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lunedì 24 luglio 2023

Ottant'anni fa l'Italia archiviava l'era fascista, ma non era finita

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Il 30 luglio 1943 il "Risveglio", giornale cattolico settimanale della diocesi di Fidenza, dedicava ai proclami del Re e di Badoglio la pagina di testa. A Fidenza le manifestazioni di giubilo della popolazione erano culminate con la rimozione e distruzione dell'effigie di Mussolini del salone di Palazzo Littorio. 

Ottant'anni fa l'Italia archiviava l'era fascista

lunedì 19 giugno 2023

venerdì 6 gennaio 2017

Il "gesto emblematico" e l'effigie del Duce.

24 commenti:


Per poco più di un lustro la Casa Littoria di Fidenza fu emblema incrollabile del fascismo locale. L'effige del Duce si trovava nel salone principale arredato con mobili in stile d'epoca, vi resterà fino al 
25 luglio 1943 quando:
"Ci furono a Fidenza, come in tutta la provincia, manifestazioni di giubilo. Si inneggia al re, a Badoglio, artefici della "liquidazione". Non ci furono incidenti particolari, ma tutto si ridusse alla distruzione degli emblemi del partito nella Federazione e nelle varie sedi. A Fidenza, nella casa del Fascio, è addirittura un ex segretario fascista a staccare un'ampia foto del Duce e a mandarla in frantumi, calpestandola. Gesto emblematico."  (*)

 (*) Dal volume "Fidenza nella Resistenza" di Amos Aimi ed Aldo Copelli del 1984.

venerdì 24 giugno 2016

Borgo San Donnino in Camicia Nera

1 commento:
Manifestazione fascista davanti alla vecchia Rocca

Poco più di novant'anni fa si apriva per Fidenza e per l'Italia un nuovo periodo politico orgogliosamente battezzato come Nuova Era, in realtà durò una ventina d'anni con la conclusione che sappiamo. Vent'anni che Fidenza e l'Italia hanno poi preferito espellere dalla storia d'Italia.