti del ventennio fidentino prima della promulgazione delle leggi
razziali. Nello Coen, infatti, proveniva da una famiglia di origini ebraiche
ancorché integrata da generazioni nel nostro paese ed alla nostra storia.
Il nostro intento si è necessariamente dovuto limitare all’utilizzo
delle poche fonti disponibili: la cronaca riportata nella stampa locale di quel
periodo e l’abbondante produzione fotografica rimasta.
Nello Coen, figlio del più famoso Achille, eccellente e
famoso fotografo, sino al 1937 risulta presente nelle iniziative cittadine e il
periodico locale di Parma e provincia lo documenta normalmente anche come
sottoscrittore di offerte di denaro o di materiale espositivo.
Questi alcuni dei tanti episodi ripresi dalla cronaca:
15 settembre 1926 presente con il Console on. Ranieri come ospite e fotografo ufficiale a Parma alla manifestazione del “Battesimo di volo degli ufficiali della 74^ Legione “Taro”;
lunedì 24 luglio 2023
Ottant'anni fa l'Italia archiviava l'era fascista, ma non era finita
lunedì 19 giugno 2023
Cent'anni fa Borgo san Donnino si riconosceva in Benito Mussolini
lunedì 3 aprile 2023
Il "Palazzo della Rivoluzione" nella storia urbana di Fidenza
martedì 25 ottobre 2022
Il 28 ottobre ricorre il centenario della Marcia su Roma
domenica 24 luglio 2022
Fidenza, 25 luglio 1943. L'ampia foto del Duce
domenica 26 luglio 2020
25 luglio 1943: esultanze, delusioni, poi solo sofferenze
venerdì 6 gennaio 2017
Il "gesto emblematico" e l'effigie del Duce.
"Ci furono a Fidenza, come in tutta la provincia, manifestazioni di giubilo. Si inneggia al re, a Badoglio, artefici della "liquidazione". Non ci furono incidenti particolari, ma tutto si ridusse alla distruzione degli emblemi del partito nella Federazione e nelle varie sedi. A Fidenza, nella casa del Fascio, è addirittura un ex segretario fascista a staccare un'ampia foto del Duce e a mandarla in frantumi, calpestandola. Gesto emblematico." (*)
(*) Dal volume "Fidenza nella Resistenza" di Amos Aimi ed Aldo Copelli del 1984.
venerdì 23 dicembre 2016
A ritroso nella nostra storia: il dispensario e la Casa della Salute
mercoledì 29 giugno 2016
lunedì 27 giugno 2016
Realizzazioni del ventennio fascista: il pensionato per studenti
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| La casa pensione per studenti in costruzione nel 1936 |















