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domenica 25 gennaio 2026

La mostra "Educati alla Guerra" resterà aperta al pubblico sino al 6 febbraio

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Sabato 24 gennaio, a Fidenza, nell'accogliente spazio dell'Oratorio di San Giorgio, riscaldato per l'occasione, Gianluca Gabrielli, dottore di ricerca in History of education all’Università di Macerata, ha presentato la mostra itinerante, da lui realizzata, Educati alla Guerra.
Come abbiamo avuto modo di anticipare martedì 13, si tratta di 
"un viaggio nell’infanzia del primo Novecento, l’età del ferro e del fuoco, per capire come la guerra, la morte eroica, il virilismo, l’esaltazione della divisa e delle armi divennero pane quotid,iano per l’infanzia italiana".
Il tema della mostra è ampiamente sviluppato in una ventina di pannelli che danno spazio alle immagini ed al corredo didiscalico, e, come abbiamo detto è stato illustrato dal dott. Gabrielli ai presenti, nella maggior parte studenti delle scuole superiori di Fidenza accompagnati dai loro insegnanti.
Ha introdotto il relatore l'assessore alla cultura Maria Pia Bariggi, mentre il sindaco Davide Malvisi si è limitato ad un saluto ai presenti.

martedì 13 gennaio 2026

Educati alla Guerra

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Il sindaco e il Comune di Fidenza, unitamente alle associazioni ANPI e ANCR, sono lieti di invitarvi alla mostra Educati alla Guerra presso l'Oratorio della Chiesa di San Giorgio aperta dal 20 gennaio al 6 febbraio ai seguenti orari: giorni dal lunedì al giovedì ore 9 - 13, venerdì ore 9 - 13 e 15 - 18.


Educati alla Guerra
Nazionalizzazione e militarizzazione dell'infanzia 
nella prima metà del Novecento
Oratorio della Chiesa di San Giorgio - Piazzetta Omati, Fidenza
20 gennaio - 6 febbraio


Un viaggio nell’infanzia del primo Novecento, l’età del ferro e del fuoco, per capire come la guerra, la morte eroica, il virilismo, l’esaltazione della divisa e delle armi divennero pane quotidiano per l’infanzia italiana.

venerdì 26 dicembre 2025

La Sezione fidentina dell'ANCR, appunti per la storia.

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Questo breve scritto, presentato lo scorso 18 dicembre, in occasione dell'incontro di fine anno per lo scambio degli auguri natalizi presso la sede dell'associazione di via Berenini, è stato  inizialmente diffuso agli iscritti della sezione fidentina dell'ANCR (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci). 
Ora il documento è di pubblico dominio ed è possibile leggerlo ed anche liberamente scaricabile in formato PDF alla pagina "APPUNTI PER LA STORIA DELLA SEZIONE DI FIDENZA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI" del portale unipr.academia.edu alla pagina che risponde a questo link Download PDF

Il documento ripercorre brevemente la genesi e la costituzione delle principali associazioni italiane di reduci e combattenti della Prima guerra mondiale.
Viene evidenziata la nascita dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) nel 1917, seguita dalla fondazione dell’Associazione Nazionale Combattenti (ANC poi ANCR) nel 1919, al fine di tutelare i diritti sia di chi aveva partecipato al primo conflitto mondiale nei campi di battaglia e nel fango delle trincee, sia dei familiari di chi non era tornato.

mercoledì 17 dicembre 2025

Un comune emiliano dal primo novecento alla Costituente

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L'anno che va a terminare conclude un quinquennio carico di tensioni che avevamo pensato di aver messo in archivio.  Da quì il bisogno di riprendere il filo della nostra storia, di riscriverla, esorcizzando così il temuto rischio di ripetere gli stessi errori e rivivere le stesse conseguenze.
Segnalo di seguito, con le parole degli autori, Augusto Bottioni e Domenico Vitale, l'iniziativa editoriale la cui presentazione, si terrà al Teatro Magnani di Fidenza sabato 20 dicembre.    (A.P.)

 

lunedì 15 dicembre 2025

"C'eravate Voi?" "Io c'era!" ovvero "Fidenza in camicia nera"

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Non tutte le camicie erano nere, così come non tutti i gatti sono bigi

 Si deve alla penna e alle ricerche di Ivano Sartori e Bruno Pichelli, coautori del saggio "Fidenza in camicia nera", se oggi i fidentini possono guardarsi, magari abbozzando una smorfia, in quello specchio lontano ormai centenario. 

Al loro il merito e a loro, giustamente, lasciamo l'onore di presentare e proporre la loro fatica.       (A.P.)


DI CHE COSA PARLA IL LIBRO

Non è nostalgia, ci mancherebbe altro. È Storia raccontata attraverso tante storie. 

 Non tutte le camicie erano nere. Le bluse delle Piccole italiane, per esempio, erano bianche. Però tutti vestivano una divisa. Ogni età aveva la propria uniforme fascista. Uniformati nel vestito, nel pensiero e nell’agire. Per amore o per forza. Per conformismo. Per uniformismo. Per non essere emarginati, discriminati o esclusi. Il regime non ammetteva dissidenti, né differenti.

domenica 22 settembre 2024

Il “Ventennio” di Nello Coen, fotografo a Fidenza

1 commento:

 

Il “Ventennio” di Nello Coen, fotografo a Fidenza

                                                                    Ambrogio Ponzi           


Di Nello Coen, fotografo, Guglielmo Ponzi e Massimo Galli hanno ricostruito una breve biografia sulla base delle scarse notizie disponibili integrate dai ricordi dei familiari ascoltati. L’elaborato è stato pubblicato nel 1987 nel volume Ciao Borgo della serie Quaderni Fidentini.

Il presente lavoro si propone invece di ricostruire il rapporto che Nello Coen mantenne con la città, rapporto che, certamente, fu ricco ed intenso per quanto riguarda l’impegno di fotografo ufficiale dei momenti importanti del ventennio fidentino prima della promulgazione delle leggi razziali. Nello Coen, infatti, proveniva da una famiglia di origini ebraiche ancorché integrata da generazioni nel nostro paese ed alla nostra storia.

Il nostro intento si è necessariamente dovuto limitare all’utilizzo delle poche fonti disponibili: la cronaca riportata nella stampa locale di quel periodo e l’abbondante produzione fotografica rimasta.

Nello Coen, figlio del più famoso Achille, eccellente e famoso fotografo, sino al 1937 risulta presente nelle iniziative cittadine e il periodico locale di Parma e provincia lo documenta normalmente anche come sottoscrittore di offerte di denaro o di materiale espositivo.

Questi alcuni dei tanti episodi ripresi dalla cronaca:

15 settembre 1926 presente con il Console on. Ranieri come ospite e fotografo ufficiale a Parma alla manifestazione del “Battesimo di volo degli ufficiali della 74^ Legione “Taro”;

lunedì 24 luglio 2023

Ottant'anni fa l'Italia archiviava l'era fascista, ma non era finita

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Il 30 luglio 1943 il "Risveglio", giornale cattolico settimanale della diocesi di Fidenza, dedicava ai proclami del Re e di Badoglio la pagina di testa. A Fidenza le manifestazioni di giubilo della popolazione erano culminate con la rimozione e distruzione dell'effigie di Mussolini del salone di Palazzo Littorio. 

Ottant'anni fa l'Italia archiviava l'era fascista

lunedì 19 giugno 2023

lunedì 3 aprile 2023

Il "Palazzo della Rivoluzione" nella storia urbana di Fidenza

4 commenti:

 Un po' di storia

L'imponente edificio che prospetta sui giardini pubblici dell’attuale Piazza Matteotti è il primo stralcio di un ambizioso progetto denominato "Casa Littoria" presentato nel 1936, a firma degli ingegneri Spreafichi e Sisto Della Rosa.

martedì 25 ottobre 2022

Il 28 ottobre ricorre il centenario della Marcia su Roma

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1923 Borgo San Donnino - La prima manifestazione fascista 

Il 28 ottobre prossimo è il giorno «anniversario della marcia su Roma» di cui ricorre quest'anno il primo centenario. Nel 1925 quel giorno fu dichiarato festivo per le scuole e l'anno successivo divenne ufficialmente giorno festivo.

domenica 24 luglio 2022

Fidenza, 25 luglio 1943. L'ampia foto del Duce

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 Nella notte tra il 24 e il 25 luglio il Gran Consiglio del Fascismo approva con 19 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto, l'ordine del giorno presentato da Dino Grandi che esautora Mussolini dalle funzioni di capo del governo. Poche ore dopo l'ormai ex duce è fatto arrestare e imprigionare dal re Vittorio Emanuele III. Il 25 luglio segna dunque la data della fine del fascismo come forma istituzionale e regime legittimo.

A Fidenza il 25 luglio 1943
L'ampia foto del Duce

Ci furono a Fidenza, come in tutta la provincia, manifestazioni di giubilo. Si inneggia al re, a Badoglio, artefici della "liquidazione". Non ci furono incidenti particolari, ma tutto si ridusse alla distruzione degli emblemi del partito nella Federazione e nelle varie sedi. A Fidenza, nella casa del Fascio, è addirittura un ex segretario fascista a staccare un'ampia foto del Duce e a mandarla in frantumi, calpestandola. Gesto emblematico. (da Fidenza nella Resistenza di Aimi e Copelli)

A Fidenza il 25 luglio 2022 (domani)

domenica 26 luglio 2020

25 luglio 1943: esultanze, delusioni, poi solo sofferenze

3 commenti:
Nella notte tra il 24 e il 25 luglio 1943, il Gran Consiglio del Fascismo, che non si riunisce dal 1939, approva l'ordine del giorno che sfiducia Mussolini. La mozione, presentata da Dino Grandi, passa con 19 voti favorevoli (Acerbo, Albini, Alfieri, Balella, Bastianini, Bignardi, Bottai, Cianetti (ritira il giorno successivo), Ciano, De Bono, de Marsico, De Stefani, De Vecchi, Federzoni, Gottardi, Grandi, Marinelli, Pareschi, Rossoni), 7 contrari (Biggini, Buffarini-Guidi, Farinacci, Frattari, Galbiati, Polverelli, Scorza, Tringali Casanova) e un astenuto (Suardo).

Badoglio è il nuovo Capo del Governo, la guerra non solo continua ed incrudelisce. Il 2 di Agosto, festa di tutti gli uomini, nei Balcani viene lanciata
una massiccia campagna offensiva contro le forze resistenti locali, sarà un disastro.  

venerdì 6 gennaio 2017

Il "gesto emblematico" e l'effigie del Duce.

24 commenti:


Per poco più di un lustro la Casa Littoria di Fidenza fu emblema incrollabile del fascismo locale. L'effige del Duce si trovava nel salone principale arredato con mobili in stile d'epoca, vi resterà fino al 
25 luglio 1943 quando:
"Ci furono a Fidenza, come in tutta la provincia, manifestazioni di giubilo. Si inneggia al re, a Badoglio, artefici della "liquidazione". Non ci furono incidenti particolari, ma tutto si ridusse alla distruzione degli emblemi del partito nella Federazione e nelle varie sedi. A Fidenza, nella casa del Fascio, è addirittura un ex segretario fascista a staccare un'ampia foto del Duce e a mandarla in frantumi, calpestandola. Gesto emblematico."  (*)

 (*) Dal volume "Fidenza nella Resistenza" di Amos Aimi ed Aldo Copelli del 1984.

venerdì 23 dicembre 2016

A ritroso nella nostra storia: il dispensario e la Casa della Salute

10 commenti:
1928 inaugurazione

Dal Dispensario alla Casa della Salute
Quasi novant'anni di storia

La cura della salute fisica dei cittadini estesa alla prevenzione ha avuto durante il fascismo, a Fidenza come altrove, importanti realizzazioni di cui si conserva e poi si perde memoria. 

mercoledì 29 giugno 2016

Architetture del Ventennio Fascista a Fidenza

1 commento:

Gli edifici e le realizzazioni di questo periodo della nostra città rimangono come testimonianza di un ventennio che per molti versi è stato rimosso dalla memoria cittadina.

lunedì 27 giugno 2016

Realizzazioni del ventennio fascista: il pensionato per studenti

1 commento:
La casa pensione per studenti in costruzione nel 1936
Questa palazzina realizzata nel 1936 doveva servire una popolazione scolastica non residente e quindi può essere ascritta alle iniziative a sostegno della scuola in un progetto globale di crescita dell'offerta scolastica della città. La palazzina era situata in Via Corsica cioè nel tratto terminale dell'attuale Via Cavour poco prima di Piazza Grandi. 

venerdì 24 giugno 2016

Borgo San Donnino in Camicia Nera

1 commento:
Manifestazione fascista davanti alla vecchia Rocca

Poco più di novant'anni fa si apriva per Fidenza e per l'Italia un nuovo periodo politico orgogliosamente battezzato come Nuova Era, in realtà durò una ventina d'anni con la conclusione che sappiamo. Vent'anni che Fidenza e l'Italia hanno poi preferito espellere dalla storia d'Italia.

domenica 6 marzo 2016

71° anniversario degli eccidi di Carzole e Via Baracca

3 commenti:

71° ANNIVERSARIO
DEGLI ECCIDI DI CARZOLE E VIA BARACCA
DEL 10 E 11 MARZO 1945
Fidenza, domenica 13 marzo 2016, loc. Coduro
Ritrovo previsto alle ore 9

venerdì 26 febbraio 2016

Case del Fascio: il caso Predappio ed il caso Fidenza

9 commenti:
Casa del Fascio e dell'Ospitalità della città di Predappio 1934-1937

Contemporanea alla Casa del Fascio di Fidenza ma architettonicamente diversa, si presenta così la Casa del Fascio che la città di Predappio intende oggi utilizzare per un museo storico dedicato al Fascismo. 

venerdì 6 dicembre 2013

“La Fidenza del Ventennio” la recensione da "il Risveglio"

1 commento:
Fidenza, nel cortile dell'attuale scuola Zani

Per i caratteri de "il Risveglio", settimanale diocesano, abbiamo curato la recensione del volume di Graziano Tonelli presentato il 23 novembre presso la sala del ridotto del teatro Magnani di Fidenza. Riportiamo più sotto stralcio dell'articolo in cui si evidenzia l'importante ruolo dell'on. Remo Ranieri, figura di primo piano nei primi dieci anni del Ventennio.